Giovedì 16 Febbraio 2017

ANTEPRIMA: Bad Love, di Jay Crownover

Buongiorno BookLovers,

oggi vi parlo in ANTEPRIMA ASSOLUTA di un dark romance/new adult che la Newton Compton mi ha inviato alcuni giorni fa, ma che ufficialmente esce OGGI :) Pronte per entrare nell'universo di The Point? 

 

Trama:

Sexy, dark, pericoloso, Bax non cammina solo sul binario sbagliato... lui è il binario sbagliato. Criminale, delinquente e attaccabrighe, ha preso un sacco di decisioni sbagliate, e una di queste lo ha portato in prigione per cinque anni. Ora Bax è fuori e in cerca di risposte, e non gli importa cosa dovrà fare o chi dovrà ferire per trovarle. Ma non ha fatto i conti con Dovie, una ragazza innocente e pura... Dovie Pryce sa bene cosa comporti vivere una vita difficile. Ha sempre cercato di essere buona, di aiutare gli altri, e non si è mai lasciata trascinare giù dalla tristezza. Eppure le cose per lei non hanno fatto che peggiorare. A quanto pare, l'unica persona che può aiutarla è il detenuto più spaventoso, sexy e complicato che sia mai uscito da Point. Bax le fa paura, risveglia in lei sentimenti che non avrebbe mai pensato di provare. Ma a Dovie non serve molto per capirlo: certe volte le persone migliori per noi sono proprio quelle che dovremmo evitare...

 

Commento: 

Da mesi non mi capitava di leggere un New Adult così bello!!! Dopo svariate delusioni non ero più riuscita a trovare un New Adult dalla trama interessante, ma Bad Love non è solo un'interessante sinossi... perchè la sua lettura mi ha appassionata tanto da farmi divorare l'ebook in pochissimi giorni. Con questo romanzo entriamo in una nuova serie di Jay Crownover 'Welcome to the Point', e vi anticipo che esistono altri due volumi che spero saranno pubblicati anche in Italia con come protagonisti i fratelli di Bax. In 'Bad Love' la storia ruota attorno a Bax e Dovie, lui appena uscito di carcere, lei la sorella del suo migliore amico (misteriosamente scomparso nel nulla). I due si frequenteranno per scoprire che ne è stato di Race (fratello di Dovie) e cosa questa scomparsa ha a che fare con la notte in cui Bax è stato arrestato e finito in galera per 5 anni. La storia è ambientata in una cittadina immaginaria, The Point, che potrebbe essere benissimo il quartiere malfamato di qualsiasi città. Io adooorooo il genere dark romance/ romantic suspence e questa unione al New Adult mi ha fatto amare ancora di più 'Bad Love'. C'è avventura, mistero, amore, passione, intrighi, un romanzo appassionante a 360 gradi. Loro due sembrano fatti per stare assieme, perchè tirano fuori il meglio dell'altro e vengono entrambi da una situazione familiare difficile. Ho amato anche i personaggi secondari e la cittadina di The Point, con i suoi ragazzini per strada e il pericolo ad ogni angolo. Avevo già letto qualcosa della Crownover, ovvero l'inizio della serie Oltre le regole, ma nonostante lo stile accattivante dell'autrice non ero riuscita ad andare avanti per mancanza di interesse per la trama. Questo romanzo invece si è letteralmente fatto divorare.

Il mio voto è... 9! Baci BookLovers e alle prossime letture!

p.s a breve la videorecensione sul mio canale Youtube 'Ornella De Luca';)

Lunedì 13 Febbraio 2017

Intervista alla scrittrice Sara Rattaro

Buongiorno BookLovers,

oggi giornata super-importante perchè la scrittrice Sara Rattaro, autrice per Garzanti,mi ha concesso un'intervista :) la potete trovare qui sotto e sul sito '900letterario, buona lettura!

 

La scrittrice Sara Rattaro, autrice genovese di molte opere di successo tra le quali Un uso qualunque di te (2011) e Non volare via (2013), ha gentilmente concesso un’intervista a ‘900 letterario in occasione della sua visita a Messina per presentare il suo ultimo romanzo Splendi più che puoi (2016), pubblicato per Garzanti. Il suo stile di scrittura va dritto al cuore, affrontando tematiche vere e toccanti che trasmettono il potere dei sentimenti e il valore dell’imperfezione.

 

  1. Come è nata in lei la passione per la scrittura? E quando ha deciso di provare a pubblicare il suo primo romanzo?

La passione per la scrittura è iniziata tanto tempo fa, quando ero una ancora ragazzina ma la mia grande paura era proprio quella di farmi leggere. Per questo, mai avrei immaginato di poter fare questo mestiere. Ho deciso di scrivere il mio primo romanzo nel 2004 per pubblicarlo nel 2010. Sei anni di ricerca incessante di qualcuno che mi leggesse. Le cose si erano invertite. 

  1. Quali sono il primo romanzo che ha letto e il suo romanzo preferito in assoluto?

Il mio primo romanzo credo risalga ai tempi della scuola e potrebbe essere Zanna Bianca o le Piccole Donne. Romanzi preferiti ne ho troppi. Ho amato molto Remarke, Marques, Hamingway, Steinbeck.

  1. Nel 2011 la svolta con l’agente letterario Silvia Meucci. Quanto è importante per uno scrittore affidare il proprio talento alla persona giusta? Cosa consiglierebbe ai giovani scrittori?

È fondamentale avere un agente e che sia quello giusto. Un agente deve anche saperti guidare in un percorso di crescita dandoti i consigli più giusti e adatti alla tua scrittura. Ai giovani consiglio di affidarsi ad un agente che non chieda denaro per la lettura del testo proposto.

  1. Mi dica una parola per descrivere ciascuno dei suoi romanzi.

Sulla sedia sbagliata è reale

Un uso qualunque di te è sconvolgente

Non volare via è commuovente

Niente è come te è emozionante

Splendi più che puoi è vero.

  1. Fra tutti i personaggi dei suoi libri, in quale si rivede di più?

Li amo tutti. Non uso mai l’autobiografia per raccontare storie. Sicuramente c’è qualcosa di me in tutti ma non sono io in nessuno.

  1. Splendi più che puoi è un romanzo toccante che parla di un argomento molto delicato, ovvero la violenza di genere. Come mai la scelta di questo tema? E che messaggio vuole dare ai suoi lettori?

È stata la storia a scegliere me. Dopo averla ascoltata mi sono accorta che non avrei potuto sfuggirgli. L’ho raccontata perché parla di speranza e di riuscita. È una storia drammatica con un messaggio positivo. Oggi la vera protagonista è una donna splendente, padrona della sua vita.

 

  1. In primavera uscirà il suo prossimo romanzo, stavolta per Sperling&Kupfer. Può anticiparci qualcosa?

 

Sarà una storia di fiction e non più ispirata a qualcosa di vero. Sono più storie che si sono incrociate nella mia vita e che io ho modellato a mio piacimento. Sarà soprattutto una storia di amore, di famiglia e di tutti i non detti con i quali spesso siamo obbligati a convivere.

 

La ringrazio per la sua disponibilità e affabilità, in bocca al lupo per i progetti futuri.

Sabato 11 Febbraio 2017

Freakshow, di Pee Gee Daniel

Buon sabato sera BookLovers,

oggi vi parlo di un romanzo recensito in collaborazione con '900letterario. Buon weekend di letture, baci!

 

Freakshow (Kipple Officina Libraria, 2016) è un romanzo di fantascienza di Pee Gee Daniel (nome d’arte di Pierluigi Straneo), già autore di altre opere tra le quali Lo scommettitore (2014) e Ingrid e Riccione (2014). Freakshow ha vinto nel 2016 il premio Kipple, assegnato ogni anno al miglior libro che rientra tra i generi: horror, fantascienza, narrativa di anticipazione e neo-noir. Il romanzo è ambientato sul satellite Europa in un tempo futuro ai nostri giorni, seguendo le disavventure del circo Korallo e delle sue deformi attrazioni, freaks di ogni sorta che per necessità hanno deciso di unirsi a quella male assortita congrega di mostri reietti dalla società. Le gemelle siamesi, la donna barbuta, il nano, i pinhead, la donna cannone e il ragazzo senza gambe sono solo alcune delle attrazioni di questo circo degli orrori che di città in città non manca mai si suscitare reazioni contrastanti nei suoi spettatori, a metà strada tra l’attrazione e la repulsione, così come non si può evitare di scostare lo sguardo dal luogo di un incidente nonostante si sappia già quale orrida immagine si presenterà davanti ai nostri occhi. I freaks di Korallo a poco a poco, emarginati sin dalla nascita, cominciano a desiderare qualcosa di più che venire sfruttati come carne da macello per un misero piatto caldo la sera, così abboccano facilmente alla favola del fantomatico Uincio Uancio, salvatore di tutti i freaks del mondo. L’idea di questo Messia dei mostri rimane una mera leggenda fino a quando ad uno ad uno tutti i freaks del circo Korallo scompaiono in circostanze misteriose…

 

Freakshow si presenta come il ritratto crudo e ironico delle peggiori mostruosità del mondo, trattando il tema della diversità come forma, molto spesso, di esclusione dalla società. Il mondo presentato da Pee Gee Daniels è un tempo futuro ma ha a tratti toni ottocenteschi, periodo in cui in Europa prende piede la moda della mostra di queste rarità biologiche. Anche il modo in cui i cittadini guardano con diffidenza i freaks somiglia molto a come un tempo la deformità fosse associata al demonio, legando l’idea del ‘diverso’ a quella di ‘malvagio’. Il romanzo sembra diviso in tre parti: l’inizio in cui vengono presentati i vari freaks tramite dei ritratti descrittivi, la seconda parte dove inizia la narrazione delle disavventure del circo, la terza che si tinge di giallo fino allo svelamento del mistero di Uincio Uancio. Purtroppo l’azione troppo spesso viene interrotta da digressioni eccessivamente descrittive, che danno sì l’idea della grande opera di ricerca che l’autore ha fatto prima della stesura del libro, ma che purtroppo rendono lenta la prosecuzione cronologica degli eventi più importanti. Forse una maggiore attenzione alla trama ‘tragicomica’ delle disgrazie del circo Korallo e dei suoi misteri avrebbe reso la lettura molto più scorrevole. Il linguaggio usato è ricercato e di grande impatto, mostrandosi crudo e violento, e di certo centra l’obiettivo di attrarre e disgustare il lettore, esattamente come farebbero i freaks.

 

 

 

Martedì 31 Gennaio 2017

La lettrice, di Traci Chee

Buonasera BookLovers,

finalmente riesco a parlarvi di questo romanzo YA fantasy! 'La lettrice' di Traci Chee edito in Italia da Newton Compton, il primo volume di una trilogia, mi è stato inviato dalla casa editrice prima di Natale ma ho rimandato la lettura per privilegiare altre lasciate in sospeso. Ma finalmente riesco a recensirlo ;) Comincio col dire che dal titolo e dalla copertina non avevo capito la vera essenza del romanzo, che mi è stata chiara solo strada facendo...

 

Trama: 

Una terra dove i libri sono banditi 
Una ragazza che non smette di lottare
 
Sefia sa cosa significa dover sopravvivere. Dopo che il padre è stato brutalmente ucciso, è fuggita nel deserto con la zia Nin, che le ha insegnato a cacciare, seguire le impronte e rubare. Ma Nin è scomparsa, e adesso Sefia è completamente sola. L’unico indizio che può aiutarla a ritrovare Nin è uno strano oggetto rettangolare che il padre aveva con sé quando è morto. Un manufatto mai visto prima, di cui nessuno le aveva mai parlato, perché nel mondo in cui è nata e cresciuta la lettura è un’attività proibita. Con l’aiuto di questo libro e di un misterioso sconosciuto che nasconde oscuri segreti, Sefia cercherà di salvare la zia Nin e scoprire che cosa sia realmente accaduto il giorno in cui suo padre è stato ucciso.
Con uno straordinario alternarsi di storie di pirati, duelli di cappa e spada e assassini spietati, La lettrice è un’avventura raccontata in modo magistrale da uno straordinario nuovo talento.
Una terra dove i libri sono banditi 
Una ragazza che non smette di lottare
 
Commento:

'La lettrice' è un fantasy ambientato in un mondo in cui i libri sono banditi e anche solo la parola 'libro' non è conosciuta. La protagonista è Sefia, una ragazza rimasta orfana (clichè di molti fantasy), che vive la sua vita nei boschi, nascosta al mondo, custodendo nello zaino un oggetto che non sa come decifrare: si tratta di un libro. Col tempo capirà che i genitori, prima di morire, avevano iniziato a insegnarle a leggere e con tanta determinazione riuscirà a riportare alla mente quei ricordi e a leggere parte del libro, all'interno del quale trova la storia di un tale capitano Reed... 'La lettrice' è un romanzo che parte con le migliori prospettive: una ragazza orfana alla ricerca della verità sulla morte dei genitori, in un Paese in cui inspiegabilmente nessuno sa leggere. Ma continua con una lentezza disarmante, tale da far perdere (o perlomeno a me è accaduto così) il filo della storia. Nonostante la noia di alcuni pezzi non ho abbandonato la lettura e ho capito solo alla fine il legame che le tre storie (quella di Sefia, quella del capitano Reed e quella di Lon e Mareah, due personaggi apparentemente scollegati dal resto) hanno tra di loro, ma davvero si capisce solo nelle ultime 10 pagine. Per il resto il romanzo è confuso e lento, troppi nomi e troppe storie poco approfondite, avrei preferito meno personaggi ma maggiormente analizzati. Ho amato invece l'idea che ha avuto Traci Chee di rendere 'La lettrice' un romanzo dentro il romanzo, infatti è come se volesse rendere la sua opera sia la storia di Sefia sia il romanzo che la protagonista custodisce, una sorta di Inception ahahahah, una trovata davvero carina. Ho amato anche l'idea della scrittura legata alla magia, come se le parole avessero davvero un potere pericoloso per chi non le sa usare. Per il resto l'ho trovato il primo capitolo mal riuscito di una saga che non è riuscita davvero a decollare. La parte più interessante è davvero la fine, l'unica che stimola in parte a comprare il seguito, ma non so davvero se lo farò :( 

Il mio voto è.... 5 :( Baci BookLovers e buone letture!

Martedì 10 Gennaio 2017

'L'usignolo' di Kristin Hannah

Buongiorno BookLovers!

Il gelo si è impossessato anche della mia amata Sicilia, ma per me è solo un motivo in più per leggere sotto le coperte ;) La mia prima lettura dell'anno, quella di cui vi parlo oggi, è 'L'usignolo' di Kristin Hannah, un romanzo che avevo in lista da un po' e che ho posticipato per un momento adatto, perchè già sapevo che sarebbe stata una lettura impegnativa. E devo dire che non mi ha delusa.

 

Trama: Nel tranquillo paesino di Carriveau, Vianne Mauriac saluta il marito Antoine che si sta dirigendo al fronte. Non credeva che i nazisti avrebbero attaccato la Francia, ma di punto in bianco si ritrova circondata da soldati tedeschi, carri armati, aerei che scaricano bombe su innocenti. Ora che il Paese è stato invaso, Vianne è obbligata a ospitare il nemico in casa sua: da quel momento ogni suo movimento è tenuto d'occhio, lei e sua figlia sono in costante pericolo. Senza più cibo né denaro, in una situazione di crescente paura, si troverà costretta a prendere, una dopo l'altra, decisioni difficilissime. Isabelle, la sorella di Vianne, è una diciottenne ribelle in cerca di un obiettivo su cui lanciarsi con tutta l'incoscienza della giovinezza. Mentre lascia Parigi insieme a migliaia di persone, incontra il misterioso Gaëtan, un partigiano convinto che i francesi possano e debbano combattere i nazisti. Rapita dalle idee e dal fascino del ragazzo, Isabelle si unirà alla Resistenza senza mai guardarsi indietro, non considerando i rischi gravissimi a cui andrà incontro. Con coraggio e grazia, sorretta da una documentazione accuratissima, Kristin Hannah si addentra nell'universo epico della Seconda guerra mondiale per illuminare una parte della Storia raramente affrontata: la guerra delle donne. L'Usignolo racconta di due sorelle distanti per età, esperienze e ideali, ognuna alle prese con la propria battaglia per la sopravvivenza ma entrambe alla ricerca fiduciosa dell'amore e della libertà. Una storia toccante, dolorosa e coinvolgente che celebra la resilienza dell'animo umano e la straordinaria forza delle donne. 

 

Commento: 'L'usignolo' è un romanzo che lascia il segno. Si tratta di una storia di guerra, a metà strada tra 'Il cavaliere d'inverno' di Paullina Simons e 'La pianista di Auschwitz' di Suzy Sail. Ma tratta l'argomento da un punto di vista insolito e particolare: la guerra delle donne. Non si parla di campi di battaglia, ma delle fatiche e dei sacrifici quotidiani di chi la guerra l'ha vissuta nelle case, nelle città e nelle strade. In particolar modo si racconta la storia delle sorelle Rossignol, distanti per età e per esperienze, che vivono due guerre parallele ma che a tratti si intersecano (Vianne, la maggiore, si ritrova un tedesco acquartierato in casa sua, un po' come in 'Suite francese' di Irene Nemirovsky, mentre Isabelle, la minore, entra a far parte della Resistenza). I momenti che ho preferito nel romanzo sono stati proprio quelli in cui le due sorelle si ricongiungevano anche se per poco, e ho amato il modo in cui il loro rapporto cambia e matura. All'inizio ho faticato ad apprezzare Vianne, troppo ansiosa e debole per i miei gusti, ma la sua evoluzione è stata bellissima, tanto da renderla il mio personaggio preferito. Isabelle si ama sin da subito, è giovane e impulsiva, ma a volte la sua sconsideratezza rischia di mettere a repentaglio la vita delle persone vicine a lei. Un altro personaggio che mi ha colpito particolarmente è stato Julien Rossignol, il padre delle protagoniste, che è reduce dalla Grande Guerra e per questo ha commesso tanti errori nei confronti della sua famiglia, bevendo e abbandonado le sue ragazze, ma ne 'L'usignolo' assistiamo a un percorso di crescita che lo porterà a redimersi dai suoi peccati e a 'sacrificarsi' nel vero senso della parola per le persone che ama. Per la prima parte del romanzo ho trovato la narrazione un po' lenta, ma poi la storia si riprende alla grande fino a un finale che non potrà non farvi piangere e arrabbiare (come purtroppo è successo a me). Avrei desiderato un finale diverso e un po' per questo penalizzo di un punto il voto finale che è.... 8 e mezzo :)

Baci Booklovers!

Giovedì 29 Dicembre 2016

Le letture più belle del 2016 + grande novità!

Buonasera BookLovers!

Mentre continuo la lettura de 'L'usignolo' di Kristin Hannah (romanzo che avevo in lista da un po') vi riassumo le letture più belle che ho portato a termine quest'anno. Il 2016 è stato altalenante per le mie letture purtroppo, a causa della scrittura dei miei due ultimi romanzi e a causa di altri impegni, e ho letto meno di quanto avrei voluto. Ma ho comunque avuto il piacere di leggere romanzi bellissimi, e altri pessimi urghhh, e desidero mostrarveli qui sotto. Se vi va commentate con le vostre letture migliori dell'anno. Vi lascio anche con una BIG NEWSSSS che riguarda il blog: da oggi sarà affiancato anche a un canale youtube!! Cercatemi come 'Ornella De Luca' oppure cliccate sul link che vi lascio qui sotto :) Buon anno e ci rivediamo nel 2017 BookLovers ;)

Lunedì 19 Dicembre 2016

The bad boy, di Samantha Towle

Buongiorno BookLovers e buone feste ;)

In questo clima natalizio vi parlo della mia ultima lettura, un romance che avevo ‘nel cassetto’ digitale da un bel po’ e che mi sono decisa a leggere l’altro giorno. Sto parlando di The bad boy di Samantha Towle, uscito in Italia a Giugno 2016, il primo volume della serie The storm. Si tratta di un contemporary romance ambientato nel mondo della musica rock, e vi anticipo che nonostante le belle recensioni lette… non mi è piaciuto granché! Sarà che non ho mai subito il fascino della rockstar…

 

Trama:

Trudy Bennett aveva solo quattordici anni quando il suo migliore amico e primo amore, Jake Wethers, si trasferì dall’Inghilterra negli Stati Uniti lasciandola con il cuore spezzato. Dodici anni dopo, Jake è diventato il leader dei Mighty Storm, una rock star famosa in tutto il mondo, e fantasia proibita di ogni donna. Di ogni donna tranne Tru. Giornalista musicale di successo, Tru ha imparato a unire l’utile al dilettevole. Ma quando le viene assegnato l’incarico di intervistare in esclusiva Jake prima che parta il nuovo tour mondiale, si ripromette di mantenere l’incontro su un piano strettamente professionale. Purtroppo nessun proponimento può metterla al riparo dalle scintille che scoccano nel momento in cui i loro occhi si incontrano di nuovo. Ora Jake vuole che Tru si unisca alla band per il tour, offrendole un’occasione unica per cui qualsiasi altro giornalista pagherebbe oro. C’è solo un piccolo problema: il fidanzato di Tru, Will. Può sopportare che la sua donna rischi di finire tra le braccia di quell’incallito playboy? O sarà lei a rischiare tutto e dare una seconda possibilità a colui che già in passato ha infranto tutte le sue speranze?

 

Commento:

I punti deboli di questo romanzo sono davvero tanti e non so da dove cominciare. Per prima cosa i protagonisti: Tru è un personaggio fra i più egoisti che abbia mai letto, non solo tradisce il suo fidanzato Will (mi dispiace dire che sono stata più in empatia con Will che con tutti gli altri personaggi) nel peggiore dei modi, e poi una volta ottenuto ciò che vuole osa rinfacciare a Jake il suo successo (sapevi che lui era una star, che credevi di trovare?) e la sua totale mancanza di privacy lontano dai paparazzi. Vogliamo parlare di Jake? Da drogato a ragazzo dolce, felice e innamorato nel giro di 30 secondi e viceversa. Mi sembra che questo problema sia stato affrontato dall’autrice nel peggiore dei modi e con grande leggerezza. Per non parlare del finale (SPOILER), nel giro di 3 righe siamo passati da: ‘Io e te non potremo mai stare assieme, questo è un addio’ a ‘sposami! Sì, certo!’. MA SIAMO SERI? E pensare che a Gennaio uscirà in Italia il seguito, che NON leggerò.

 Voto 5!

In lettura ho attualmente ‘La nostra storia segreta’, sempre sul mondo della musica rock, questo ebook addirittura non so se concluderlo o meno… di una noia bestiale…urgh…

Baci e buone letture BookLovers, spero che siate più fortunati di me con i romance ;)

Buone feste librose a tutti!

Giovedì 8 Dicembre 2016

Il labirinto degli spiriti, di Carlos Ruiz Zafòn

Buongiorno BookLovers!

Perdonatemi se in questi ultimi tempi sono stata poco presente sia nella pagina che nel blog, ma spero di rimediare quanto prima. Oggi tanto per cominciare vi lascio la recensione all'ultimo libro di Carlos Ruiz Zafon che ho scritto per il sito '900letterario. Vi anticipo per ho amato questo romanzo alla follia così come tutti gli altri della saga...

 

Il labirinto degli spiriti (Mondadori, 2016) è l’ultimo volume della saga de ‘Il cimitero dei libri dimenticati’ di Carlos Ruiz Zafòn, cominciata con L’ombra del vento nel 2001. Zafòn racconta la Spagna di Franco unendo mistero, dramma, comicità, Storia e amore in un romanzo che non è classificabile in nessuno di questi generi ma che è semplicemente un inno alla letteratura e al piacere della lettura. In quest’ultimo capitolo ritroviamo Daniel, Bea, Fermin e tutti i personaggi della saga più la vera protagonista di questo volume: Alicia Gris, investigatrice che ha il compito di portare alla luce la verità su Mauricio Valls e la generazione di scrittori maledetti di Barcellona. La prima parte de Il labirinto degli spiriti è composta dalle sue indagini, la seconda (ovvero circa le ultime cento pagine) ha come protagonista Julian Sempere, figlio di Daniel, e rappresenta la conclusione della tetralogia, dove tutti gli ‘ingranaggi’ trovano il loro posto.

 

Il labirinto degli spiriti: si chiude il cerchio della saga

 

Con Il labirinto degli spiriti Carlos Ruiz Zafòn ci conduce per mano attraverso l’ultimo capitolo della saga de ‘Il Cimitero del Libri Dimenticati’, la tetralogia che lo ha reso famoso a livello internazionale, consacrandolo come il secondo autore spagnolo più letto al mondo dopo Miguel de Cervantes. Questo ultimo volume, imponente più di 800 pagine, segna sia la conclusione dei molti misteri attorno alla città di Barcellona, rappresentata in un dopoguerra oscuro e dai contorni gotici, sia la ‘chiusura del cerchio’, aperto con il primo volume e un Daniel Sempere che conosce per la prima volta da bambino il Cimitero del libri dimenticati e che nell’ultimo romanzo passa il testimone a due generazioni successive di Sempere.

 

Il labirinto degli spiriti è Barcellona, ovvero la città vista con gli occhi di Victor Mataix, uno degli scrittori maledetti periti durante la guerra nel carcere di Montjuic a causa delle azioni illecite di Mauricio Valls, allora a capo del carcere e in seguito ministro del regime. Victor Mataix, Julian Carax e David Martìn compongono la generazione di scrittori maledetti di cui Barcellona si è cibata durante gli anni bui e sui quali si torna a far luce grazie alle indagini di Alicia Gris, protagonista de Il labirinto degli spiriti, personaggio in bilico fra il bene e il male, come ogni cosa in questa tetralogia, che seduce dalla prima pagina. Alicia Gris è piena di luci e ombre, incattivita da una vecchia ferita di guerra cerca di raggiungere una vita ‘normale’ pagando i suoi debiti con un’ultima indagine: trovare il ministro Valls scomparso nel nulla da giorni. Sembra che siano molti ad avere un conto in sospeso con lui, compresa la famiglia Sempere, e spetta ad Alicia scavare nel suo passato e trovarlo. Ma per salvarlo o metterlo a tacere per sempre? Questo interrogativo avrà risposta solo alla fine del romanzo. Alicia, la seducente femme fatale che non si fa scrupoli ad usare qualsiasi trucchetto per raggiungere la verità, ha una fedele ‘spalla’, il capitano Vargas, che nella coppia rappresenta ‘la forza bruta’. Carlos Ruiz Zafòn riesce così nel difficile compito di creare un duo convincente, un compito che molti autori di thriller non riescono a portare a termine in anni di carriera, mentre lui ci riesce senza scrivere neppure un giallo ‘puro’.

 

Il labirinto degli spiriti, come dice lo stesso Zafon a fine romanzo, è il quarto capitolo della saga, che lega assieme i fili rimasti sciolti negli altri volumi, e li intreccia portando alla luce gli intrighi politici della Barcellona della seconda guerra mondiale. L’ombra del vento era stato un inno alla letteratura, Il gioco dell’angelo un romanzo psicologico all’interno della follia dello scrittore David Martin, Il prigioniero del cielo il racconto del carcere di Montjuic dal punto di vista sarcastico e profondo di Fermin Romero de Torres. Tutti e quattro i volumi rappresentano porte d’accesso alla storia, leggibili anche in ordine sparso, e con Il labirinto degli spiriti Carlos Ruiz Zafon ci dona l’ultima imperdibile chiave d’accesso al ‘Cimitero dei Libri Dimenticati’.  

 

Voto 9 e mezzo :) Bye bye BookLovers e alla prossima!

Mercoledì 23 Novembre 2016

Quinta tappa BlogTour 'Il sacrificio degli occhi', il mio ultimo romanzo

Buonasera BookLovers!

Questa sera ho l'onore di presentarvi il mio ultimo romanzo 'Il sacrificio degli occhi', un fantasy storico edito da Onirica Edizioni. Oggi ospiterò la quinta tappa del BlogTour dedicato alla presentazione del libro sul web e vi parlerò delle ambientazioni della storia, ma prima eccovi tutte le info sul romanzo.

 

Autore: Ornella De Luca

Editore: Onirica Edizioni, 6 Novembre 2016

Lunghezza stampa: 380

Formato: Ebook e cartaceo

Genere: Fantasy storico / Romantico

Sinossi: Samonia, fine dell’epoca Mamut: Taras du Motier, giovane marchese di Rouen, sta per affrontare l’esercito mamutiano e conquistare così la città di Samonia. A seguito della battaglia, perde la gamba destra ed è costretto a ritirarsi dalla guerra per tornare in patria. Cinque anni dopo, Taras non è più lo stesso uomo. Insieme alla gamba amputata ha perso anche il suo spirito combattivo e indomabile, trasformandosi in un eremita amareggiato e intrattabile. Solo un pensiero gli consente di andare avanti e affrontare quell’esistenza a metà: vendicarsi del cavaliere che lo ha reso invalido per sempre. Ma come fare se i ricordi di quei giorni sembrano essersi cancellati dalla sua mente? Un sogno, però, lo tormenta sin dal suo ritorno a Rouen: un frammento di ricordi che riporta a galla dal passato un profumo di miele e la voce vellutata di una donna mamutiana. E cos’hanno a che fare con lui una vecchia leggenda, chiamata Il Sacrificio degli occhi, e un complotto per impadronirsi del trono del regno di Andia?

 

AMBIENTAZIONE

 

'Il sacrificio degli occhi' è ambientato nel Regno dell'Ordine, un'immaginaria dittatura religiosa che ha come braccio armato i cavalieri dell'ordine, istruiti a combattere e a sottomettere le religioni diverse da quella dell'Ordine. Il regno immaginario in cui è ambientata la storia è di stampo medievale, mi sono ispirata soprattutto ai castelli francesi e tedeschi di quel periodo. Taras infatti è un tipico cavaliere, molto simile ai crociati. Il regno di Mamut, dove comincia la storia e dove nasce la protagonista Eleide, è invece un Paese di stampo orientale, come si evince dalle descrizioni del deserto e dei cunicoli dove i popoli assediati si rifugiano per nascondersi dal nemico venuto da lontano per usurpare le loro terre. Ecco delle immagini per meglio capire la cornice in cui si svolge 'Il sacrificio degli occhi'. Le prime sono riguardati il regno dell'Ordine, le ultime sono di Samonia e del regno di Mamut.

Baci e alla prossima BookLovers :)

Sabato 12 Novembre 2016

Oscuro, di Marilena Barbagallo

Buongiorno BookLovers!

Ho finalmente ripreso il ritmo di lettura e mi sono imbattuta in un romance bellissimo!! Purtroppo non è così comune, mi capita spesso di leggere uno dopo l'altro romance terribili, lenti e poco appassionanti. Ovviamente non è il caso di 'Oscuro', il nuovo erotic suspense di Marilena Barbagallo! Andiamo subito al cuore della storia....

 

Trama: 

Sei viva, respiri, provi a muoverti, ma non puoi. Sei legata in un letto e non ricordi cosa sia successo. Cosa proveresti se ti svegliassi imprigionata? Cosa faresti se la tua prima immagine fosse quella di Amir Shakib? Questo è ciò che accade a Lena Morozov, prelevata con la forza dal Settore Zero per portare a termine una missione a lei sconosciuta. Amir Shakib è pura oscurità, è marcio dentro, conosce il dolore, ma non lo sente più. Nessuno meglio di lui è capace di isolare le emozioni, annientare un’anima, sbriciolarla tra le dita e ricostruirla a sua immagine. Così le vite di Lena e Amir si incrociano. Lui è il suo Maestro e lei è la sua allieva. Lei cerca di resistere, lui deve spezzarla. Ma quando Amir riesce a entrarle nella mente, Lena non si aspetta di dover combattere anche contro la brama oscura, il desiderio di avvicinarsi al proibito, a colui che distrugge qualunque cosa tocchi. Lena sa che è sbagliato, ma ne è attratta, Amir sa che non deve, ma vuole. Insegnarle a sopravvivere, sarà l’obbiettivo, tenerla con sé, l’unico desiderio.

 

Commento:

Avevo davvero amato la storia di Krum e Ambra (duologia 'Lui vuole tutto' e 'Lei vuole tutto' della stessa autrice) e non credevo che questo nuovo romanzo potesse prendermi allo stesso modo, ma mi sbagliavo! Soprattutto perchè di solito questo non è il genere di romanzi che leggo, ma il modo di scrivere di questa autrice mi piace un sacco (molto più di certe 'veterane' del genere come Sylvia Kant, osannate ma a mio parere senza alcun motivo). Amir è un protagonista controverso, che si ama o si odia. All'inizio l'avevo trovato eccessivamente violento, devo ammetterlo, ma sulla seconda parte mi ha conquistata e... ha superato persino Krum. Lena mi è piaciuta molto di più di Ambra, che come personaggio mi infastidiva parecchio, e sono entrata in perfetta empatia con lei. Marilena Barbagallo tratta tematiche molto forti, come la pedofilia, l'incesto, il terrorismo con uno stile asciutto, senza fronzoli, che arriva dritto al cuore. L'unica pecca di questo romanzo, oltre ad alcune scese all'inizio eccessivamente violente, è il finale... ovviamente un cliffhanger!!! Non vedo l'ora di leggere il seguito...

 

Voto finale... 8 e mezzo :)

Bye bye Booklovers, buon weekend e buone letture!

Lunedì 7 novembre 2016

E' solo una storia d'amore, Anna Premoli

Buonasera BookLovers!

Ho appena terminato l'ultimo romanzo di Anna Premoli 'E' solo una storia d'amore', inviatomi in anteprima dalla Newton Compton ed uscito ufficialmente il 3 Novembre. Si tratta del secondo romanzo che leggo di questa autrice e devo dire che ho cambiato opinione su di lei con questa lettura. Curiose? Andate avanti con il commento e capirete ;)

 

Trama:

Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no?

 

Commento:

'Ti prego lasciati odiare' è stato il romanzo d'esordio di Anna Premoli, un libro che ho letto non appena uscito e che non mi aveva lasciato un impatto granchè positivo. L'avevo trovato 'stupidino' e non molto divertente (come invece era stato osannato). Così avevo i miei bei pregiudizi non appena ho ricevuto a casa 'E' solo una storia d'amore', ma avevo tutte le intenzioni di impegnarmi per ricredermi. E devo dire che così è stato. Complice anche la trama incentrata sul mondo della scrittura *.*, mi sono immersa nella lettura e l'ho trovata divertente, appassionante e molto particolare. L'autrice si toglie con ogni evidenza molti sassolini nelle scarpe circa i pregiudizi sul mondo della 'narrativa rosa', critiche delle quali anche lei sarà stata soggetta spesso, e le dissacra magnificamente. Forse, se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, anche troppo. Ci sono delle frasi ripetute più volte, eclamazioni tipo 'non sono mica una scrittrice di rosa!!', o qualcosa di simile, che si leggono all'infinito nel romanzo, in maniera un po' ripetitiva, ma non importa. I due protagonisti sono davvero belli, soprattutto Aidan, che all'apparenza è il classico egocentrico sbruffone, ma che ha dentro una grande debolezza. Laurel invece è una donna molto forte, che da sola riesce a dissacrare tutti i pregiudizi sul genere rosa, pregiudizi che, a mio parere, sono creati più dalle case editrici che dalle autrici (copertine ridicole, titoli assurdi ecc...). Quindi direi che sia i preconcetti di molti lettori sul rosa, che i miei su Anna Premoli, sono stati cancellati del tutto!

 

Voto alla lettura... 7 e mezzo :)

Bye bye BookLovers e alle prossime letture!

Lunedì 31 Ottobre 2016

Niente è mai acqua passata, di Alessandro Bongiorni

Buonasera BookLovers e Buon Halloween!

Al posto di andare a festeggiare vestita da deficiente ho preferito terminare un romanzo noir che avevo in lista da un po' e vi ho subito postato la recensione (disponibile anche sul sito '900letterario). Buona lettura ;)

 

Niente è mai acqua passata (Frassinelli, 2016) è un noir di Alessandro Bongiorni, il suo quarto romanzo dopo Capitale mortale (2009), Se tu non muori (2011) e La sentenza della polvere (2014). Tutti i suoi libri sono ambientati a Milano, la sua città natale. Niente è mai acqua passata è la seconda indagine del vice commissario Rudi Carrera, un vero talento nello scegliere indagini ‘sbagliate’ e ‘scomode’ come quella sulla tratta delle bianche in Europa. A poco a poco la sua determinazione nello scoprire la verità si mescola a una motivazione personale, ovvero vendicare la scomparsa di Sanja, prostituta albanese che ha salvato dalla strada, e la morte del proprio figlio, ucciso ancora prima di nascere da alcuni magnaccia dell’Europa dell’Est. Le sue indagini si intrecciano con quelle di Beppe Modica, padre di una ragazza scomparsa misteriosamente quattro anni prima, probabilmente rapita per essere esportata all’estero come prostituta. Rudi Carrera e Beppe Modica: due facce della stessa medaglia. Due uomini mossi dai propri demoni personali alla ricerca della verità. Attorno a loro Pelide, Esposito, Monica, Erika, Raimondo… volti di una Milano inedita, non quella presentata ai turisti, che compongono le varie sfumature di questa storia.

 

Struttura e analisi di Niente è mai acqua passata

 

La scrittura di Alessandro Bongiorni è asciutta e segmentata, i periodi sono brevi, quasi dattilografati. I capitoli sono composti da poche pagine e hanno ognuno un punto di vista diverso sulla vicenda, ma questo alternarsi di personaggi crea talvolta confusione, non riuscendo a dare al lettore il giusto filo logico da seguire per inquadrare la trama. Alessandro Bongiorni usa spesso delle metafore ad effetto in Niente è mai acqua passata, precise e senza fronzoli, come quella presentata in questo passo:

“Ecco cos’era diventata Milano per Raimondo. Un vecchio zio che incontri solo ai matrimoni e che si affanna ogni volta a ricordarti quanto sei cresciuto. Gentile, simpatico, inutile.”

Questo poliziesco trasmette l’ansia e l’attesa che le lunghe indagini della polizia spesso comportano per tutte le persone coinvolte, ma così facendo l’autore ha reso il ritmo della narrazione un po’ troppo lento, dando l’idea che non avvenga mai una vera svolta nell’indagine. Una maggiore adrenalina sarebbe di certo servita a rendere la lettura più accattivante, come accade ad esempio nei migliori noir scandinavi, con Henning Mankell, Camilla Läckberg e Stieg Larsson.

 

Voto... 6 scarso :(

 

Bye bye e buona serata!

Lunedì 24 Ottobre 2016

Finalmente '9 Novembre' di Colleen Hoover arriva anche in Italia!

Buon pomeriggio BookLovers,

da quanto tempo desideravo aggiornare il blog! Purtroppo, o per fortuna, ho avuto parecchio da fare questo mese tra un lavoro di editing e la correzione del mio stesso romanzo (in uscita a Novembre ma del quale vi parlerò meglio in un post adatto più in là) e solo adesso ho potuto dedicarmi a letture 'di piacere'. Detto questo arriviamo al punto. E'. Uscito. Un. Nuovo. Romanzo. Di. COLLEEN HOOVER. 

Chi mi segue sa quanto ami questa autrice e non vedevo l'ora che '9 Novembre' uscisse anche in Italia. Eccovi trama e commento.

 

Trama:

 

È il 9 novembre quando, durante un pranzo con il padre, Fallon incontra Ben per la prima volta. È un giorno speciale per lei, non solo perché sta per trasferirsi da Los Angeles a New York, ma anche perché ricorre l’anniversario dell’evento che ha segnato per sempre la sua vita, il terribile incendio che le ha lasciato cicatrici su gran parte del corpo, impedendole di continuare la sua carriera da attrice. Contro ogni previsione, la conoscenza tra i due si trasforma subito in qualcosa di più, ma Fallon sta per partire e sembra esserci tempo solo per il rimpianto. Come per strappare al destino quell’inevitabile separazione, Ben le promette allora che scriverà un romanzo su di loro, proponendole di ritrovarsi il 9 novembre di ogni anno, fino a che non ne compiranno ventitré. È così che ogni 9 novembre i due protagonisti aggiungono un nuovo capitolo alla loro storia, finché qualcosa non arriva a sconvolgere le loro promesse e a mettere alla prova i loro sentimenti, tra i dubbi di Fallon e le mezze verità di Ben.

Colleen Hoover, autrice bestseller #1 per il New York Times, torna con un’indimenticabile storia d’amore tra uno scrittore e la sua insolita musa.

 

Commento:

 

Colleen Hoover è una garanzia. Quando leggo un suo libro so già che piangerò, mi arrabbierò e ridero al tempo stesso, e così è stato anche per '9 Novembre'. Tutta la trama ruota attorno a questa data e alle vicende di Ben e Fallon. Ho amato molto questi personaggi, lei per tutto il libro, lui a tratti. Davvero un peccato che a circa 2/3 Ben faccia una stupidaggine bella grossa, che non sono riuscita a perdonargli fino alla fine. I due ragazzi si incontrano solo in quella data e, nonostante l'idea di base del libro sia bella e originale, a tratti l'ho trovata un po' forzata. Cioè... non esiste che dopo aver litigato con la pensona che amo, la lasci andare il 9 Novembre e non mi venga in mente di cercarla il 10, l'11 e così via, solo per uno stupido patto. Ma tralasciando questo è un romanzo poetico e profondo come solo la Hoover sa essere. Ben è uno scrittore e questo dettaglio me l'ha fatto amare alla follia, e Fallon è forte e coraggiosa, davvero un personaggio ben scritto che ci ricorda quanto l'aspetto fisico sia secondario rispetto all'animo di una persona. Ma nonostante tutto '9 Novembre' non è riuscito a classificarsi sul podio dei miei romanzi preferiti della Hoover (che restano 'Forse un giorno', 'Le confessioni del cuore' e 'L'incastro imperfetto').

 

Do come voto un 8 +.

 

Bye bye BookLovers e alla prossima!

Venerdì 30 Settembre 2016

La distanza tra me e te, di Lucrezia Scali

Buonasera BookLovers,

ho appena terminato un romanzo inviatomi gentilmente dalla Newton Compton: La distanza tra me e te di Lucrezia Scali. Un libro che ho cominciato a leggere un po' a rilento, ma che ho terminato tutto d'un fiato. 

 

Trama:

Isabel abita a Roma, è poco socievole, precisa e abituata a programmare ogni dettaglio della sua vita, non sopporta le sorprese e non le piace cambiare i suoi piani all'ultimo momento. Andreas vive in un piccolo bilocale a Torino, gestisce l'officina del padre, ama la compagnia, il rischio e l'avventura. Due mondi incompatibili, uniti solo da un particolare: la passione per i cani. Ed è proprio quando li accompagnano a una gara che Isabel e Andreas s'incontrano. Quasi per gioco, iniziano a scriversi su Facebook. All'inizio brevi messaggi, che col tempo diventano frecciatine condite da ironia e malizia. E allora innamorarsi sarà un attimo. Sarebbe tutto perfetto, se non fosse che Isabel è sposata e Andreas è fidanzato. Il racconto di un amore scomodo, capace di usare l'autoironia come arma contundente. Perché il lieto fine, se ci sarà, avrà un prezzo per tutti.

 

Commento:

La distanza tra me e te è una storia di due anime diverse: Andreas, meccanico di Torino, un uomo che vive la sua vita giorno per giorno e che ha difficoltà a tenere in piedi la sua relazione con Regina; Isabel è una donna sposata, non lavora e vive la sua vita a Roma in relazione a quella del marito, Mattia, è precisina e molto razionale. I due sembrano non avere nulla in comune, tranne il loro amore smisurato per i cani, Ulisse quello di lui, Frida quello di lei. Nell'occasione di una gara canina si incontrano, o più che altro scontrano, e cominciano una comunicazione via facebook per mesi. Fino a quando la situazione sfugge loro di mano, mettendo in pericolo le loro reciproche relazioni con Regina e Mattia. 

Ho avuto qualche difficoltà iniziale leggendo questo libro, perchè non riuscivo ad entrare in connessione con la protagonista, tanto diversa dalle donne dei romanzi che di solito si legge. Isabel è una codarda, vive la vita secondo degli schemi, è una casalinga a soli 29 anni e permette al marito di tornare da lavoro ogni sera molto tardi, trascurandola ripetutamente. Mi sembra difficile ritrovarmi nei panni di questa donna tanto diversa da me, ma ci ho provato. E in effetti dopo aver 'aperto un po' la mente', ho preso un giusto ritmo di lettura, finendo il romanzo in poco. Ho amato gli scambi di messaggi fra i due, dapprima molto 'pungenti', poi via via più profondi, seguendo il crescendo dei loro sentimenti. La distanza tra me e te finisce purtroppo in aria... cosa che detesto in un libro, ma so che ci sarà il seguito che di certo leggerò, anche se immagino già il finale (che secondo me è stato annunciato a mo' di premonizione nel sogno che la mamma di Andreas fa su di lui e il suo futuro, non do altri SPOILER).

 

Il mio voto è... 7!

Bye bye BookLovers e alle prossime letture!

Venerdì 23 Settembre 2016

Il ladro di ricordi, di Tiffany Reisz

Buongiorno BookLovers!

Eccomi qui a parlarvi finalmente di un libro che avevo in lista già da un po' e che fortunatamente mi sono convinta a leggere...perchè è davvero bellissimo! Si tratta di Il ladro di ricordi, un contemporary romance di Tiffany Reisz, autrice della serie del peccato originale. 

 

Trama:

Come è possibile che una sola bottiglia di buon whisky possa racchiudere in sé tante questioni irrisolte e vicende passate che hanno ancora un enorme impatto sul presente? Paris, ultima discendente della potente famiglia Maddox, se lo è chiesto parecchie volte e ora che finalmente è riuscita a mettere le mani su quell'unica bottiglia con il nastro rosso al collo potrà forse darsi una risposta e proseguire con la sua vita. Ma Cooper McQueen, l'uomo a cui appartiene di diritto la bottiglia e che ha pagato ben un milione di dollari per ottenerla, non è disposto a rinunciarvi senza ottenere qualcosa in cambio. Paris avrà ciò che vuole a patto che gli riveli le oscure gelosie e i reconditi segreti dei più importanti produttori di whisky, che hanno fatto delle vendette, degli incesti, dei tradimenti un proprio singolare stile di vita. Lui insomma vuole conoscere tutta la storia dei Maddox, produttori di quella preziosa bottiglia di whisky. E se questo vuol dire portare alla luce scomode verità, forse è giunto il momento.

 

Commento:

Il ladro di ricordi è una combinazione perfetta di tutto ciò che cerco in un buon libro. La storia comincia carica di mistero, e continua con ancora una maggiore suspense, fino alla rivelazione finale che mi ha letteralmente fatta cadere dal letto. Ma andiamo per ordine. La trama è articolata in due archi temporali: il presente e gli anni '80. Nel presente troviamo un ricco imprenditore che possiede la prima bottiglia di bourbon prodotta nella famosa distilleria Red Thread, del valore di un milione di dollari, e Paris, una sensuale famme fatale che cerca di rubargliela e, non appena viene scoperta, gli propone di ascolare la storia della Red Thread e, se resterà soddisfatto, le regalerà lui stesso la costosa bottiglia. Il resto del libro consiste per lo più nel racconto della donna, che risale agli anni '80, ovvero poco prima che la distilleria venisse bruciata. Si tratta della storia dei Maddox, una ricca famiglia che nasconde parecchi segreti e che si è letteralmente meritata l'inferno. Il ladro di ricordi è mistero, avventura, suspense, sensualità (una giusta dose, non volgare), sentimento, una storia di vendetta e riscatto che cattura dalla prima all'ultima pagina. Ho amato alla follia Tamara Maddox e Levi, e ho vissuto le loro stesse emozioni e i loro stessi dolori, tanto da giustificare e perdonare tutti i loro peccati. Sono solo due vittime collaterali della follia dei Maddox. 

 

Voto 9 +, meritatissimo!

Venerdì 16 Settembre 2016

Serie 'Bad Boy' di Blair Holden

Buongiorno BookLovers!

Eccomi tornata dopo due settimane molto intense in cui sono successe tante cose, prima tra tutte la nascita del mio nipotino Gabriele! Benvenuto in famiglia piccino! 

Detto questo ho avuto il tempo, fra un viaggio in ospedale e l'altro, di leggere una duologia che desideravo leggere da un po' e che mi ha lasciato un po' interdetta, tanto da farmi lasciare incompiuto il secondo volume. Ma andiamo per passi, ecco le trame dei due libri.

 

Trama 'Bad Boy- Mai più con te':

Tessa O'Connell ha diciotto anni, una corazza a tenuta stagna di ironia e un solo obiettivo: sopravvivere all'ultimo anno di superiori, conosciuto anche come l'ultimo anno del suo inferno personale. 
Per raggiungerlo, il piano è semplice: tenere un basso profilo, passare inosservata e continuare ad ammirare a distanza l'oggetto dei suoi desideri, Jay Stone, nella remota speranza che lui, un giorno, ricambi il suo amore.
Quello che Tessa ancora non sa è che la sua strategia è destinata a fallire miseramente. 
Perché il fratellastro di Jay, Cole, dopo tre anni di assenza, sta infatti per tornare in città.
Bello, un po' dannato e con due meravigliosi occhi blu come l'oceano,Cole è sempre stato il nemico numero uno di Tessa. Fin da quando erano bambini. 
Si è preso gioco di lei in ogni modo possibile e immaginabile, e Tessa è convinta che sia stato creato apposta per renderle la vita impossibile. 
E, a dir la verità, i fatti sembrano darle ragione. Eppure il ragazzo di adesso è molto diverso dal bullo di allora...
E se il suo peggior nemico si trasformasse nel suo miglior amico, o meglio, in qualcosa di più?
Con oltre 150 milioni di visualizzazioni online, Bad Boy è il nuovo inarrestabile fenomeno di Wattpad.

 

Trama 'Bad Boy- Mai più senza te':

L'amore è un po' come una caduta libera: più intensamente ti innamori, più è doloroso toccare il fondo. E Tessa lo sa bene: dopo la rottura con Cole, è quasi certa che nessuna parte di sé sia sopravvissuta alla caduta. 
Con il cuore e l'anima in mille pezzi, ogni volta che lo vede, si destreggia in equilibrio precario tra la voglia di urlargli contro tutta la sua rabbia e la sua delusione, e quella di implorarlo di sdraiarsi accanto a lei e stringerla tra le braccia. 
Perché lei ci aveva creduto davvero, aveva sperato davvero che la loro storia fosse da «vissero per sempre felici e contenti».
Eppure la vita è anche questo: le persone si lasciano di continuo, gli uomini tradiscono... Sta a Tessa decidere se continuare a crogiolarsi nel dolore o voltare pagina.
Ma non è l'unica a soffrire per questa rottura. Cole, infatti, non se la passa meglio: il pensiero di aver perso la ragazza che amava e di averla ferita lo tormenta, non riesce a perdonarsi per quello che ha fatto, ed è disposto a tutto per riconquistarla. Tessa non si fida, e soprattutto non può permettersi di mettere in pausa la sua vita per lui. Non ora che è stata ammessa all'università dei suoi sogni.
Ma si può davvero smettere di amare qualcuno da un giorno all'altro?
Dopo aver conquistato i lettori d'oltreoceano e aver debuttato nella Top 10 dei libri più venduti in Spagna, arriva anche in Italia Mai più senza di te, il secondo capitolo di Bad Boy: la serie fenomeno di Wattpad seconda solo ad After, con oltre 150 milioni di visualizzazioni online.

 

Commento comune ai due libri:

 

'Mai più con te' mi ha dato l'impressione di un libro lunghissimo, per intenderci leggendolo sembrava non finisse mai, per poi accorgermi che non era neppure 300 pagine. Cosa significa tutto questo? Che è incredibilmente prolisso. Metà libro poteva essere benissimo tagliata o riassunta senza problemi, ci sono tante scene simili e che non aggiungono nulla alla trama. Il punto forte di questo libro è senza dubbio l'ironia della protagonista, simpaticissima, ma pur questo elemento arriva al punto di essere stancante. Non può esserci una battuta scherzosa in ogni frase! Persino nei titoli dei capitoli. Tessa (nome che ricorda After ma che è l'unico elemento a parte la copertina che lo collega a quella saga) non prende mai nulla sul serio, è come se scherzasse sempre su tutto, compreso Cole, e alla lunga è snervante. L'impressione, inoltre, è che se da una parte molte scene potrebbero essere tagliate, dall'altra molte non sono state scritte e in realtà andava fatto! Capita di cominciare un capitolo con il riassunto di quanto accaduto, qualcosa di importante che la scrittrice avrebbe potuto scrivere in scena e non così, ma vabbè... Per non parlare del titolo, Bad Boy, ma dove sta questo Bad Boy? Cole avrà pure un passato discutibile, ma nemmeno così tanto, eppure si comporta come il più dolce e remissimo dei ragazzi. Qui qualcosa non torna.

'Mai più senza te' l'ho cominciato solo perchè il primo finisce nell'aria e con una di quelle scene da farti incazzare parecchio. Devo dire che il secondo volume è meglio del primo, ma l'ho mollato a metà perchè avevo già intuito come proseguiva, parecchio scontato, e non mi andava di leggere ancora le battute di Tessa e i tentativi di riconquistarla da parte di Cole. Inoltre questa saga, che credo continui ancora, è scritta in un modo parecchio...'sciocco', forse io prediligo le scritture più mature.

 

Voto alla saga 6 :(

 

Sabato 3 Settembre 2016

Il contratto, di Elle Kennedy

Buongiorno BookLovers,

ieri sera ho terminato Il contratto di Elle Kennedy, il primo volume della Serie New Adult Off-Campus, incentrata sui giocatori di hockey della Briar University. Si tratta di una serie leggera e spiritosa ma che, analizzata con maggiore profondità, porta alla luce tematiche importanti, nel caso di questo primo libro, pubblicato dalla Newton Compton lo scorso 5 Agosto, gli abusi in famiglia e il problema delle droghe da stupro.

 

Trama:

 Hannah Wells è una studentessa modello. Una di quelle ragazze intelligenti che al college non godono di nessuna popolarità. Ora si è presa una bella cotta per il ragazzo più fico della scuola, ma c’è un problema: per lui Hannah non esiste. Come fare per farsi notare?Garrett Graham è un bad boy, ed è anche uno dei ragazzi più popolari della scuola, grazie alle sue imprese sul campo da hockey. Ma le speranze di un grande futuro rischiano di andare in fumo perché i suoi voti sono troppo bassi. Avrebbe bisogno di un aiuto per superare l’esame finale e poter diventare un giocatore professionista…E allora è naturale che i due stringano un patto. Hannah sarà la tutor di Garrett fino alla fine dell’anno. In cambio, Garrett fingerà di uscire con lei per accrescere la sua fama: a quel punto tutti la noteranno di sicuro. Ma qualcosa va storto e quel bacio in pubblico, tra Hannah e Garrett, non sembra poi così falso…

 

Commento:

La storia di Garrett e Hannah mi ha appassionato sin dalle prime righe, c’è tutto quello che in un romance dovrebbe esserci: ironia, amore, amicizia e un pizzico di dramma. La relazione fra i protagonisti comincia con un patto: Garrett farà in modo che Hannah si fidanzi con Justin, il ragazzo per il quale ha una cotta, mentre in cambio Hannah lo aiuterà a superare una materia in cui ha difficoltà. Ovviamente tra i due nascerà dapprima una bella amicizia, fatta di botta e risposta carinissimi, e poi a piccoli passi l’amore. Mi è piaciuta tantissimo la parte in cui lui l’ha aiutata a superare il suo passato drammatico (mi ha ricordato Ti aspettavo di J. Lynn), ma la seconda parte del libro l’ho trovata strana. La sensazione è come se mancasse qualcosa, in ogni New adult e non solo c’è uno scontro, un colpo di scena, qualcosa che spezza la narrazione, ma qui manca o perlomeno è così piccolo che quasi non si sente. Manca anche un maggiore approfondimento sul passato di Hannah, avrei preferito che comparisse il suo stupratore (che è ancora a piede libero) ma invece niente. E sembra quasi che le parti migliori della storia siano raccontate e riassunte, anziché vissute e riportate tramite dialoghi (manca ad esempio un vero e proprio scontro fra Garret e il padre). Il contratto resta un romance carino, con scene un po’ troppo ‘esplicite’ per i miei gusti, però gli manca qualcosa che si avverte leggendo e nonostante sia un libro autoconclusivo da la sensazione che ci possa essere un seguito, che a quanto so non esiste.

 

Come voto do un 7.

Martedì 30 Agosto 2016

Torna da me, di Mila Gray

Buonasera BookLovers,

questo post è davvero inaspettato, ma dovevo scrivere di getto le mie impressioni su questo STRAORDINARIO romanzo, inviatomi dalla DeAgostini. L'ho letto in meno di un giorno e mi sento ancora parte di quel mondo, come se volessi sapere altro di tutti i personaggi di questa storia. Si tratta del primo libro di una duologia, ma è allo stesso tempo uno stand-alone visto che il secondo parla di un'altra coppia. La storia mi ha ricordato per certi versi i film Dear John (per l'ambiente dei Marine) e anche Un amore senza fine, entrambe storie tormentate, drammatiche e ricche di sentimento. Ma non perdiamo tempo, ecco trama e commento.

 

Trama:

Un’auto militare ferma sotto casa alle sette del mattino. Non può significare nulla di buono, soprattutto se sia tuo fratello che l’amore della tua vita sono soldati impegnati in una rischiosa missione in Afghanistan. Quando Jenna Kingsley, diciott’anni appena compiuti, occhi verdissimi e un viso tutto lentiggini, apre la porta al cappellano dei Marine in alta uniforme, il mondo le crolla addosso in un istante. Mentre il cuore batte a mille, il suo pensiero vola all’estate appena trascorsa. Quella in cui lei e Kit, migliore amico di suo fratello Ridley, sono caduti l’una nelle braccia dell’altro. Sono anni che Jenna stravede segretamente per Kit, bello e sexy da togliere il fiato, e proprio adesso che lui ha scoperto di ricambiarla, l’idea di perderlo è insopportabile. E pazienza se il padre, l’inflessibile Colonnello Kingsley, non fa mistero dell’odio che, per motivi mai davvero chiariti, nutre per il ragazzo. Mentre Jenna si prepara a ricevere la tragica notizia dalle labbra del cappellano, un’unica, atroce domanda le martella in testa: chi dei due è morto? Suo fratello Ridley oppure Kit? 

 

Commento:

Che dire... quando hai un impegno fuori casa e non vedi l'ora di tornare per continuare il libro che hai in sospeso, si capisce già che quel romanzo ti resterà nel cuore. Kit e Jessa sono due bellissimi personaggi, entrambi mi hanno trasmesso la bellezza del primo amore e la forza di affrontare qualsiasi ostacolo (come la lontananza, il dolore della perdita, i contrasti con la famiglia) solo per poter stare assieme. Ho amato anche tutti i personaggi di 'contorno', come Riley, Jo e i genitori di Kit e Jessa ( che hanno dei conflitti fra loro a causa di una circostanza del passato che verrà spiegata solo alla fine del libro). Torna da me è un romanzo che coniuga il fascino degli amori di altri tempi (divisi dalla guerra) alla freschezza e al desiderio di libertà dell'America di oggi, come l'andare al college, fare un lungo viaggio a Los Angeles, andare via di casa. Un tema che viene molto approfondito nel romanzo, oltre all'impatto psicologico di chi torna da una guerra, è la stretta rete di dinamiche familiari che si creano dopo che si verifica un evento traumatico. Ognuno affronta il dolore a modo proprio e deve provare a uscire dal suo inferno personale per tornare alla luce. C'è di tutto in questo romanzo: dall'amore all'amicizia, dalla passione al dolore, una storia bella e profonda come poche.

 

Voto 9 e mezzo, meritatissimo.

Lunedì 29 Settembre 2016

Dopo di te, di Jojo Moyes

Buongiorno BookLovers e Benritrovati!

Anch'io mi sono presa un po' di pausa a cavallo di ferragosto per ricaricare le batterie e per ricominciare più spedita di prima! Ma non ho mai abbandonato le letture, infatti come ogni estate ho riletto 'Il cavaliere d'inverno' (amatissimo!) e poi mi sono convinta emotivamente a procedere con la lettura del seguito di Io prima di te di Jojo Moyes, ovvero Dopo di te, un libro che rimandavo da tempo per paura di non essere pronta e che ho preso in mano proprio in seguito alla visione in anteprima del film di Io prima di te (la cui recensione scritta per '900 letterario pubblicherò qui di seguito ;)). Ma andiamo nel vivo del commento, qui sotto trama e mie considerazioni.

 

Trama:

 "Per qualche tempo ti sentirai a disagio nel tuo nuovo mondo. Ci si sente sempre disorientati quando si viene sbalzati fuori dal proprio angolino rassicurante... C'è fame in te, Clark. C'è audacia. L'hai soltanto sepolta, coma fa gran parte della gente. Vivi bene. Semplicemente, vivi".

Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama?
Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina?
Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata.
È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l'hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita.
A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare.
Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com'è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo.

 

Commento: 

Ho penato tanto prima di intraprendere questa lettura, in primis per il carico emotivo lasciato da Io prima di te e in secondo luogo per le scarse aspettative che riponevo nel seguito di una storia che a mio parere non doveva avere seguito. Comunque dopo essermi commossa fino ai singhiozzi vedendo il film ho deciso di dare una possibilità a questo libro, e devo dire di essere contenta di averlo fatto. Dopo di te è un bel romanzo, non ai livelli del primo, che è un capolavoro, ma comunque un libro che merita di essere letto. La scrittura di Jojo Moyes è inconfondibile, quel misto di ironia e dramma che fa piangere dal ridere un attimo prima e poi dalla commozione un attimo dopo. Senza spoilerare troppo il romanzo, si attraversa le diverse fasi della perdita, Lou è distrutta dopo la morte di Will e dovrà trovare un modo per andare avanti. Vive a Londra ma sente di non vivere davvero, non sta sfruttando pienamente il proprio presente come Will le aveva suggerito, ha un lavoro terribile e beve per dimenticare. Saranno due incontri a darle la forza per guardare avanti, molto lentamente, il primo con una ragazzina di 16 anni che non-posso-assolutamente-dire-chi-è-sennò-vi-svelo-tutto e il secondo con un uomo, che ha perso anche lui una persona cara. Dopo di te è incentrato molto più del primo libro sulla famiglia di Lou, si affrontano i problemi della famiglia Clark e anche quelli dei Traynor, distrutti dopo la morte del figlio. Ho amato tanto Camilla Traynor, che nel precedente libro era stata fredda e antipatica, un po' meno il marito. Bellissime le scene in cui Lou è alle riunioni del gruppo 'Guardare avanti', composto da un caleidoscopio di persone che hanno subito una grave perdita e che non riescono a pensare al futuro. Devo dire che l'unica pecca di questo libro, a parte la mancanza di un personaggio principale ahahahaha, è la lentezza, secondo me alcune parti potevano essere molto sfoltite ma vabbè. Tutto sommato, dato che avevo zero aspettative quando l'ho cominciato, mi è piaciuto molto. 

Voto 8!

 

Come promesso, questo sarà il post più lungo di sempre, ecco la recensione del film di Io prima di te, buona lettura :)

 

Io prima di te (Warner Bros, 2016) è un film di Thea Sharrock basato sull’omonimo best seller della scrittrice inglese Jojo Moyes, autrice diInnamorarsi in un giorno di pioggia (2002), Luna di miele a Parigi(2012) e La ragazza che hai lasciato (2012). Il film verrà distribuito nelle sale italiane a partire dal 1° Settembre, ma in alcuni cinema italiani la pellicola è stato presentata in anteprima il 17 Agosto.

La trama racconta di un giovane e talentuoso uomo d’affari londinese, Will Traynor (interpretato da Sam Clafin, famoso per la saga di Hunger Games), che rimane paralizzato dal collo in giù in seguito a un incidente stradale e che è costretto dalla sua disabilità a tornare a vivere nella tenuta dei genitori, in una piccola cittadina della campagna inglese. Louisa Clark (interpretata da Emilia Clarke, la Daenerys Targaryen del Trono di Spade) è una ragazza solare e allegra, appena rimasta disoccupata e alla disperata ricerca di un impiego per aiutare la sua famiglia, che si trova in una brutta situazione economica. Louisa Clark entra così nella vita del presuntuoso ed egocentrico Will Traynor, assunta dalla madre per tenere compagnia al figlio tetraplegico e per risollevargli il morale, compromesso in seguito al terribile incidente. Tra Will e Louisa si instaura dapprincipio un rapporto traballante fatto di lunghi silenzi alternati a frasi pungenti da parte di Will, innervosito dalla presenza di una ‘baby sitter’ per tutto il giorno, e solo grande imbarazzo da parte di Louisa per non sapersi rapportare con disinvoltura con una grave disabilità come la tetraplegia. Ma col tempo i due scopriranno un modo per diventare amici, e Will metterà da parte il suo modo di fare scontroso davanti all’unica persona che non lo tratta con la condiscendenza solitamente riservata ai malati. Eppure il contratto di lavoro di Louisa sta per scadere e i sei mesi per i quali ha firmato hanno un significato più profondo e drammatico di quanto lei avrebbe mai immaginato. Io prima di te rientra appieno nel filone di film riguardanti i temi della malattia e della lotta fra la vita e la morte, già tracciato da Colpa delle stelle (2014) e Quasi amici (2011).

Io prima di te: struttura e tematiche

Io prima di te è un film dalla struttura eterogenea e in parte discontinua, così come il romanzo sul quale è basato. Si tratta di un dramma, ma per due terzi della trama anche l’elemento più tragico della storia, ovvero la tetraplegia di Will, viene presentato spesso con siparietti quasi comici insieme alla coprotagonista Louisa, che alleggeriscono l’atmosfera di un tema così profondo. E forse proprio questa illusione di leggerezza iniziale crea quel senso di straniamento e angoscia quando, a circa quindici minuti dalla fine del film, la storia cambia prendendo un altro corso. L’andamento del film è discontinuo anche perché, pur essendo un film drammatico, le scene del vero dramma si consumano molto velocemente, mentre viene lasciato ampio spazio alla parte della trama riservata alla ‘commedia romantica’, quindi tempo della storia e tempo del racconto in Io prima di te spesso non coincidono. Le tematiche del film sono: la disabilità, il valore della vita, la libertà di scelta dell’individuo, l’eutanasia, tutti argomenti complessi che lascerebbero intuire un senso di pesantezza del film, ma che in realtà vengono trattati sia nel libro che nella pellicola cinematografica con grande sensibilità e leggerezza. Io prima di te è stato criticato, durante la sua uscita nelle sale internazionali a Giugno, proprio per il messaggio che sembra suggerire la trama: ovvero il sentimento di depressione e abbattimento davanti alla prospettiva di una vita immobilizzata a letto o sulla sedia a rotelle. In realtà il senso del film è tutt’altro, si parla di libertà di scelta dell’individuo fino ai massimi livelli, cioè la scelta fra la vita e la morte, un interrogativo al quale il film non può e non deve dare una risposta in quanto decisione strettamente personale. Di certo non si tratta di un incitamento all’eutanasia, anzi tutt’altro. Infatti Will incita Louisa a vivere appieno la sua vita sfruttandola al massimo, mettendosi sempre in discussione, affrontando tutte le sue paure e prendendo in mano il pieno controllo del proprio futuro. E la scelta finale di Will Traynor, nonostante le critiche, rientra completamente in questa chiave di lettura.

Link diretto: http://www.900letterario.it/cinema/io-prima-di-te-film-anteprima/

Mercoledì 10 Agosto 2016

Non dimenticarmi mai, di Robin York

Buonasera BookLovers,

che siate in spiaggia oppure sfinite davanti a un ventilatore, non potete fare a meno di dare un'occhiata alla mia ultima lettura, che vi consiglio ASSOLUTAMENTE :) Se avete voglia di un romanzo bello e profondo ma al tempo stesso appassionante e divertente da divorare sotto l'ombrellone allora Non dimenticarmi mai di Robin York, primo libro della duologia New adult edito in Italia da Newton Compton,fa proprio al caso vostro (spero ardentemente che pubblichino in italiano quanto prima il secondo volume perchè il primo, ve lo anticipo, finisce un po' in aria, non troppo altrimenti l'avrei detestato, ma quanto basta per attendere il secondo con ansia). 

 

Trama: Quando l’ex fidanzato di Caroline Piasecki posta i loro scatti privati su internet, distrugge la sua reputazione di brava ragazza. All’improvviso il suo futuro, una volta così promettente, non sembra più così roseo. Caroline cerca di far sparire le foto, sperando che il tempo seppellisca la sua vergogna. Poi un ragazzo che conosce appena corre in suo aiuto e mette il suo ex al tappeto. West Leavitt è l’ultima persona di cui Caroline ha bisogno nella vita. Sanno tutti che è un tipo strano e misterioso. Ma Caroline è attratta dalla sua sicurezza, nonostante abbia promesso a suo padre di tenersi alla larga da lui. Di notte, quando non riesce a dormire, Caroline inizia ad avventurarsi nel locale dove West lavora. Si frequentano, parlano, si ascoltano. Anche se si dichiarano soltanto amici, i loro sentimenti si fanno sempre più intensi finché diventa impossibile continuare a fingere. Il suo rapporto con West si fa sempre più complicato e sarà difficile per Caroline scoprire cosa vuole davvero, ma riuscirà a trovare il coraggio di cui ha bisogno per rispondere agli attacchi di chi vuole giudicarla.
Quando tutto sembra perduto, a volte ci si può rifugiare soltanto più a fondo.

 

Commento: Un New Adult che affronta tematiche molto forti come il revenge porn, di cui purtroppo non si parla a sufficienza e che non è considerato reato in quasi tutti gli Stati Uniti d'America. Si tratta della pubblicazione di materiale pornografico in rete da parte di un ex che cova risentimento nei confronti di colei/ colui che l'ha lasciato, ovviamente senza il consenso del soggetto. Caroline è una studentessa brillante e sogna di diventare avvocato, ma quando lascia il fidanzato storico Nate (uno dei personaggi più viscidi di sempre), vede frantumarsi ogni suo sogno. All'improvviso tutto il campus l'addita come una troia e una poco di buono e il web brulica di sue foto nuda, che un tempo aveva permesso al suo ex di scattarle. La protagonista di questa storia mi è piaciuta un sacco, stranamente! Sì, di solito non ho un debole per le protagoniste di questo genere di libri, di solito sono odiose, lagnose e finte ingenue, invece Caroline non è niente di tutto questo. Non si piange addosso, è combattiva e farà di tutto per ripulire la sua reputazione. Anche nei confronti di West non è la solita ragazzina rompiballe di cui detesto leggere, ma combatte per lui e appena capisce di volerlo fa di tutto per dimostrargli quanto lei ci tenga. Anche West è davvero un bel personaggio, non il solito figo con la puzza sotto il naso, ma è un gran lavoratore, in  tutti i sensi. Incarna il sogno americano, viene da una famiglia povera e vuole fare il medico, e per riuscirci è disposto a tutto ( a volte anche a violare la legge, ma leggendo gli si perdona questo piccolo dettaglio), e di notte lavora in un panificio. Un ragazzo cresciuto troppo in fretta, che non passa il suo tempo tra una confraternita e l'altra a perdere tempo. Era ora! Troppo spesso leggo personaggi di libri diversi ma che sembrano fatti con lo stampino. West e Caroline sono una vera squadra, una bellissima coppia. Non vedo l'ora di leggere il secondo volume della serie. Il mio voto è... 8!

P.s. la copertina è terribile, non fatevi influenzare perchè non c'entra affatto con la trama, un po' come in passato è successo a tanti libri della Newton come Dimmi che sarai qui di Mia Sheridan!

P.p.s Il mio periodo di pessime letture è ufficialmente terminato! :D Di solito supero questi momenti con 'Libri salvagente', ovvero romanzi già letti e che mi sono piaciuti un sacco. Questa volta ho riletto Forse un giorno della Hoover, davvero... *-*

Bye bye BookLovers e alle prossime letture.

Lunedì 1 Agosto 2016

Before, di Anna Todd

Buon pomeriggio BookLovers,

il caldo afoso di Agosto non mi impedirà mai di concludere un buon libro, così in barba all'aria condizionata che non funziona e alle zanzare buongustaie che adorano il mio sangue eccomi ad aggiornare il blog, dopo un'intensa sessione di Pokemon Go (ebbene sì anche io sono stata contagiata!). Ho finito da un paio di giorni un ebook messo da parte per mesi e che mi toccava leggere prima o poi, detesto lasciare una saga in sospeso, ovvero 'Before' di Anna Todd, l'ultimo capitolo della serie After, stavolta dal punto di vista di Hardin e di altri personaggi. 

 

Trama:Hardin non si sarebbe mai aspettato che la sua vita potesse cambiare tanto, e anche se lo avesse saputo, in fondo, non gli sarebbe importato. Perché non gli è mai importato di nulla, neanche di se stesso… fino al giorno in cui ha incontrato lei. Tessa.
Avrebbe dovuto essere solo un gioco, l'ennesimo. E per un po' lo è stato. Poi però gli occhi grigi di Tessa hanno invaso i suoi sogni, e le sue labbra lo hanno fatto impazzire. Allora

 

Commento: La saga di 'After' ha sempre suscitato in me emozioni contrastanti. Sin dalla sua uscita in Italia, la famosa serie di Wattpad mi ha colpito, all'inizio positivamente, poi decisamente in maniera negativa, per poi concludersi con un rialzo, anche se non ai livelli del primo libro (intendiamoci non sono mai stata una fan sfegatata degli Hessa ma il primo libro ha un suo perchè). 'Before' purtroppo non mi ha convinto proprio, sembra la solita scontata trovata pubblicitaria per mantenere vivo a tutti i costi l'interesse del lettore per una saga di successo ormai conclusa. Il libro non è solo dal punto di vista di Hardin, ma ha dei capitoli in cui 'parlano' Molly, Landon, Zed, Steph ecc, e questa cosa poteva essere davvero carina se gestita meglio. Il romanzo è diviso in tre parti: 'Prima', ovvero la vita prima dell'incontro fra Tessa e Hardin, in cui si parla soprattutto della vita di Hardin in Inghilterra ma non solo, 'durante' in cui la voce narrante è solo quella di Hardin, e 'dopo' ovvero quando Tessa va a vivere a NY. Allora... la parte di mezzo è decisamente monca, non si tratta di 'After' dal punto di vista di Hardin, ma solo alcune scese (prima cavolata, o la fai completa la cosa oppure non la fai proprio, Anna Todd avrebbe potuto riscrivere tutto il primo volume dal punto di vista di hardin e sarebbe stato meglio), il resto del romanzo è composto da piccoli capitoli, ognuno racconta la vita di un altro personaggio della serie, ma in modo molto superficiale (una scena per personaggio non fa altro che incuriosire il lettore sulla vita di Molly, di Zed ecc ma senza dire in effetti nulla). 'Before' quindi non mi ha convinto affatto, come voto gli do 5 e mezzo solo per alcune scene di Hardin davvero interessanti. 

Qui sotto e nell'apposita sezione la lista delle mie migliori letture di Luglio. 

1- La casa dei profumi dimenticati, di J. Moran

2- Il problema è che ti amo, J. Armentrout

3- Before, di A. Todd

4-

5-

Buone vacanze BookLovers e alle prossime letture sotto l'ombrellone!;)

 

 

 

Mercoledì 27 Luglio 2016

La casa dei profumi dimenticati, di Jan Moran

Buongiorno BookLovers,

ho appena terminato una lettura meravigliosa per Newton Compton, si tratta di un romanzo storico molto appassionante: La casa dei profumi dimenticati, di Jan Moran. La recensione qui di seguito compare anche sul sito '900letterario, buona lettura ;) P.s che fantastica copertina, non trovate?

 

Ava aveva protetto Caterina dal dolore e dall’angoscia fin dal giorno della sua nascita. Perché mai Caterina – una giovane donna bella e moderna con tutta la vita davanti – avrebbe dovuto preoccuparsi di qualcosa che era accaduto molto tempo addietro? In America, ognuno poteva cambiare la sua vita, al riparo dagli occhi degli antenati.
E dai loro errori.

La casa dei profumi dimenticati (Newton Compton Editore, 2016) è un romanzo storico sentimentale di Jan Moran, il primo libro dell’autrice statunitense tradotto anche in italiano. Si tratta di una storia ambientata nella California degli anni Cinquanta, una saga familiare che si dipana dal primo dopoguerra alla crisi economica del ’29, dai Roaring Twenties agli anni del boom economico, fra l’America, la Francia e l’Italia. La protagonista è Caterina Rosetta, una ragazza moderna e indipendente, etichettata in malo modo dalla società perché nubile e con una figlia piccola, avuta in seguito a una notte di passione con il suo amico di infanzia e grande amore Santo. Caterina vive a San Francisco ed è cresciuta nella Napa Valley, famosa per la produzione del vino, che più che un semplice prodotto da vendere è una filosofia di vita. Lei e la madre sono imprenditrici agricole, conosciute per la prestigiosa etichetta Milles Ètoiles, due donne molto forti che a volte finiscono con lo scontrarsi, come quando Caterina confessa alla madre l’esistenza di Marisa, la bimba avuta da Santo. Ava, la madre di Caterina, caccia la figlia  in malo modo, costringendola a trasferirsi a Montalcino, nella campagna toscana, dove la giovane donna ha ereditato un casale dalla nonna paterna morta di recente. Caterina decide così di volare in Italia per cominciare una nuova vita, ma troverà ben più di quanto di sarebbe aspettata. Con la sua sola presenza aprirà il vaso di pandora del passato della sua famiglia, scoprendo che il padre che crede morto in realtà non lo è, e che la strana freddezza di Santo, dopo la notte che hanno passato assieme, ha una spiegazione che non avrebbe mai immaginato, collegata alle radici delle loro due famiglie.

Jan Moran con La casa dei profumi dimenticati si inserisce a pieno titolo nel filone di romanzi storici e d’evasione già tracciato da Lucinda Riley, Corina Bomann e Kate Morton, che miscelano sapientemente avventura, dramma, mistero e sentimento. L’unica pecca nella trama è una dimenticanza forse voluta dall’autrice, che per dare risalto alla vita di Caterina e al suo rapporto con la madre lascia un po’ in disparte Santo, e all’approfondimento psicologico che meriterebbe in seguito alla scoperta del passato della sua famiglia. La prima parte de La casa dei profumi dimenticati scorre molto più lentamente rispetto ai capitoli finali, in cui i momenti introspettivi sono messi da parte per lasciare la scena all’azione, ma in entrambi i casi Jan Moran presta molta attenzione alle descrizioni e agli intrecci passato/ presente. La casa dei profumi dimenticati  dipinge un variopinto universo di sentimenti, passioni, segreti inconfessabili e intrighi familiari, il tutto tenuto assieme da un’atmosfera ricco di fascino, colorata dei toni caldi della campagna toscana, e profumata dell’aroma del vino sapientemente invecchiato e della fragranza di violetta di Parma.

 

Il mio voto finale per questa lettura è... 9! Posso assolutamente dire che il mio periodo di pessime letture è terminato, grazie al cielo! Bye bye BookLovers e alla prossima ;)

Mercoledì 20 Luglio 2016

Il problema è che ti amo... il ritorno di Jennifer L. Armentrout

Buongiorno BookLovers, 

dopo un po' di tempo sono tornata allo Young Adult, uno dei miei grandi amori, e con un romanzo che mi è addirittura piaciuto (dopo le letture disastrose dell'ultimo mese)!! Sono andata sul sicuro con un'autrice che avevo amato nella sua precedente saga, ovvero Jennifer L. Armentrout (conosciuta anche come J.Lynn), autrice della serie Ti aspettavo. Ho appena terminato il suo ultimo libro, Il problema è che ti amo, molto ma molto carino. Che sia finalmente passato il mio periodo nero delle letture?

 

Trama: Da quattro anni, il silenzio è lo scudo che la protegge dal resto del mondo. Circondata dall'affetto dei nuovi genitori adottivi, Mallory Dodge ha cercato di superare i traumi del passato, di convincersi di non avere più bisogno di essere invisibile, ma le cicatrici dell’anima bruciano ancora e non le permettono di dimenticare. Ecco perché dover frequentare l'ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarà costretta a uscire dal guscio, la terrorizza. Tuttavia è proprio a scuola che accade l’inaspettato: tra i suoi nuovi compagni c’è Rider Stark, l’unico raggio di sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un'occasione l'ha protetta dalla violenza del padre affidatario. Rider però è cambiato: ha un atteggiamento arrogante, una pessima reputazione e pare che sia invischiato in una rete di cattive compagnie. Anche se, dietro quella maschera da sbruffone, Mallory riconosce ancora il suo eroe d’un tempo… un eroe per di più molto affascinante. 
Eppure gli anni trascorsi lontano da Mallory hanno segnato profondamente Rider, che ben presto si troverà davvero nei guai. E Mallory sarà la sola a poter fare la differenza. Ma riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?

 

Commento: J. Lynn torna ad emozionare! 

Mallory e Rider hanno un tragico passato in comune, che li ha segnati entrambi. Il tema degli abusi su minore è trattato dall'autrice in maniera molto delicata, con uno stile che centra il cuore del lettore, senza scendere troppo nel dettaglio e risultare eccessivamente cruento. Mallory sembra quella che ha avuto più problemi in seguito alla sua terribile infanzia, non parla se non costretta, studia in casa e non ha contatti con il mondo. Ma è quando decide di iscriversi al liceo e vivere la vita 'normale' di una qualsiasi ragazza che rincontra Rider dopo quattro anno di separazione. Dopo 'quella notte' sono stati dati in affido a famiglie diverse e non hanno più avuto contatti l'uno con l'altra. Rivedere Rider è doloroso e liberatorio al tempo stesso, un incontro che porterà Mallory a prendere in mano la sua vita e Rider, che tra i due sembra quello meno colpito ma in realtà non è così, a credere in se stesso e a pensare a un futuro al college. Il problema è che ti amo trasmette una straordinaria voglia di vivere, soffermandosi sul messaggio che niente può mai essere dato per scontato (anche i protagonisti lo capiranno quando un loro compagno di scuola verrà assassinato davanti ai loro occhi) e che è nostro dovere apprezzare ciò che abbiamo, credendo che una seconda possibilità sia sempre possibile. Bel romanzo, voto: 7 e mezzo! 

Bye bye Booklovers e buone letture!

Giovedì 14 Luglio 2016

Il discorso del re, di Tom Hooper

Buongiorno BookLovers,

sono ancora presa dalla revisione del mio ultimo romanzo e così sono rimasta un po' indietro con le letture, per rimediare, nell'attesa della recensione de La casa dei profumi dimenticati di Jan Moran vi parlo di un film uscito qualche anno fa ma che ho visto solo avantieri, quando l'hanno trasmesso su Canale 5, un film che vi consiglio caldamente ;) ecco qui...

- Bertie: Ascoltatemi! Ascoltatemi!
- Lionel: Ascoltarvi? Per quale diritto?
- Bertie: Per diritto divino! Sono il vostro re.
- Lionel: No non è vero, lo avete detto voi stesso, avevate detto che non volevate, perché dovrei sprecare il mio tempo ad ascoltarvi?
- Bertie: Perché ho diritto ad essere sentito! Io ho una voce!
- Lionel: Si, è così.

 

Il discorso del re (See-Saw Films, 2010) è un docu-drama diretto da Tom Hooper incentrato sui problemi di balbuzie di re Giorgio VI e sul suo rapporto col logopedista, e in seguito amico, Lionel Logue. Il film ha vinto il premio del pubblico al Toronto International Film Festival, 5 British Independent Film Awards 2010, ha ottenuto 7 candidature ai Golden Globe 2011 (una ha fruttato il Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico al protagonista Colin Firth), 7 BAFTA incluso miglior film dell'anno e miglior film britannico, nonché 4 premi Oscar su 12 candidature: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista e miglior sceneggiatura originale. Il cast è d’eccezione: Colin Firth interpreta il principe Albert, futuro re Giorgio VI, Geoffrey Rush veste i panni del logopedista Lionel Logue, Helena Bonham Carter la moglie del principe Albert, Elizabeth Bowes-Lyon, Guy Pearce interpreta Edoardo VIII e Michael Gambon re Giorgo V. La storia, su modello della tradizione teatrale, comincia con un’ouverture che introduce lo spettatore alla prima scena: siamo nel 1925 e il duca di York, futuro re Giorgio VI, deve tenere il discorso di chiusura dell'Empire Exhibition di Wembley. Ma il principe non riesce a parlare fluentemente, a causa di un problema di balbuzie che ha sin da bambino, e purtroppo rende pubblico il suo disturbo a tutta la Nazione grazie a una nuova invenzione: la radio. La trama de Il discorso del re si sviluppa dagli anni ’20 allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, dalla morte di re Giorgio V all’abdicazione del figlio maggiore re Edoardo VIII in favore del fratello, il principe Albert, in seguito alle polemiche causate dal suo matrimonio con una donna divorziata. Albert vive un profondo disagio circa il suo problema di balbuzie e in un clima di demotivazione decide di non tenere più discorsi pubblici, fino a quando la moglie contatta un logopedista di origine australiana, Lionel Logue, famoso per le sue tecniche di cura ‘particolari’. Il professionista, infatti, invita il duca a mettersi in bocca sette biglie, affermando che si tratti di un approccio classico che aveva curato anche Demostene. Elizabeth, la moglie del principe, rimane interdetta davanti ai metodi di Lionel, anche se ripone fiducia in lui:

"È stato nell'antica Grecia!", commenta la donna, aggiungendo "Ha più funzionato?!"

Il percorso di cura, fra alti e bassi, e frequenti scontri fra Albert e Lionel, continua anche quando il duca di York sale al trono col nome di re Giorgio VI. Lionel curerà ogni discorso pubblico del nuovo sovrano, dall’incoronazione allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Il discorso del re analizza accuratamente il disagio psicologico e l’ansia da prestazione che impedivano a re Giorgio VI di parlare fluentemente, frenato anche dalla derisione suscitata da sempre nel padre e nel fratello maggiore. Grazie a un accurato sostegno psicologico, operato dalla moglie Elizabeth, e da un incentivo professionale, messo in atto da Lionel Logue, re Giorgio VI riuscirà a superare il suo problema, trovando in Lionel anche un amico fidato che gli resterà accanto per tutta la vita. Il discorso del re è stato anche approvato da Elisabetta II, figlia di re Giorgio VI, che ne ha lodato la precisione storica, pur essendo un film basato su un rapporto di amicizia e fiducia, e non un documentario di approfondimento storico.

 

Recensione che potete leggere anche sul sito 900letterario :) alla prossima BookLovers e buone letture!

Domenica 3 Luglio 2016

'Rosa d'inverno' di Kathleen Woodiwiss

Buona Domenica BookLovers,

oggi il caldo è davvero asfissiante in Sicilia ma, munita di ventilatore, sono qui ad aggiornarvi sulla mia ultima lettura, ovvero 'Rosa d'inverno' della Woodiwiss. Credo che capiti a tutti i lettori seriali di avere lunghi periodi di noia letteraria, in cui non si riesce a trovare un libro decente, e altri in cui sembra di avere tra le mani un capolavoro dietro l'altro. Ecco io sono nella prima fase, quella in cui nessun libro mi sembra mai degno di un voto eccellente, come potrete notare dagli ultimi voti che ho dato qui in bacheca. Oggi torno a parlarvi di romance storico e della Woddiwiss, che mi aveva conquistata con 'Shanna' ma che mi ha un po' delusa con 'Rosa d'inverno'.

 

Trama:

Inghilterra, 1792. Lord Saxton è un uomo potente e crudele. Le fiamme di un furioso incendio gli hanno sfigurato il volto, che da allora cela sotto una maschera di cuoio. Al "mostro" " viene data in sposa la giovane e delicata Erienne da un padre privo di scrupoli. Il destino della sfortunata ragazza pare segnato. A meno che non riesca a scoprire chi si nasconde veramente dietro quella maschera.

 

Commento:

'Rosa d'inverno' è un romanzo che parte lentamente e ancora più lentamente procede, nonostante il tema trattato sia alla 'Bella e la bestia' non riesce ad accattivare. Il vero inizio della storia non avviene se non dopo più di 70 pagine, e la trama è pressochè priva di vera azione e suspense se non nelle ultime 10 pagine. La protagonista, Erienne, è identica a Shanna, e qui la fantasia brilla proprio, mentre il protagonista maschile, Lord Saxon, pur essendo in pieno il classico personaggio maschile della Woodiwiss, ricco, arrogante e passionale, non possiede lo stesso carisma di Ruark, del romanzo 'Shanna'. Scene assolutamente assurde in cui Erienne giace col marito e non si rende conto che si tratta in realtà di Christopher (Spoiler non così Spoiler), come se tirando le tende e restando al buio non si possa più riconoscere un uomo, dal tatto, dall'olfatto ecc... cioè assurdità proprio, o Erienne è cretina o la scrittrice credeva che lo fossimo noi. Voto 5 e mezzo.

P.S. Appena aggiornate le sezioni 'Top five del mese' (purtroppo scarsetta questo mese dati i libri un po' deludenti letti ultimamente) e 'Prossime uscite'. Bye bye e buone letture a tutti!

Martedì 28 Giugno 2016

Prova ad amarmi, di Sylvia Kant

Buonasera BookLovers,

per provare ad arricchire il mio blog di titoli e generi sempre diversi, ho deciso di dedicarmi anche a letture un po' 'inusuali' per me, ovvero che non leggo spesso, come l'erotico e i fantasy distopici. Oggi comincerò con l'erotico, ho letto 'Prova ad amarmi' di Sylvia Kant, primo osannato volume della duologia del gigolò Antony e della bella Angela. Quanto ci sarà di vero nelle basi di questo successo nato dal self publishing e finito alla Newton Compton?

 

Trama: Antony Barker è un gigolò dalla bellezza statuaria. È l’amante ufficiale di Rachel Norton, donna algida e senza scrupoli a capo della più grande industria farmaceutica degli Stati Uniti.
Ma Antony ha anche molti altri clienti che richiedono i suoi servizi ormai leggendari nel jet set e negli ambienti più facoltosi della Grande Mela. Ha rapporti con uomini e donne, e anche di gruppo, ma non si lega e non si innamora di nessuno. È freddo, professionale e la sua sensualità è seconda soltanto alla sua determinazione. Angela Palmieri, giovane ragazza italiana appena sbarcata a New York per lavorare nell’ufficio marketing di Rachel, diventa subito la favorita del capo e viene introdotta suo malgrado in un mondo di lusso, eccessi e dissolutezza.
Una storia che toglie il respiro, un incredibile successo decretato da migliaia di lettori sul web.

 

Commento: Ho da poco finito di leggere un'altra duologia erotica, ovvero 'Lui vuole tutto' e 'Lei vuole tutto' di Marilena Barbagallo, che mi era piaciuta molto. Quindi non appena ho iniziato 'Prova ad amarmi' ero ben predisposta a lasciarmi trasportare in una nuova sensuale avventura. Nulla di più sbagliato. 'Prova ad amarmi' è stato un arduo percorso per me, ho faticato a finirlo e sono arrivata all'ultima pagina solo per la mia solita mania di terminare tutti i libri. Da dove comincio a parlarne, dunque... la storia: inverosimile. Una ragazza italiana parte per New York per fare uno stage, verosimile, in una grossa azienda, ma ciò che in fondo trova è un universo parallelo, quello dell'alta società newyorkese che frequenta per motivi di lavoro. Più che un insieme di ricchi viziati, si tratta di snob viziosi i quali o sono omosessuali repressi, o apertamente bisessuali, o sadomasochisti, o amanti delle orge. Non c'è un tipo normale in tutta l'alta società newyorkese. Va bene mostrare anche 'il lato oscuro' del sesso e via dicendo, ma non è che trovi mariti che godono nel vedere la moglie tra le braccia di un altro ad ogni angolo di strada, grazie al cielo! Non sono per niente bigotta, visto che come già detto ho apprezzato altri erotici dalle tinte forti, ma è mai possibile che la prima metà del libro sia tutta un'orgia continua! Sono stata tentata dall'idea di saltare delle scene, ma alla fine ho resistito. In pratica solo sul finire del libro finalmente Antony e Angela hanno ampio spazio. Seconda cosa totalmente inverosimile: i protagonisti. Antony nei suoi 35 anni di vita circa è stato: un militare, un universitario, un esperto di sesso tantrico, un appassionato di rettili, uno sportivo (soprattutto nell'equitazione), in più sa ballare, cucinare, fare sesso con ogni specie vivente, è un esperto di moto, è anche un gentiluomo e sotto sotto ha anche una morale. Devo aggiungere che è metà italiano? Neanche in mille vite avrebbe potuto vivere tutto questo, per non parlare della sua sfortunata vita familiare. Angela invece è la classica finta scema, che arrossisce se viene fissata a lungo, piange per il tradimento del fidanzato ma poi non si fa sfuggire l'occasione di saltare addosso a un uomo sposato con tanto di figli. Davvero disgustosa. Io personalmente avrei giocato meglio la carta della suspense, intrecciandola ancora di più alla storia. Voto al libro... 3!

Giovedì 16 Giugno 2016

Le bugie del nostro amore, di C. M. Cameron

Buongiorno BookLovers,

oggi vi parlo de 'Le bugie del nostro amore' di Chelsea Cameron, il primo volume di una duologia romantic suspense intitolata in lingua originale 'Behind your back'. L'ho terminato da alcuni giorni e sono già passata ad altre letture, ma non ho avuto tempo di aggiornare il blog perchè sono stata impegnata a revisionare un mio romanzo, sorry :( Comunque rimedio subito, ecco trama e commento.

 

Trama:

Per incastrare suo padre, devo servirmi di lei. Devo farla innamorare di me prima ancora che si accorga di quello che sta accadendo. Sarà facile. L'ho già fatto in passato e lo rifarò in futuro. È solo una ragazza. Uno strumento per ottenere quello che voglio. Quando avrò finito con lei, non mi guarderò indietro. Questo era ciò che pensavo. Fino al momento in cui l'ho incontrata

 

Commento:

Questo romantic suspense mi aveva intrigata tantissimo dalla trama, ma sin dalle prime pagine ho percepito che non mi sarebbe piaciuto quanto mi immaginavo. Per prima cosa, si sente dall'inizio la mancanza di alcune informazioni: Quinn è un giovane che conduce una doppia vita, legalmente lavora in un ufficio che si occupa di investimenti finanziari, ma la sua vera vita è un'altra, il suo nome è Sylas e insieme ad un gruppo di amici si occupa di... truffe. Non saprei spiegarlo meglio proprio per il problema esposto qualche riga sopra, mancano delle informazioni per capire bene che tipo di raggiri fanno Sylas e i suoi amici, informazioni rivelate solo alla fine del libro. Un'altra cosa che non ho particolarmente apprezzato è la protagonista femminile, personalmente preferisco donne meno... intraprendenti come protagoniste ( per intenderci Saige al primo appuntamento si 'apparta' con Quinn/Sylas in un vicolo.... praticamente con uno sconosciuto, ma va beh), anche se alla fine si capisce molto sulla vera Saige. Il finale, un cliffhanger ( che io odio il 90% delle volte) doveva 'sorprendere', è fatto proprio per questo, ma non stupisce affatto. Io sin dal primo incontro fra Quinn e Saige avevo capito quale 'mistero' nascondesse la storia, quindi neppure il finale mi è piaciuto parecchio. Tutto sommato è stata una lettura gradevole, non di quelle che mi 'costringono' a saltare pasti e ore di sonno per intenderci, ma passabile. Come voto do un misero 6, ma solo perchè Sylas è un personaggio interessante con un passato molto particolare, che spero nel secondo libro approfondiscano ancora di più! Baci BookLovers e buone letture!

Martedì 7 Giugno 2016

Storia di un postino solitario

Buonasera BookLovers,

ieri pomeriggio ho finito di leggere un romanzo inviatomi dalla casa editrice Frassinelli, si tratta di 'Storia di un postino solitario' di Denis Thériault, autore canadese che con questo libro, successo del passaparola, ha conquistato i lettori di tutto il mondo. Prima di parlarvi delle mie impressioni, eccovi la trama.

 

Sinossi: 

Il "postino solitario" è Bilodo, 27 anni, un ragazzo schivo, con pochi amici, appassionato e dedito al suo lavoro, lavoro che gli permette di trovare nelle vite degli altri quello che manca nella sua. Bilodo infatti è un postino indiscreto, per quanto assolutamente innocuo: apre, di notte, le lettere che dovrà distribuire il mattino successivo, e si immedesima nelle esistenze dei corrispondenti. Immagina, fantastica, sogna; si appassiona, si commuove, si arrabbia. Tra tutte, le lettere che più è ansioso di "ricevere", sono quelle di Ségolène, una donna misteriosa che vive in Guadalupa, e che manda degli "haiku"- i caratteristici componimenti poetici giapponesi - a Gaston Grandpré, una delle persone servite da Bilodo, che di Ségolène, in qualche modo, si è innamorato. Quando, a causa di un incidente, Gaston morirà, proprio sotto gli occhi di Bilodo, il giovane postino non riuscirà a rassegnarsi alla perdita di quei componimenti che ormai sente in qualche modo come "suoi", e si sostituirà a Grandpré nella corrispondenza con Ségolène. E non soltanto in quella.

 

Commento:

La prima cosa che mi ha colpito di Bilodo e della sua storia è stata la delicatezza con cui l'autore ne parla, con uno stile quasi fiabesco e la pressoché assenza di discorsi diretti. Qualcosa che mi ricorda il 'C'era una volta...' letto da bambina. Ecco, c'era una volta Bilodo, ragazzo solitario e introverso, quasi emarginato, mi verrebbe da dire. La sua vita è il suo lavoro, e il  lavoro è la sua vita. Il suo unico passatempo, e questo la dice lunga sul suo temperamento, è leggere la corrispondenza altrui prima di consegnarla. Che il carattere di Bilodio abbia un che di ossessivo-compulsivo lo si nota subito, accentuato dopo l'evento traumatico di cui diventa testimone. Assiste alla morte in diretta di un poeta, che intratteneva una corrispondenza epistolare con una giovane guadalupiana. Bilodo, avendo letto le loro missive ed essendosi 'innamorato' della ragazza, decide di 'prendere il posto' dello scrittore, e di sostituirsi come destinatario di quelle lettere. Per farlo nel migliore dei modi affitta l'appartamento dell'uomo, indossa i suoi vestiti e scava nel suo passato. Il bello della storia è la totale assurdità del modo di pensare di Bilodo, qualcosa che nel mondo reale verrebbe marchiata come follia o al massimo come stalking, mentre all'interno del mondo magico creato da Thériault è tutto ammesso. L'elemento di fantasia viene espresso soprattutto nel finale, quando si capisce la natura ciclica della storia, così come è cominciata è destinata a finire, come se 'il peccato' di Bilodo dovesse essere punito solo per il fatto di essersi creduto più furbo di tutti gli altri. Alla fine della lettura si resta come estraniati dal mondo reale e si prova un senso di profonda angoscia per non riuscire ad afferrare l'intangibile e cambiare il destino ineluttabile. Ciò che all'inizio era sembrato un racconto 'leggero' termina con una tale profondità da far riflettere ogni lettore. Concludo il commento con un haiku, in cui è racchiuso il senso della storia:

Vortice d'acqua

si inanella il tempo

contro la roccia

Il mio voto è...7! 

Domenica 5 Giugno 2016

L'universo scottante di Krum e Ambra

Buona Domenica BookLovers,

terminiamo questa settimana di caldo pre-estivo con la lettura di una duologia bollente! Oggi infatti vi parlerò di 'Lui vuole tutto' di Marilena Barbagallo e del suo seguito uscito da poco 'Lei vuole tutto'. Premetto che non sono una lettrice di erotico, non ne prendevo in mano uno da Priest di Sierra Simone per intenderci, ma questa duologia mi ha davvero toccato il cuore. Avevo dei preconcetti, è vero, ma Marilena Barbagallo li ha abbattuti tutti, o quasi. Cominciamo con le trame dei due libri e poi vi esporrò il mio commento.

 

Trama 'Lui vuole tutto':

Krum Botev non ha mai avuto nulla nella vita a parte se stesso. Conosce solo ciò che gli è stato insegnato. Duro, egoista, insensibile, ma fedele al Padre, colui che lo ha cresciuto ed educato secondo i valori della società segreta di cui fa parte. Mai nessuno è riuscito ad abbattere la sua corazza. Nessuno può toccarlo fuori e dentro. Nessuno tranne lei, che fa parte di una fetta di passato che Krum non riesce a dimenticare. Ambra Livori, bella e ricca ereditiera, ha sempre avuto tutto. Ma gli incubi non le danno tregua, continuano a mostrarle quell’uomo che le rovinò la vita quando aveva solo sedici anni. Il ricordo di lui, col tempo, si è trasformato in un sentimento perverso che non riesce a tollerare. Proprio quando Ambra decide di imparare a controllare le sue emozioni, riceve una strana convocazione. Le sue origini verranno messe in discussione e il passato diverrà un terribile presente da cui non potrà fuggire. Combattere per se stessa sarà l’unica soluzione. Cosa lega Ambra e Krum? Ma soprattutto, possono due anime tanto diverse riuscire a toccarsi fuori e dentro? Un’organizzazione segreta, una passione indomabile, un uomo e una donna destinati a scontrarsi.

 

Trama 'Lei vuole tutto':

Se potesse, Krum ucciderebbe il ricordo di Ambra. Se potesse, Krum smetterebbe di… Non lo sa. Krum non sa più cosa prova. Una cosa è certa: deve trovarla e riportarla al Tempio. Deve seguire gli ordini della Setta. Deve seguire gli ordini del suo cuore. L’unica persona che era riuscita a sciogliere il gelo della sua anima, è la stessa che lo tormenta da sedici giorni. Sedici giorni di vuoto e lontananza. Quando i loro destini si incrociano ancora, tutte le torture che Krum desiderava infliggere ad Ambra, svaniscono. Desidera solo stringere tra le braccia quella donna potente. Potente per lui e per la Setta del Tempio. Per Ambra, fare i conti con le proprie origini si rivelerà più difficile di quanto aveva previsto. Ciò che scoprirà le cambierà la vita e metterà scompiglio all’interno della società segreta che teme tanto. Il ruolo di Ambra non verrà ben visto dal terzo membro fondatore, il quale tramerà alle loro spalle superando tutti i limiti. E quando i limiti vengono superati, il guardiano non perdona nessuno. Led diventa solo Krum. Per entrambi non ci sono più confini, ma attimi da vivere. Sanno che ogni istante può essere infinito, anche se dovesse essere l’ultimo. Nella vita non sempre si va verso la luce, a volte, si sceglie il lato oscuro.

 

Commento:

Krum e Ambra mi hanno commossa, emozionata, divertita e appassionata dalla prima all'ultima pagina! All'inizio l'idea di un Krum prepotente e a tratti violento l'avevo detestata, e continua a non piacermi anche adesso la sua parte più estrema, ma conoscendo le sue terribili origini ho cominciato a scusarlo e capirlo, per poi mettermi del tutto dalla sua parte nel secondo volume, quando esce la parte più dolce e straziante di lui. Ambra a volte non l'ho capita, la mia idea è che a tratti si comporti davvero come una ragazzina viziata solo per il gusto di contraddire gli altri, ma per il resto è combattiva e fiera e l'ho amata a non finire nella seconda parte di 'Lei vuole tutto', quando la scuote una terribile tragedia. Una volta messa da parte la loro parte più istintiva, quella che portava Krum e Ambra a separarsi di continuo, sono davvero bellissimi assieme. Le uniche pecche della duologia le ho riscontrate nel finale, che comunque mi è piaciuto, eh, intendiamoci, però non ho accettato alcune scelte dell'autrice. SPOILER-SPOILER-SPOILER Il fatto che Krum e Ambra adottino un ragazzino che ha ricevuto gli stessi abusi di Krum è semplicemente perfetto, anche se io ho sperato fino all'ultima riga che Ambra potesse restare incinta e avere anche un figlio suo! Il mio animo più romantico ha protestato, anche se capisco che in un dark erotic romance ci stia un lieto fine non lieto al 100%. E non ho neppure capito fino in fondo il ruolo che alla fine Ambra ricopre nella Setta, lei che un tempo l'avrebbe voluta distruggere. Avrei preferito che avesse votato l'eliminazione della clausola di esclusione dalla Setta, tanto per cominciare. Comunque ci sta che anche lei abbia un lato oscuro infine, molte cose l'hanno cambiata infatti nel corso della storia.

Voto alla duologia....9-!

Avrei dato un voto pieno se quelle piccole pecche non ci fossero state, ma sono solo gusti personali :) Alla prossima e buone letture!

Giovedì 2 Giugno 2016

Shanna, di Kathleen Woodiwiss

Buonasera BookLovers,

auguri Repubblica Italiana! Tra relax, cibo e compagnia, io festeggio a modo mio... come al solito leggendo! Manco dal blog da una decina di giorni, ma solo perchè ho dovuto terminare alcune letture in sospeso, che snocciolerò nel giro di questi giorni di post in post ;) Il romanzo di cui vi parlo oggi richiama il mio primo grande amore: il romance storico! E chi meglio di Kathleen Woodiwiss, una delle paladine del genere, per rituffarmi nella Storia? Ho appena finito 'Shanna', un sostanzioso romanzo di quasi 600 pagine edito da Sonzogno. La trama mi ha tenuta incollata alle pagine per pochissimi giorni e mi ha catturata sin da subito: una nobildonna in cerca di un marito 'di facciata' per disobbedire ai dettami paterni e un galeotto condannato a morte, devo aggiungere altro?

 

Trama:Londra. Carcere di Newgate, 1749. Per sfuggire alle nozze decise dal padre, la bellissima Shanna Trahern stringe con l'impetuoso Ruark Beauchamp, condannato a morte, un patto scellerato. In cambio di una notte d'amore, Ruark la sposerà consentendole di restare presto vedova. Ma la sorte stravolge i piani di Shanna e i due amanti, incalzati da un destino capriccioso, finiranno per inseguirsi cercando la felicità a prezzo di mille avventure.

 

Commento: La prima cosa che mi ha colpito di questo romanzo della Woodiwiss è stato l'intreccio iniziale. Paradossale, è vero, ma ben costruito. Da quel matrimonio di 'convenienza' per entrambi, lei ci guadagna la libertà dal padre che desidera vederla sposata entro la fine dell'anno, e libertà dal marito dato che sarà impiccato nel giro di pochi giorni, Ruark ci guadagna... beh... Shanna Trahern, una giovane donna bellissima e corteggiata da tutti i gentiluomini di Londra. Una volta celebrato il matrimonio, però, Shanna si sottrae alla sua parte del patto: consumare il matrimonio, e rispedisce il neosposo in carcere, nell'attesa della condanna a morte. Il caso vuole che Shanna, convinta di essere vedova, si imbarchi per il mar dei Caraibi, verso le terre del padre, sulla stessa nave dove alloggia Ruark, 'graziato' in punto di morte e venduto come schiavo proprio alla famiglia di Shanna. Che dire? I presupposti per una bellissima storia ci sono tutti: sensualità, per nulla volgare, mistero, chi ha incastrato Ruark facendolo condannare per un crimine che non ha commesso?, giallo, un omicidio avverrà a circa quattro quinti della trama, avventura, Ruark e Shanna avranno un incontro 'tumultuoso' con dei pirati, e molto altro. Una storia che parte da Londra, per passare all'isola di Los Camellos, fino ai paesaggi coloniali della Virginia. Un romance completo e avvincente, di quelli così 'importanti' e 'intricati' che dopo giorni di intensa lettura pensi: e adesso? E vorresti sentire ancora parlare del mondo di Shanna. Inutile sottolineare quanto sia viziata e insopportabile la protagonista, e quanto sia 'paziente' e tenace Ruark nel perseguire il suo proposito di far innamorare Shanna di lui.

Voto 9+

Sabato 21 Maggio 2016

Dimmi tre segreti, di Julie Buxbaum

Buongiorno BookLovers,

oggi vi sveglio con un commento fresco fresco a quello che da molti è stato definito lo young adult più bello dell'anno, cioè 'Dimmi tre segreti' di Julie Buxbaum, edito da Deagostini lo scorso 10 Maggio. La casa editrice mi ha gentilmente inviato una copia ebook e l'ho letto in appena due giorni (tanto per cambiare!). E grazie a questa lettura ho ripreso in mano il mio Kindle, ultimamente messo da parte per privilegiare le letture cartacee. Ma sveliamo subito trama e commento di 'Dimmi tre segreti'...

 

Trama:E se la persona che ti conosce meglio al mondo fosse l’unica che non hai mai incontrato? Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles. Ma proprio quando le cose si mettono male, riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola, mantenendo però l’anonimato. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano? Il punto è che lei non è nelle condizioni di rifiutare un aiuto tanto generoso: sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato, costringendola a trasferirsi dall’altra parte del Paese, in un posto che odia con un fratellastro che odia ancora di più. Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto, Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo migliore amico, e lei decide che è arrivato il momento di incontrarlo. Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai…

 

Commento: Un romance young adult insolito, dato che non si conosce il protagonista maschile e sarà svelato, posso spoilerarvelo, solo alla fine del romanzo. A prima vista avevo classificato questo romanzo come quei young adult molto incentrati sull'aspetto introspettivo della protagonista e sui suoi drammi familiari, un po' alla Colleen Hoover per intenderci. Infatti la protagonista è Jessie, una giovane che ha perso la madre e ha visto il padre risposarsi con una donna che lei non riesce ad accettare. Anche il suo ammiratore segreto, che la contatterà via mail con lo pseudonimo di Perfetto Sconosciuto, ha subito un trauma dopo la morte della sorella. Gli elementi per un grosso dramma, quindi, ci sono tutti. Ma in realtà la scrittura di Julie Buxbaum è incredibilmente fresca e ironica. Se da una parte, dunque, soffriamo per la mancanza della madre insieme a Jessie, dall'altra ridiamo per la sua amicizia con Dri e con Scar, e per tutti quegli aneddoti che contraddistinguono il liceo, soprattutto se non sei fra i più popolari della scuola. A mio avviso, è fin troppo chiaro CHI sia in realtà Perfetto Sconosciuto, ma Jessie brancola nel buio per un po', passando da un sospetto all'altro, fino alla rivelazione finale. Ora, questo romanzo non fa parte di una serie, eppure secondo me ci starebbe benissimo un seguito. Infatti dopo aver patito a lungo per vedere i due protagonisti insieme, non è possibile che il romanzo finisca con il capitolo del loro incontro! Avrei voluto vedere di più loro due finalmente insieme. Comunque nonostante questo è un romance young adult con i fiocchi, ben costruito ( soprattutto nelle parti in cui la narrazione si intervalla alle mail e agli sms in un gioco di incastri) e divertente, nonostante le tematiche trattate. Meravigliose le parti in cui via mail i due protagonisti si scambiano segreti reciproci. Come voto do un 8-, soltanto perchè mi è rimasto l'amaro in bocca per la mancanza di più scene fra i protagonisti. Baci BookLovers e alle prossime letture!

 

 

Lunedì 16 Maggio 2016

Un salto nella Londra degli anni '70!

Buonasera BookLovers!

Qual è l'ultimo libro che avete terminato di leggere? Il mio è Naked di Kevin Brooks, e ancora non mi sono ripresa dalla sua fine. Avete presente quando un romanzo ti lascia dentro un vuoto? A me capita di restare così colpita da una lettura, da non riuscire a cominciarne subito un'altra. Come se fossi ancora immersa in quella storia da non poterne venir fuori di colpo. Ecco, per me Naked è stato questo. Vi lascio la recensione pubblicata anche sul sito '900 letterario' e subito sotto il mio voto a questa STRAORDINARIA lettura :)

 

Il mio cuore è nato nella lunga estate rovente del 1976.
Fu allora che la mia vita iniziò, il mio amore fu sigillato, la mia anima si perse e si infranse. Fu l’estate di molte cose – calore e violenza, amore e odio, sogni e incubi, paradiso e inferno – e riguardando a quel periodo adesso, è difficile distinguere il bene dal male.
Era tutto puro e marcio.
Allo stesso tempo, indissolubilmente.
Senza distinzioni.
Era l’estate dei miei diciassette anni. Un’estate infuocata per settimane di fila, da sciogliere l’asfalto sulle strade. L’estate della follia, del punk, delle vite sprecate…
Fu tutte queste cose.
E altre ancora.
Molte altre…
Fu l’estate di William Bonney.

 

Naked di Kevin Brooks (Piemme, 2016) è un romanzo young adult del celebre scrittore inglese, autore di Bunker Diary e L’estate del coniglio nero. Kevin Brooks scrive soprattutto per un pubblico giovanile, caratterizzando i suoi scritti con tematiche adolescenziali spesso intrecciate a una trama prettamente noir. Naked è ambientato a Londra negli anni Settanta, nei mesi che videro la nascita delle prime band punk e della loro consacrazione nell’ambito discografico: Sex Pistols, Clash, Ramones e… i Naked. La trama ha una base autobiografica dato che lo stesso autore da giovane ha suonato in una band punk, per poi allontanarsi da quell’ambiente quando la droga e la violenza ebbero surclassato l’importanza della musica. Naked è raccontato in prima persona da Lili, una giovane ragazza di diciassette anni che suona il pianoforte. Un giorno il ragazzo più popolare della scuola, Curtis Ray, la invita ad assistere alle prove della sua band: i Naked. Non solo Lili entrerà a far parte del gruppo, suonando il basso, ma diventerà anche la ragazza di Curtis. Lili è una giovane ragazza economicamente ricca, però povera di affetti, infatti è figlia di una ex modella mentalmente instabile e alcolizzata, abbandonata dal marito poco dopo le nozze. È così che Lili entra nel circolo vizioso di una relazione insana con Curtis, in cui il ragazzo con ogni probabilità la tradisce e non finge neppure di interessarsi alla fragile situazione familiare di lei. Curtis ha solo una cosa in mente: la fama, il successo, il sogno di un contratto discografico. I Naked inizialmente sono formati da Curtis, Lili, Stan e Kenny, ma a seguito di uno scontro tra Curtis e Kenny quest’ultimo abbandona la band. È questo l’episodio che da il via alla vera trama del romanzo. Fino a questo punto la narrazione stenta a decollare, per poi prendere una piega del tutto diversa e il ritmo dell’azione si fa sempre più incalzante. È proprio durante una delle audizioni per scegliere il nuovo chitarrista, un sostituto di Kenny, che Lili vede per la prima volta William Bonnie. L’incontro con ‘Billy The Kid’, come Curtis lo prende più volte in giro, sarà l’evento più importante della vita di Lili, che porterà a una straordinaria catena di eventi nell’afosa estate del 1976 che cambierà per sempre il futuro della protagonista. William Bonnie è un genio della musica, ottimo chitarrista e personaggio controverso. Viene descritto dall’autore come un ragazzo misterioso, trasandato nel vestirsi e nell’acconciarsi i capelli, né bello e né brutto ma con dei profondi occhi nocciola che affascinano sin da subito Lili. Nell’estate del 1976 cambiano molte cose. I Naked a poco a poco si fanno conoscere dal pubblico, grazie ai piccoli concerti a Conway Arms, fino alla proposta discografica della Polydor. La scalata al successo dei Naked cammina parallelamente alla storia di William e Lili, alla scoperta del passato misterioso di William legato alla guerra civile irlandese e all’IRA, e alla messa a punto di una vendetta vecchia di anni. Naked di Kevin Brooks è un’epifania emotiva, un racconto a tratti violento e scioccante di una realtà narrata nel modo più verosimile, senza sconti né abbellimenti. La droga, la violenza, gli scontri fra gruppi sociali diversi e tutti i lati più oscuri di un decennio sanguinario come gli anni ’70 sono espressi magistralmente dalla scrittura asciutta e pulita di Kevin Brooks, nei suoi periodi brevi e incisivi, senza troppe subordinate. Lili è voce narrante fino alla fine, quando un salto temporale ci trasporta trentacinque anni dopo quell’estate, da una Lili adulta e nostalgica, che riguarda una vecchia registrazione della puntata del 22 Settembre 1976 del programma ‘Top of the Pops’, alla quale avevano partecipato anche i Naked. Tutta la storia raccontata da lei confluisce in quell’unico momento, in quel preciso ricordo, che possiede la potenza di un colpo alla stomaco, e che conclude il romanzo con una moltitudine di emozioni diverse. Naked è una storia forte e drammatica, raccontata nello stesso modo in cui i Naked suonano la loro musica, con caos ed energia, ma mantenendo una delicatezza e una genuinità che, invece di stonare col contesto, rendono lo scenario puro e ‘sporco’ allo stesso tempo.

 

Una lettura stra-consigliata, alla quale do un meritato 9 e mezzo! Baci, Booklovers e buone letture ;)

Domenica 8 Maggio 2016

ANTEPRIMA: Gli effetti speciali dell'amore, di Angela Iezzi

Il 12 Maggio uscirà per Newton Compton il contemporary romance Gli effetti speciali dell’amore, di Angela Iezzi, opera vincitrice della scorsa edizione del premio ‘ilmioesordio’. Io ho avuto la fortuna di leggerlo in anteprima, così da poter condividere con voi lettori le mie impressioni. Eccovi trama, commento e voto :)

 

Trama:

Ashley Morgan ha ventiquattro anni, una grande passione per i libri e una laurea in economia, che ha conseguito al solo scopo di compiacere il padre, proprietario di una famosa azienda dolciaria, di cui è certa di prendere il posto. E invece, del tutto inaspettatamente, il padre decide di affidare la guida della società a Jaime Standley, che lavora al suo fianco da molti anni e ne è diventato il braccio destro. Di fronte a quel gesto Ashley chiude i rapporti con lui. Passano gli anni, durante i quali padre e figlia perdono quasi ogni contatto, fino a quando il signor Morgan muore, lasciandole una cospicua eredità. Alla lettura del testamento un’altra sorpresa attende Ashley: a lei andranno il conto in banca, la casa di famiglia e una quota di minoranza della società, a Jaime la maggioranza delle azioni e il compito di gestire e amministrare la Morgan&Hall. Ma solo a una condizione: che per un anno i due beneficiari lavorino insieme e risiedano sotto lo stesso tetto. Ashley si sente ingannata e truffata: Jaime è un impostore e lei gliela farà pagare. Ma la convivenza forzata qualche volta può rivelarsi assolutamente imprevedibile…

 

Commento:

Gli effetti speciali dell’amore è una commedia ironica e romantica, uno di quei romanzi per i quali ti ritrovi a leggere e subito dopo a ridere a crepapelle con la testa sul libro. A me è capitato anche di inveire contro la protagonista e a incitarla ad agire! Ashley è presentata come una giovane donna orgogliosa, una ‘viziata supponente’, come la descrive il protagonista maschile, Jaime. Ma se è vero che Ashley sembra farsi odiare nella prima parte del romanzo, avendo dei comportamenti infantili e indisponenti, nel corso del libro il lettore non può non parteggiare per lei, invitandola ad aprire gli occhi e a capire la fortuna che ha! Perché sì, booklovers, Jaime è il classico uomo perfetto, un po’ stereotipato è vero, ma pur sempre il sogno di ogni donna! Dolce, affascinante e… sa cucinare!  Le scene in cui cucina dolci per Ashley sono fra le più carine del libro. Senza spoilerare troppo devo ammettere che l’odio-amore fra Ashley e Jaime sfocia in una scena molto bella e intensa, in cui un bacio… si alterna a uno schiaffo! Ho amato molto anche i personaggi secondari, come la migliore amica di lei, Elly, e Alex, il vecchio compagno di università. Personalmente avrei preferito che si affrontasse di più il tema della morte del padre di Ashley, messo del tutto in secondo piano, ovviamente si tratta di una commedia ironica ma credo che parlare un po’ di più del rapporto fra Ashley e il padre avrebbe dato ancora più ‘spessore’ alla protagonista. Comunque sia Gli effetti speciali dell’amore è una lettura perfetta per ‘staccare la spina’ dalla quotidianità e sognare un po’. A me ha ricordato tanto la leggerezza della scrittura di Sophie Kinsella e di Lauren Weisberger. P.s. carinissima la copertina!

Il mio voto a questa lettura è…

7 e mezzo!

Baci Booklovers e alla prossima ANTEPRIMA :)

Mercoledì 4 Maggio 2016

Con o senza te, di Emiliana De Vico

Buongiorno BookLovers,

in meno di 24 ore ho terminato, dopo la fine della mia ultima lettura, 'Con o senza te' di Emiliana De Vico (SelfPublishing, 2016). Lo attendevo con ansia e sono stata una di quelle lettrici che avevano pregato per un seguito della storia fra Davide e Lorenza, avendoli amati moltissimo nel primo volume della serie: 'Non lasciarmi mai indietro'. Ad oggi, dopo aver letto il secondo volume, mi pento di aver atteso il seguito (ahahahah), era meglio fermarsi al primo volume, a mio parere, o sviluppare la loro storia diversamente. Non voglio spoilerare troppo, ma sappiate che non sono arrabbiata perchè si sono separati, eccetera, quanto piuttosto del contrario! Fossi stata in Lorenza avrei fatto le valigie già da tempo. Ma andiamo per ordine, ecco trama e commento di 'Con o senza te' di Emiliana De Vico.

Trama:

Lorenza Garbi ha imparato ad accettare la carrozzella di Davide Riva. È diventata una compagna premurosa, sempre attenta ai bisogni del suo uomo. Lo abbraccia inconsapevole di dove finisca il suo corpo e dove inizi la sedia a rotelle. Accarezza pelle e titanio senza accorgersene. La loro è una relazione costruita con difficoltà, rinunce e scontri. Il loro futuro sembra delineato. Lei, assistente sociale, lui campione della squadra di basket su ruote. Eppure basta che Giorgia entri nelle loro vite e la stabilità che hanno conquistato cade a pezzi. E tra loro è tutto da ricostruire.

Commento:

Il secondo volume di questa serie è abbastanza breve e si legge scorrevolmente. Forse anche per aspettare un miglioramento che non arriva. Davide ha ancora molti problemi da affrontare sia con se stesso che nel suo rapporto con Lorenza, ma ciò che non capisco è il suo atteggiamento. Posso giustificare il fatto di allontanarla, per paura di perderla in seguito, ma non il nasconderle le cose escludendola del tutto dalla sua vita. Davide si affeziona a Giorgia, una bambina con una disabilità importante, che fa fisioterapia nella sua palestra, una bambina non solo senza l'uso delle gambe ma senza l'affetto di una vera famiglia. La madre, infatti, è ancora piccola e non sa come occuparsi di lei. Davide sente un inaspettato legame con lei, forse per il fatto di sentirsi anche lui rifiutato dal mondo, fatto sta che la fa entrare nella sua vita. Quello che critico e che non capisco non è tanto l'attaccamento di Davide alla bambina, che farebbe struggere di tenerezza chiunque, quanto l'imposizione che fa nei confronti di Lorenza, obbligandola ad accettare anche Giorgia oppure a restare in secondo piano, esclusa, costretta ad allontanarsi dal suo uomo. Non so proprio dove voglia andare a parare Davide con questo atteggiamento. Odio il suo modo di fare, che torna sui suoi passi solo quando Lorenza gli da un due di picche. Come se sapesse che tanto gli sarà tutto perdonato. Più che un uomo che ha paura di perdere la propria donna in futuro, quando le cose si metteranno peggio, mi sembra il classico maschio pieno di insicurezze, che fa una cazzata dopo l'altra solo perchè gli verrà tutto perdonato. Odioso. Se nel precedente volume avevo 'parteggiato' un po' per l'uno, un po' per l'altra, in questo voto sempre e solo per Lorenza! Anche il finale mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Inutile dire che avere un compagno disabile già di per sè comporta tanti accorgimenti sia in casa che andando in giro (aggirabili ovviamente grazie all'amore), ma perchè Lorenza dovrebbe sentire il desiderio di prendersi in carico una bambina non sua? Soprattutto forzatamente? Il finale mi sembra fin troppo moralista, avrei preferito un bambino loro in questo romanzo. A malincuore do come voto un 5 a 'Con o senza te', in netto contrasto col primo volume (al quale mi sembra avessi dato 8 e mezzo). Pur amando lo stile dell'autrice non posso dare di più. Spero che, se ci sarà un seguito, mi farà ricredere in meglio e tornerà agli standard del primo. Baci BookLovers e buone letture!

 

Martedì 3 Maggio 2016

Sei in ogni mio respiro, di Jessica Park

Buongiorno BookLovers!

Questa mattina ho finito di leggere 'Sei in ogni mio respiro' di Jessica Park edito da Sperlin&Kupfer. Questo romanzo mi ha suscitato emozioni contrastanti dall'inizio alla fine, intanto la copertina che tanto somiglia a quella di 'After' di Anna Todd fortunatamente non suggerisce nulla del contenuto del romanzo, in quanto 'Sei in ogni mio respiro' è molto più simile al genere di Colleen Hoover che a quello della Todd (grazie al cielo!). Ma andiamo per ordine, ecco qui trama e commento.

Trama:

Sono passati quattro anni da quando un incendio ha portato via i suoi genitori ma per Blythe McGuire, ora all’ultimo anno di college, quella ferita brucia ancora, oggi come ieri. È un dolore devastante che le toglie il respiro. Come se, ogni giorno, fosse sul punto di affogare e dovesse lottare per non andare a fondo.
Quando però il suo sguardo incontra quello di Chris Shepherd qualcosa cambia. Chris la trascina fuori dal torpore che l’avvolge, la riporta alla vita e lei, seppur con qualche esitazione, comincia ad amarlo. Tuttavia, non appena le acque si fanno più calme, Blythe si accorge che lo stesso Chris è intrappolato nel proprio passato, un passato che potrebbe essere più complicato del suo.
È lei, forse, l’unica persona in grado di salvarlo.

Commento:

Quello che mi ha lasciata parecchio confusa di 'Sei in ogni mio respiro' è stato l'inizio del romanzo. Raramente mi capita di non riuscire a 'inquadrare' trama e protagonisti di una storia sin dalle battute di inizio, ma in questo caso è successo. Il dolore di Blythe è palpabile e si sente di pagina in pagina, il lettore tifa per lei e per il suo recupero che avviene in maniera lenta ma costante, fino alla rinascita finale (nella scena dell'ultimo capitolo davvero commovente e metaforica). Eppure c'è qualcosa che non torna, e questo qualcosa è Chris. Non sono riuscita ad inquadrarlo, dapprincipio. Mi sfuggiva, capivo che anche lui avesse avuto un qualche tipo di trauma in passato, eppure non capivo. Si divincolava e si allontanava da Blythe apparentemente senza motivo, e la prima parte del romanzo risulta molto lenta per il lettore, che assiste all'incapacità di comunicare i reciproci sentimenti fra i due protagonisti, soprattutto da parte di Chris. Se lui è fin troppo enigmatico, Blythe secondo me si scopre al lettore troppo velocemente. Ci sta che lei senta di potersi confidare subito con Chris, ma non è credibile che confessi di aver perso i genitori in un incendio la prima volta che incontra Chris, per lei uno sconosciuto. Non ho apprezzato molto neppure le scene hot, troppo esplicite e un po' in contrasto con il tema profondo e toccante del romanzo. A parte queste 'forzature' ai fini della trama, il romanzo mi ha piacevolmente sorpresa. Se all'inizio è abbastanza lento e incerto, dopo la metà esplode in tutto il suo potenziale. La trama si incastra come tessere di un puzzle, così come Blythe e Chris che rappresentano l'uno per l'altra la salvezza. Senza dare spoiler... i loro reciproci traumi si incastrano e si 'spiegano' nella parte della vacanza a Frenchman Bay. Bellissimi i personaggi 'secondari', soprattutto Estelle, l'amica che tutte vorrebbero avere, e Sabin, folle e simpaticone. La famiglia di Chris è la compagnia di amici che tutti sognano. Straziante constatare che tutti portano dietro di sè i segni di un trauma ricevuto, nonostante l'apparenza, ma ancora più bello il modo in cui lo superano assieme. Finale stupendo e commovente. In conclusione, un romanzo che all'inizio non mi aveva convinta ma che alla fine mi ha fatto piangere. Sono felice di avergli dato un'opportunità nonostante l'inizio.

Voto 8!

Giovedì 28 Aprile 2016

Serie Thunder Road di Katie McGarry

Buongiorno BookLovers,

ieri sera ho terminato (in appena 24h!) 'Ovunque con te' di Katie McGarry, autrice della serie 'Oltre i limiti' che avevo amato in passato. Questo nuovo new adult, stand alone ma primo della serie Thunder Road, mi è piaciuto ancora di più degli altri libri della McGarry, da qui la necessità di finirlo in poche ore ;) Vi posto subito trama, commento e voto, e vi informo che ho già cominciato una nuova lettura: 'Sei in ogni mio respiro' di Jessica Park.

Trama:

Nessuno vuole che stiano insieme, ma a volte la persona giusta è quella che meno ti aspetti e la strada che più temi è spesso quella che ti porterà a casa.

Emily ha diciassette anni ed è felice della propria vita così com'è: genitori amorevoli, buoni amici e un'ottima scuola, in un quartiere tranquillo. Certo, non può negare di essere curiosa riguardo al suo padre biologico, quello che ha preferito unirsi a un club di motociclisti - il Regno del Terrore - piuttosto che essere genitore; questo non significa, però, che lei vorrebbe far parte di quel mondo. Quando però una timida visita si trasforma in una lunga vacanza estiva tra parenti che non sapeva di avere, una cosa le è chiara: niente è come sembra. Il club, suo padre, e nemmeno Oz, un ragazzo che ti ipnotizza con i suoi occhi blu e che può aiutarla a capire quella vita.

Oz desidera una cosa sola: unirsi al Regno del Terrore. Loro sono quelli buoni. Proteggono la gente. Loro sono... una famiglia. Mentre Emily è in città, Oz glielo dimostrerà. Così, quando il padre di lei gli chiede di tenerla al sicuro da una banda rivale con un conto da regolare, per Oz è un sogno che diventa realtà. quello che non sa è che Emily potrebbe infrangerlo, quel sogno.

Contenuto extra: include il primo capitolo de I due lati dell’amore, il secondo romanzo della serie THUNDER ROAD.

Commento:

Un new adult appassionante e romantico! Leggendo inizialmente la trama di 'Ovunque con te' mi ero immaginata qualcosa di diverso, forse la presenza di una gang di motociclisti al centro dell'azione mi aveva indotto a credere che la storia fra Oz ed Emily sarebbe stata incentrata soprattutto sulla componente passionale, invece così non è stato. Ad essere sincera la componente sensuale c'è, anche se accennata, ma non è protagonista, anzi Oz è un personaggio molto più sensibile e romantico di quanto all'inizio mi sarei aspettata. Iniziando questa lettura e assistendo alla presunta veglia di Olivia devo dire di essere rimasta scioccata quanto e più di Emily. Il Regno del Terrore, nome del motoclub della sua famiglia, mi sembrava più una strana 'setta' sessista che altro. Reggiseni sui muri, foto di donne nude... tutto fin troppo stereotipato. Ho condiviso così il desiderio di Emily di fuggire lontano senza voltarsi indietro, soprattutto dopo le malignate di Oz sulla sua presenza lì. Olivia poi... mi stava terribilmente antipatica. Ma mai ho cambiato così tanto idea su un personaggio nel corso della narrazione. Più vivevo con Emily all'interno di quello strambo club, che continuo tuttora a non capire appieno comunque, più anch'io mi affezionavo a Olivia e mi sono davvero commossa sul finale, -niente spoiler-. Il mio personaggio preferito comunque resta Eli, il padre biologico di Emily, che continua a tempestare la figlia di domande per cercare di conoscerla almeno in parte, mi fa una tenerezza infinita, soprattutto dopo aver scoperto che ha sul braccio tante stelle tatuate quanti sono gli anni della figlia. Ho così cominciato a 'tifare' per Eli e per il motoclub, 'contro' la madre di Emily che, davvero, sembra una folle. Povero marito... che deve sopportare che vada fuori di testa ad ogni stupidaggine, più che un medico sembra un martire. Le uniche 'pecche' che vedo in questo romanzo sono state di certo il finale, un po' troppo in aria per essere un romanzo stand alone ma sono certa che qualche altro libro della serie Thunder Road (Strada del tuono, che nome figo!) parlerà ancora di Oz ed Emily, oltre il finale io personalmente avrei concentrato un po' di più l'attenzione sulla storia dei protagonisti, messi in secondo piano dal mistero sul passato di Emily e sulla minaccia del motoclub avversario.

Voto 8!

Una lettura davvero accattivante e a tratti commovente. Promosso! Lo inserirò subito nella sezione dei consigli letterari divisi per genere, in continuo aggiornamento. Baci e buone letture!

Martedì 26 Aprile 2016

Immergetevi con me nella Venezia del 1500

Buongiorno BookLovers!

Tornati dal lungo ponte del 25 Aprile? Io sono rimasta qui a finire una lettura per voi, che avevo in sospeso da un po' ;)

Si tratta  de La ragazza che toccava il cielo di Luca di Fulvio, un romanzo storico davvero MERAVIGLIOSO, al quale do come voto un bel 9+! Uno di quei romanzi che ti fanno arrabbiare come pochi, ad esempio io avrei voluto strangolare Benedetta più di una volta, ma vabbè......

Vi posto qui la recensione che sarà pubblicata a breve sul sito 900letterario, baci!!

 

<Sì> ripeté Anna <La vita è semplice. Quando diventa troppo complicata vuol dire che stiamo sbagliando qualcosa. Non scordarlo mai. Se la vita diventa complicata, è perché la stiamo complicando noi. La felicità e il dolore, la disperazione e l’amore. Sono semplici. Non c’è nulla di difficile. Lo ricorderai?>

 

La ragazza che toccava il cielo (Rizzoli, 2013) è un romanzo storico di Luca Di Fulvio, autore da oltre 500.000 copie, i cui libri sono stati tradotti in sedici Paesi. Al centro della trama de La ragazza che toccava il cielo vi è la persecuzione razziale contro gli ebrei, in un contesto ‘inusuale’ per l’argomento: il 1500 veneziano. L’immaginario comune colloca generalmente il problema delle discriminazioni antisemitiche intorno alla prima metà del secolo scorso, quando in realtà le origini del cancro dei pregiudizi sono molto più antiche. La ragazza che toccava il cielo è Giuditta, adolescente ebrea che emigra dall’isola di Negroponte insieme al padre Isacco (truffatore che si finge medico) alla ricerca di una vita migliore, ritrovandosi reclusa, invece, all’interno del ghetto ebraico di Venezia. Viene costretta a indossare il berretto giallo, simbolo della sua credenza religiosa, e limitata nella possibilità di scegliere cosa fare nella vita, poiché gli unici mestieri consentiti agli ebrei del tempo erano: il medico, lo strazzarolo e il prestatore di denaro. Giuditta si trova così nella situazione di dover usare l’ingegno per vendere i suoi modelli di abiti e cappelli, insieme all’amica e socia in affari Ottavia. Insieme escogiteranno una tattica mirata a far passare i loro modelli come già usati, macchiandoli di inchiostro in una piega nascosta alla vista del compratore. Intrecciata indissolubilmente alla vita di Giuditta, e ai problemi dentro al ghetto di Venezia, sta la figura del truffatore Mercurio, giovane conosciuto da Giuditta durante il viaggio verso la serenissima. I due si scelgono al primo sguardo, ma vengono ostacolati da Benedetta, ladra e socia di Mercurio, gelosa e segretamente innamorata di lui, e da Isacco, il padre di Giuditta, che vuole per la figlia un destino diverso di quello accanto a un ladro. La ragazza che toccava il cielo immerge il lettore in un caleidoscopio di vite parallele a quelle dei due protagonisti: c’è Simon Baruch, ebreo rapinato da Mercurio che vuole vendicarsi di lui per essere stato quasi ucciso; il capitano Lanzafame, un tempo eroe sul campo di battaglia, ora relegato a fare la guardia all’ingresso del ghetto; il truffatore Scavamorto, che ha comprato Mercurio salvandolo dall’orfanotrofio e gli ha insegnato il mestiere di ladro; fratello Amadeo, che odia gli ebrei e intraprende una crociata contro di loro; il principe Contarini, storpio e sessualmente deviato, che fa indossare alle sue amanti i vestiti della sorella morta; Scarabello, capo della criminalità veneziana, apparentemente senza scrupoli ma in realtà con un grosso punto debole. Zolfo, Donnola, Cardinale la prostituta e poi Anna Del Mercato, che farà da madre a Mercurio, e decine di altri personaggi che insieme ricreano uno spaccato della Venezia del tempo, spesso ‘sporco’ e indecente, ma presentato sempre con un realismo crudo e d’effetto. I personaggi citati sono descritti sempre a metà fra il buono e il cattivo, anche i più malvagi della storia hanno un punto debole, un risvolto positivo che di solito si scopre sul finale del libro. Questo espediente da loro spessore, presentandoli come se non fossero ‘appiattiti’ dalla carta, ma tridimensionali e vivi accanto a noi lettori. Benedetta, ad esempio, antagonista per eccellenza di Giuditta, pur malvagia e deviata dall’odio si mostra umana nei suoi sentimenti per Mercurio e nelle scuse finali che fa sia a Giuditta che a Mercurio, per aver ordito un piano intricato per far accusare e condannare Giuditta per stregoneria. Anche Scarabello, assassino di Donnola, ladro e truffatore, ha un cuore umano, come si evince nella scena profondamente drammatica della sua morte per il mal francioso, forse la scena più forte di tutto il romanzo, quando chiede all’uomo che ha segretamente amato per tutta la vita, di ucciderlo prima che la malattia lo renda folle. Tra le pagine de La ragazza che toccava il cielo si respira aria di libertà: Mercurio è stato sfruttato per tutta la vita da altri criminali, mentre Giuditta sente il peso di essere ebrea e desidera un mondo libero in cui ognuno possa professare la propria religione senza essere giudicato, e il lettore si ritrova a tifare per loro nel raggiungimento di un sogno: fuggire via mare da Venezia alla scoperta del Nuovo Mondo. Lo stile di scrittura di Luca Di Fulvio è spesso stato definito ‘troppo cinematografico’, ma quello che si evince dalla lettura è solo una grande fluidità nella narrazione e uno stile incalzante, che trattiene il lettore legato al romanzo. Nonostante l’ambientazione e la vastità di temi trattati (dalla prostituzione agli abusi sessuali, dalla povertà alla vita negli orfanotrofi, dalle discriminazioni razziali al fanatismo religioso), Luca Di Fulvio non appesantisce mai le descrizioni e le digressioni storiche, prediligendo l’azione e i dialoghi dei personaggi, il tutto racchiuso in capitoli brevi.

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Commenti

  • Cuore Zingaro (martedì, 26. aprile 2016 19:17)

    Ciao Ornella, sono una blogger! Il tuo angolo virtuale è delizioso, lo inserisco tra i blog che seguo, sarà un piacere leggerti! Con un attimo di tempo ripasso a leggere questa recensione che mi
    interessa molto.

  • Ornella De Luca (giovedì, 28. aprile 2016 11:23)

    Grazie mille @cuorezingaro! Passerò a leggerti, un bacio!

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Venerdì 22 Aprile 2016

Il profumo del Sud, di Linda Bertasi

Buonasera BookLovers,

oggi vi presento una recensione per il sito 900 letterario sul romanzo storico di Linda Bertasi 'Il profumo del Sud'. Linda Bertasi e il suo blog sono amici di questa pagina e sono stata molto felice di recensire una sua fatica letteraria. Ecco a voi la recensione, vi anticipo che il mio voto è 7 e mezzo :)

 

La ‘Lanterna’ spiccava sul porto di Genova in tutti i suoi centodiciassette metri. 
Aguzzò la vista. Eccoli: i due grifoni che reggevano lo scudo con l’insegna di San Giorgio, una croce rossa in campo bianco, la coda e le ali alte, quasi a sfiorare la corona che li sormontava, 
rigorosamente chiusa, simbolo tangibile di sovranità. 
Sulla banchina, di fronte a lui, qualche parente venuto a tendere l’ultimo flebile legame con famigliari emigranti, ansiosi di lasciarsi la penisola alle spalle e di approdare su terre più fortunate e rigogliose. 
Ansiosi di raggiungere il Nuovo Mondo, emblema di speranza e di futuro in quegli anni burrascosi. 

 

Il profumo del Sud (Self Publishing, 2015) è il terzo romanzo di Linda Bertasi, il primo a tema storico, ambientato durante la guerra di secessione americana. La protagonista è Anita Dalmasso, una donna che intraprenderà un viaggio sia fisico, dall’Italia all’America, sia metaforico, di conoscenza di sé. Dopo aver scoperto di essere una figlia illegittima e di chiamarsi in realtà Isabella, Anita vede crollare ogni sua certezza e fugge nel Nuovo Mondo per inseguire il suo futuro. Ma il destino mostra il suo percorso già durante il viaggio per mare attraverso l’oceano Atlantico, poiché la conoscenza con Margherita Castaldo e con Justin Henderson segnerà per sempre la vita di Anita. Margherita la invita nella sua tenuta di Montgomery, al ventiseiesimo parallelo, e quella che doveva essere per lei solo una breve permanenza, diventa un progetto solido per il futuro per Anita, nonostante l’antipatia della nipote di Margherita nei suoi confronti, Grace Hamilton, contraria alla sua presenza lì. Perché il Sud con i suoi paesaggi, i suoi colori, i campi di cotone, il profumo delle camelie e i problemi relativi allo schiavismo, la colpiranno nel profondo, suggerendole la propria strada: vivere in quella terra e collaborare con Margherita. Entrambe si distingueranno dai vicini, gli Spencer, per il loro modo di trattare gli schiavi, molto più ‘umano’ e contrario alle punizioni corporali. All’interno di questo nuovo sogno, ha un posto importante Justin Henderson. Justin è per Anita quel tipo di amore che, a più riprese e in modi diversi, segna tutto l’arco della vita di una donna. La relazione fra Anita e Justin avrà alti e bassi, causati dalle scelte sbagliate di entrambi, ma avrà sempre il potere di farli attrarre anche a distanza, superando la reticenza iniziale di lei e l’arroganza di lui. Eppure sarà la guerra e il senso dell’onore, misto a un’insana vendetta per la morte del fratello di Justin, che separerà definitivamente i due innamorati. Le discriminazioni razziali si respirano in ogni pagina de Il profumo del Sud, in ogni frustata agli schiavi nei campi di cotone, e nella relazione peccaminosa e ‘socialmente’ inaccettabile fra Emma Spencer e un uomo di colore, anche loro destinati a un tragico epilogo. Il ritmo della narrazione scorre fluido fino alla partenza di Justin per la guerra, da quel momento in poi però diventa fin troppo incalzante, un colpo di scena dietro l’altro fino alla fine del romanzo, e la sensazione suscitata nel lettore è di non aver assimilato bene tutti gli accadimenti delle ultime settanta pagine, che ribaltano molte situazioni. Inoltre l’avvicinamento fra Anita/ Isabella e Christopher Jones appare come una sorta di ‘ripiego’ per la protagonista che risulterà difficile da accettare per le più romantiche delle lettrici, anche se come personaggio Christopher rappresenta un amore più ‘sano’ per Anita, essendo un uomo molto diverso da Justin, nel quale è presente anche un lato oscuro, preponderante. Eppure questi dettagli rimandano molto al gusto soggettivo del lettore e vengono messi in secondo piano dall’intensità emotiva che suscita la situazione degli schiavi negli stati del Sud, dall’attenzione capillare ai fatti storici e alla sanguinosa guerra civile, ma soprattutto dal nucleo fondante della storia: Montgomery. La vera protagonista de Il profumo del Sud, infatti, è la terra, in particolar modo la proprietà di Whitehill, un po’ come la Tara di Via col vento, che sembra avere vita propria, soffrire per la guerra e sanguinare insieme ai suoi schiavi. Il messaggio che ne viene fuori è che al di là degli avvenimenti che la vita interpone nel cammino di ognuno, c’è sempre qualcosa di concreto a cui aggrapparsi e per cui lottare, un luogo a cui tornare, nonostante tutto.

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  • Linda (venerdì, 22. aprile 2016 18:59)

    Grazie infinite per aver viaggiato con Anita e per aver puntato la lente d'ingrandimento sulla Terra <3

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Venerdì 15 Aprile 2016

Consigli romance

Buongiorno BookLovers!

oggi volevo farvi entrare nella mia agenda, e suggerirvi dei titoli che ancora non ho letto ma che sono nella mia lista, subito dopo aver terminato 'La ragazza che toccava il cielo' di Luca di Fulvio, attualmente sul mio comodino. Cominciamo con il primo romanzo:

 

Bright Side. Il segreto sta nel cuore (Kim Holden)

 

Tutti abbiamo un segreto da nascondere. Alcuni ne hanno di inconfessabili, altri di pericolosi, altri ancora di innocenti. Ma una cosa è certa: rivelare un segreto può cambiare per sempre le nostre vite, guarire i mali del nostro animo, oppure crearci un bel po’ di problemi...

Kate Sedgwick non è mai stata molto fortunata, ha sopportato durezze e tragedie, ma nonostante ciò si è sempre sforzata di guardare l’aspetto positivo delle cose, tanto che per Gus, il suo amico del cuore, lei è il lato luminoso della vita. Kate ha tantissimi progetti per il futuro, è divertente, in gamba e ha un dono innato per la musica... L’unica cosa in cui non riesce proprio a credere è l’amore. Perciò, quando lascia San Diego e si trasferisce a Grant, Minnesota, per frequentare il college, l’ultima cosa che si aspetta è di potersi innamorare. Eppure, l’incontro con Keller Banks le fa scoprire quanto sia dirompente la forza di un legame condiviso e la voglia di stare insieme nonostante tutto. Presto, però, il loro rapporto sarà messo a dura prova: entrambi custodiscono un segreto inconfessabile, qualcosa che non deve essere rivelato e che potrebbe dividerli per sempre...

 

Scritto nel destino (Terri Osburn)

 

A volte la soluzione migliore è quella che cercavi da sempre.

Beth Chandler ha passato tutta la vita tentando di compiacere gli altri. Ha studiato legge per far contenti i nonni. Ha acconsentito a sposare Lucas, il fidanzato maniaco del lavoro, per farlo felice. E, nonostante la fobia per le barche, è salita su un traghetto per conoscere i futuri suoceri e fare contenti anche loro.

Durante un attacco di panico in mare aperto, Beth incontra uno sconosciuto alto e attraente che placa le sue paure… e le fa battere il cuore allo stesso tempo. Ben presto Beth ha una nuova ragione per andare nel panico: il suo bellissimo salvatore dagli occhi azzurri altri non è che il fratello di Lucas, Joe. Ma lei non potrebbe mai lasciare il fidanzato… Anche se l’attenzione di Lucas è più concentrata sul diventare socio dello studio legale che sulla la loro relazione. E se Joe fosse tutto ciò che Beth non sapeva di aver sempre voluto?

Emozionante e coinvolgente, Scritto nel destino è la storia di una donna divisa tra le sue responsabilità nella grande metropoli e i piaceri che ha da offrire una piccola cittadina.

 

Ovunque con te (Katie Mcgarry, autrice della serie Oltre i limiti)

 

Nessuno vuole che stiano insieme, ma a volte la persona giusta è quella che meno ti aspetti e la strada che più temi è spesso quella che ti porterà a casa.

Emily ha diciassette anni ed è felice della propria vita così com'è: genitori amorevoli, buoni amici e un'ottima scuola, in un quartiere tranquillo. Certo, non può negare di essere curiosa riguardo al suo padre biologico, quello che ha preferito unirsi a un club di motociclisti - il Regno del Terrore - piuttosto che essere genitore; questo non significa, però, che lei vorrebbe far parte di quel mondo. Quando però una timida visita si trasforma in una lunga vacanza estiva tra parenti che non sapeva di avere, una cosa le è chiara: niente è come sembra. Il club, suo padre, e nemmeno Oz, un ragazzo che ti ipnotizza con i suoi occhi blu e che può aiutarla a capire quella vita.

Oz desidera una cosa sola: unirsi al Regno del Terrore. Loro sono quelli buoni. Proteggono la gente. Loro sono... una famiglia. Mentre Emily è in città, Oz glielo dimostrerà. Così, quando il padre di lei gli chiede di tenerla al sicuro da una banda rivale con un conto da regolare, per Oz è un sogno che diventa realtà. quello che non sa è che Emily potrebbe infrangerlo, quel sogno.

Contenuto extra: include il primo capitolo de I due lati dell’amore, il secondo romanzo della serie THUNDER ROAD.

 

Che ne dite? Io non vedo l'ora di cominciarli. Fatemi sapere se li avete letti e se vi sono piaciuti. Un bacio e alla prossima BookLovers!

Giovedì 14 Aprile 2016

Intervista a un nuovo talento emergente

Buonasera BookLovers,

oggi vi lascio l'intervista che ho fatto alla scrittrice Chiara Albertini per il sito '900letterario e vi annuncio che sto per sistemare la sezione con i consigli letterari, passate a darle un'occhiata. Baci!

La scrittrice emiliana Chiara Albertini, classe 1980, lavora nel settore turistico-immobiliare ed è laureata in Lingue e Letterature straniere all’Università di Bologna, ma è solo dopo questa esperienza che ha sentito il bisogno di aprirsi a una nuova avventura e alla liberazione della scrittura. Aspirazione che l’ha anche portata a seguire un corso di Tecniche di redazione: editing, correzione di bozze. Dalla carta al web. Ha pubblicato due romanzi grazie al self publishing: Nel cuore di una donna nel 2014 e Vento dall’Est nel 2016. Chiara Albertini è fan dello scrittore Khaled Hosseini e predilige i toni intimistici e le trame di argomento introspettivo, caratteristiche che la seguono in tutta la sua produzione.

 

-Benvenuta, Chiara. Cominciamo l’intervista con una domanda secca: come descriveresti ‘Chiara’ in un paio di righe?

Una giovane donna radicata ai valori della famiglia, dell’amicizia, che crede fortemente nell’amore, in ogni sua sfaccettatura, animata da una costante tenacia e fede, e un’amante della vita.

-Quando è nata in te la passione per la scrittura? È stata una scelta individuale oppure c’è stato un evento, o una persona, che ti ha influenzato o ispirato?

Il mio avvicinarmi al mondo della scrittura credo sia da attribuire inizialmente a un evento “esterno”: non è un caso che abbia iniziato a scrivere subito dopo la stesura e la pubblicazione della mia tesi di laurea in Lingue e letterature straniere. Quell’evento deve aver mosso “qualcosa” in me, spingendomi a provare uno “stato d’animo” nuovo legato alle parole, all’atto dello scrivere, del comporre, del creare, del “sentire” una storia da poter e voler raccontare…

-Qual è il libro che avresti voluto scrivere?

Mille splendidi soli di Khaled Hosseini.

-Un excursus da Nel cuore di una donna a Vento dall’Est. Com’è cambiata la tua scrittura? Che differenze riscontri tra i due romanzi e, al contrario, credi ci siano elementi ormai connaturati nel tuo stile?

Il genere di appartenenza è il medesimo, in quanto entrambi i romanzi sono legati al filone intimistico, introspettivo, che prediligo poiché lo sento scorrere dentro di me; d’altra parte, credo che in ogni libro sia sempre presente il riflesso dell’autore, un po’ di sé… Lo stile racchiude sempre una nota di lirismo, una scelta meditata e consapevole applicata alle parti narrative e descrittive, sia di luoghi, atmosfere, sia di personaggi e flussi di coscienza. Tuttavia, ritengo che Vento dall’Est risulti essere meno prolisso, a seguito di una prosa più fluida, agevole e incalzante.

-Ci sono elementi autobiografici nei tuoi romanzi? Se sì, quali?

Direi di no, se non considerare “autobiografica” la trasposizione di alcuni miei ricordi legati al “mondo” inglese nelle descrizioni paesaggistiche, di luoghi e atmosfere.

-Qual è la tua opinione sul mercato editoriale italiano? Che consigli daresti ai giovani scrittori?

Campo minato… Non lo conosco da vicino, ma credo vi siano pro e contro tanto nel campo editoriale cartaceo quanto in quello digitale. Sono due percorsi paralleli, costituiti da tempi, modalità, leggi e regole differenti, che al di là di tutto meritano di essere percorsi e valutati. Ai giovani consiglio di leggere molto, poiché la lettura in generale, di qualsiasi genere e forma di scrittura, è alla base di una buona, valida scrittura. Senza questo percorso individuale, ricco ed eterogeneo, non si può raggiungere una propria “maturità” stilistica, personale.

-Qual è l’ultimo libro che hai letto? E cosa c’è adesso sul tuo comodino?

L’ultimo letto, Quando all’alba saremo vicini di Kristin Harmel. Ora, La luce sugli oceani di M.L. Stedman.

-Progetti futuri?

Mi auguro di poter inserirmi professionalmente in ambito editoriale, continuando parallelamente a dedicare il mio tempo alla scrittura.

Grazie mille per la tua disponibilità, Chiara, e un grosso in bocca al lupo per la tua carriera! Vuoi aggiungere qualcos’altro o ringraziare qualcuno?

Ringrazio la mia famiglia e le persone che mi supportano e credono in questa mia passione.

Venerdì 8 Aprile 2016

Vento dall'Est, di Chiara Albertini

 

Buongiorno BookLovers,

oggi vi propongo l'ultima recensione fatta da me per il sito 900letterario sul romanzo di un'autrice esordiente italiana. Andiamo insieme alla scoperta di nuovi talenti, ecco a voi ;)

 

Vento dall’Est

La nebbia è là…

Qualcosa di strano

Fra poco accadrà…

Troppo difficile

Capire cos’è

Ma penso che un ospite arrivi per me…

Vento dall’Est (Self publishing, 2016) è la seconda opera narrativa della scrittrice emiliana Chiara Albertini, che ha esordito nel 2014 con il romanzo Nel cuore di una donna.

Vento dall’Est è una ragnatela di immagini e vite diverse che, per volere del destino o del vento, si intrecciano fra loro in momenti diversi, dando e ricevendo l’una dall’altra qualcosa di fondamentale per sé. Il romanzo è diviso in tre parti e comincia nella contea di Clare, in Irlanda, presentando al lettore il tormento di Tracy, giovane donna che scopre di essere venuta al mondo per sbaglio e che, per il dolore di non sentirsi desiderata dal padre, decide di gettarsi da una scogliera. Siamo nel 1972 quando Tracy viene salvata da Ben, un ragazzo passato di lì per caso, o per meglio dire grazie al destino, dato che in questo romanzo nulla viene lasciato al capriccio della sorte, ma tutto ha un senso, anche se all’inizio non lo capiamo appieno. Quel giorno si disegna per Tracy un nuovo futuro, per mano della stessa persona che le ha ridato la vita. Tracy aveva solo bisogno d’amore, lo stesso perso prematuramente da parte della madre, morta anni prima, e dal padre, che mai l’aveva voluta con sé, e lo trova proprio tra le braccia di Ben. Vento dall’Est prende il nome da una filastrocca che Tracy porta sempre addosso, scritta su un foglietto di carta azzurra, regalatale dalla sua tata Isabel, una sorta di seconda madre per lei. Quei versi sono citati nel film Mary Poppins e parlano di sogni e di speranza. Una frase recita così: Penso che un ospite arrivi per me. Per Tracy il suo ospite è Ben, quella persona inaspettata che, portata dal vento, arriva a sconvolgere la sua vita. Grazie a lui metterà da parte il vuoto affettivo che pensava di non poter mai colmare e si aprirà a nuovi progetti, come quello di andare insieme a lui in Inghilterra e ricominciare da capo, diventando una scrittrice. La seconda parte del romanzo, infatti, è ambientata proprio a Londra. Sono passati sei mesi dal primo incontro tra Ben e Tracy e lei è già in dolce attesa. Purtroppo, però, il corso degli eventi prende una piega inaspettata e conduce Tracy davanti alla scelta più difficile di tutte: salvare la sua vita o quella della sua bambina? All’insaputa di Ben sceglierà di non abortire e lascerà a lui la responsabilità di crescere la piccola. Queste parole non riuscirà mai a dirgliele di persona, ma le lascerà racchiuse nel suo diario, consapevole che prima o poi lui le avrebbe trovate e forse, col tempo, sarebbe riuscito a perdonarla. Lo stesso vento che aveva condotto Tracy tra le braccia di Ben, gliela porterà via per sempre, riempiendo quel vuoto con una bambina sconosciuta, della quale l’uomo non sa come prendersi cura. A questo punto, il romanzo percorre due strade differenti ma parallele: quella del 1973, quando Ben decide di lasciare Shannon, nome scelto per la piccola insieme alla madre mesi prima, alle cure di un istituto religioso; e il 2015, quando il clochard Ben, vecchio e sporco, salva una donna da un borseggiatore. Ben non sa ancora che quel giorno il vento ha ricondotto tra le sue braccia la stessa bimba dalla quale si era separato anni fa. La prima parte di Vento dall’est tratta il tema del rapporto padre-figlia fra Tracy e Robert Chapman, noto avvocato di Limerick che l’ha concepita durante una scappatella con una domestica; la seconda parte del romanzo sembra distanziarsi completamente dalla precedente, cambiando la voce narrante da Tracy a Ben e Shannon, ma in realtà tratta il medesimo tema. La differenza sta nella prospettiva: anche se Robert Chapman non si è mai separato fisicamente dalla figlia, viveva comunque in un altro mondo affettivo, tenendola distante da sé e dal suo cuore. Ben e Shannon, invece, si separano poco dopo la nascita della bimba, eppure è come se fossero rimasti sempre legati, non fisicamente ma sentimentalmente. Ed è proprio quell’amore che li unisce a farli rincontrare a distanza di più di quarant’anni. Ben vede in Shannon la sua Tracy, persa tanto tempo prima, sia nei lineamenti simili, sia nell’amore per i libri e per le parole che hanno il potere di ‘curare l’anima’, ma vede anche un po’ di se stesso in lei, nella voglia alla base del collo che entrambi hanno identica. Vento dall’ Est è un romanzo di incredibile profondità, che colpisce e commuove per la poesia dei suoi lunghi flussi di coscienza, che comunque non rendono lenta la lettura poiché scritti con una sintassi chiara, chiusa in capitoli brevi e simili a istantanee. Ciò che non convince molto sono i dialoghi, se uno stile di scrittura ricercato va bene per i discorsi indiretti e per le descrizioni, risulta invece artificioso dentro ai discorsi diretti, rendendoli un po’ troppo ‘rigidi’ e lontani dallo stile del parlato, molto più colloquiale nella realtà. Come l’uso del passato remoto, ecco un esempio: “Ma perché, Tracy? Perché piangesti?” Usando al suo posto il passato prossimo la domanda sarebbe risultata alla lettura molto più fluida e più ‘vicina’ alle forme della sintassi diretta. Quello che, al contrario, colpisce in positivo è la ricca simbologia nella narrazione, densa di significati sottesi. Prima fra tutti quella riguardante il vento, di cui abbiamo già parlato. È come se il vento rappresentasse il destino, che ha un piano per ciascuno di noi, l’importante è saper aspettare e sperare. Un’altra immagine ricca di fascino è quella del mare. All’inizio del romanzo l’oceano è sinonimo di morte, Tracy ricerca fra le sue onde l’agognata fine del proprio tormento, nell’epilogo invece rappresenta per Ben e Shannon un modo per far pace col passato e ricominciare da lì in poi una nuova vita assieme.

Giovedì 7 Aprile 2016

Promemoria sul genere Romance

 

Buongiorno BookLovers!

Qui a Messina oggi è una giornata molto cupa, che fa venire una malinconia assurda. Ma io combatto la meteoropatia dedicandomi a ciò che amo di più: i libri! Questa mattina in particolare non voglio recensirvi nulla, ma parlarvi di un argomento che mi frulla in testa da un po’: il genere romance. Eh sì, perché spesso si fa una confusione assurda fra i vari sottogeneri e devo dire che anch’io faccio fatica a volte a distinguere categorie simili fra loro. Ho fatto un po’ di ricerche, riassunto e semplificato la fitta rete di sottocategorie trovate. Vediamo di fare un po’ di chiarezza esponendovi il mio punto di vista, se ci sono errori ditemelo e correggerò. Allora… mi armo di cibo (non riesco a scrivere senza mangiare, ahimè) e comincio.

Contemporary romance:

Se il genere romance prevede al centro della trama una storia d’amore, il Contemporary romance ambienta la storia ai giorni d’oggi, ovvero quelli dell’autrice che scrive il romanzo ( se la scrittrice scrive negli anni 2000 la trama sarà di quel periodo, se ha scritto negli anni ’70 vedremo una storia ambientata in quel periodo). Per il resto le caratteristiche di questo genere sono le stesse del romance: focus sui due personaggi e grande attenzione alla loro psicologia e alle loro interazioni. Un esempio di Contemporary è senza dubbio Io prima di te di Jojo Moyes. Ovviamente anche questo sottogenere ha sottocategorie. Inutile elencarle tutte ma è possibile fare degli esempi: il dark romance, ad esempio, che si contraddistingue per le sue scene molto forti, di violenza e soprusi, come Soffocami di Chiara Cilli; il romantic suspense unisce l’elemento romantico a una buona dose di mistero e giallo, dei titoli possono essere Contatto illecito di Pamela Clare, che mi è piaciuto tantissimo, e Sospiri nel buio di Maya Banks, carino ma nulla più. Secondo me il romantic suspense è un genere sottovalutato, ma a me piace tanto. Per il resto esistono sottocategorie come l’ Humorous contemporary romance, che evidenzia l’elemento divertente da commedia romantica, e il Lesbian romance, che vede al centro della storia l’amore fra due donne, ecc…

 

Erotic romance:

Un genere che va per la maggiore in questo periodo è senza dubbio questo, che unisce la storia d’amore, in secondo piano, all’elemento sensuale, in primo piano. Un chiaro esempio di questo genere è Priest di Sierra Simone o l’ormai, ahimè, famosissimo 50 sfumature di grigio di E.L. James. A seconda degli altri elementi di cui la storia si compone possiamo trovare, esattamente come per il contemporary, sottocategorie come il dark erotic e l’erotic suspense, a seconda del grado di perversione e violenza nelle scene di sesso ( non ho esempi da farvi perché non è un genere che leggo).

 

Young Adult e New Adult:

Amo tantissimo questi due generi che si contraddistinguono principalmente per la fascia di età dei protagonisti. Lo Young Adult è ambientato al liceo e i protagonisti hanno età che va dai 14 ai 17, il New Adult vede tematiche e protagonisti già più grandi, spesso vanno al College, dai 18 ai 25, quindi anche le scene sensuali saranno più presenti (anche se non esplicite come nel genere erotico) e gli argomenti trattati un po’ più ‘adulti’. Come Young Adult posso nominarvi Le coincidenze dell’amore di Colleen Hoover, che tratta tematiche molto forti inserite nel periodo dell’adolescenza, con tutte le problematiche che ne conseguono; come New Adult posso citarvi la saga di After di Anna Todd, Uno spendido disastro di Jamie McGuire e molti altri.

 

Distopici:

Questa categoria ero indecisa se inserirla nell’ambito del fantasy, dato l’argomento trattato, ma ho deciso infine di metterla a parte. Si tratta di quel genere di cui si sente molto parlare in questo periodo, alla Hunger Games per capirci, che parla di civiltà del futuro, ingiuste e dittatoriali ai quali i protagonisti si ribellano. Un esempio potrebbe essere la serie di Kiera Cass cominciata col primo volume The selection. Devo dire di non aver mai approfondito questo genere, ma rimedierò subito.

 

Fantasy:

Il genere fantasy è troppo grande e complesso per parlarne in poche righe, ma io volevo solo soffermarmi su quei sottogeneri che si fondono col romance, ovvero che ambientano una storia d’amore in un mondo irreale oppure nel nostro mondo ma con elementi di fantasia. Ad esempio il Paranormal Romance ( come Twilight di S. Meyer) che inserisce elementi paranormali alla storia d’amore, vampiri, licantropi, ibridi ecc.. Oppure l’Urban Fantasy, ovvero storie ambientate nel mondo reale, in cui l’elemento urbano si fonde a quello fantasy, come la saga di Shadowhunters. Devo dire che entrambi i sottogeneri si mescolano a volte e trovarne il confine è molto difficile.

 

Spero di essere stata chiara nella mia spiegazione e, anche se so che questa classificazione è abbastanza incompleta, mi auguro di aver chiarito alcuni vostri dubbi in merito al genere romance, che io amo molto. Se il mio promemoria risulta sbagliato in alcuni punti fatemelo sapere. Buona giornata BookLovers e buone letture!

Martedì 5 Aprile 2016

Nascita nuova sezione

 

Buonasera BookLovers,

post breve quest'oggi per aggiornarvi su di un cambiamento in atto sul blog. Ho appena aperto una nuova sezione dedicata alle 'Pagine amiche', con le quali mi capita o mi è capitato di collaborare. Potrete vedere gli aggiornamenti in basso a destra sulla home oppure cliccando in alto nell'apposita sezione. La prima pagina inserita è... Ragazza in rosso! Cliccate sull'immagine se volete andare a visitarla :) Per il resto niente, sto leggendo 'Vento dall'Est' di Chiara Albertini e accetto collaborazioni per il blog, quindi se le creatrici di pagine a tema letterario desiderano entrare nella nuova sezione mi contattino :) Scappo a leggere, buona serata ;)

Sabato 2 Aprile 2016

Sabato in Scozia

Buon Sabato BookLovers!

Dopo alcuni giorni ho finalmente terminato, ahimè a fatica, il romance storico 'Il conte di Glancrae' di Stephanie Laurens. Si tratta dell'ennesimo volume della saga dei Cynster, inedita in Italia, volume che pur essendo stand alone lascia alcune domande in sospeso sui capitoli precedenti della storia. Eccovi la trama:

Siamo lieti di invitarvi al matrimonio di Miss Angelica Cynster... ma non prima che lei e il suo eroe siano riusciti a deporre un antico rancore tra le colline delle Highlands scozzesi!

La caparbia Angelica Cynster è certa che riconoscerà a prima vista l’uomo destinato a diventare suo marito. Quando i suoi occhi incontrano quelli di un misterioso nobiluomo, capisce senza ombra di dubbio che lui è quello giusto. Ma presto il suo cuore batterà forte per il motivo sbagliato: la sua anima gemella in realtà ha deciso di rapirla.
L’uomo misterioso in verità è l’ottavo conte di Glencrae e non ha scelta, ha dovuto rapire Angelica, l’unica delle sorelle Cynster con cui non ha mai voluto invischiarsi. Per salvare il suo castello e la sua famiglia, deve persuaderla ad aiutarlo... ed è pronto a chiederne la mano per siglare l’accordo!

Commento:

Questo romanzo di più di 400 pagine, a mio parere, sarebbe potuto essere riassunto in meno della metà, eliminando le parti più lente e ridondanti e rendendo la narrazione più scorrevole. 'Il conte di Glancrae' non mi ha convinto per niente, a partire dai protagonisti. Dominic è il classico maschio alfa, il rampollo di una nobile e antica famiglia scozzese, algido e convinto che mai l'amore potrà toccarlo, e fin qui nulla da ridire a parte la mancanza di originalità. Tranne per il fatto che tutto il suo 'potere' si dissolve magicamente non appena incontra Angelica. Dominic viene descritto fin troppo arrendevole, tanto da non convincere fino in fondo il lettore. Angelica è... boh, non so come descriverla. Anacronistica, forse, fin troppo. Una ragazzina nobile della Londra vittoriana MAI avrebbe lasciato la famiglia a cuor leggero per fuggire con un uomo sconosciuto, davvero irrealistico. Viene presentata forse un po' troppo superficiale e manipolatrice, già il solo fatto che a prima vista decida che Glancrae sarà il suo 'eroe' (termine terribile che viene ripetuto per tutto il romanzo') è alquanto strano. Per non parlare del fatto che in pratica è proprio lei a organizzare il piano per riprendere il calice, proprio lei che dovrebbe essere la 'vittima' di tutto questo piano. E in più ricordiamo che i Cynster sono relativamente tranquilli che la loro figlia nubile decida di andar via per qualche settimana da sola. Bah. Neppure nel 21esimo secolo sarebbe così, figuriamoci a quel tempo. Per non parlare delle interminabili pagine in cui si parla solo del famoso piano per riprendere il calice, circa il 90% del libro è così ripetitivo, e a mio parere è solo un modo per allungare il brodo da parte dell'autrice. Romance bocciato, decisamente. Voto 5. P.S. quanto è credibile che dentro una famiglia siano avvenuti tre tentativi di rapimento diversi nel giro di 2 mesi per ciascuna delle figlie, e che dopo i genitori non ingaggino nessuno per seguirle e proteggerle? P.P.S. e il terribile matrimonio trash di tutte e tre le figlie insieme a fine romanzo, mentre attraversano Londra su una carrozza di piume trainata da cavalli anch'essi ricoperti di piume?

Domenica 27 Marzo 2016

Tanti auguri di Buona Pasqua a tutti!

Buongiorno BookLovers e Buona Pasqua a tutti!

Anche oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, dopo qualche giorno a letto con la febbre (urghhhhh) sono riuscita a terminare 'Il nostro attimo infinito" di A.Meredith Walters, un YA primo di una serie che dalla trama mi aveva colpito, ma allo stesso tempo avevo intuito che avrei trovato la fregatura... e così è stato. Ma andiamo per ordine, eccovi la trama:

Non aveva mai pensato di poter essere felice. Fino a oggi.

Maggie Young è una ragazza come tante altre: ha amici tranquilli, genitori comuni, voti nella media… insomma, una vita normale. Almeno fino a quando non incontra lui: Clayton Reed, un ragazzo in perenne fuga dal passato, che lotta per liberarsi dai demoni che vorrebbero trascinarlo nell’abisso. Clayton non ha mai pensato di poter aspirare a un briciolo di felicità. Almeno finché non ha incontrato lei. Maggie è convinta che il loro amore potrà superare tutti i problemi. Clay è sicuro che lei sia tutto ciò di cui ha bisogno per mettere finalmente ordine nella sua vita incasinata. Insieme, potranno affrontare il mondo intero. Ma le tenebre sono sempre là fuori, in agguato. E talvolta il più grande ostacolo al vero amore è dentro di noi.
Commento:
Dunque, il primo grande difetto di questo romanzo è la protagonista, a mio parere. Maggie è una ragazza fintamente anonima e stereotipata, un po' maschiaccio, alla 'Bella Swan', tipo visto e stravisto in tutte le salse. E come se non bastasse questo a renderla totalmente noiosa, l'autrice ha pensato bene di aggiungere un'ironia talmente esagerata al suo modo di parlare e ragionare che è difficile prenderla sul serio, come una 13enne e non una ragazza vicina al diploma. Sembra quasi che Maggie prenda in giro tutto e tutti, o che si senta moralmente superiore, non so. I primi siparietti con Clay, poi, sono ridicoli. Clay già è un discorso a parte da lei. Poteva essere davvero descritto e sviluppato meglio dall'autrice, e per i miei gusti è un po' troppo insicuro e debole come ragazzo (preferisco lo stile del ragazzo bipolare alla 'Remington Tate' della serie 'Real'), però già è più credibile di Maggie. La parte migliore del romanzo è l'inizio del loro vero rapporto, ma quando partono per sfuggire ai genitori di lui che vogliono rinchiuderlo in un centro per malattie psichiatriche tutto precipita. Il cliffhanger drammatico poi non mi è piaciuto, come al solito per questo genere di finali. Insomma il mio voto è 6, nulla di più e sono stata buona perchè oggi è Pasqua! Ahahahah! Tanti auguri a tutti BookLovers e Buone Letture!

Mi chiamo Ornella, ho 25 anni, sogno di fare la scrittrice e di lavorare come copywriter per una casa editrice e... questo è il mio blog! Scriverò di libri e di tutto quello che mi passa per la testa, per contattarmi usate l'indirizzo qui sotto e se volete sapere qualcosa in più su di me cliccate sul pulsante ^.^

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Ecco il mio ultimo romanzo, cliccate sulla copertina per leggere la trama e acquistarlo su Amazon!

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Ornella De Luca, Messina