7 Dicembre 2015

Raffreddore e nuove letture!

 

Buongiorno BookLovers!

Oggi abbiamo un po' di roba in pentola, e comincerò subito a parlarvene. A causa del raffreddore sono stata più tempo in casa e ho potuto terminare un po' di lavoro arretrato. Vi propongo due romanzi, un noir che ho recensito per il sito 900 letterario e un romance. Comincio da questo. Ho appena terminato la sua lettura, e mi ha appassionato tanto da indurmi a restare sveglia fino a notte fonda per finirla, sto parlando de 'L'isola dell'amore proibito' di Tracey Garvis Graves, un romanzo edito in Italia da Garzanti che ha saputo emozionarmi e tenermi incollata al Kindle fino all'ultima parola. Mi concedo di spoilerare un po'... ero convinta che non ci sarebbe stato il lieto fine, e invece sì, eccome! E sono rimasta piacevolmente sorpresa! Vi posto subito trama e commento ;)

Trama:

L'acqua cristallina lambisce dolcemente i suoi piedi nudi. Anna apre gli occhi all'improvviso e davanti le si apre la distesa sconfinata di un mare dalle mille sfumature, dal turchese allo smeraldo più intenso. Intorno, una spiaggia di un bianco accecante, ombreggiata da palme frondose. Le dita della ragazza stringono ancora spasmodicamente la mano di T.J., disteso accanto a lei, esausto dopo averla trascinata fino alla riva. Anna non ricorda niente di quello che è successo, solo il viaggio in aereo, la superficie blu che si avvicina troppo velocemente e gli occhi impauriti di T.J., il ragazzo di sedici anni a cui dovrebbe dare ripetizioni per tutta l'estate. Un lavoro inaspettato, ma chi rifiuterebbe una vacanza retribuita alle Maldive? E poi Anna, insegnante trentenne, è partita per un disperato bisogno di fuga da una relazione che non sembra andare da nessuna parte. Ma adesso la loro vita passata non è più importante. Anna e T.J. sono naufraghi e l'isola è deserta. La priorità è quella di sopravvivere fino ai soccorsi. I giorni diventano settimane, poi mesi e infine anni. L'isola sembra un paradiso, eppure è anche piena di pericoli. I due devono imparare a lottare insieme per la vita. Ma per Anna la sfida più grande è quella di vivere accanto a un ragazzo che sta diventando un uomo. Perché quella che all'inizio era solo un'innocente amicizia, attimo dopo attimo si trasforma in un'attrazione che li lega sempre più indissolubilmente.

 

Commento:

Una bellissima storia d'amore, molto dolce e descritta con estrema delicatezza (soprattutto le scene di sesso), dato l'argomento trattato socialmente molto forte. La differenza d'età fra i due è il grande ostacolo, soprattutto perchè ad essere più grande è Lei e non Lui. Normalmente questo dettaglio mi avrebbe infastidito, ma in realtà leggendo questo romanzo il divario d'età si dimentica. Ho amato molto la parte sull'isola deserta, tutte le avventure e i momenti drammatici. Un po' più lento il pezzo del ritorno a casa, ovviamente, ma comunque si preparava la scena a un meraviglioso quanto inaspettato lieto fine. Sin dall'inizio ero stata convinta che il passato di T.J e la sua malattia sarebbero tornati a chiedere il conto, ma così non è stato. Una lettura emozionante, a tratti leggera, a tratti più forte, che ci fa ricordare di non dare mai nulla per scontato, perchè in un attimo si può perdere ogni cosa, e mettere da parte ciò che non è importante, perchè l'unica cosa che conta sono i sentimenti. Voto... 8!

 

A un passo dalla vita, di Thomas Melis

 

Guardò la distesa di giovani alle sue spalle, perduti nelle loro stesse anime. Li osservò ondeggiare come una coltre di acqua stagnante appena smossa dal vento. In quella apatia riconobbe la sua, il cappio che lo aveva sempre legato, e che aveva legato, ugualmente, il fratello addormentato sotto le foglie di un salice. Avrebbe potuto ottenere tutto quello che desiderava. Avrebbe potuto ottenere molto di più, indubbiamente molto di più, ma si era fermato prima di arrivare, sempre a pochi centimetri dal traguardo, sempre una posizione prima del gradino più in alto del podio. Sempre a un passo dalla vita.

 

A un passo dalla vita (Lettere Animate Editore, 2014) è il romanzo d’esordio di Thomas Melis, un noir ambientato nel ‘sottobosco’ della vita notturna di Firenze e incentrato sul disagio generazionale dei giovani di oggi. La frase che sembra di leggere fra le righe di questo romanzo è: ‘Che ne sarà di noi?’ Calisto, il protagonista di A un passo dalla vita, non riesce a rispondere a questa domanda, ma sa di per certo che non vuole finire come i suoi genitori, a vivere una vita di sacrifici per ritrovarsi con niente in tasca. Preferisce vivere A un passo dalla vita, scegliendo strade brevi e apprezzando l’attimo più che il futuro. Calisto vuole di più, anche a costo di sporcarsi le mani, è un anima confusa e inquieta, perennemente in bilico fra le sue due esistenze: quella diurna, fra l’Università, i libri di Economia e Holli, una ragazza perbene e sognatrice; e la sua vita notturna, quella del narcotraffico. Calisto è un giovane meridionale, intelligente ma con un’anima oscura, come si evince anche dal prologo in cui viene presentato da bambino già in perenne punizione a scuola, che si trasferisce a Firenze dopo il diploma per cominciare una nuova vita. Ufficialmente è uno studente modello, che guadagna qualche soldo con piccoli lavori, ma al di là della versione raccontata ai genitori c’è la verità. Calisto frequenta locali ‘In’ come il Nabucco e il Platinum, fra gente ricca con ‘il vizio per la bamba’, veste capi firmati e si atteggia a gran signore, ma è tutta una finzione. Passato l’effetto della droga, torna sempre al suo piccolo appartamento dove, rimasto solo con se stesso, ha modo di vedere dentro di sé come davanti a uno specchio e ciò che vede è solo l’immagine di un perdente. A dargli una piccola speranza di redenzione sembra essere la malinconia per la vita che avrebbe potuto avere con Beatrice, la ragazza che ha lasciato per inseguire la vita della criminalità, e Holli, giovane conosciuta all’Università che potrebbe avere il potere di cambiarlo, con il suo altruismo e la sua purezza. Ma il più delle volte è l’anima nera di Calisto che prende il sopravvento, insieme alla sua amicizia con il Secco, Tamagotchi e il Tedesco, dettata più da logiche di denaro che da altro, e il rapporto esclusivamente di sesso che lo lega a Tati, donna cinica e spregiudicata, che viene presentata dall’autore come un’anima ormai persa ma in fondo con un cuore d’oro. Infatti sarà lei a mettere in guardia Calisto dal fidarsi di Liggio, proprietario del Platinum, che gli proporrà l’affare di tutta una vita, pericoloso quanto remunerativo: spacciare 12 Kg di cocaina con il Secco e il Principe. Thomas Melis, forte della sua laurea in Lettere, traccia un caleidoscopico scenario multietnico, la popolazione della notte è composta da un misto di culture e lingue diverse ben rappresentate dall’autore nella loro diversità tramite scelte linguistiche eterogenee. Nella narrazione viene spesso sottolineata la variazione diatopica, diastratica e diafasica nelle conversazioni che Calisto intraprende con gli altri personaggi. La variazione diatopica dipende dallo spazio geografico in cui viene parlata una lingua, ad esempio l’uso di inflessioni meridionali quando Calisto parla con il Secco: Compa’… Chissi su picciuni seri, o toscano mentre parla con Holli: ‘un l’è pe’ nulla… ha visto che gente che sta intorno a i’. La variazione diastratica si registra a seconda della fascia sociale alla quale ci si riferisce, infatti Calisto parla più formalmente quando entra nel negozio di una grande griffe o quando si rivolge al Principe e ai ‘figli di papà’ con i quali si relaziona per lavoro. La variazione diafasica dipende dalla relazione che intercorre con l’interlocutore, ad esempio si sente una nota di rispetto e di distacco nel tono di Calisto quando discute di affari con il signor Liggio, mentre una maggiore colloquialità quando scherza con il Secco sulle sue ultime conquiste amorose. Thomas Melis passa con disinvoltura dall’italiano al francese (rendez-vouz), dall’albanese (quifsha ropt) allo spagnolo (¿ Que pasa con ustedes ?), senza disdegnare l’uso di neologismi come sblanka (termine usato per i figli di papà politicamente schierati dalla parte della sinistra radicale, trasandati nel vestire e con la barba incolta, il nome deriva da un personaggio del videogioco Street Fighter). La trama di A un passo dalla vita si districa dal genere noir al romanzo di formazione, mostrando la crescita del protagonista da piccolo criminale a ragazzo per bene. Dopo essersi immischiato in un affare più grande di lui riesce, un po’ troppo paradossalmente a mio giudizio, a uscirne vivo e, avendo perso tutto ciò che aveva, ricomincia da capo, sulla strada dell’onestà. Grazie anche al contributo fondamentale di Holli, che gli darà la giusta motivazione per laurearsi e per diventare ciò che ha sempre detestato e sminuito: un uomo comune. Ciò che lascia perplessi e con un po’ di amaro in bocca è l’epilogo. Calisto è davvero cambiato? La risposta a questa domanda non è semplice. Forse per incominciare senza rimpianti una nuova vita aveva davvero bisogno di chiudere del tutto e ‘a suo modo’ con la sua vecchia esistenza. Anche se questa scelta dell’autore lascia qualche interrogativo in sospeso e non pochi dubbi sul percorso intrapreso da Calisto. Forse è davvero condannato a vivere per sempre A un passo dalla vita.

 

Piaciuti i consigli di oggi? ;) Fatemi sapere qui sotto con un commento. Vi lascio con la copertina di A un passo dalla vita, e con la promessa che presto posterò la recensione di Prometto di sbagliare, di P.C. Freitas, che ho in sospeso da un po'. Baci e alla prossima :**

 

6 Dicembre 2015

Quanto è bello il lieto fine *.*

Buongiorno BookLovers,

ECCOMI TORNATA FINALMENTE!

Inizio con lo scusarmi di non essere stata presente nel blog nell'ultimo mese, ma ho avuto parecchio da fare come vi dirò. Ho cominciato a scrivere da qualche settimana il mio ultimo romanzo e mi ha coinvolto completamente non lasciandomi molto spazio per leggere. Ma da adesso rimedierò ;) infatti già vi annuncio che ho terminato due letture e una di queste è… L’ULTIMO CAPITOLO DI AFTER! Ieri sera a letto mi sono forzata per arrivare fino alla fine, con un misto di curiosità e dispiacere, come è ovvio che sia. Ma andiamo per ordine. Questo ultimo romanzo, a mio parere, ha avuto molti più colpi di scena di tutti i precedenti messi assieme, a parte il primo libro. È stato un gran bel finale secondo me, la degna conclusione, con qualche lacrimuccia, della saga di Hardin e Tessa che ha fatto tanto emozionare i lettori. Dunque eravamo rimasti a Hardin che scopre di non essere figlio di Ken, ma di Mr Vance. Lo ritroviamo a bere in un bar, come fa di solito per evitare di affrontare i problemi. Questa volta arriverà addirittura a spingere Tessa a partire da sola da Londa per Seattle, lasciandolo lì. Ma al suo ritorno in America Tessa scoprirà una cosa sconvolgente. Entrando nell’appartamento che condivide con Hardin troverà suo padre morto di overdose in bagno. TRAGEDIA. Scena bruttissima. Ma perché far morire uno dei miei personaggi preferiti? Adoravo Richard e i suoi siparietti con Hardin. Comunque Tessa cadrà in uno stato di trance emotiva, senza parlare e senza voglia di vivere. Landon chiamerà Hardin, ancora in Europa, per dirgli di quanto accaduto. Ovviamente serviva una tragedia per mettere Hardin Scott sulla strada giusta, andrà da lei e….udite udite… le chiederà di sposarlo. Tessa, come avrei fatto io sinceramente, si mette a ridere e gli da un due di picche. A poco a poco lei riuscirà a venir fuori dal dolore per la perdita del padre, e, dopo una lite con Landon (giuro che ho odiato Landon in quel momento, davvero- davvero tanto) capisce che lei e Hardin con le loro liti e il loro tira e molla stanno rovinando la vita a molti, un po’ come Catherine e Heathcliff e devono uscire da questo circolo vizioso. Prenderà così la decisione più dolorosa della sua vita: chiudere del tutto con Hardin e andare a vivere dalla madre, per ritrovare se stessa. Il patto fra loro sarà di continuare a sentirsi e di aspettare tempi migliori per la loro storia. Hardin a questo punto ha la vera metamorfosi (SIA RINGRAZIATO IL CIELO), riesce a laurearsi e addirittura scrive un libro, dal titolo ‘AFTER’ ( Of course), raccontando la sua storia d’amore con Tessa. Da quel momento in poi l’autrice comincia a far vedere l’evoluzione di Tessa e Hardin stando separati. Passano mesi e Tessa vive a New York e fa la cameriera, ad esempio. Poi si rincontrano al matrimonio di Landon. Comunque si terranno sempre più o meno in contatto, vedendosi un paio di volte l’anno, ma restando sempre innamorati l’una dell’altro, grazie al cielo Anna Todd ci ha risparmiato altri fidanzati di entrambi, restano da soli quando sono separati fortunatamente. Comunque al matrimonio di Landon si rimettono assieme e vanno a vivere a New York. Anna Todd a questo punto fa un salto di anni ogni capitolo per mostrarci la loro vita assieme: i problemi di Tessa per concepire, la nascita della prima figlia (Hardin versione papà ha fatto commuovere persino me) ed infine loro due quarantenni con due figli grandi. La scelta di fare molti sbalzi temporali mi ha un po’ disturbato all’inizio, ma l’ho capita e apprezzata in seguito. Il mio voto a quest’ultimo libro è… 8+! Decisamente il voto più alto che ho dato ai libri di Hessa! Mi è piaciuto e lasciato con una lacrimuccia negli occhi! Vedere Hardin cambiato, Tessa più sicura di sé, vedere i problemi affrontati da adulti è stato emozionante, soprattutto mi è piaciuto che in questo libro a tenere le redini della loro storia sia lei e non lui. Anche se avrei voluto vedere la scena del loro matrimonio, ma non è descritta, vabbè, e soprattutto un confronto con Trish sulla paternità di Hardin. Quella donna ci fa una gran magra figura ma in questo libro non compare nemmeno! Comunque a parte queste piccole pecche è stata una bella lettura... alla prossima BookLovers! A breve pubblicherò la recensione di un noir di un autore emergente. Vi lascio con la foto del probabile attore che interpreterà Hardin nella rappresentazione cinematografica di After di Anna Todd. Baciiii!

Sabato 7 Novembre 2015

Le ragioni del cuore, di Maria Masella

"Bruno controllò ancora una volta che tutto fosse in ordine. Non gli piaceva l’afa che appiattiva il mare, quando era così poteva cambiare di colpo: bastava che girasse il vento, bastava una libecciata. Da lì alla foce dell’Entella, quando picchiava, picchiava forte..."  ♦

 

Le ragioni del cuore di Maria Masella, edito da Leggereditore il 29 Ottobre 2015, è un romance storico italiano di argomento patriottico, ambientato nel periodo antecedente all’unificazione dell’Italia. Siamo nel 1853, quando essere mazziniano poteva costarti la prigione. Ne sa qualcosa Bruno Damiani, o Bruno Marras come si fa chiamare, accusato ingiustamente di omicidio e in eterna fuga dalla legge. In cerca di vendetta per la sorella Nina, sedotta e abbandonata, si ritrova sulla strada per Chiavari, costretto a fermarsi in una locanda per la notte. Lì incontra per la prima volta Nora Magni, giovane donna coraggiosa e moderna, che lo vede inciampare e cadere nella neve a causa di una vecchia ferita alla gamba e lo soccorre. Bruno rimane colpito dalla gentilezza della giovane che, incurante della neve e del fango, nonché delle convenzioni sociali, è corsa in suo aiuto davanti alla locanda. Quella stessa sera Nora capiterà per errore nella sua stanza, allarmata da dei lamenti sospetti, e per poco i due non trascorreranno insieme la notte. Ma Bruno l’allontanerà consapevole di dover ripartire la mattina seguente e di non poter di certo mettere radici, a causa del suo passato rivoluzionario. Bruno Damiani rappresenta lo stereotipo dell’uomo idealista e romantico. Sono due i sentimenti che lo dominano: quello verso la donna amata e l’ideale civile, come nel più classico dei personaggi della tradizione popolare. Più in avanti nella narrazione scopriamo che Nora è la nipote del nuovo datore di lavoro di Bruno, un armatore di buon cuore di nome Cesare Magni, e i due giovani avranno così modo di conoscersi in altre circostanze. E infine innamorarsi.

Ma il passato di Bruno continua a inseguirlo e presto dovrà farci i conti. Prima la verità sull’omicidio del quale è stato accusato, poi il mistero dell’uomo che mise incinta Nora e l’abbandonò al suo destino, verranno entrambi svelati, abbattendo ad uno ad uno gli ostacoli che si interpongono all’unione fra Bruno e Nora. La protagonista è un’eroina coraggiosa e impavida, molto moderna, ben diversa dalla cugina Floriana che rappresenta invece la ‘vecchia’ alta società italiana, ancorata alle tradizioni e a uno stile di vita tutto apparenze e nient’altro. Floriana è sposata con il conte Stefano Ballardi, l’antieroe per eccellenza. Vigliacco, vanesio e violento, riceverà infine la giusta punizione per i torti inflitti alla moglie, alle sue amanti e per il ruolo avuto, come si scoprirà, nella separazione di Nina dall’uomo che amava. A pareggiare i conti con lui non sarà Bruno, come si potrebbe immaginare, ma un personaggio di pari importanza, se non di più: il mare, che fa da punto focale, più che da cornice, alla storia de Le ragioni del cuore.

Il mare che da e toglie, come nella scena della tempesta in cui il cantiere Magni rischia di essere distrutto e alla fine si salva, ma per Stefano Ballardi non ci sarà alcuna pietà. Verrà trascinato dalla corrente fino a restituirne alla spiaggia nient’altro che il cadavere senza vita. Come in ogni favola romantica che si rispetti, Nora non potrebbe far nulla senza i suoi fidati amici e aiutanti, ovvero Lady Follet, nobildonna inglese che vive in zona e che prende la ragazza sotto la sua ala protettiva, e Sandrina, la sua cameriera personale, semplice e di bassa cultura ma con un gran cuore. Maria Masella si introduce con questo romanzo nel vasto campo del romance storico italiano, a volte poco riconosciuto a livello internazionale a causa di nomi noti come Lisa Kleypas e Judith McNaught, ma il più delle volte di pari livello. Ne Le ragioni del cuore ci sono tutti gli elementi del genere: avventura, storia, amore, amicizia e un pizzico di mistero. Un punto in più va assegnato a Maria Masella, scrittrice italiana conosciuta anche con lo pseudonimo di Mary M. Riddle, per aver mostrato in ogni pagina il meraviglioso paesaggio ligure e per aver proposto un tema così vicino alla nostra tradizione, eppure spesso poco raccontato, come quello delle lunghe e sanguinose guerre di indipendenza che hanno portato l’Italia ad essere quella che è oggi. Ha centrato l’argomento sottolineando in particolar modo il problema cardine dell’unificazione: l’eterogenea situazione culturale e linguistica del Paese.

Giovedì 5 Novembre 2015

Classico del mese: Suite Francese di Irene Némirovsky

Primum vivere. Giorno per giorno. Resistere, aspettare, sperare.

 

Suite Francese è un’opera postuma di Irene Némirovsky, scritta fra il 1941 e il 1942, rimasta incompleta a causa della morte dell’autrice di febbre tifoide ad Auschwitz. In origine il progetto dell’opera prevedeva una divisione in cinque sezioni per formare un ‘Poema sinfonico’: Tempesta in Giugno, Dolce, Prigionia, Battaglie, La Pace. Un progetto ambizioso che doveva comporsi di più di mille pagine, duecento per ogni parte, ma di cui abbiamo soltanto le prime due sezioni complete, anche se non revisionate, più alcuni appunti della terza sezione e solo il titolo delle ultime due parti. Tempesta in Giugno comincia con l’esodo dei parigini verso Sud, il 4 Giugno 1940, dopo il primo bombardamento della città. La Némirovsky traccia un quadro della situazione di tutta la popolazione, mostrando come esempio le storie di più famiglie parigine, di varia estrazione sociale: i Péricand sono benestanti, una famiglia numerosa che è costretta a fuggire da Parigi senza il padre, il capofamiglia, che rimane in città come curatore presso il Museo Nazionale; Gabriel Corte e Florence, un noto scrittore che va a rifugiarsi a Vichy con la sua amante; Maurice e Jeanne Michaud, funzionari di banca con l’ordine di trasferirsi a Tours per riprendere l’attività bancaria in un’altra sede, lasciati al loro destino dal direttore Corbin e dalla sua amante Arlette Corail, che prima avevano offerto loro un passaggio sulla loro macchina per poi tirarsi indietro; e infine Charlie Langelet, un vecchio benestante con l’ossessione per le sue porcellane di Capodimonte. Pur essendo ricchi allo stesso modo, però, i Péricand e Langelet non hanno il medesimo atteggiamento nei confronti delle classi inferiori, infatti la signora Péricand assumeva spesso un atteggiamento di indulgenza nei loro confronti, così descritto dall’autrice: La signora Péricand apparteneva a quel tipo di borghesi che hanno fiducia nel popolo. «Non sono cattivi, basta saperli prendere» diceva con il tono indulgente e un po' sconsolato che avrebbe usato per parlare di una bestia in gabbia. Charlie Langelet invece è uno snob, che non tentenna neppure per un attimo nell’ingannare un paio di ragazzi, durante lo sfollamento della città, per rubar loro la benzina e proseguire così fino a Parigi. I quadri descritti dalla Némirovsky non rappresentano immagini separate, fra i vari racconti sono infatti continue le connessioni, come l’incontro di una notte fra Hubert Péricand, uno dei figli maggiori della famiglia, e Arlette Corail, amante di Corbin. Non mancano gli intrecci anche fra la prima e la seconda sezione del libro. Dolce infatti è ambientato a Bussy, una cittadina alla periferia est di Parigi, dove i Micaud si erano fermati durante lo sfollamento di Parigi, ed è narrato sotto forma di romanzo. Ad ospitare Jeanne e Maurice erano stati la famiglia Angellier, formata dalla nuora Lucile e dalla suocera, madre di Gaston, prigioniero di guerra in Polonia. Lucile Angellier è una giovane donna bella ma poco appariscente, con ‘l’aria sempre assente’, come la suocera spesso la redarguisce. La signora Angellier, invece, è una vecchia nevrotica, sempre pronta a giudicare la nuora per ogni minima cosa e a difendere il figlio anche per il tradimento perpetuato ai danni della moglie. La famiglia Angellier si prepara così ad accogliere i tedeschi di stanza nella loro cittadina, come molte altre famiglie della zona, nascondendo gli oggetti più preziosi e mostrando un atteggiamento di finta cordialità condito da malcelato disprezzo. Il tenente Bruno von Falk è il tedesco che viene assegnato alla casa delle Angellier, l’abitazione più bella della città. Mentre la signora Angellier non prova nemmeno a nascondere l’insofferenza nei confronti di quell’ospite sgradito, la nuora Lucile si mostra più gentile. Bruno e Lucile raccolgono insieme le fragole, bevono vino e ascoltano musica, parlando della guerra e di quello che sognano di fare dopo la pace. In città, nel frattempo, molte donne cominciano a vedere i ‘crucchi’ come uomini e non più come nemici, chi mostrando generosità e gentilezza, e chi lasciandosi sedurre. Le distanze, con la convivenza, tendono ad assottigliarsi e a mostrare la realtà delle cose:

Ciò che divide o unisce gli esseri umani non è la lingua, le leggi, i costumi, i principi, ma un modo uguale di tenere coltello e forchetta!

Lucile, pur mostrandosi disponibile, non dimentica mai che Bruno è un tedesco. Infatti il sentimento di rispetto, e più tardi di amore, che comincia a nutrire nei suoi confronti rimane sempre bloccato a uno stato embrionale. Soprattutto quando un evento tragico scuote la cittadina di Bussy. Il contadino Benoit, sorpreso con un arma in casa, uccide un tedesco e il suo cane. E sarà proprio Lucile a nasconderlo in casa, una bugia che frenerà il rapporto con Bruno. Poco dopo, anche la guerra si mette di mezzo e i tedeschi saranno costretti a partire l’1 Luglio 1941, a seguito dell’entrata in guerra contro la Russia. Ciò che sappiamo della terza parte dell’opera, mai scritta, è che Bruno sarà ucciso in battaglia e che Lucile e Benoit si uniranno alla resistenza francese. Già in Dolce si era avvertito un bisogno, da parte di Lucile, di rendersi utile alla propria patria, infatti nonostante l’apparenza docile è una donna volitiva e coraggiosa che sogna un futuro migliore, come si evince in questo passo:

Che vadano dove gli pare; io farò quello che desidero. Voglio essere libera. Più della libertà esteriore, la libertà di viaggiare, di lasciare casa ( anche se sarebbe un’inimmaginabile gioia), voglio essere libera interiormente, scegliere la mia strada, seguirla, senza accodarmi allo sciame.

 

Durante la lettura del romanzo traspare il sentimento patriottico di Irene Némirovsky, che approva il senso comunitario dei francesi, soprattutto delle classi meno abbienti, e condanna quegli accademici, quegli uomini di potere, unitisi al regime di Pétain, che hanno portato alla distruzione della Francia, personaggi come Gabriel Corte e tutta la famiglia Péricand. Della simpatia dell’autrice, invece, godono i Michaud, uniti nonostante tutto, poveri ma dignitosi, che affrontano le difficoltà puntando sull’unica arma che possiedono: il loro legame. Suite Francese nel 2014 è diventato un film, diretto da Saul Dibb, basato solo sulla seconda parte del romanzo e interpretato dagli attori Matthias Schoenaerts nel ruolo di Bruno e Michelle Williams nel ruolo di Lucile Angellier.

Giovedì 29 Ottobre 2015

L'amore più giusto è quello sbagliato...mica tanto

Buongiorno BookLovers,

in questi giorni a Messina si respira una sensazione di grosso disagio, visto che siamo senza acqua da sabato!! Neanche fossimo nel terzo mondo! Visto che farsi una doccia sembra ormai un'utopia, mi distraggo un po' in vostra compagnia. Ho da poco finito 'L'amore più giusto è quello sbagliato' di Chelsea Fine, New Adult edito da Mondadori. Eccolo :)

 

Trama:

Ogni singolo giorno Pixie vorrebbe solo tornare indietro e cambiare il passato. Ma non può. Spera che l'estate trascorsa a lavorare nell'albergo della zia l'aiuti a dimenticare. Ma anche questo sembra impossibile: Levi è lì. Il ragazzo che era stato suo amico, e forse qualcosa in più, fino al momento in cui tutto è cambiato, per sempre.

Levi vorrebbe solo chiedere scusa, ma sa che non basterebbe, in fondo lui è il vero colpevole della tragedia che li ha colpiti. Levi sa che dovrebbe stare lontano da Pixie, sarebbe meglio per tutti e due. Ma ogni sua singola parte desidera toccarla, proteggerla, stringerla forte e baciare via tutto il dolore. Ma Pixie appare così lontana, irraggiungibile. Eppure quegli occhi verdi che Levi incontra ogni giorno gli dicono forte e chiaro che non può vivere senza di lei.

 

Commento:

 

L'inizio di questo romanzo è molto particolare, perchè ci ritroviamo già ad azione già iniziata, in medias res. Pixie e Levi si ritrovano a convivere nello stesso albergo ma non abbiamo idea di chi siano e perchè si odino così tanto. A poco a poco l'autrice ci racconta l'evento traumatico che entrambi hanno vissuto, la morte della sorella di Levi, e migliore amica di Pixie. Ognuno da la colpa a se stesso per quell'incidente, e ovviamente crede che l'altro lo reputi colpevole. Vivono così nel loro dolore, senza condividerlo con l'altro. A poco a poco si apriranno e scopriranno che solo insieme potranno andare avanti e superare il senso di colpa e il dolore. Ho faticato a capire bene l'inizio di questo romanzo... in effetti non mi era chiaro perchè continuassero a litigare per sciocchezze piuttosto che parlare apertamente di quello che era successo, anche perchè in realtà nessuno dei due ha colpa dell'incidente. Sarebbe stato tutto più semplice affrontarsi in tempo, ma ovviamente l'autrice doveva allungare il brodo all'infinito. Della serie 'ti amo e per questo non possiamo stare assieme', Pixie davvero diventa odiosa sul finale, veramente in tutto il libro ahahahah. Ho davvero fatto fatica a capirla, anche se l'introduzione del personaggio della madre, una donna piena di rancore e sempre pronta a insultare la figlia, dovrebbe intenerirci nei confronti di Pixie. Davvero la scena in cui quel mostro di donna urla contro a Levi di essere un ammazza-sorelle è a dir poco scandalosa. Fossi stata in Pixie l'avrei presa di peso e scaraventata in strada. Comunque come al solito il personaggio maschile suscita maggiore simpatia di quello femminile, come sempre in questo genere di romanzi. La scrittura dell'autrice non è il massimo, ma nemmeno illegibile. Darei un 6+ a questo NA che non mi ha lasciato molto dentro. Bye bye alla prossima.

P.S. a breve la recensione di 'Suite Francese' appena terminata per 900 letterario.

 

Sabato 24 Ottobre 2015

After 4 Anime perdute, di Anna Todd

Buongiorno Booklovers e buon weekend,

ieri sera ho terminato After 4-Anime perdute ovvero la seconda parte del terzo libro americano. Vi posto la trama e poi vi parlo delle mie impressioni ;)

 

Trama:

Tessa è pronta per iniziare una nuova vita a Seattle. Da sola. Troppe volte il suo cuore ha dimenticato le cose terribili che Hardin le ha fatto, ma ora la ragione non le permette più di rinunciare al suo sogno e alla sua dignità. E restare lontani, forse, farà bene a entrambi. Mentre lei però cerca di ricominciare da zero, suo padre e Hardin inaspettatamente si avvicinano l’un l’altro. Che sia la prova che Hardin è cambiato e può diventare una persona migliore? O è soltanto una finzio¬ne? C’è ancora una speranza per loro? Tessa ci vuole credere e si getta ancora una volta a capofitto in questo tormentato rapporto. Tra lei e Hardin le cose sembrano andare meglio del solito e le notti sono più passio¬nali che mai. Eppure chi le sta accanto è convinto che la loro storia entrerà presto in una nuova spirale distruttiva dalla quale Tessa non potrà uscire indenne. Per salvare la sua relazione dovrà lottare con tutta se stessa. Senza contare che il destino ha in serbo un colpo crudele che tirerà fuori il peggio di Hardin... Tessa riuscirà a dissipare le tenebre che Hardin ha in sé?

 

Commento:

Se ricordate, durante la scorsa recensione della serie di Anna Todd, ovvero al terzo libro 'Come mondi lontani', avevo regalato come voto un 6 davvero stentato. La narrazione era molto lenta e il tira e molla fra Hardin e Tessa aveva raggiunto livelli esorbitanti di esasperazione. Fortunatamente questo quarto volume rappresenta una ripresa, si mantengono i punti forti del volume precedente, ovvero le scene col padre di Tessa, e in più si aggiungono altri elementi importanti. Partiamo proprio da Richard, sembra che voglia davvero impegnarsi nel conoscere sua figlia e migliorare, prova a disintossicarsi e sarà proprio Hardin ad aiutarlo (un punto in più per Hardin e sapete che non ne vado pazza), guadagna punti anche la madre di Tessa che mostra un lato di sè più 'umano' che in parte aiuta a comprendere il genere di donna gelida e autoritaria che è diventata ( della serie per tutto c'è una spiegazione). Hardin e Tessa, sono felicissima di poterlo dire, pare ( e sottolineo pare) abbiano finito di farsi la guerra per ogni cosa e stiano provando a crescere insieme, soprattutto lui che perdeva la pazienza anche se la forchetta era posizionata dal lato sbagliato del piatto fra poco! In più si inseriscono due elementi di mistero: cosa succede a Landon e alla sua famiglia? Perchè sua madre sembra giù di corda? Credo che la risposta a queste domande verrà data nel prossimo volume e sembra non essere nulla di positivo. Ma almeno una risposta FINALMENTE ci viene data, l'enigma che avevo intuito sin dal primo volume è stato finalmente chiarito. SE NON VOLETE SPOILER NON CONTINUATE. Si capisce bene che Hardin non è figlio di Ken Scott ma di Vance. Devo dire che Trish fa una gran magra figura a farsi trovare a pomiciare con lui proprio il giorno prima del suo matrimonio con Mike, che schifo (mille punti in meno a Trish che tra l'altro aveva ammorbato il figlio per farlo riunire al padre per poi nascondergli che non era il suo vero padre, no sense proprio). Per il resto direi che è un capitolo meglio riuscito del precedente... do come voto 7! Alla prossima BookLovers!

Domenica 18 Ottobre 2015

Adele Vieri Castellano... W le autrici italiane di romance storico!

Buona Domenica Booklovers! :)

oggi qui a Messina c'è una splendida giornata di sole, dopo l'allerta meteo degli ultimi giorni, ma nonostante questo non perdo l'occasione di aggiornare il blog e parlarvi delle mie ultime letture. Constatavo poco fà che ultimamente sono stata fortunata con i romance storici, di solito becco una fregatura dopo l'altra a meno che non legga Lisa Kleypas e altre poche autrici, segno indiscutibile di qualità per il genere. Ma da un mese a questa parte mi sono dedicata alla lettura di scrittrici italiane che si occupano di questo genere, meraviglioso a mio parere, che unisce avventura, storia, mistero, amore, sentimento, dramma, comicità, tutto in uno! Dopo Kathleen McGregor, Theresa Melville e Francesca Cani mi sono gettata a capofitto su Adele Vieri Castellano e il suo 'Canto del deserto'...

 

Trama:

1871. Sylvia, divenuta vedova dopo un disastroso matrimonio, arriva in Egitto con suo padre. Per lei è un sogno che si avvera. Finalmente vedrà i luoghi mitici che conosce solo attraverso le lettere di suo fratello Adam, che da anni collabora nelle sue spedizioni archeologiche con Lord Brokenwood, il suo amore negato dell’adolescenza, ora divenuto cieco a causa di un terribile incidente.
Presto, la bellezza di Sylvia, così eterea da ricordare quella della regina Nefertiti, viene notata da Zayd Ambath, il figlio del rais. Ma lei ha altro per la testa: sta per partire per una spedizione nel deserto unica e irrinunciabile alla ricerca di quello che rimane del mitico esercito di Cambise.
Solo non si aspetta che quel mare di sabbia nasconda una pericolosa minaccia, che può mettere a rischio la sua stessa vita. Toccherà a Lord Brokenwood accorrere in suo soccorso, ma l’uomo avrà bisogno di tutto il suo coraggio, e della forza dell’amore, per salvare Sylvia dalle spire del deserto.

 

Commento:

'Il canto del deserto' è fascino, emozione, mistero, un tuffo in un passato vecchio di millenni. Sylvia e Nicholas si conoscono dall'infanzia, ma se lei ha da sempre coltivato per lui un'interesse sin dall'adolescenza, Lord Brokenwood ha sempre visto Sylvia come la sorellina del suo migliore amico, una fastidiosa ragazzina che somigliava più a un ragazzo che a una ragazza. Niente a che vedere con la bellissima donna, lodata da tutti, che è diventata a distanza di 7 anni, ma adesso lui non può più vederla perchè è diventato cieco a causa di un incidente. Bellissimo il riferimento che si fa a Sylvia, che Nicholas considera spesso 'come se fosse i suoi occhi', è la sua voce infatti che lo guida e l'aiuta a salvare la vita a un uomo caduto nel Nilo, ed è sempre la sua voce che gli descrive i paesaggi mozzafiato del deserto egiziano. Il viaggio sul Nilo a bordo di un battello mi ha ricordato (solo come atmosfera ovviamente) 'L'assassinio sul Nilo' di Agatha Christie e ho rivisto gli stessi paesaggi romantici e pericolosi al tempo stesso, gli stessi abiti chiarissimi a causa del sole scottante e le stesse viuzze per arrivare ai suk delle cittadine. Nicholas si innamora di Sylvia nonostante non riesca a vederla, è la sua voce, il suo profumo, la sua pelle che gli comunicano le sensazioni necessarie a vederla nella sua mente. Il suo interesse si manifesterà soprattutto durante una spedizione nel cuore del deserto alla quale partecipa anche Sylvia, che verrà rapita e sarà proprio il duca a doverla salvare. 'Il canto del deserto' è una storia che fa sognare! Carina anche la trama parallela e secondaria che vede come protagonisti il fratello di Sylvia e una giovane pittrice americana, molto femminista e 'moderna' per quel tempo (bel personaggio), ma naturalmente non riesce a catturare l'attenzione come la trama principale. Il mio voto è...9!

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Commenti

  • Adele Vieri Castellano (lunedì, 19. ottobre 2015 10:51)

    Grazie della lettura e della recensione , Ornella! Un abbraccio!

  • Ornella De Luca (giovedì, 29. ottobre 2015 12:14)

    Di nulla! Grazie a te per la bellissima lettura, un abbraccio!

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Mercoledì 14 Ottobre 2015

Tristan e Doralice... lasciatevi trascinare dal loro mondo di dame e cavalieri!

Buongiorno Booklovers!

Oggi vi parlo di 'Tristan e Doralice- Un amore ribelle', romance storico di Francesca Cani edito da Leggereditore. Ecco a voi:

 

Trama:

Anno Domini 1076. Sopravvissuta alla strage della sua famiglia, Doralice di Lacus trova ospitalità a Canossa, dove la grancontessa Matilda la accoglie come una figlia. Quando l’orrore per l’assassinio dei suoi genitori sembra aver lasciato posto a una tranquilla quotidianità, i piani di conquista di Enrico IV sconvolgono il suo mondo. Tristan di Holstein, indomito guerriero forgiato da mille battaglie, ha un’ultima missione prima di riconquistare la libertà: deve colpire al cuore Matilda, strappandole quanto ha di più prezioso. La sua preda, che osserva con occhi da demonio, uno azzurro e freddo, l’altro ribollente d’oro fuso, è Doralice. Ma la prova dell’amore si rivelerà la più ardua da superare e lo spingerà a disobbedire al suo re, a sopportare torture e rinunce in nome di una felicità che potrebbe non esistere. Perché forse è proprio lui il responsabile di un crimine che non può essere perdonato...

 

Commento:

Semplicemente stupendo! Non ci sono altre parole per descrivere la mia reazione a questa lettura, l'ho terminato e avrei voluto ricominciarlo. In appena due giorni e mezzo l'ho divorato e mi sono sentita persa senza i protagonisti ai quali mi ero affezionata. Giudicare un buon libro non è difficile come sembra. Mi basta osservare le mie reazioni. Se appena finito continuo a pensarci senza riuscire a togliermelo dalla testa, sentendo un senso di vuoto nel petto, allora sono stata fortunata nella scelta! Ad essere sincera sono sempre stata abituata a leggere romance storici di autrici straniere, come Mary Balogh, Lisa Kleypas e Kathleen E.Woodiwiss, e ho avuto qualche dubbio nella scelta di un romance storico di un'autrice italiana, più per la poca presenza di questo genere nel mercato editoriale italiano, oltre al campo del self-publishing, che per altro. Ma la casa editrice Leggereditore è sempre stata una garanzia di qualità così mi sono fidata, e ho fatto benissimo! La storia è di ambientazione medievale, molto curata nelle descrizioni ma senza risultare pesante, e i due protagonisti catturano subito l'attenzione dei lettori. Tristan è un eroe tormentato (come i migliori protagonisti maschili della letteratura) che non riesce a perdonarsi il proprio passato e le proprie azioni, alle quali è stato costretto dal nemico. Doralice di Lacus è una giovane di buona famiglia, rimasta orfana da bambina, ora sotto la protezione di Matilda di Canossa. Doralice è un personaggio anacronistico, ribelle, col desiderio di prendere in mano la propria vita e scegliere da sè, diversamente da quanto le donne del tempo facevano. La distanza che divide i due non è solo legata alla fazione alla quale appartengono, sotto Entrico IV lui, sotto Canossa lei, ma anche a un segreto del passato di Tristan alla quale Doralice è legata senza saperlo. Questo romanzo ha saputo racchiudere storia, avventura, amore, morte, perdono e vendetta come pochi altri e riesce a dare un bellissimo messaggio di speranza: per salvare se stessi bisogna lasciare che le persone che amiamo ci guardino dentro, aiutandoci a 'guarire'. Il mio voto alla lettura è 9 e mezzo. Alla prossima BookLovers!

 

Sabato 10 Ottobre 2015

Volevo solo tenerti vicino, di N. Dawn

Buongiorno Booklovers!

Tuoni, lampi e fulmini.... che gran bel tempo oggi a Messina! Una scusa in più per restare a letto a leggere, come se ne servisse una ;) comunque oggi ho concluso, in meno di 12 ore, 'Volevo solo tenerti vicino' di Nyrae Dawn, vi posto subito trama e commento...

 

Genere: New Adult

 

Trama:

Per quanto si sforzi di apparire una ragazza spensierata come tutte le altre, Cheyenne non ha avuto una vita facile: non ha mai conosciuto suo padre, e un giorno anche la madre è sparita nel nulla. Mille domande senza risposta tormentano la sua esistenza e i fantasmi del passato, difficili da sconfiggere, sembrano accompagnarla in ogni decisione, ogni luogo, ogni pensiero. Quando scopre che Gregory, il suo fidanzato, l’ha tradita con una compagna di college, comincia l’ennesima sfida: ripartire da capo, all’università, senza di lui e senza i vecchi amici, le poche certezze che le erano rimaste. Ma forse esiste una via d’uscita dagli incubi che la tormentano. Il suo nome è Colton, uno studente del terzo anno con gli occhi azzurri luminosi e sinceri e una diffidenza innata nei confronti del mondo. Anche se in apparenza lui e Cheyenne sono poli opposti, in realtà hanno parecchie cose in comune: un passato difficile alle spalle e un futuro incerto di fronte. La loro storia comincia con una scommessa: lui accetta di recitare la parte del fidanzato per far ingelosire Gregory e lei, in cambio, gli offre del denaro per aiutare la madre malata. Il loro rapporto, però, diventa presto ben più di un gioco. Cheyenne comincia suo malgrado ad affidarsi a Colt, che dietro l’aspetto da bad boy nasconde un cuore gentile e premuroso, e lui le permette di entrare a far parte della sua vita e di scoprire il suo lato più nascosto. Ma abbassare le difese e aprire il proprio cuore può essere molto rischioso…

 

Commento:

Cheyenne ha un passato difficile da affrontare, la madre l'ha abbandonata e da piccola un uomo ha provato a violentarla, e come se non bastasse il fidanzato l'ha tradita all'inizio del college. Non si fida più di nessuno e il suo unico pensiero è cercare di far ingelosire il suo ex e non passare per la fidanzata tradita che passa tutto il giorno a piangere, per reggerle il gioco ingaggia Colton, un ragazzo che accetta di fingersi interessato a lei... il tutto per una modica cifra! Colt ha bisogno di soldi per pagare le spese mediche alla madre malata e farebbe di tutto per procurarseli, come vendere droga. Colt e Cheyenne sono molto diversi e a stento si sopportano, lei è disillusa e impenetrabile, lui è sgarbato e sarcastico. Durante la lettura assistiamo al passaggio graduale dalla finzione alla realtà, nel loro rapporto, e al momento in cui i reciproci problemi si fondono, non sono più da soli ad affrontarli! Il finale è davvero commovente e la madre di Colt è davvero un personaggio fantastico, che gioca un ruolo importante nel riavvicinamento fra i due. Vederli crescere e mettere da parte gli atteggiamenti autodifensivi e infantili fa davvero riflettere. Le scene di intimità sono poco più che accennate e in realtà preferisco così. Il mio voto è... 8+

Lunedì 5 Ottobre 2015

Colleen Hoover Mon Amour

Buonasera Booklovers,

eccomi qui con i consueti commenti a caldo sulla mia ultima lettura. Ma questa sera ho l'intenzione di fare un discorso molto più ampio, non solo su 'Tutto ciò che sappiamo dell'amore' e 'Tutto ciò che sappiamo di noi due' ovvero la serie Slammed della Hoover che ho appena concluso, ma su tutti i libri della Hoover che ho letto, ovvero tutti circa tutti quelli usciti in Italia ;) Ma andiamo per ordine, prima eccovi qui trama e commento sulla serie Slammed.

 

Tutto ciò che sappiamo dell'amore (trama):

Lake ha vissuto l'anno peggiore della sua vita: la morte del padre, i litigi con la madre, un trasloco in una nuova città e la fatica di reinventarsi una vita. Finché non conosce Will, il vicino di casa. Anche lui è stato costretto dalla vita a crescere in fretta. L'intesa tra di loro è immediata, ma il primo giorno di lezione Lake scopre che il loro è un amore impossibile: Will ha solo qualche anno più di lei, ma è uno dei suoi professori. Eppure quello che c'è tra di loro, a partire da un primo bacio scambiato quando ancora non sapevano di doversi evitare, sembra irresistibile. E così Lake e Will - costretti a restare lontani - si parlano attraverso la poesia, anzi, le poesie, in pubblico ma in segreto, servendosi di uno slam (una gara di versi) per dirsi tutto ciò che devono e vogliono dirsi. Alla fine, è qualcosa di molto semplice ed essenziale: come ha scritto la famosa poetessa Emily Dickinson, tutto ciò che sappiamo dell'amore è che l'amore è tutto. E spesso è l'unica forza che può tenerci a galla quando ogni cosa intorno a noi sembra mandarci a fondo.

(commento):

Che dire... leggere questo romanzo è stata una vera emozione. Dalla prima pagina si avverte l'inizio di un percorso tumultuoso per Lake, la protagonista, già duramente provata dalla vita dalla morte del padre, e per Will, l'affascinante vicino di casa, che ha sulla spalle molte più responsabilità di un normale ragazzo di 21 anni. Si incontrano, si piacciono, si baciano. Tutto questo fino all'inevitabile ostacolo, eh non poteva andare tutto bene in un romanzo della Hoover! Will in realtà è il professore di Lake, nuova in città e neo-iscritta al liceo locale. Inevitabile dramma e separazione per il bene di entrambi, soprattutto di Will che non può perdere il lavoro e l'unica fonte di reddito per lui e il fratellino di nove anni. L'attrazione e il sentimento che provano l'uno verso l'altra li porteranno però a non poter mettere da parte l'idea di stare assieme. Ma anche quando la possibilità di un futuro comincia a intravedersi la vita si mette di mezzo con un altro, terribile, ostacolo. 'Tutto ciò che sappiamo dell'amore' è un romanzo pieno di poesia (splendida l'idea di inserire lo slam per confessarsi i propri sentimenti), che con dolcezza e lirismo riesce a trasmettere l'idea che la vita va sempre avanti, che nemmeno la morte delle persone a noi più care può riuscire ad abbatterci del tutto, e che anche quando va tutto male c'è sempre qualcosa per cui ringraziare. In una sola parola... meraviglioso!

 

Tutto ciò che sappiamo di noi due (trama):

La poesia ha insegnato a Will e Layken ad amarsi, per stare insieme hanno dovuto superare ostacoli che sembravano insormontabili, hanno dimostrato al mondo che quando si è uniti si può affrontare ogni difficoltà e riemergere più forti e determinati di prima. La vita li ha messi di fronte a enormi responsabilità: sono giovanissimi, ma devono prendersi cura dei fratellini, cercando allo stesso tempo di ritagliarsi un piccolo spazio dedicato soltanto a loro due. Ma un giorno, all'improvviso, il passato di Will torna a bussare alla porta, e lui, per non turbare il difficile idillio con Layken, decide di tenerla all'oscuro di tutto. Ma lei lo scoprirà lo stesso, e sarà costretta a chiedersi su cosa si fonda davvero il loro rapporto, arrivando addirittura a mettere in dubbio la sincerità dei sentimenti di Will. La loro storia è a rischio, devono decidere se lottare per un futuro insieme o se rassegnarsi a stare lontani. Fin dove sarà disposto a spingersi Will per dimostrare a Layken che il suo amore durerà per sempre? La sua risposta cambierà non solo la loro vita, ma quella di tutte le persone che li circondano.

(commento):

Il secondo volume della serie comincia in maniera più 'leggera' direi, e quello che tutti penseranno è: finalmente un po' di felicità per quei due! è vero c'è una quotidianità e una normalità, se vogliamo dire (le cene fra amici ad esempio, le prime litigate), che davvero mancava nel primo libro, di sicuro più turbolento. Ma non dimentichiamoci che c'è lo 'spettro' di ciò che è successo nel primo libro (senza spoilerare ci sarà una morte importante) che continua a rattristare noi e i protagonisti. Will, che nel primo libro sembra il ragazzo perfetto, finalmente fa una sana ca**ata! E Lake dovrà avere il coraggio di rivedere la sua storia e pensare seriamente al loro futuro. Gran bel finale! Anche se, piccola pecca, manca un po' la presenza di una maggiore intimità fra i due, ma non è una gran perdita nell'era degli erotici!

 

IL MIO VOTO è...9!

 

Hoover-Mon Amour!

Davvero non capisco come possa questa donna non riuscire a scrivere un vero flop! Il suo primo libro che ho letto è stato 'Le coincidenze dell'amore' ed è stato subito amore a prima vista! commovente fino alle lacrime, mi ha conquistata. Poi ho letto 'Forse un giorno' e... l'ho riletto dopo averlo finito! E ho pensato, questo è il mio preferito. Ma dopo aver letto 'L'incastro imperfetto' ho detto la stessa cosa! Non riesco ancora oggi a dirvi qual è il mio libro preferito della Hoover, farei un mix di tutti per quel che mi riguarda. L'unico suo libro, tra quelli che sono usciti in Italia, che ancora non  ho letto è 'Le sintonie dell'amore', ovvero la versione dal punto di vista di Holder de 'Le coincidenze dell'amore'. Colleen Hoover è davvero la regina indiscussa del NA/YA e riesce a districarsi perfettamente in tematiche molto diverse fra loro e anche in stili di scrittura diversi. L'incastro imperfetto di certo è il più esplicito, ma mai volgare, mentre Tutto ciò che sappiamo dell'amore è pura poesia! Gli altri li inserirei un po' nel mezzo, diciamo. Il punto di vista è sempre quello dei protagonisti e la Hoover scrive col presente storico, che personalmente non amo ma che le perdono ;) Attendo con ansia l'uscita del prossimo, ovvero 'Le confessioni del cuore' ;) vi terrò aggiornati, buona serata! E lasciate qui sotto i VOSTRI COMMENTI!

Giovedì 1 Ottobre 2015

 

'Leggenda di sangue e amore' e...Book trailer del mio romanzo!

 

Buonasera Booklovers,

oggi vi parlo dell'ultima lettura che ho concluso, circa due giorni fa, ovvero l'historical romance 'Leggenda di sangue e amore' di Theresa Melville. Ecco a voi la trama:

 

Londra, 1888. È un’estate torrida, e in città non si parla che di Jack lo Squartatore. Il folle assassino sta mietendo le sue vittime tra le ragazze che si prostituiscono per strada, esistenze fragili e provate, vite appese a un filo sottile, che il serial killer spezza una volta per tutte.

Ragazze come Muriel Graves, che vende il suo corpo nei bassifondi della città. Ma proprio in quell’estate di sangue e dolore, Muriel incontra qualcuno potrebbe cambiare per sempre la sua vita. Lei è la contessa Susan Ballantyne, e tra le due donne, così diverse, nasce un’amicizia solida e leale. Nel tentativo di proteggere Muriel, così esposta alla minaccia dello Squartatore, Susan si rivolge a Nathan Odell, il detective di Scotland Yard incaricato di indagare sui delitti. Da quel momento, ha inizio una frenetica caccia all’uomo, dove amore e morte s’intrecciano fino a confondersi del tutto in una diabolica spirale.

 

Commento: Questo romance mi ha davvero colpito sin dalle prime pagine. L'autrice riesce ad amalgamare due generi che amo particolarmente, il romance e il noir, e ambienta la sua storia in uno dei periodi che mi affascinano di più: la Londra Vittoriana. La vicenda narrata ruota attorno al mistero di Jack Lo Squartatore, quindi la componente di suspence e mistero fa da padrona, ma non è tutto qui. Come in ogni romance storico che si rispetti c'è una storia d'amore al centro, in questo caso quella fra l'ispettore di Scotland Yard Nathan Odell e la contessa Susan Ballantyne che entra in contatto con il serial killer delle prostitute di Whitechapel proprio a causa della strana amicizia che la lega a Muriel, una giovane prostituta che prende sotto la sua ala protettiva. La parte di giallo della storia è quella più preponderante e riesce ad avvincere bene il lettore (anche i dettagli macabri non disturbano, visto il contesto), ma se devo proprio trovare una pecca, avrei dato maggior risalto alla storia d'amore, in particolar modo al divario sociale fra i due protagonisti. Bella la parte sull'amicizia fra Muriel e Susan. Il mio voto è... 7 e mezzo!

Volevo anche segnalarvi l'uscita del Book Trailer del mio romanzo 'La consistenza del bianco' edito da Onirica Edizioni, ecco qui la copertina di 'Leggenda di sangue e amore' e il link youtube del mio booktrailer, buona visione ;)

Voto 7 e mezzo

Domenica 27 Settembre 2015 

Recensione 'La pioggia si può bere'

Dal sito in cui scrivo 900letterario

“Esistono amori soffusi Demetra che si sfigurano sotto i sassi delle incomprensioni o delle parole che noi abbiamo avuto l’ardire di dirci mai. Esistono degli amori che fanno dei viaggi lunghi una vita intera ma che prima o poi arrivano e che, seppur debilitati e inespressivi, non perdono mai la loro essenza”.

La pioggia si può bere, frutto del self publishing italiano, è una drammatica epifania di sentimenti, primo romanzo di Silvia Tufano, autrice emergente (nata a Nola nel 1976), che si è già fatta conoscere dai lettori lo scorso anno con la raccolta di racconti Il sole sorge a Est, edita da Aletti Editore nel 2015.

Demetra, la protagonista de La pioggia si può bere, è un’anti-eroina, “sfigata” e un po’ depressa, che porta sulle proprie spalle il peso di una vita da emarginata, soprattutto all’interno della sua stessa famiglia. Achille, il padre, è un uomo che non si è mai assunto questo compito, egoista e bugiardo, tradisce da sempre la moglie, ignorando del tutto le figlie; Ines, la madre, è martire consapevole del marito e carnefice della figlia Demetra, paragonatada sempre all’ascetica perfezione della sorella, laureata, fidanzata e in peso forma, ovvero tutto quello che Demetra non è; e infine Viola, la sorella- rivale di Demetra che, come scrive la stessa autrice, non rappresenta altro che abbaglio, frivolezza e manierismo.

La scelta dei nomi dei personaggi principali non è affatto lasciata al caso, si denota un’affezione ai miti greci dell’autrice che confluisce nella mente della stessa protagonista che narra il mito di Demetra, in antitesi alle ‘viole del pensiero’, nome scelto infatti per la sorella Viola, da sempre in contrasto con lei. La vita di Demetra è vuota e banale, un’esistenza da alienata, in perenne conflitto col mondo; è una donna incapace di adeguarsi alle scorrettezze, è una purosangue disobbediente di fronte ad ogni espressione di prepotenza, come la descrive Silvia Tufano. È così che si trova a perdere il lavoro, a causa di un’accusa infondata di furto, e a cercarne subito un altro, sottopagato e umiliante, che consiste nel cercare di vendere libri porta a porta, ma che in pratica si risolve spesso in uno scontro verbale con i vari inquilini, irritabili e desiderosi di mantenere la propria quiete domestica. Ma è proprio grazie a questo lavoro, molto al di sotto delle sue capacità, che la ragazza incontrerà Giona, un ragazzo già intravisto al parco. Giona è un sognatore distratto, di quelli con la rima sempre in bocca e una chitarra in mano, e comprende già tutto il peso che Demetra porta sulle spalle, prima ancora di conoscerla davvero. Dopo un amplesso consumato senza bisogno di spiegarsi nulla, i due cominciano, all’inizio stentando, una relazione che porterà Demetra a provare a raggiungere la felicità, per la prima volta nella sua vita, e ad abbandonare lo stato di solitudine perenne dietro il quale si era trincerata. Dice infatti Giona alla ragazza in un passaggio molto toccante del libro: “Non hai bisogno di raccontarmi nulla Demetra, tu hai tutta la vita negli occhi”.

L’ostacolo più grande per la protagonista per raggiungere la pace sarà superare la rabbia nei confronti del padre e il dubbio che lui abbia compiuto degli abusi su di lei e sulla sorella Viola, quand’erano bambine. Grazie all’amicizia con i vicini di casa Aldo e Alfredo, padre e figlio adottivo (che è stato vittima di gravi violenze nella famiglia d’origine), e a causa di una lettera lasciatale dal padre prima di morire, Demetra riuscirà a perdonare all’uomo le sue continue mancanze con le figlie, e a ricordare cosa successe in realtà quel giorno di molti anni prima dentro la vasca da bagno insieme alla sorella Viola. Achille, che nel libro viene chiamato spesso per nome dalla protagonista, probabilmente a sottolineare la lontananza che intercorre fra padre e figlia, fa un ultimo regalo a Demetra (ciò rappresenta una sorta di riscatto) prima di morire, quello di cui lei ha più bisogno: una famiglia. È così che le rivelerà l’esistenza di un’altra sorella, nata da una relazione extraconiugale del padre, di nome Ines, con la quale forse Demetra potrà trovare quell’affetto incondizionato che solo la famiglia può darci. Il titolo del romanzo, La pioggia si può bere, richiama una frase del padre di Demetra, un ricordo che le torna alla mente sul finale, in parte reale e in parte forse ricostruito, che rappresenta un abbaglio di tenerezza dentro all’abisso di indifferenza col quale ha sempre vissuto.

Silvia Tufano ama soffermarsi sulle descrizioni paesaggistiche, che sovente riflettono lo stato d’animo della protagonista, la influenzano e sembrano lasciarsi influenzare da lei, con grande accuratezza e capacità evocativa, che sembra essere mutuata dalla poesia più che dalla narrativa. Tuttavia in alcuni tratti, durante la lettura, si sente la mancanza di un adeguato discorso diretto che bilanci, con un ritmo più veloce, la lentezza dei frequenti flussi di coscienza e delle descrizioni d’ambiente. Il romanzo si presenta così all’inizio, con una panoramica sulla vita e sulla mente di Demetra, grazie anche ai numerosi flashback, che di certo ci permettono di conoscere la protagonista e di entrare nel suo mondo, ma che impediscono alla narrazione di decollare veramente. Solo dopo il secondo incontro con Giona e in seguito alla nascita dell’amicizia fra Demetra e il piccolo Alfredo la storia prende davvero forma e migliora poi verso il finale, in cui si avverte il passo in avanti fatto dalla protagonista per superare il suo disagio, un volo commovente che può essere d’esempio a tutte le Demetra del mondo, come si augura la stessa autrice.

Stilisticamente parlando si denota un’accuratezza linguistica che sconfina purtroppo nell’eccesso di termini fin troppo ampollosi, invece della variante semantica di uso più comune (fagocitare al posto di mangiare, eternizzare con una fotografica invece di immortalare, miscelare un cartoncino tra le mani al posto di rigirarsi, abbigliarsi invece di vestirsi) nonché una frequente presenza di similitudini, che da una parte solleticano la memoria del lettore con suggestive immagini ma dall’altra danno l’impressione, soprattutto nei dialoghi, di un uso eccessivamente artefatto della parola, lontano dal risultare verosimile.

Dalla lettura de La pioggia si può bere, si evince una grande sensibilità dell’autrice campana ai problemi sociali, probabilmente grazie anche al suo lavoro di pedagogista specializzata nel recupero del disagio sociale, e alle dinamiche interne alle famiglie, costruite spesso surapporti corrotti e distruttivi, fossilizzati nel tempo. Ma quello che Silvia Tufano vuole trasmettere è la possibilità di cambiare, di saper perdonare e di andare avanti, nonostante tutto e tutti. La rinascita di Demetra è possibile.

21 Settembre 2015

La matematica del cuore, di D.Grover Swank

Buonasera lettori!!

Ho da poco finito di leggere 'La matematica del cuore' di Denise Grover Swank e ho dimenticato di commentare subito con le mie impressioni e il voto finale. Ma rimedio subito! Eccovi la trama:

 

Il mondo di Scarlett Goodwin è diviso tra prima e dopo.

Prima che accettasse di aiutare Tucker Price, Scarlett era introversa, alle prese con l’ansia e determinata a non finire a vivere in una roulotte come la madre e la sorella più piccola. È iscritta a matematica, frequenta le lezioni, aiuta gli studenti in algebra e, quando non è all’università, rimane nascosta nell’appartamento che divide con la sua amica Caroline.

Dopo l’entrata in scena di Tucker Price, star della squadra di calcio della Southern University, la vita accuratamente pianificata di Scarlett esce dai binari. Tucker non passa un esame obbligatorio di algebra e, siccome corre il rischio di essere espulso dall’università, il rettore chiede a Scarlett di dargli lezioni private in cambio di un costoso programma informatico per il dipartimento di matematica. La reputazione di festaiolo e playboy di Tucker la porta però a diffidare di qualsiasi contatto, figurarsi passare diverse ore alla settimana gomito a gomito.

Eppure, fin dal primo incontro capisce che Tucker non è la persona che vedono gli altri. Porta con sé un sacco di segreti che secondo lei sono la chiave del suo comportamento autodistruttivo. Ma quanto più Scarlett scava a fondo nella sua storia, tanto più rimane risucchiata nel suo caos. Riuscirà a trovare la felicità che sta cercando o rimarrà intrappolata nel vortice di Tucker?

 

Serie Fuori Tema

 
1. La matematica del cuore, 5 agosto
2. Redesigned
3. Business as Usual
 
Autrice: Denise Grover Swank
 
Editore: Self americano
 

Genere: New adult

 

Mio commento:

 

L'ho finito in due giorni e devo dire che la sensazione di lasciar perdere non mi ha mai sfiorato. Si tratta di un New Adult basato su tematiche molto forti, come l'adozione, l'alcolismo, il suicidio, le disfunzioni emotive basate su traumi d'infanzia, ma non risulta per niente pesante. L'andamento della trama è molto lineare, non ci sono grandi colpi di scena ma non per questo annoia. Scarlett è una ragazza molto chiusa, che soffre di attacchi d'ansia, Tucker è un ragazzo all'apparenza frivolo e casinista, ma che nasconde anche lui un passato traumatico. Entrambi hanno alle spalle una situazione familiare instabile e hanno subito gravi conseguenze nel loro modo di rapportarsi con gli altri e di farsi amare.Ma il modo in cui l'autrice ha trattato il passato di entrambi l'ho visto un po' troppo sbrigativo. Di lei sappiamo poco e niente, del passato di Tucker qualcosa in più ma non molto. Le disfunzioni emotive di Scarlett risultano così basate quasi sul nulla, sì la madre era alcolizzata... e poi? bisognava approfondire meglio. Anche il rapporto tra loro l'ho visto un po' troppo... abbozzato, quasi adolescenziale, e per due persone che hanno traumi così grandi nel loro passato mi aspettavo un conflitto maggiore da fronteggiare e una maggiore profondità nel trattare la loro vicenda. Tutto sommato è stata una lettura carina e il mio voto è... 7-

Domenica 13 Settembre 2015

Serie Collide della McHugh

 

Buona Domenica lettori! Quale libro vi ha accompagnati in questa giornata? Io ho appena terminato la duologia di Gail McHugh composta da 'Stringimi più che puoi' e 'Perchè ci sei tu', cominciamo con la trama e poi via con il commentoooo

Voto all'intera serie 6 + (5 +al primo, 7 al secondo)

Stringimi più che puoi: Emily Cooper si è appena trasferita a New York, dove è pronta a iniziare una nuova vita. Ad attenderla nella sfavillante Manhattan c’è il suo fidanzato, Dillon Parker. Dillon è così gentile, dolce e premuroso: le è stato sempre vicino e l’ha aiutata a superare il lutto per la morte di sua madre. Ora Emily non può immaginare di vivere senza di lui.
Poi, improvvisamente, Emily incontra Gavin Blake. Bello, misterioso, ricco, affascinante, Gavin è un uomo pericoloso, che può avere qualsiasi donna ai suoi piedi. Il loro incontro è breve, magnetico. Basta a infiammarle i sensi e a impedirle di pensare ad altro per giorni interi. Poi, quando per caso si incontrano di nuovo, l’attrazione tra loro è innegabile. Lei tenta di resistergli, ma lui è deciso a non lasciarla andare... Ed è disposto a tutto pur di possederla.

Perchè ci sei tu: Come si fa ad andare avanti quando hai il cuore a pezzi, quando ti sembra che vivere senza l’uomo che ami non abbia alcun senso? Quando ogni respiro è un dolore costante? Emily Cooper non riesce a non pensare a quello che ha perso, a quanto è vuota la sua esistenza senza Gavin. Nessuna distrazione è efficace: l’unica cosa che può fare è andarlo a cercare e sperare che lui voglia perdonarla. Emily è disposta a rischiare tutto quello che ha per riprendersi Gavin, l’uomo che ha consumato i suoi pensieri e i suoi sogni sin dal loro primo incontro. Ma Gavin è pronto a tornare da Emily? La scintilla di un amore che non conosce confini scatterà ancora una volta? O le cicatrici del passato sono ormai troppo profonde? Il destino, che può cambiare le carte in tavola quando gli pare, riuscirà a riparare quella strada così dissestata che si sono ritrovati a percorrere? Solo il tempo potrà dirlo…

 

Commento: Questa duologia rappresenta uno di quei rari casi in cui il seguito si è dimostrato più allettante del primo libro. Leggendo 'Stringimi più che puoi' ho pensato più di una volta di abbandondarlo e di non finirlo, non lo nascondo, ma per testardaggine sono andata avanti e devo dire che ho fatto bene, perchè il secondo volume è stata una lettura più piacevole. Dunque, partiamo dai personaggi: Gavin è lo stereotipo del milionario donnaiolo ma dal cuore tenero, fin troppo a mio parere, visto che Emily si ostina a chiamarlo 'stronzetto' (un leitmotiv davvero irritante nella narrazione) ma lui è fin troppo buono con lei. Emily ovviamente è già fidanzata con un uomo all'apparenza perfetto ma che in realtà si dimostra, ovviamente per far risaltare il vero protagonista, un emerito imbecille, nonchè violento. Emily, nella migliore tradizione del romance è la solita indecisa che fa avanti e indietro fra i due per un po', Gavin a mio parere avrebbe dovuto lasciarla perdere già dalla seconda pagina. Una cosa molto irritante di questi libri è l'alto tasso di mielosità, per intenderci io sono la prima delle romantiche, ma anch'io ammetto che ci sono momenti e momenti. Gavin fa un passo e le dice: 'Sei più importante del mio prossimo respiro', la guarda cucinare e le sussurra:'Sei la luce dei miei occhi',  comprano il detersivo al supermercato e le confessa:'Ti amo più di ogni cosa, invecchiamo insieme!'. Cioè, parliamone... persino le scene di sesso, che dovrebbero rappresentare la punta di diamante in un erotico, sono pietose e annoiano da morire, Gavin non fa che parlare! Il primo libro quindi lo boccio del tutto (una serie di tira e molla davvero irritanti), il secondo lo salvo con un bel 7 per i continui colpi di scena e per la maturità con cui i protagonisti affrontano una situazione davvero difficile, soprattutto Gavin ( non molti uomini l'avrebbero fatto, ma non dico di più, andate a leggerlo e fatemi sapere). E poi, senza rivelare chissà che visto che è palese sin dal principio, c'è un bellissimo e strappalacrime lieto fine. Insomma non è stata una gran lettura, ma sicuramente si è meritata la sufficienza.

Prima di concludere vi avverto che, per una questione di grafica, ho dovuto cancellare alcuni post nella Home, come la recensione di 'Tu sei mia', ma la troverete lo stesso nella sezione recensioni. Baci lettori e fatemi sapere se concordate con me su questa duologia erotica :)

Mercoledì 9 Settembre 2015

Commento a caldo su 'After 3' di A.Todd

 

Che meravigliosa giornata di pioggia oggi a Messina! L'aria si è rinfrescata e dormire col lenzuolo è stato finalmente possibile*.* Il tempo oggi sembrava suggerirmi: resta a casa Ornella... devi finire 'After 3' in meno di un giorno. E io... l'ho fatto!

 

Voto 6... regalato!

Trama: Sembrava che nulla potesse separarli. Ma l'amore tra Tessa e Hardin ora è più confuso che mai. La vita di Tessa non è mai stata così complicata. Nulla è come lei pensava che fosse. Né la sua famiglia. Né i suoi amici. L'unico su cui dovrebbe poter contare, Hardin, sembra sempre pronto, con il suo carattere scontroso, a rovinare tutto. Non appena scopre l'enorme segreto che lei gli ha nascosto, diventa furioso e, invece di provare ad essere comprensivo, cerca di ostacolarla in tutti i modi. Così, mentre la partenza per Seattle si avvicina, per Tessa è arrivato il momento di fare una scelta e affrontare la più dolorosa delle domande: Hardin sarà mai in grado di cambiare per lei? Tessa sa che lui la ama e farà di tutto per proteggerla, ma c'è una bella differenza tra non poter vivere senza una persona e amarla. La spirale di gelosia, rabbia e perdono che li lega è esasperante. Eppure Tessa non ha mai provato niente di così intenso per qualcuno, nessun bacio è mai stato così eccitante né un'attrazione così irrefrenabile. L'amore finora è bastato per tenerli insieme. Ma il bisogno che provano l'uno per l'altra sarà più forte di tutti gli ostacoli? After è un fenomeno senza precedenti che ha affascinato milioni di lettori in tutto il mondo. Ha esordito su Wattpad, la più grande community online di scrittori self-published, ottenendo oltre un miliardo di visualizzazioni. Ora, in corso di pubblicazione in 30 Paesi in nuova versione, inedita e ampliata, è ai vertici delle classifiche negli Stati Uniti, in Francia, Spagna e Germania; un successo clamoroso che ha conquistato anche l'Italia, dove ha raggiunto il primo posto nella narrativa straniera e il terzo nella classifica generale. E la Paramount Pictures ne ha già acquistato i diritti cinematografici.

 

Commento: Questo terzo capitolo della serie 'After' di A. Todd corrisponde alla prima parte del terzo volume americano (in Italia diviso in due, la seconda parte in uscita a Ottobre), ovvero il seguito tanto atteso della love story tormentata fra Hardin e Tessa. Il precedente capitolo, Un cuore in mille pezzi, mi aveva ampiamente delusa, in pratica non succede mai nulla di concreto che spezzi la catena litigata-rabbia-separazione-perdono-passione per poi ricominciare da capo, un circolo vizioso in cui i protagonisti si sono impantanati dall'inizio. Il primo libro invece era stato davvero una lettura molto carina, avvincente, anche a causa del finale, volutamente lasciato in aria dall'autrice. Questo terzo capitolo purtoppo non è riuscito a risollevare le sorti della storia: la spirale rimane la stessa. Ho dato come voto 6 anzichè di meno per il colpo di scena che avviene all'incirca a 2 terzi della storia, parlo del tradimento di Steph ma non dico di più. Se non fosse avvenuto avrei dato un bel 3 al libro. Tessa ormai è stanca di perdonare ma continua a farlo, e sembra che ad ogni litigio prenda gusto dal fatto di circondarsi di ragazzi che le sbavano dietro solo per far ingelosire Hardin... insomma patetica. Hardin no comment... non so come gli escano di bocca certe oscenità, cattiverie così basse che avrebbero giustificato una rottura già circa 600 pagine fa. La trama basata sul rapporto malato-ossessivo ha davvero stancato, Anna Todd dovrà inventarsi qualcos'altro per risollevare le sorti di questa saga, di gran successo peraltro. Viene a mancare in questo capitolo anche l'alto livello di sensualità che aveva caratterizzato i precedenti e che era una caratteristica fondamentale della storia, limitato ora a un paio di scene ma niente di che. Salverei comunque le parti in cui compare Richard, il padre di Tessa, un personaggio che è stato 'fantasma' nei primi due libri e che abbiamo odiato senza conoscerlo, eppure adesso non si può non aver compassione per lui, quasi simpatia direi (soprattutto per il buffo rapporto di solidarietà allacciato con Hardin, il suo improbabile compagno di bevute, ahahahah). Drogato e alcolizzato appare così indifeso e patetico, vivendo per strada e senza un soldo, che non si può restare arrabbiati con lui a lungo. Ci tocca aspettare Ottobre per vedere cos'altro si inventerà l'autrice per portare avanti questo teatrino!

Domenica 6 Settembre 2015

Domenica di letture

 

Buona Domenica Booklovers! In questa giornata di afa e relax vi aggiorno sullo stato delle mie letture, commentandovi l'ultima che ho concluso ieri in meno di 6 ore filate (sono folle).

Voto 6+

Trama:

Ellie Hall ha sedici anni e vive a Caldwell, una piccola città dell’Idhao. Stufa di tutto e tutti, si sente soffocare da una famiglia attaccata alle apparenze e dalle serate trascorse in compagnia dei West, i vicini di casa, e del loro odioso figlio Jaxon. Per sconfiggere la noia, si ritrova spesso a seguire la strada sbagliata in compagnia dell’amica Reese, tra bevute ad alta gradazione alcolica, fumo e rischi imprevisti. Ma quando accetta la proposta provocatoria di Jaxon di ingannare il tempo scoprendo con lui i piaceri del sesso, Ellie comprenderà pian piano che Jaxon West non è solo un sedicenne odioso, tutto fascino e superbia. È qualcosa di più. È la sua strada, quella giusta da seguire. È l’occasione per migliorare e non farsi più del male. È l’amore che batte nel suo cuore per la prima volta nella vita. Lui è la sua prima volta…

Gli occhi continuavano a prudere. Per farmi passare quel momento di sconforto e nervosismo, mi ripetei numerose volte che avrei presto cancellato Steve dalla mia vita, dai miei ricordi; che Reese poteva andarsene a quel paese insieme ad Alex, ai loro piercing, alle stupide gare di auto; che avrei evitato mamma, le sue manie, il suo bisogno di rendermi la sua fotocopia; che avrei continuato a essere contorta, buia, annoiata, stufa di tutto e tutti, troia; che sarei sempre stata Ellie Hall, com’ero, come mi sentivo di essere e fare.
Come volevo essere?
Chi ero?
Come mi sentivo?
Non sapevo rispondere a nessuna di queste domande.

 

Commento: Una lettura senza impegno, giusto per passare qualche ora in tranquillità, lontano da drammi e scritture troppo complesse. Ma rimane pur sempre un Young Adult che si perde nella miriade di ebook di questo stesso genere. Non ha nemmeno un vero contrasto di sfondo, per ostacolare la storia d'amore fra i protagonisti. Ellie beve e si droga senza alcun motivo, a parte la rabbia giovanile e i contrasti con la famiglia (l'autrice lascia presagire una violenza subita in passato ma in realtà non si scopre nulla del genere). Jaxon non è nè carne e nè pesce, non si capisce bene se è un bravo o un cattivo ragazzo. E poi l'autrice lascia irrisolte molte tematiche, come il desiderio di apparire e lo snobismo della famiglia di Ellie, il tradimento del  padre di Jaxon, per non parlare della figura ambigua di Reese, la migliore amica di Ellie, da un lato il suo pusher personale, dall'altro la brava ragazza con cui confidarsi. Sembra tutto troppo confuso, e poi il finale è un po' troppo affrettato. Insomma, se volete spegnere il cervello per qualche ora scaricatelo, ma non vi resterà impresso.

Venerdì 4 Settembre 2015

Prendimi per mano, di S.Bowen

 

Buondì booklovers! Ennesima giornata di caldo afoso qui in Sicilia oggi, che offre la possibilità di qualche altra mattinata al mare. Ma da una parte spero davvero che presto arrivi un po' di fresco e il caldo ci conceda una tregua, soprattutto di notte (per me e per tutti quelli che purtoppo non hanno il condizionatore, sighhhhh). Appena se ne andrà il caldo comincerà il periodo dell'anno che amo di più (insieme al Natale). Avete presente l'inizio della scuola, dell'Università, delle attività sportive, quel periodo di grandi inizi che è la metà di Settembre? Ancora abbronzati e briosi dal relax estivo, quando si è carichi come non mai, pieni di voglia di fare, di iniziare nuovi progetti e coltivare nuovi sogni. Mi sento piena di vita!! è più o meno il periodo delle prime piogge. Comunque, nell'attesa di un buon acquazzone, ho continuato per voi le mie letture. Oggi infatti vi parlo di...

Voto 8 +

 

Trama: Corinne Callahan detta Corey, matricola all’Harkness college, arriva al campus sulla sedia a rotelle. Nove mesi prima è stata vittima di un incidente di gioco in una partita di hockey su ghiaccio, sport in cui era una campionessa, che l’ha lasciata semiparalizzata con la parte inferiore delle gambe inutilizzabile, cosa che le impedisce di camminare senza l’ausilio delle stampelle o della sua sedia. Nella stanza di fronte alla sua nell’edificio del campus senza barriere architettoniche è alloggiato Adam Hartley, uno dei migliori giocatori della squadra di hockey di Harkness, che proprio poco prima dell’inizio dell’anno accademico e della stagione di gioco si è rotto malamente una gamba e per ciò è stato costretto a saltare le partite e a trasferirsi li. Hartley è bello, sicuro di se, simpatico e con una gamba ingessata fino all’inguine che lo costringe ad usare le stampelle. Diventeranno amici per la pelle, e Corey fin da subito si innamora di lui.. ma Hartley è fidanzato con Stacia, la ragazza più bella e snob del campus, e non la guarderà mai nel modo in cui vorrebbe lei.. o no?

 

Serie The Ivy years

1. Prendimi per mano, 1 settembre 2015
2. The year we hid away
2.5 Blond date, novella
3. The Understatement of the year
4. The shameless hour

Autrice: Sarina Bowen
Casa editrice: da Agostini
Genere: new adult


Commento: Molto carino, una lettura davvero piacevole. L'ho divorato in appena un giorno e ho fatto le ore piccole per continuarlo. Corey è davvero un bel personaggio, che trasmette una straordinaria voglia di vivere e di superare le barriere, non solo architettoniche, ma soprattutto mentali che i pregiudizi della gente purtroppo portano con sè. Adam invece non mi ha convinto moltissimo. L'ho trovato un po' troppo frivolo e piacione, nella parte iniziale, e il suo cambiamento lo vedo troppo repentino vicino al finale. Altra pecca del libro è sicuramente l'assenza di un vero colpo di scena. Ad un certo punto è necessario inserire nella trama qualche evento che rimanda l'inevitabile lieto fine (evidente sin dall'inizio in questo genere di romanzi), ma in realtà non accade molto, anzi nulla che turbi la quiete della coppia. Ma nonostante questa mancanza il libro è molto carino, incredibilmente 'leggero' per la tematica trattata. La disabilità viene descrittà come una condizione mentale, e questo concetto mi è piaciuto molto. Corey prova a superare tutti gli ostacoli che le si frappongono davanti con grande dignità e ils uo Adam l'aiuta nel compito con una dolcezza unica. Mi è piaciuto molto anche il fatto che Adam non la chiami mai per nome, ma solo per cognome, per poi chiamarla per la prima volta Corinna solo per dirle 'Ti amo' la prima volta.Voto al libro 8+!

 

Mercoledì 2 Settembre 2015

Settembre... portaci tanti bei libri!!

 

Avete presente quel senso di pesantezza, quando non si riesce ad andare avanti con un romanzo? Conoscete l'eterna lotta fra il desiderio di chiuderlo e non terminarlo, e il dovere morale di finire ogni libro? Ecco mi sono appunto trovata in questa situazione proprio ieri con 'Il romanzo che ha scandalizzato l'America' (come recita la frase promozionale in copertina), ovvero 'Oltre noi l'infinito' di J. Crownover, il secondo capitolo della Tattoo Trilogy. Non serve dire che l'unica cosa che mi ha scandalizzato è stata questa grossa menzogna scritta in copertina.

Partiamo dall'immagine in copertina. Chi è il genio che ha scelto una modella che non ha proprio nulla della protagonista? Ayd ha i capelli neri e corti, tanto per intenderci. Comunque la storia è il solito andirivieni tra una ragazza che cerca di stare lontano dal cattivo ragazzo di turno per motivi improbabili, salvo poi innamorarsene. Ayd e Jet da subito mi hanno dato l'impressione di essere una brutta copia di Abby e Trevis di 'Uno splendido disastro' ma, a differenza di quel New Adult, 'Oltre noi l'infinito' è di una lentezza disarmante. Ayd è odiosa, la classica brava ragazza solo ed esclusivamente all'apparenza, con un passato ben più 'attivo' alle spalle. Che studia diligentemente di giorno, ma veste come una prostituta nel locale dove lavora la notte per prendere laute mance. Prima grandissima contraddizione. Jet. Bah. Anonimo. Suona canzoni d'amore in camera sua per poi portarsi a letto una tizia diversa ogni sera. Non si capisce bene perchè i due all'inizio stiano lontani. Lui perchè crede che lei possa avere di più (EBBBASTAAA), lei perchè lui gli ricorda il suo passato dissoluto (?????). In mezzo ci sanno elementi di cui non frega un cavolo a nessuno, come la coinquilina di Ayd e Jet che piange e si lagna perchè il suo ex si sposa, o l'epopea della madre di Jet che non riesce a separarsi dal marito che la tradisce e maltratta di continuo. Proprio non ce l'ho fatta a finirlo, mi dispiace, ho ceduto. Sentivo di stare violentando il mio cervello per andare avanti.  Per il resto attendo di leggere 'Prendimi per mano' di Sarina Bowen, che sembra promettere qualcosa di meglio. Speriamo! Vi lascio qui sotto la mia ultima recensione cinematografica, su un film del grande Miyazaki di cui sono fan e la classifica dei top five di Agosto e di Luglio. Baciiii!

Sabato 29 Agosto 2015

Bentornata a meeee!

 

Buonasera booklovers! Eccomi tornata attiva sul blog dopo un po' di pausa estiva :) Allora, ultimamente ho letto un sacco di ebook, alcuni degni di nota, altri un po' meno. Ne ho scelti tre per voi. Cominciamo da...

Trama: “Come sono finita in questo guaio?” questa la domanda che gira in testa a Daisy Devreaux, dolce e volubile ragazza che si trova a un bivio: finire in prigione o sposare il misterioso uomo che suo padre ha scelto per lei... E dire che, al giorno d’oggi, i matrimoni combinati non esistono più!
Daisy non sa spiegarsi come tutto questo sia potuto capitare proprio a lei, e se aggiungiamo il fatto che Alex Markov non ha alcuna intenzione di perdere tempo impersonando il ruolo dello sposo perfetto, il guaio si fa ancora più grande. Ma non è finita, manca ancora un piccolo particolare: Alex fa parte di un circo itinerante, e trascina Daisy a lavorare con lui.
Presto, però, Daisy si accorge che la sua vita si sta trasformando in una vera e propria avventura, e la conduce a provare emozioni da troppo tempo sopite... E poi deve riconoscere che Alex è dotato di un fascino senza pari...

'Volare fino alle stelle' è molto carino, il mio voto è circa 7 e mezzo. La storia d'amore c'è e si sente, non fa da sfondo come in molti romanzi. Anche se in alcuni tratti ho trovato la narrazione un po' lenta, però in linea di massima è una lettura molto piacevole. Ma andiamo avanti...

Trama: Assalito dai briganti sulla via di casa, Jordan Townsende, duca di Hawthorne, viene salvato da un misterioso cavaliere in armatura che poi, però, perde i sensi. Solo dopo averlo fatto visitare, Jordan scopre che in realtà si tratta di una ragazza, e basta una notte per comprometterle la reputazione. Così Alexandra si ritrova precipitosamente sposata, seppur altrettanto rapidamente innamorata. Ma pochi giorni dopo il matrimonio, Jordan scompare per riapparire parecchi mesi più tardi, quando Alexandra, credendolo morto, si è ormai trasferita a Londra ed è diventata la lady più corteggiata del ton. Tra gelosie e vendette, la ragazza non si scoraggerà di fronte alla fredda e arrogante reazione di Jordan, confidando che dietro quella maschera si celi ancora l’uomo tenero e sensuale che ha sposato…

'Qualcosa di meraviglioso' è un bel romance storico, non eccelso, ma degno di nota. Il mio voto è 7. Non do di più perchè la parte centrale è un po' lenta, il finale un po' troppo frettoloso e i protagonisti non mi hanno convinto del tutto. Ed ora il punto forte...

Trama: Quando Tate Collins trova il pilota Miles Archer svenuto davanti alla sua porta di casa, non è decisamente amore a prima vista. Non si considerano neanche amici. Ciò che loro hanno, però, è un’innegabile reciproca attrazione.
Lui non cerca l’amore e lei non ha tempo per una relazione, ma la chimica tra loro non può essere ignorata. Una volta messi in chiaro i propri desideri, i due si rendono conto di aver trovato un accordo, almeno finchè Tate rispetterà due semplici regole: mai fare domande sul passato e non aspettarsi un futuro.
Tate cerca di convincersi che va tutto bene, ma presto si rende conto che è più difficile di quanto pensasse. Sarà in grado di dire di no a quel sexy pilota che abita proprio accanto a lei?

'Ugly love', titolo originale, è bellissimo! Una lettura nel pieno stile della Hoover. C'è dramma, c'è amore, c'è passione, c'è ogni sfaccettatura dell'emozione. Il mio voto è 9 e mezzo, ma solo perchè sono un'incontentabile. L'anno prossimo uscirà anche un film tratto da questo libro con Nick Bateman come protagonista, vi posto il Teaser, solo un assaggino per stuzzicare la nostra curiosità! Baciiii Booklovers e alla prossima!

Mercoledì 12 Agosto 2015

Commento al giallo dell'estate: La ragazza del treno, di P.Hawkins

 

Buonasera lettori!! Scusate l'assenza ma anch'io mi sono presa un periodo di relax, però rieccomi qui :) vi posto subito la mia ultima recensione!Baciii

“Una per il dolore, due per la gioia, tre per una ragazza. Tre per una ragazza. Mi sono bloccata al tre, non riesco a proseguire. Ho la testa piena di suoni e la bocca impastata di sangue. Tre per una ragazza. Le gazze ridono, si prendono gioco di me con il loro gracchiare. Una schiera di gazze, cattivo presagio. Adesso le vedo, nere contro il sole. Non sono gli uccelli, è qualcos’altro. Sta arrivando qualcuno, mi dice qualcosa. Adesso guarda: ecco cosa mi hai costretto a fare”.

La ragazza del treno della londinese Paula Hawkins (Piemme, 2015) è stato presentato dai media nelle ultime settimane come il giallo dell’estate, la classica ‘lettura sotto l’ombrellone’ che dovrebbe rilassare, divertire e appassionare al tempo stesso, niente di troppo pesante da far rimpiangere i giorni in ufficio. Ma in realtà quello che ne viene fuori è un grosso flop, dal finale fin troppo prevedibile sin dalla metà del libro. La storia, sul filone del film Gone Girl, è un giallo, basato sulla scomparsa di una giovane donna; la narrazione è in prima persona,vista da tre punti di vista: Megan, la vittima, una ventinovenne, sposata e bellissima, una donna la cui vita all’apparenza sembra perfetta; Rachel, ovvero ‘la ragazza del treno’, un’alcolista divorziata e disoccupata, il cui unico diversivo nell’arco della giornata è osservare le vite degli altri dal finestrino del treno usato dai pendolari che ogni giorno vanno in ufficio a Londra dall’hinterland della capitale; e Anna, giovane donna, moglie e madre, sposata con l’ex marito di Rachel, che rimpiange i giorni passati a fare l’amante. Rachel, un giorno, assiste a una scena dal finestrino del treno (riferimento davvero mal riuscito ad Assassinio sul treno di Agatha Christie), ovvero Megan affacciata al terrazzo di casa sua intenta a baciare un uomo che non è suo marito.

Il giorno dopo Megan scompare nel nulla. È così che Rachel vede disintegrarsi il castello di falsità che si era costruita attorno all’idea della ‘coppia perfetta’, Jess e Jason, ovvero i nomi che aveva dato nella sua fantasia a Megan e al marito. Ma la loro vita assieme era tutt’altro che perfetta, se si scava solo un po’ più a fondo, ed è proprio quello che Rachel vuole fare. Le indagini personali che svolge rappresentano per lei un diversivo dalla sua vita ormai distrutta e dal bisogno di alcool. Entra in contatto con il marito di Megan e riesce a scoprire chi era ‘l’altro uomo’, ma la polizia non da credito alle sue supposizioni perché in quanto alcolizzata è una testimone poco attendibile. Attorno a questa vicenda si svolge anche una trama parallela, quella di Anna e Tom, l’ex marito di Rachel, che vivono nella stessa via della ragazza scomparsa, e che da anni subiscono continue ingerenze nel loro rapporto da parte di Rachel, che ancora non si è rassegnata alla fine del suo matrimonio. Ne La ragazza del treno ogni personaggio nasconde qualcosa. Nessuno è esente da giudizi, non appena si scava un po’ più a fondo. Né Rachel, che non si sa bene se inserirla tra le vittime della depressione o tra coloro che sono stati gli unici artefici del loro male. Né Megan, che dovrebbe essere rappresentata come la martire per eccellenza, uccisa brutalmente e seppellita sommariamente in un terreno fangoso, che in vita era tutt’altro che una donna perfetta, adultera e infanticida, come si scoprirà in un lungo flashback che la vede tornare agli anni dell’adolescenza. Né Anna, vittima dello stalking da parte di Rachel, che una volta ottenuto l’uomo che desiderava e avergli dato una figlia, rimpiange la libertà che aveva anni prima e accetta i tradimenti del marito pur di continuare a condurre una vita agiata e tranquilla. Ma la scelta delle tre donne come narratrici in prima persona non è fatta a caso, e rappresenta la chiave di volta per la scoperta del mistero.

La scrittura è molto semplice e scorrevole, i capitoli sono brevi (spesso di una o due pagine), alternati tra passato e presente e si leggono con voracità. Ma il colpo di scena finale, che dovrebbe giustificare la lettura dei capitoli precedenti, è inconsistente e prevedibile. E alla fine non si trae alcuna soddisfazione dalla scoperta del colpevole, dato che la sua ‘punizione’ non sembra abbastanza agli occhi del lettore. Né gli altri personaggi traggono alcun insegnamento dalla vicenda, il marcio che c’è in loro continua a esistere e la banalità delle loro vite si radica ancora più nel profondo. Forse solo Rachel, che dopo la scoperta dell’assassino fa un viaggio nel Norfolk, capisce di dover andare avanti con la sua vita;anche se, nelle battute finali del libro, l’autrice tende a sottolineare l’ineluttabilità del destino e la ciclicità degli eventi. Infatti Rachel, dopo aver visitato la tomba di Megan, va a casa in treno. E torna, con ogni probabilità, da tutti i suoi demoni. Torna ad essere ‘la ragazza del treno’ che è sempre stata.

Sabato 11 Luglio 2015

'Oltre i limiti' di K.McGarry e lista delle case editrici NoEap

 

Buongiorno lettori!! Questa mattina mi sono svegliata con una sana voglia di... non far nulla! Qui a Messina c'è un caldo umido che ci sta facendo impazzire, adesso ci sono 34° per farvi capire... L'unico modo per sopravvivere è gettarsi in un letto con il ventilatore puntato addosso. Ma io mi sento rivoluzionaria, così, ventilatore accanto, aggiorno il blog e faccio il punto della situazione. Ho appena finito di leggere 'Oltre i limiti' di Katie McGarry edito da DeAgostini e tra poco comincerò il seguito 'Un'estate contro'. Devo dire che, nonostante lo schema classico del New Adult, è molto carino, i personaggi sono ben delineati e lo stile di scrittura non fa pena, come accade in molti casi in libri del genere. Resta da dire che finisce un po' in aria, lasciando molte cose in sospeso, ma c'è il seguito quindi mi sa che lì verranno approfonditi molti aspetti. Vi posto il mio voto e la trama.

Trama: Nessuno sa cosa sia successo a Echo Emerson, la ragazza più popolare della scuola, la notte in cui le sue braccia si sono ricoperte di cicatrici. Nemmeno lei ricorda niente, e tutto ciò che vuole è ritornare alla normalità, ignorando i pettegolezzi e le occhiate sospettose dei suoi ex-amici. Ma quando Noah Hutchins, il "bad boy" del quartiere irrompe nella sua vita con la sua giacca di pelle, i suoi modi da duro e la sua inspiegabile comprensione, il mondo di Echo cambia. All'apparenza i due non hanno nulla in comune, e i segreti che custodiscono rendono complicato il loro rapporto. Eppure, a dispetto di tutto, non riescono a fare a meno l'uno dell'altra. Dove li porterà l'attrazione che li consuma e cos'è disposta a rischiare Echo per l'unico ragazzo che potrebbe insegnarle di nuovo ad amare?

Echo e Noah non sono personaggi così originali, lei è la classica ragazza perbene che ha un passato sofferente alle spalle che l'ha allontanata da tutti. Lui è un ragazzo problematico che ha deciso di non affrontare i propri problemi e di dimenticare tutto fra alcool e droghe. Non serve dire che la diversità sarà la loro forza e solo assieme riusciranno ad andare avanti e ad affrontare le proprie paure. Ma nonostante le analogie con gli altri new adult ho trovato convincenti sia Echo che Noah, forse di più Noah, con il suo disperato bisogno di prendersi cura dei fratellini più come un padre che come un fratello maggiore, dopo la morte dei genitori. Echo l'ho trovata un po' incerta in alcuni passaggi, cioè... io non avrei avuto tutta quella calma e quell'indulgenza con una madre che ha tentato di uccidermi, e di certo non avrei ricercato morbosamente l'amicizia della mia vecchia amica Grace che tiene più alla popolarità che a me. Per il resto 'Oltre i limiti' si legge velocemente e non ha momenti di noia durante la narrazione. Ecco la playlist che ha ispirato l'autrice durante la scrittura:)

Un'altra cosa che volevo segnalarvi oggi è la lista delle case editrici NOEAP che ho contattato per pubblicare i miei scritti, di solito rispondono in tempi medio lunghi, tipo 5-6 mesi ma non sempre, e comunque solo se interessanti! Ecco qui:

-Tre60 libri

-Ponte alle Grazie

-Nord

-Mondadori

-Edizioni e/o

-YGiunti

-La Corte

-Bel-Ami Edizioni

-CIESSE

-Einaudi

-Fazi

-Marcos y Marcos

-Cairo

-Nutrimenti

-Lavieri

-Marsilio

-Lite Edizioni

-Fernandel

-Galaad Edizioni

-Onirica Edizioni

-Fanucci

-Avagliano

-Yume Book

-Giulio Perrone Editore

-Triskell Edizioni

-La Penna Blu

-0111 Edizioni

-Gorilla Edizioni

-Gilgamesh

-Editrice GDS

-Nocchiero Edizioni

-Aliberti Editore

-Longanesi

- Newton Compton (servizio momentaneamente sospeso)

Si tratta di una lista mista fra piccole e grandi case editrici che pubblicano Narrativa Generale e se volete la renderò permanente sul sito per agevolare chiunque sia alla ricerca di un editore, soprattutto esordienti!

Adesso stacco, kiss!!

Venerdì 3 Luglio 2015

Angolo recensioni aggiornato con 'Io prima di te' di J.Moyes

Lo baciai, cercando di riportarlo indietro. Lo baciai e tenni le labbra contro le sue finché i nostri respiri si mescolarono e le lacrime che sgorgavano dai miei occhi diventarono sale sulla sua pelle, e mi dissi che, da qualche parte, minuscole particelle del suo corpo sarebbero diventate minuscole particelle del mio, assorbite, inghiottite, vive, eterne. Volevo imprimere anche il più piccolo pezzettino di me contro di lui. Volevo lasciare qualcosa di mio dentro di lui. Volevo dargli ogni briciolo di vitalità che sentivo e costringerlo a vivere. Mi resi conto che avevo paura a vivere senza di lui. <<Com’è che tu hai il diritto di distruggere la mia vita>> volevo chiedergli <<ma io non ho voce in capitolo nella tua?>>. Ma avevo fatto una promessa.

Leggere Io prima di te (Mondadori, 2013) della scrittrice britannica Jojo Moyes può essere per molti giovani lettori un’esperienza letteraria di passaggio. Ci si può impiegare settimane prima di trovare il coraggio di mettere per iscritto la portata delle emozioni che è in grado di suscitare la lettura di questo libro tanto osannato nella reta che prilifera di e-book Young Adult parecchio stereotipati. Ed Io prima di te l’impronta la lascia, eccome. La copertina può trarre in inganno. Lo sfondo rosa e la ragazza in primo piano fanno pensare ad un romanzo rosa, una commedia leggera già letta e riletta.

Io prima di te racconta la storia di una comune ragazza inglese, né colta, né speciale, né bellissima. Louisa Clark è fidanzata da sette anni con un uomo che ormai non ama più, con il quale sta assieme quasi esclusivamente per abitudine. Ha perso il lavoro ed è in cerca di un nuovo impiego per aiutare la famiglia, in gravi condizioni economiche, ad andare avanti. Dopo una serie di esperienze lavorative disastrose si imbatte in un annuncio promettente: si cerca una donna che funga da ‘dama di compagnia’ per un ricchissimo uomo tetraplegico. Dato che l’impiego non prevede conoscenze infermieristiche pregresse, Louisa si reca al colloquio e inaspettatamente ottiene il lavoro. Viene scelta per la sua simpatia e la sua parlantina, indispensabili per allietare le giornate di Will Traynor, trentacinquenne depresso e costretto su una sedia a rotelle, scorbutico e intrattabile, privo ormai della voglia di vivere.

Per Will, giovane e affascinante manager della City, abituato agli sport estremi e alla bella vita, adattarsi alla condizione di tetraplegico è stato ancora più difficile che per un qualsiasi altro paziente. La voglia di indipendenza e l’impossibilità di fare anche solo una delle cose che amava lo hanno reso un emarginato, un uomo burbero sempre chiuso in casa che ha rotto i ponti con tutti i suoi amici e chiunque gli ricordasse la sua vecchia vita. Il rancore e il senso di impotenza sono ben trattati nel romanzo, così come l’angoscia e la paura per il proprio incerto futuro. Louisa, allettata dal lauto salario, accetta subito il lavoro, ma rimane incuriosita dalla durata del suo contratto: solo sei mesi. Scoprirà ben presto che Will Traynor, dopo un tentativo di suicidio fallito, ha stretto un patto con la madre: le ha concesso sei mesi di tempo prima di ricorrere al suicidio assistito presso una rinomata clinica svizzera. Ecco la reale motivazione di quella stramba offerta di lavoro; Louisa infatti ha il compito di portare un po’ di vitalità nella ormai squallida esistenza di Will Traynor invogliandolo a vivere, nonostante la tetraplegia, nonostante tutto.

La ragazza entrerà a forza nella vita di Will, andando contro le sue reticenze, il suo sarcasmo, le sue cattive maniere, facendo breccia nel muro di inavvicinabilità che l’uomo ha eretto attorno a sé, prima con l’amicizia poi con un sentimento più forte. L’allegria contagiosa di Louisa, caricata dall’autrice rendendola quasi un personaggio comico (vedesi anche i suoi discutibili gusti in fatto di abbigliamento), riuscirà a riportare Will nel mondo esterno ma, inaspettatamente, sarà lui a ‘insegnare’ a lei a vivere, a trasmetterle quell’audacia che tutti dovremmo avere nell’affrontare la vita giorno per giorno, attimo per attimo, cogliendo ogni momento come fosse l’ultimo. I personaggi sono delineati quanto basta, approfonditi sì, ma lasciando sempre alcune domande inespresse (un libro in fondo per metà lo scrive l’autore e per metà il lettore).

Lo stile è fluido e scorrevole, con parti volutamente più lente per dare l’idea della vita monotona e ripetitiva che si respira nella dépandance di Will, tra lo scetticismo iniziale di lui e l’incapacità di lei di relazionarsi con un uomo che non vuole relazionarsi con nessuno. Il finale facilmente intuibile sin dall’inizio, ma non per questo meno intenso e commovente quando arriva. Io prima di te è un libro che distrugge. Forse perché nella sua semplicità e leggerezza non ci si aspetta una riflessione così forte sulla vita e la morte, sulla libertà di scelta dell’individuo portata fino all’estremo. Quello che ci si chiede è: fino a che punto la vita è degna di essere vissuta? Nel romanzo non si dà una risposta a questa domanda, ma si afferma espressamente che a volte, purtroppo, l’amore non basta a guarire ogni cosa e che si può aiutare solo chi vuole essere aiutato, come afferma lo stesso Will:

«So che la maggior parte della gente pensa che vivere nelle mie condizioni sia praticamente la cosa più terribile che possa capitare, ma potrebbe anche andare peggio. Potrei finire per non essere più in grado di respirare da solo o di parlare, oppure avere dei problemi circolatori che potrebbero implicare l’amputazione degli arti. Potrei essere ricoverato per un tempo indefinito. La mia non è una gran vita, Clark, ma quando penso a quanto potrebbe peggiorare certe notti resto disteso sul letto e mi manca il respiro. Deglutì. E sai una cosa? Nessuno vuole sentir parlare di tutto questo. Nessuno vuole sentirti dire che sei spaventato, o che soffri, o che hai paura di morire per colpa di qualche stupida infezione presa per caso. Nessuno vuole sapere come ci si sente a essere consapevoli che non farai più sesso, non mangerai mai più il cibo che hai cucinato con le tue stesse mani o non potrai più tenere tuo figlio tra le braccia.Nessuno vuole sapere che qualche volta mi sento così intrappolato su questa sedia che ho soltanto voglia di gridare come un pazzo al pensiero di trascorrere un altro giorno inchiodato qui. […] Tutti vogliono vedere il lato positivo. Hanno bisogno che io veda il lato positivo. Hanno bisogno di credere che esista un lato positivo».

L’animo sentimentale di molti è profondamente in conflitto con questo concetto, ma in certe questioni, come è giusto che sia, il giudizio deve restare sospeso. Quello che è certo è che Io prima di te non si dimentica, e qualsiasi libro leggerete subito dopo vi deluderà inevitabilmente.

Fonte: 900 letterario, il sito sul quale scrivo

Giovedì 2 Luglio 2015

Datemi un  ventilatore per favore

 

Ciao a tutti, Booklovers! Eccomi tornata! Sono stata fuori casa per qualche giorno, godendomi un po' di sole e mare, ma adesso sono di nuovo qui con le mie recensioni e i miei commenti. Per prima cosa vi aggiorno sullo stato delle mie letture, ho appena terminato "A fior di pelle" di Sophie Jackson, un romance molto carino che racconta la storia di Kat, una ragazza che da bambina ha assistito all'assassionio del padre per mano di alcuni malviventi per strada. Lei fu salvata da un ragazzino che la portò via dal luogo dell'omicidio prima che anche lei venisse uccisa. Sedici anni dopo Kat è un'insegnante di letteratura che lavora per un gruppo insolito di studenti: i detenuti di un carcere. Il caso vuole che incontri un detenuto particolarmente difficile, Wes Carter, e che tra i due scatti l'attrazione. Lei non sa, però, che Wes è la stessa persona che sedici anni prima le ha salvato la vita in quel vicolo buio. "A fior di pelle" è un romanzo ben riuscito, anche se alla fine la sensazione è che manchi qualcosa, un colpo di scena che non arriva, ma forse questo è da additare alla presenza di altri due libri della stessa serie che ancora in Italia devono essere pubblicati. Tutto sommato la relazione fra Kat e Wes è molto appassionante e i due personaggi sono decisamente ben riusciti. Il mio voto è...

Dopo aver finito "A fior di pelle" non sono riuscita a resistere alla tentazione e ho ricominciato "Il cavaliere d'inverno"!!! è un appuntamento fisso ormai di ogni estate, e non solo, e non potevo saltare la tradizione. Per riuscire a leggerlo ho dovuto ricorrere a un mio vecchio amico...

Grazie a Dio esistono i ventilatori, con tutto questo caldo!

Sono anche riuscita a stampare il mio ultimo manoscritto e con grande emozione l'ho stretto fra le mani, giusto un istante prima di spedirlo *.* Per trama ecc... restate collegati, novità in arrivo!

Ho aggiornato finalmente la sezione 'Top five' aggiungendo la lista dei libri migliori che ho letto a Giugno, eccola qui:

1- Io prima di te (J. Moyes)

2- Forse un giorno (C. Hoover)

3- After (A. Todd)

4- Il confine di un attimo (J. A. Redmerski)

5- Ti aspettavo (J.Lynn)

Per le altre 'Top five' più vecchie andate a guardare l'intera sezione.

Ora vado a prepararmi per uscire e a farmi la 689000322 doccia, alla prossima, Kiss!

Domenica 21 Giugno 2015

Telefilm, poco sole, Kindle e... correzioni!!!

 

Buonasera Booklovers di tutta Italia! Qui a Messina oggi il tempo non è dei migliori, quindi ho optato per restare a casa a portarmi avanti con un po' di cose da sbrigare al pc. Come si evince dal titolo del post sono in fase 'correzione-matta-e-disperatissima' del mio nuovo disastro letterario, nonché alla folle ricerca di una casa editrice e di un agente letterario. Per ora sono in fase 29 invii effettuati, soprattutto per email ( Perchè poi una casa editrice dovrebbe volere il cartaceo?? che ingombra e che, diciamocelo, è solo uno spreco di carta, inchiostro per stampante e soldi) e già la mia espressione è più o meno questa

Per il resto ho finito un nuovo ebook 'Il tuo meraviglioso silenzio', che di meraviglioso non ha nemmeno il titolo (forse si salva la copertina). Tratta la storia di due ragazzi, entrambi con un tragico passato alle spalle che cercano di trovare l'una nell'altro la forza di superare i propri fantasmi. La trama prometteva bene ma non è ben sviluppata, a mio avviso. Il risultato è solo un dramma da tagliamento vene che dovrebbe suscitare la speranza per 'le seconde possibilità', ma io quello che ho avvertito ( almeno fino al capitolo finale) è solo un gran senso di angoscia. Anche la relazione fra Nastya e Josh è appena accennata. Insomma dagli ingredienti iniziali si poteva trarre molto di più, il mio voto è...

Ho anche ricominciato a guardare Pretty Little Liars, arrivato ormai alla nauseante sesta stagione, e stranamente non ho avuto l'impulso di staccare il pc, cancellare la cronologia e mandare un'email di insulti a Marlene King. Le prime tre puntate promettono bene, ma tanto so che andrà peggiorando e che l'unica cosa che resterà a noi spettatori sarà : Non c'ho capito proprio nulla!!! Best moment della puntata è stato questo

Il che mi fa venire in mente di dover cominciare qualche nuova serie tv. E con questa per oggi vi lascio, commentate qua sotto per darmi qualche consiglio su ebook, telefilm ecc. Kiss Kiss!!!

Mercoledì 10 Giugno 2015

'Io prima di te'... fiumi di lacrime!

 

Ho appena finito di leggere questo Meraviglioso-Commovente-Intenso romanzo, forte come un pugno allo stomaco, che lascia quel magone in gola che risenti anche a giorni di distanza. Tutto ciò che pensi dopo averlo finito è: No. No. No. Non doveva finire così. e senti quel senso di impotenza e di mancanza che solo i libri ben fatti, quelli tragici però, sanno lasciare. Ma non si riesce a ricominciare. Non è uno di quei libri che rileggi il giorno dopo averlo finito, per cercare di riafferrare l'inafferrabile, quei dettagli che alla prima lettura erano sfuggiti. 'Io prima di te' non è così. Prima di rileggerlo dovrò digerire la prima lettura. E non credo di aver dato chissà quale spoiler, la fine la si intuisce purtroppo sin dall'inizio. Vi posto trama e foto. E adesso che leggerò? Cosa può colmare questo vuoto? Si accettano consigli;)

Trama: A ventisei anni Louisa Clark sa tante cose.
Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione.
A trentacinque anni Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima e che l'ha inchiodato su una sedia a rotelle gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti.
Nessuno dei due, comunque, sa che la propria vita sta per cambiare per sempre.

Domenica 7 Giugno 2015

Angolo Recensioni aggiornato

 

Buonasera lettori,

mentre sto finendo di leggere Ti aspettavo di J.Lynn (ebook consumato in meno di 24 ore), vi posto la mia ultima recensione sul famoso romanzo della Hoover, se vi piace passate a leggere anche le altre mie recensioni nell'apposita sezione (appena finita di aggiornare). Bye Bye!

Le coincidenze dell’amore, Colleen Hoover

 

Una delle cose che mi piace di più dei libri è la capacità di definire e condensare larghe porzioni della vita di un personaggio in un solo capitolo. È intrigante, perché nella vita vera non si può fare. Non puoi semplicemente chiudere un capitolo e saltare le cose che non ti va di rivivere e passare a un momento che ti piace di più. La vita non è divisa in capitoli… è divisa in minuti. Gli eventi sono assemblati insieme, minuto dopo minuto, senza tagli temporali o pagine bianche o salti, perché non importa cosa accade, la vita semplicemente succede e continua ad andare avanti e le parole fluiscono e le verità continuano a scaturire che ti piacciano o no, e nulla ti lascia mai un accidente di attimo di pausa per riprendere fiato

 

Le coincidenze dell’amore(Leggere Editore, 2013) è il secondo romanzo di Collen Hoover, dopo il successo di Tutto ciò che sappiamo dell’amore; una storia che non sembra deludere le aspettative di chi ama il genere Young Adult e soprattutto la prosa dolce e coinvolgente della Hoover. La narrazione comincia con il più classico dei cliché adolescenziali: una ragazza schiva e prevenuta nei confronti degli uomini che si innamora del cosiddetto ‘cattivo ragazzo di turno’, avvicinatosi a lei per farsi conoscere sotto un altro aspetto, più intimo e profondo, che si scontra con la prima idea che il personaggio tende a ispirare nel lettore. La protagonista è Sky, una ragazza atipica, che non ha mai frequentato una scuola pubblica, non possiede un telefono cellulare e ha sempre vissuto sotto la bolla protettiva della sua madre adottiva, dopo l’abbandono del padre biologico. Al primo giorno di scuola (ennesimo cliché che non può non farci pensare alla saga di Twilight) incontra davanti a un supermercato un giovane che prova ad avvicinarla con la più banale delle scuse. Lei se ne sente da subito attratta, e così svolge alcune ricerche su di lui, chiedendo alla sua migliore amica. Scoprirà che il nome di quel ragazzo è Holder e che ha fama di essere un soggetto violento, tanto da aver passato l’ultimo anno della sua vita in riformatorio. Holder ha perso sua sorella solo poco tempo prima, suicidatasi per overdose intenzionale, e il non averla saputa aiutare, quando avrebbe potuto, è un pensiero che continua a tormentarlo. Ecco un brano in cui Holder manifesta il suo tormento interiore:

Ogni gesto, ogni parola, tutto mi ricorda Les. E ogni volta che mi ricordo di Les, ripenso anche a Hope, mi ricordo di come io abbia deluso entrambe. È come se, quel giorno in cui unii i loro nomi per prenderle in giro, avessi segnato il mio destino. Hope e Les. Hopeless: senza speranza. Ed è proprio così che mi sento: senza nessuna fottuta speranza.

 Dopo aver letto poche pagine di questo romanzo mi sembrava già di averlo letto per intero, mi ero immaginata con grande precisione lo svolgimento della trama e la sua conclusione, ed ero propensa a mettere da parte l’ebook per dedicarmi ad altro, di certo non incoraggiata dall’utilizzo che la Hoover fa del presente storico e della narrazione in prima persona. Ma nonostante i dubbi iniziali ho continuato la lettura e mi sono largamente ricreduta. La storia è ricchissima di colpi di scena e la trama scende a una profondità che non avrei mai immaginato, trattando temi come la violenza sessuale, i drammi psicologici successivi all’abbandono di un genitore, il suicidio, l’abuso di droghe. Non è comune come si crede saper suscitare nel lettore un paradigma di emozioni molto diverse fra loro, e tutte intense allo stesso modo: dalla diffidenza all’amore, dall’angoscia al sollievo, dal senso di impotenza al coraggio di ricominciare, con una punta di ironia che di certo non guasta. L’unica pecca resta, a mio avviso, la forma utilizzata per la narrazione: capitoli troppo brevi e stile eccessivamente colloquiale, agevolato dall’uso del presente. Ma i pregi restano di gran lunga maggiori, soprattutto la caratterizzazione dei personaggi. Nessuno è in realtà come appare all’inizio, tutti hanno degli oscuri segreti nel loro passato, e quando il lettore a poco a poco li scopre e impara a conoscere i protagonisti per ciò che davvero sono non può che amarli ancora di più; soprattutto Karen, la madre di Sky, che da fastidiosa hippy intollerante alla tecnologia si rivela una donna con un passato molto sofferto alle spalle, una mamma-chioccia che ha come unica preoccupazione proteggere Sky dal padre biologico, ma soprattutto dai suoi ricordi. La scrittrice Colleen Hoover, cavalcando il successo del suo secondo libro, ha pubblicato anche Le sintonie dell’amore (Leggere Editore, 2014) ovvero la versione del libro dal punto di vista di Holder, come narratore in prima persona.


Fonte: 900 letterario, sito sul quale scrivo

Sabato 6 Giugno 2015

Liberaaaaa

 

Buonasera lettoriiii!!!

Finalmente ieri pomeriggio si è svolta la prima presentazione del mio romanzo La consistenza del bianco ed è andata benissimo! Ero terribilmente ansiosa da giorni (lo so che ho trascurato il blog, sorry :( ) ma adesso mi sento davvero soddisfatta, serena e, perchè no, orgogliosa di me! Sarò così libera di dedicarmi alla correzione del mio ultimo romanzo, al blog, alla mia pagina fb e soprattutto.... a un po' di sano riposo! Mentre qui il tempo è ancora incerto per andare a mare, oggi mi sono limitata a uscire un po', a prendere il sole in balcone e ad ascoltare Francesca Michielin

Per farvi sentire partecipi della mia esperienza di ieri, vi posto un po' di fotine ;)

Venerdì 29 Maggio 2015

#lecoincidenzedellamore #colleen #hoover #sanoromanticismo

Mercoledì 27 Maggio 2015

La mia lista dei desideri letterari si allunga...

 

Buonasera lettori e lettrici!*

ieri è stato il mio compleanno (sono arrivata a 24 eheheh) e non ho avuto tempo per aggiornare il blog, ma rimedio subito ;) Oggi, spulciando in rete come ogni giorno in cerca di novità allettanti, ho trovato qualcosa di moooltooo interessante. Si tratta de 'I misteri di Chalk Hill' di Susanne Goga, un romanzo che unisce il thriller al genere del romanzo storico classico. La trama mi intriga, ve la posto sotto, anche se 6,99 per l'ebook mi sembra un prezzo eccessivo (a questo punto mi comprerei il cartaceo a pochi euro in più) e della stessa collana della Giunti ho notato anche Corina Bomann, un nome una garanzia, così l'ho inserito nella mia luuungaaa lista di desideri letterari.

Trama:

Un romanzo storico pieno di mistero e romanticismo. Atmosfere vittoriane per una storia ambientata nella campagna inglese che unisce brivido e sentimento in un crescendo di suspense e colpi di scena.

Con I misteri di Chalk Hill Susanne Goga riesce a fondere due generi letterari, il thriller e il romanzo storico collocando l'intera vicenda sulle colline del Surrey alla fine dell'Ottocento.

Quando Charlotte vi approda per la prima volta e si trova davanti alla splendida tenuta di Chalk Hill rimane senza fiato: l’imponente villa, sormontata da una torretta e circondata da alberi secolari, è il luogo più affascinante che abbia mai visto. Qui potrà finalmente iniziare una nuova vita, dopo aver lasciato Berlino a causa di uno scandalo che ha compromesso la sua reputazione di istitutrice.
Chiamata a occuparsi della piccola Emily, Charlotte si rende subito conto che una strana atmosfera di mistero aleggia sulla casa: la quiete è quasi irreale, il papà di Emily è gelido e altezzoso, la bambina è tormentata ogni notte da terribili incubi e dice di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose.

L’affetto per Emily spinge Charlotte a voler capire cosa stia succedendo a Chalk Hill, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di Lady Ellen. Solo con l’aiuto dell’affascinante giornalista Thomas Ashdown, Charlotte si avvicina alla verità, una verità sconvolgente, ben sepolta tra il mistero e il romanticismo di quelle antiche mura.

Già la pioggia mi intriga un sacco

Canzone del giorno

 

La fase di revisione di un testo è importante almeno quanto la scrittura della bozza iniziale, chi scrive lo sa bene! E per rilassarmi e concentrarmi scelgo sempre una canzone di sottofondo, quella di oggi è...

News del giorno

 

Finalmente è stata scelta la data per la presentazione del mio romanzo, La consistenza del bianco, ovvero il 5 GIUGNO, presso i locali dell'IIS "Verona-Trento" di Messina. Cliccate qui sotto per vedere il post dell'evento su fb:

Sono super-feliceee ma anche spaventata... spero di non sciogliermi al sole prima della data fissata. Comunque, per cambiare argomento, ultimamente sono diventata una fan sfegatata dei romanzi Young Adult, New Adult ecc.., ad esempio ho aggiunto da poco alla mia lista dei desideri: Cancella il giorno che mi hai incontrato, Il tuo meraviglioso silenzio, Forse un giorno e Un'incantevole tentazione. Dopo aver letto la Hoover (passate nella sezione 'Consigli letterari') mi è venuta voglia di un'altra lettura del genere, leggera ma non sciocca, che affronta anche tematiche molto importanti. Se avete altri titoli da consigliarmi scrivete qui sotto. Io torno a leggere, Byee:)

Mattinata in centro

 

Buongiorno cari lettori!

Questa mattina ho visto per la prima volta la locandina del mio romanzo (per saperne di più scorrete nella home) che comparirà nelle vetrine di alcuni negozi di Messina e ho davvero realizzato che tra pochi giorni presenterò il mio libro davanti a tanta gente (si spera ;)) e che sarò sottoposta al giudizio di tutti i lettori. Spero davvero di fare una buona impressione e di non perdere la grande occasione che in questo periodo mi è stata data (dita più che incrociate, praticamente annodate!!). Vi posto qui sotto l'immagine della locandina sul vetro del negozio di mio padre, e più giù la mia prima reazione. Ora torno a revisionare la mia ultima creazione letteraria, ancora in fase embrionale, della serie 'di lavorare non si finisce proprio mai', alla prossima, Bye*

P.S. Aggiornate le sezioni 'Recensioni' e 'Immagini' ;)

La mia faccia era tipo: O.O, intervallata da 'che vergogna' e da 'che bellooo'
La mia reazione si è concretizzata in un'abbuffata di muffin per sfogare l'ansia

Blog finalmente online!

E' appena uscito il mio ultimo romanzo: La consistenza del bianco!

Andate subito a ordinare online la vostra copia de 'La consistenza del bianco', il mio ultimo romanzo. Su amazon.it, in altri store online e in libreria a Messina (Ciofalo, Feltrinelli, ex Mondadori e Libreria del Corso).

Un romance storico ambientato nei primi anni del Novecento i cui temi principali sono l'amore, l'amicizia, il rapporto genitori-figli, il coraggio e la voglia di riscatto... ecco qui la trama:

Nello scenario di un piccolo mondo corrotto, a inizio Novecento, fatto di nobili inglesi viziati e di malviventi mercenari nei bassifondi di New York, Cheryl Milton scappa dallo Yorkshire e dal controllo della sua famiglia, che la “vende” in sposa a un uomo di dubbia moralità, e cerca di rifarsi una vita in America con una falsa identità, insieme alla fidata amica Jane, un tempo sua cameriera personale. Cheryl, egoista e vanesia, dovrà scontrarsi con nuove realtà e nuovi microcosmi che la minacceranno da vicino e che, a sua insaputa, hanno un oscuro legame con il suo passato, e maturare così una nuova sensibilità. Sarà l’incontro con Nick, il peggiore delle proposte che il destino potesse inviarle, a farla uscire dall’alcova stagnante di una prolungata e anacronistica fase adolescenziale. La consistenza del bianco è un romanzo che narra di personalità inquiete e contraddittorie, ma anche di buone intenzioni, che spesso, però, lastricano la strada per la rovina. Ma inspiegabilmente, anche in mezzo all’immoralità, si possono stringere legami importanti, che scacciano i lati oscuri della nostra personalità, lasciando trapelare un inaspettato bagliore di speranza. Perché per ogni ombra c’è una fonte di luce.

Libreria Ciofalo a Messina, 'La consistenza del bianco' in esposizione sul bancone, andate a ordinarne una copia al vostro libraio di fiducia!

Libro in lettura

L'ho scaricato ieri sera dal Kindle store ma ho letto molto poco prima che il sonno incombesse. Ci tenevo a leggere questo libro prima di vederne il film, della stessa autrice ho comprato anche "Nascita di una rivoluzione", un saggio molto bello sulla rivoluzione russa vissuta proprio attraverso gli occhi della scrittrice, all'epoca solo una bambina. Vedremo com'è Suite Francese ;)

Per i pochi che non lo conoscessero, ecco la trama:

Nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, Irène Némirovsky compose febbrilmente i primi due romanzi di una grande «sinfonia in cinque movimenti» che doveva narrare, quasi in presa diretta, il destino di una nazione, la Francia, sotto l’occupazione nazista: Tempesta in giugno (che racconta la fuga in massa dei parigini alla vigilia dell’arrivo dei tedeschi) e Dolce (il cui nucleo centrale è la passione, tanto più bruciante quanto più soffocata, che lega una «sposa di guerra» a un ufficiale tedesco). La pubblicazione, a sessant’anni di distanza, di Suite francese, il volume che li riunisce, è stata in Francia un vero evento letterario. Non è difficile capire perché: con Suite francese ci troviamo di fronte al grande «romanzo popolare» nella sua accezione più nobile: un possente affresco, folto di personaggi memorabili, denso di storie avvincenti, dotato di un ritmo impeccabile, nel quale vediamo intrecciarsi i destini di una moltitudine di individui travolti dalla Storia. Su tutti – il ricco banchiere e il giovane prete, la grande cocotte e la contadina innamorata, lo scrittore vanesio e il ragazzo che vuole andare al fronte e scopre invece le gioie della carne fra le braccia generose di una donna di facili costumi – Irène Némirovsky posa uno sguardo che è insieme lucidissimo e visionario, mostrandoci uno spettro variegato di possibilità dell’uomo: il cinismo, la meschinità, la vigliaccheria, l’arroganza e la vanità, ma anche l’eroismo, l’amore e la pietà. «La cosa più importante, qui, e la più interessante» scriveva la Némirovsky due giorni prima di essere arrestata «è che gli eventi storici, rivoluzionari, ecc. sono appena sfiorati, mentre viene investigata la vita quotidiana, affettiva, e soprattutto la commedia che questa mette in scena».

Il mio primo blog!

Il mio primo post!

21/05/2015
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