Venerdì 23 Settembre 2016

Il ladro di ricordi, di Tiffany Reisz

Buongiorno BookLovers!

Eccomi qui a parlarvi finalmente di un libro che avevo in lista già da un po' e che fortunatamente mi sono convinta a leggere...perchè è davvero bellissimo! Si tratta di Il ladro di ricordi, un contemporary romance di Tiffany Reisz, autrice della serie del peccato originale. 

 

Trama:

Come è possibile che una sola bottiglia di buon whisky possa racchiudere in sé tante questioni irrisolte e vicende passate che hanno ancora un enorme impatto sul presente? Paris, ultima discendente della potente famiglia Maddox, se lo è chiesto parecchie volte e ora che finalmente è riuscita a mettere le mani su quell'unica bottiglia con il nastro rosso al collo potrà forse darsi una risposta e proseguire con la sua vita. Ma Cooper McQueen, l'uomo a cui appartiene di diritto la bottiglia e che ha pagato ben un milione di dollari per ottenerla, non è disposto a rinunciarvi senza ottenere qualcosa in cambio. Paris avrà ciò che vuole a patto che gli riveli le oscure gelosie e i reconditi segreti dei più importanti produttori di whisky, che hanno fatto delle vendette, degli incesti, dei tradimenti un proprio singolare stile di vita. Lui insomma vuole conoscere tutta la storia dei Maddox, produttori di quella preziosa bottiglia di whisky. E se questo vuol dire portare alla luce scomode verità, forse è giunto il momento.

 

Commento:

Il ladro di ricordi è una combinazione perfetta di tutto ciò che cerco in un buon libro. La storia comincia carica di mistero, e continua con ancora una maggiore suspense, fino alla rivelazione finale che mi ha letteralmente fatta cadere dal letto. Ma andiamo per ordine. La trama è articolata in due archi temporali: il presente e gli anni '80. Nel presente troviamo un ricco imprenditore che possiede la prima bottiglia di bourbon prodotta nella famosa distilleria Red Thread, del valore di un milione di dollari, e Paris, una sensuale famme fatale che cerca di rubargliela e, non appena viene scoperta, gli propone di ascolare la storia della Red Thread e, se resterà soddisfatto, le regalerà lui stesso la costosa bottiglia. Il resto del libro consiste per lo più nel racconto della donna, che risale agli anni '80, ovvero poco prima che la distilleria venisse bruciata. Si tratta della storia dei Maddox, una ricca famiglia che nasconde parecchi segreti e che si è letteralmente meritata l'inferno. Il ladro di ricordi è mistero, avventura, suspense, sensualità (una giusta dose, non volgare), sentimento, una storia di vendetta e riscatto che cattura dalla prima all'ultima pagina. Ho amato alla follia Tamara Maddox e Levi, e ho vissuto le loro stesse emozioni e i loro stessi dolori, tanto da giustificare e perdonare tutti i loro peccati. Sono solo due vittime collaterali della follia dei Maddox. 

 

Voto 9 +, meritatissimo!

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Venerdì 16 Settembre 2016

Serie 'Bad Boy' di Blair Holden

Buongiorno BookLovers!

Eccomi tornata dopo due settimane molto intense in cui sono successe tante cose, prima tra tutte la nascita del mio nipotino Gabriele! Benvenuto in famiglia piccino! 

Detto questo ho avuto il tempo, fra un viaggio in ospedale e l'altro, di leggere una duologia che desideravo leggere da un po' e che mi ha lasciato un po' interdetta, tanto da farmi lasciare incompiuto il secondo volume. Ma andiamo per passi, ecco le trame dei due libri.

 

Trama 'Bad Boy- Mai più con te':

Tessa O'Connell ha diciotto anni, una corazza a tenuta stagna di ironia e un solo obiettivo: sopravvivere all'ultimo anno di superiori, conosciuto anche come l'ultimo anno del suo inferno personale. 
Per raggiungerlo, il piano è semplice: tenere un basso profilo, passare inosservata e continuare ad ammirare a distanza l'oggetto dei suoi desideri, Jay Stone, nella remota speranza che lui, un giorno, ricambi il suo amore.
Quello che Tessa ancora non sa è che la sua strategia è destinata a fallire miseramente. 
Perché il fratellastro di Jay, Cole, dopo tre anni di assenza, sta infatti per tornare in città.
Bello, un po' dannato e con due meravigliosi occhi blu come l'oceano,Cole è sempre stato il nemico numero uno di Tessa. Fin da quando erano bambini. 
Si è preso gioco di lei in ogni modo possibile e immaginabile, e Tessa è convinta che sia stato creato apposta per renderle la vita impossibile. 
E, a dir la verità, i fatti sembrano darle ragione. Eppure il ragazzo di adesso è molto diverso dal bullo di allora...
E se il suo peggior nemico si trasformasse nel suo miglior amico, o meglio, in qualcosa di più?
Con oltre 150 milioni di visualizzazioni online, Bad Boy è il nuovo inarrestabile fenomeno di Wattpad.

 

Trama 'Bad Boy- Mai più senza te':

L'amore è un po' come una caduta libera: più intensamente ti innamori, più è doloroso toccare il fondo. E Tessa lo sa bene: dopo la rottura con Cole, è quasi certa che nessuna parte di sé sia sopravvissuta alla caduta. 
Con il cuore e l'anima in mille pezzi, ogni volta che lo vede, si destreggia in equilibrio precario tra la voglia di urlargli contro tutta la sua rabbia e la sua delusione, e quella di implorarlo di sdraiarsi accanto a lei e stringerla tra le braccia. 
Perché lei ci aveva creduto davvero, aveva sperato davvero che la loro storia fosse da «vissero per sempre felici e contenti».
Eppure la vita è anche questo: le persone si lasciano di continuo, gli uomini tradiscono... Sta a Tessa decidere se continuare a crogiolarsi nel dolore o voltare pagina.
Ma non è l'unica a soffrire per questa rottura. Cole, infatti, non se la passa meglio: il pensiero di aver perso la ragazza che amava e di averla ferita lo tormenta, non riesce a perdonarsi per quello che ha fatto, ed è disposto a tutto per riconquistarla. Tessa non si fida, e soprattutto non può permettersi di mettere in pausa la sua vita per lui. Non ora che è stata ammessa all'università dei suoi sogni.
Ma si può davvero smettere di amare qualcuno da un giorno all'altro?
Dopo aver conquistato i lettori d'oltreoceano e aver debuttato nella Top 10 dei libri più venduti in Spagna, arriva anche in Italia Mai più senza di te, il secondo capitolo di Bad Boy: la serie fenomeno di Wattpad seconda solo ad After, con oltre 150 milioni di visualizzazioni online.

 

Commento comune ai due libri:

 

'Mai più con te' mi ha dato l'impressione di un libro lunghissimo, per intenderci leggendolo sembrava non finisse mai, per poi accorgermi che non era neppure 300 pagine. Cosa significa tutto questo? Che è incredibilmente prolisso. Metà libro poteva essere benissimo tagliata o riassunta senza problemi, ci sono tante scene simili e che non aggiungono nulla alla trama. Il punto forte di questo libro è senza dubbio l'ironia della protagonista, simpaticissima, ma pur questo elemento arriva al punto di essere stancante. Non può esserci una battuta scherzosa in ogni frase! Persino nei titoli dei capitoli. Tessa (nome che ricorda After ma che è l'unico elemento a parte la copertina che lo collega a quella saga) non prende mai nulla sul serio, è come se scherzasse sempre su tutto, compreso Cole, e alla lunga è snervante. L'impressione, inoltre, è che se da una parte molte scene potrebbero essere tagliate, dall'altra molte non sono state scritte e in realtà andava fatto! Capita di cominciare un capitolo con il riassunto di quanto accaduto, qualcosa di importante che la scrittrice avrebbe potuto scrivere in scena e non così, ma vabbè... Per non parlare del titolo, Bad Boy, ma dove sta questo Bad Boy? Cole avrà pure un passato discutibile, ma nemmeno così tanto, eppure si comporta come il più dolce e remissimo dei ragazzi. Qui qualcosa non torna.

'Mai più senza te' l'ho cominciato solo perchè il primo finisce nell'aria e con una di quelle scene da farti incazzare parecchio. Devo dire che il secondo volume è meglio del primo, ma l'ho mollato a metà perchè avevo già intuito come proseguiva, parecchio scontato, e non mi andava di leggere ancora le battute di Tessa e i tentativi di riconquistarla da parte di Cole. Inoltre questa saga, che credo continui ancora, è scritta in un modo parecchio...'sciocco', forse io prediligo le scritture più mature.

 

Voto alla saga 6 :(

 

Sabato 3 Settembre 2016

Il contratto, di Elle Kennedy

Buongiorno BookLovers,

ieri sera ho terminato Il contratto di Elle Kennedy, il primo volume della Serie New Adult Off-Campus, incentrata sui giocatori di hockey della Briar University. Si tratta di una serie leggera e spiritosa ma che, analizzata con maggiore profondità, porta alla luce tematiche importanti, nel caso di questo primo libro, pubblicato dalla Newton Compton lo scorso 5 Agosto, gli abusi in famiglia e il problema delle droghe da stupro.

 

Trama:

 Hannah Wells è una studentessa modello. Una di quelle ragazze intelligenti che al college non godono di nessuna popolarità. Ora si è presa una bella cotta per il ragazzo più fico della scuola, ma c’è un problema: per lui Hannah non esiste. Come fare per farsi notare?Garrett Graham è un bad boy, ed è anche uno dei ragazzi più popolari della scuola, grazie alle sue imprese sul campo da hockey. Ma le speranze di un grande futuro rischiano di andare in fumo perché i suoi voti sono troppo bassi. Avrebbe bisogno di un aiuto per superare l’esame finale e poter diventare un giocatore professionista…E allora è naturale che i due stringano un patto. Hannah sarà la tutor di Garrett fino alla fine dell’anno. In cambio, Garrett fingerà di uscire con lei per accrescere la sua fama: a quel punto tutti la noteranno di sicuro. Ma qualcosa va storto e quel bacio in pubblico, tra Hannah e Garrett, non sembra poi così falso…

 

Commento:

La storia di Garrett e Hannah mi ha appassionato sin dalle prime righe, c’è tutto quello che in un romance dovrebbe esserci: ironia, amore, amicizia e un pizzico di dramma. La relazione fra i protagonisti comincia con un patto: Garrett farà in modo che Hannah si fidanzi con Justin, il ragazzo per il quale ha una cotta, mentre in cambio Hannah lo aiuterà a superare una materia in cui ha difficoltà. Ovviamente tra i due nascerà dapprima una bella amicizia, fatta di botta e risposta carinissimi, e poi a piccoli passi l’amore. Mi è piaciuta tantissimo la parte in cui lui l’ha aiutata a superare il suo passato drammatico (mi ha ricordato Ti aspettavo di J. Lynn), ma la seconda parte del libro l’ho trovata strana. La sensazione è come se mancasse qualcosa, in ogni New adult e non solo c’è uno scontro, un colpo di scena, qualcosa che spezza la narrazione, ma qui manca o perlomeno è così piccolo che quasi non si sente. Manca anche un maggiore approfondimento sul passato di Hannah, avrei preferito che comparisse il suo stupratore (che è ancora a piede libero) ma invece niente. E sembra quasi che le parti migliori della storia siano raccontate e riassunte, anziché vissute e riportate tramite dialoghi (manca ad esempio un vero e proprio scontro fra Garret e il padre). Il contratto resta un romance carino, con scene un po’ troppo ‘esplicite’ per i miei gusti, però gli manca qualcosa che si avverte leggendo e nonostante sia un libro autoconclusivo da la sensazione che ci possa essere un seguito, che a quanto so non esiste.

 

Come voto do un 7.

Martedì 30 Agosto 2016

Torna da me, di Mila Gray

Buonasera BookLovers,

questo post è davvero inaspettato, ma dovevo scrivere di getto le mie impressioni su questo STRAORDINARIO romanzo, inviatomi dalla DeAgostini. L'ho letto in meno di un giorno e mi sento ancora parte di quel mondo, come se volessi sapere altro di tutti i personaggi di questa storia. Si tratta del primo libro di una duologia, ma è allo stesso tempo uno stand-alone visto che il secondo parla di un'altra coppia. La storia mi ha ricordato per certi versi i film Dear John (per l'ambiente dei Marine) e anche Un amore senza fine, entrambe storie tormentate, drammatiche e ricche di sentimento. Ma non perdiamo tempo, ecco trama e commento.

 

Trama:

Un’auto militare ferma sotto casa alle sette del mattino. Non può significare nulla di buono, soprattutto se sia tuo fratello che l’amore della tua vita sono soldati impegnati in una rischiosa missione in Afghanistan. Quando Jenna Kingsley, diciott’anni appena compiuti, occhi verdissimi e un viso tutto lentiggini, apre la porta al cappellano dei Marine in alta uniforme, il mondo le crolla addosso in un istante. Mentre il cuore batte a mille, il suo pensiero vola all’estate appena trascorsa. Quella in cui lei e Kit, migliore amico di suo fratello Ridley, sono caduti l’una nelle braccia dell’altro. Sono anni che Jenna stravede segretamente per Kit, bello e sexy da togliere il fiato, e proprio adesso che lui ha scoperto di ricambiarla, l’idea di perderlo è insopportabile. E pazienza se il padre, l’inflessibile Colonnello Kingsley, non fa mistero dell’odio che, per motivi mai davvero chiariti, nutre per il ragazzo. Mentre Jenna si prepara a ricevere la tragica notizia dalle labbra del cappellano, un’unica, atroce domanda le martella in testa: chi dei due è morto? Suo fratello Ridley oppure Kit? 

 

Commento:

Che dire... quando hai un impegno fuori casa e non vedi l'ora di tornare per continuare il libro che hai in sospeso, si capisce già che quel romanzo ti resterà nel cuore. Kit e Jessa sono due bellissimi personaggi, entrambi mi hanno trasmesso la bellezza del primo amore e la forza di affrontare qualsiasi ostacolo (come la lontananza, il dolore della perdita, i contrasti con la famiglia) solo per poter stare assieme. Ho amato anche tutti i personaggi di 'contorno', come Riley, Jo e i genitori di Kit e Jessa ( che hanno dei conflitti fra loro a causa di una circostanza del passato che verrà spiegata solo alla fine del libro). Torna da me è un romanzo che coniuga il fascino degli amori di altri tempi (divisi dalla guerra) alla freschezza e al desiderio di libertà dell'America di oggi, come l'andare al college, fare un lungo viaggio a Los Angeles, andare via di casa. Un tema che viene molto approfondito nel romanzo, oltre all'impatto psicologico di chi torna da una guerra, è la stretta rete di dinamiche familiari che si creano dopo che si verifica un evento traumatico. Ognuno affronta il dolore a modo proprio e deve provare a uscire dal suo inferno personale per tornare alla luce. C'è di tutto in questo romanzo: dall'amore all'amicizia, dalla passione al dolore, una storia bella e profonda come poche.

 

Voto 9 e mezzo, meritatissimo.

Lunedì 29 Settembre 2016

Dopo di te, di Jojo Moyes

Buongiorno BookLovers e Benritrovati!

Anch'io mi sono presa un po' di pausa a cavallo di ferragosto per ricaricare le batterie e per ricominciare più spedita di prima! Ma non ho mai abbandonato le letture, infatti come ogni estate ho riletto 'Il cavaliere d'inverno' (amatissimo!) e poi mi sono convinta emotivamente a procedere con la lettura del seguito di Io prima di te di Jojo Moyes, ovvero Dopo di te, un libro che rimandavo da tempo per paura di non essere pronta e che ho preso in mano proprio in seguito alla visione in anteprima del film di Io prima di te (la cui recensione scritta per '900 letterario pubblicherò qui di seguito ;)). Ma andiamo nel vivo del commento, qui sotto trama e mie considerazioni.

 

Trama:

 "Per qualche tempo ti sentirai a disagio nel tuo nuovo mondo. Ci si sente sempre disorientati quando si viene sbalzati fuori dal proprio angolino rassicurante... C'è fame in te, Clark. C'è audacia. L'hai soltanto sepolta, coma fa gran parte della gente. Vivi bene. Semplicemente, vivi".

Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama?
Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina?
Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata.
È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l'hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita.
A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare.
Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com'è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo.

 

Commento: 

Ho penato tanto prima di intraprendere questa lettura, in primis per il carico emotivo lasciato da Io prima di te e in secondo luogo per le scarse aspettative che riponevo nel seguito di una storia che a mio parere non doveva avere seguito. Comunque dopo essermi commossa fino ai singhiozzi vedendo il film ho deciso di dare una possibilità a questo libro, e devo dire di essere contenta di averlo fatto. Dopo di te è un bel romanzo, non ai livelli del primo, che è un capolavoro, ma comunque un libro che merita di essere letto. La scrittura di Jojo Moyes è inconfondibile, quel misto di ironia e dramma che fa piangere dal ridere un attimo prima e poi dalla commozione un attimo dopo. Senza spoilerare troppo il romanzo, si attraversa le diverse fasi della perdita, Lou è distrutta dopo la morte di Will e dovrà trovare un modo per andare avanti. Vive a Londra ma sente di non vivere davvero, non sta sfruttando pienamente il proprio presente come Will le aveva suggerito, ha un lavoro terribile e beve per dimenticare. Saranno due incontri a darle la forza per guardare avanti, molto lentamente, il primo con una ragazzina di 16 anni che non-posso-assolutamente-dire-chi-è-sennò-vi-svelo-tutto e il secondo con un uomo, che ha perso anche lui una persona cara. Dopo di te è incentrato molto più del primo libro sulla famiglia di Lou, si affrontano i problemi della famiglia Clark e anche quelli dei Traynor, distrutti dopo la morte del figlio. Ho amato tanto Camilla Traynor, che nel precedente libro era stata fredda e antipatica, un po' meno il marito. Bellissime le scene in cui Lou è alle riunioni del gruppo 'Guardare avanti', composto da un caleidoscopio di persone che hanno subito una grave perdita e che non riescono a pensare al futuro. Devo dire che l'unica pecca di questo libro, a parte la mancanza di un personaggio principale ahahahaha, è la lentezza, secondo me alcune parti potevano essere molto sfoltite ma vabbè. Tutto sommato, dato che avevo zero aspettative quando l'ho cominciato, mi è piaciuto molto. 

Voto 8!

 

Come promesso, questo sarà il post più lungo di sempre, ecco la recensione del film di Io prima di te, buona lettura :)

 

Io prima di te (Warner Bros, 2016) è un film di Thea Sharrock basato sull’omonimo best seller della scrittrice inglese Jojo Moyes, autrice diInnamorarsi in un giorno di pioggia (2002), Luna di miele a Parigi(2012) e La ragazza che hai lasciato (2012). Il film verrà distribuito nelle sale italiane a partire dal 1° Settembre, ma in alcuni cinema italiani la pellicola è stato presentata in anteprima il 17 Agosto.

La trama racconta di un giovane e talentuoso uomo d’affari londinese, Will Traynor (interpretato da Sam Clafin, famoso per la saga di Hunger Games), che rimane paralizzato dal collo in giù in seguito a un incidente stradale e che è costretto dalla sua disabilità a tornare a vivere nella tenuta dei genitori, in una piccola cittadina della campagna inglese. Louisa Clark (interpretata da Emilia Clarke, la Daenerys Targaryen del Trono di Spade) è una ragazza solare e allegra, appena rimasta disoccupata e alla disperata ricerca di un impiego per aiutare la sua famiglia, che si trova in una brutta situazione economica. Louisa Clark entra così nella vita del presuntuoso ed egocentrico Will Traynor, assunta dalla madre per tenere compagnia al figlio tetraplegico e per risollevargli il morale, compromesso in seguito al terribile incidente. Tra Will e Louisa si instaura dapprincipio un rapporto traballante fatto di lunghi silenzi alternati a frasi pungenti da parte di Will, innervosito dalla presenza di una ‘baby sitter’ per tutto il giorno, e solo grande imbarazzo da parte di Louisa per non sapersi rapportare con disinvoltura con una grave disabilità come la tetraplegia. Ma col tempo i due scopriranno un modo per diventare amici, e Will metterà da parte il suo modo di fare scontroso davanti all’unica persona che non lo tratta con la condiscendenza solitamente riservata ai malati. Eppure il contratto di lavoro di Louisa sta per scadere e i sei mesi per i quali ha firmato hanno un significato più profondo e drammatico di quanto lei avrebbe mai immaginato. Io prima di te rientra appieno nel filone di film riguardanti i temi della malattia e della lotta fra la vita e la morte, già tracciato da Colpa delle stelle (2014) e Quasi amici (2011).

Io prima di te: struttura e tematiche

Io prima di te è un film dalla struttura eterogenea e in parte discontinua, così come il romanzo sul quale è basato. Si tratta di un dramma, ma per due terzi della trama anche l’elemento più tragico della storia, ovvero la tetraplegia di Will, viene presentato spesso con siparietti quasi comici insieme alla coprotagonista Louisa, che alleggeriscono l’atmosfera di un tema così profondo. E forse proprio questa illusione di leggerezza iniziale crea quel senso di straniamento e angoscia quando, a circa quindici minuti dalla fine del film, la storia cambia prendendo un altro corso. L’andamento del film è discontinuo anche perché, pur essendo un film drammatico, le scene del vero dramma si consumano molto velocemente, mentre viene lasciato ampio spazio alla parte della trama riservata alla ‘commedia romantica’, quindi tempo della storia e tempo del racconto in Io prima di te spesso non coincidono. Le tematiche del film sono: la disabilità, il valore della vita, la libertà di scelta dell’individuo, l’eutanasia, tutti argomenti complessi che lascerebbero intuire un senso di pesantezza del film, ma che in realtà vengono trattati sia nel libro che nella pellicola cinematografica con grande sensibilità e leggerezza. Io prima di te è stato criticato, durante la sua uscita nelle sale internazionali a Giugno, proprio per il messaggio che sembra suggerire la trama: ovvero il sentimento di depressione e abbattimento davanti alla prospettiva di una vita immobilizzata a letto o sulla sedia a rotelle. In realtà il senso del film è tutt’altro, si parla di libertà di scelta dell’individuo fino ai massimi livelli, cioè la scelta fra la vita e la morte, un interrogativo al quale il film non può e non deve dare una risposta in quanto decisione strettamente personale. Di certo non si tratta di un incitamento all’eutanasia, anzi tutt’altro. Infatti Will incita Louisa a vivere appieno la sua vita sfruttandola al massimo, mettendosi sempre in discussione, affrontando tutte le sue paure e prendendo in mano il pieno controllo del proprio futuro. E la scelta finale di Will Traynor, nonostante le critiche, rientra completamente in questa chiave di lettura.

Link diretto: http://www.900letterario.it/cinema/io-prima-di-te-film-anteprima/

Mercoledì 10 Agosto 2016

Non dimenticarmi mai, di Robin York

Buonasera BookLovers,

che siate in spiaggia oppure sfinite davanti a un ventilatore, non potete fare a meno di dare un'occhiata alla mia ultima lettura, che vi consiglio ASSOLUTAMENTE :) Se avete voglia di un romanzo bello e profondo ma al tempo stesso appassionante e divertente da divorare sotto l'ombrellone allora Non dimenticarmi mai di Robin York, primo libro della duologia New adult edito in Italia da Newton Compton,fa proprio al caso vostro (spero ardentemente che pubblichino in italiano quanto prima il secondo volume perchè il primo, ve lo anticipo, finisce un po' in aria, non troppo altrimenti l'avrei detestato, ma quanto basta per attendere il secondo con ansia). 

 

Trama: Quando l’ex fidanzato di Caroline Piasecki posta i loro scatti privati su internet, distrugge la sua reputazione di brava ragazza. All’improvviso il suo futuro, una volta così promettente, non sembra più così roseo. Caroline cerca di far sparire le foto, sperando che il tempo seppellisca la sua vergogna. Poi un ragazzo che conosce appena corre in suo aiuto e mette il suo ex al tappeto. West Leavitt è l’ultima persona di cui Caroline ha bisogno nella vita. Sanno tutti che è un tipo strano e misterioso. Ma Caroline è attratta dalla sua sicurezza, nonostante abbia promesso a suo padre di tenersi alla larga da lui. Di notte, quando non riesce a dormire, Caroline inizia ad avventurarsi nel locale dove West lavora. Si frequentano, parlano, si ascoltano. Anche se si dichiarano soltanto amici, i loro sentimenti si fanno sempre più intensi finché diventa impossibile continuare a fingere. Il suo rapporto con West si fa sempre più complicato e sarà difficile per Caroline scoprire cosa vuole davvero, ma riuscirà a trovare il coraggio di cui ha bisogno per rispondere agli attacchi di chi vuole giudicarla.
Quando tutto sembra perduto, a volte ci si può rifugiare soltanto più a fondo.

 

Commento: Un New Adult che affronta tematiche molto forti come il revenge porn, di cui purtroppo non si parla a sufficienza e che non è considerato reato in quasi tutti gli Stati Uniti d'America. Si tratta della pubblicazione di materiale pornografico in rete da parte di un ex che cova risentimento nei confronti di colei/ colui che l'ha lasciato, ovviamente senza il consenso del soggetto. Caroline è una studentessa brillante e sogna di diventare avvocato, ma quando lascia il fidanzato storico Nate (uno dei personaggi più viscidi di sempre), vede frantumarsi ogni suo sogno. All'improvviso tutto il campus l'addita come una troia e una poco di buono e il web brulica di sue foto nuda, che un tempo aveva permesso al suo ex di scattarle. La protagonista di questa storia mi è piaciuta un sacco, stranamente! Sì, di solito non ho un debole per le protagoniste di questo genere di libri, di solito sono odiose, lagnose e finte ingenue, invece Caroline non è niente di tutto questo. Non si piange addosso, è combattiva e farà di tutto per ripulire la sua reputazione. Anche nei confronti di West non è la solita ragazzina rompiballe di cui detesto leggere, ma combatte per lui e appena capisce di volerlo fa di tutto per dimostrargli quanto lei ci tenga. Anche West è davvero un bel personaggio, non il solito figo con la puzza sotto il naso, ma è un gran lavoratore, in  tutti i sensi. Incarna il sogno americano, viene da una famiglia povera e vuole fare il medico, e per riuscirci è disposto a tutto ( a volte anche a violare la legge, ma leggendo gli si perdona questo piccolo dettaglio), e di notte lavora in un panificio. Un ragazzo cresciuto troppo in fretta, che non passa il suo tempo tra una confraternita e l'altra a perdere tempo. Era ora! Troppo spesso leggo personaggi di libri diversi ma che sembrano fatti con lo stampino. West e Caroline sono una vera squadra, una bellissima coppia. Non vedo l'ora di leggere il secondo volume della serie. Il mio voto è... 8!

P.s. la copertina è terribile, non fatevi influenzare perchè non c'entra affatto con la trama, un po' come in passato è successo a tanti libri della Newton come Dimmi che sarai qui di Mia Sheridan!

P.p.s Il mio periodo di pessime letture è ufficialmente terminato! :D Di solito supero questi momenti con 'Libri salvagente', ovvero romanzi già letti e che mi sono piaciuti un sacco. Questa volta ho riletto Forse un giorno della Hoover, davvero... *-*

Bye bye BookLovers e alle prossime letture.

Lunedì 1 Agosto 2016

Before, di Anna Todd

Buon pomeriggio BookLovers,

il caldo afoso di Agosto non mi impedirà mai di concludere un buon libro, così in barba all'aria condizionata che non funziona e alle zanzare buongustaie che adorano il mio sangue eccomi ad aggiornare il blog, dopo un'intensa sessione di Pokemon Go (ebbene sì anche io sono stata contagiata!). Ho finito da un paio di giorni un ebook messo da parte per mesi e che mi toccava leggere prima o poi, detesto lasciare una saga in sospeso, ovvero 'Before' di Anna Todd, l'ultimo capitolo della serie After, stavolta dal punto di vista di Hardin e di altri personaggi. 

 

Trama:Hardin non si sarebbe mai aspettato che la sua vita potesse cambiare tanto, e anche se lo avesse saputo, in fondo, non gli sarebbe importato. Perché non gli è mai importato di nulla, neanche di se stesso… fino al giorno in cui ha incontrato lei. Tessa.
Avrebbe dovuto essere solo un gioco, l'ennesimo. E per un po' lo è stato. Poi però gli occhi grigi di Tessa hanno invaso i suoi sogni, e le sue labbra lo hanno fatto impazzire. Allora

 

Commento: La saga di 'After' ha sempre suscitato in me emozioni contrastanti. Sin dalla sua uscita in Italia, la famosa serie di Wattpad mi ha colpito, all'inizio positivamente, poi decisamente in maniera negativa, per poi concludersi con un rialzo, anche se non ai livelli del primo libro (intendiamoci non sono mai stata una fan sfegatata degli Hessa ma il primo libro ha un suo perchè). 'Before' purtroppo non mi ha convinto proprio, sembra la solita scontata trovata pubblicitaria per mantenere vivo a tutti i costi l'interesse del lettore per una saga di successo ormai conclusa. Il libro non è solo dal punto di vista di Hardin, ma ha dei capitoli in cui 'parlano' Molly, Landon, Zed, Steph ecc, e questa cosa poteva essere davvero carina se gestita meglio. Il romanzo è diviso in tre parti: 'Prima', ovvero la vita prima dell'incontro fra Tessa e Hardin, in cui si parla soprattutto della vita di Hardin in Inghilterra ma non solo, 'durante' in cui la voce narrante è solo quella di Hardin, e 'dopo' ovvero quando Tessa va a vivere a NY. Allora... la parte di mezzo è decisamente monca, non si tratta di 'After' dal punto di vista di Hardin, ma solo alcune scese (prima cavolata, o la fai completa la cosa oppure non la fai proprio, Anna Todd avrebbe potuto riscrivere tutto il primo volume dal punto di vista di hardin e sarebbe stato meglio), il resto del romanzo è composto da piccoli capitoli, ognuno racconta la vita di un altro personaggio della serie, ma in modo molto superficiale (una scena per personaggio non fa altro che incuriosire il lettore sulla vita di Molly, di Zed ecc ma senza dire in effetti nulla). 'Before' quindi non mi ha convinto affatto, come voto gli do 5 e mezzo solo per alcune scene di Hardin davvero interessanti. 

Qui sotto e nell'apposita sezione la lista delle mie migliori letture di Luglio. 

1- La casa dei profumi dimenticati, di J. Moran

2- Il problema è che ti amo, J. Armentrout

3- Before, di A. Todd

4-

5-

Buone vacanze BookLovers e alle prossime letture sotto l'ombrellone!;)

 

 

 

Mercoledì 27 Luglio 2016

La casa dei profumi dimenticati, di Jan Moran

Buongiorno BookLovers,

ho appena terminato una lettura meravigliosa per Newton Compton, si tratta di un romanzo storico molto appassionante: La casa dei profumi dimenticati, di Jan Moran. La recensione qui di seguito compare anche sul sito '900letterario, buona lettura ;) P.s che fantastica copertina, non trovate?

 

Ava aveva protetto Caterina dal dolore e dall’angoscia fin dal giorno della sua nascita. Perché mai Caterina – una giovane donna bella e moderna con tutta la vita davanti – avrebbe dovuto preoccuparsi di qualcosa che era accaduto molto tempo addietro? In America, ognuno poteva cambiare la sua vita, al riparo dagli occhi degli antenati.
E dai loro errori.

La casa dei profumi dimenticati (Newton Compton Editore, 2016) è un romanzo storico sentimentale di Jan Moran, il primo libro dell’autrice statunitense tradotto anche in italiano. Si tratta di una storia ambientata nella California degli anni Cinquanta, una saga familiare che si dipana dal primo dopoguerra alla crisi economica del ’29, dai Roaring Twenties agli anni del boom economico, fra l’America, la Francia e l’Italia. La protagonista è Caterina Rosetta, una ragazza moderna e indipendente, etichettata in malo modo dalla società perché nubile e con una figlia piccola, avuta in seguito a una notte di passione con il suo amico di infanzia e grande amore Santo. Caterina vive a San Francisco ed è cresciuta nella Napa Valley, famosa per la produzione del vino, che più che un semplice prodotto da vendere è una filosofia di vita. Lei e la madre sono imprenditrici agricole, conosciute per la prestigiosa etichetta Milles Ètoiles, due donne molto forti che a volte finiscono con lo scontrarsi, come quando Caterina confessa alla madre l’esistenza di Marisa, la bimba avuta da Santo. Ava, la madre di Caterina, caccia la figlia  in malo modo, costringendola a trasferirsi a Montalcino, nella campagna toscana, dove la giovane donna ha ereditato un casale dalla nonna paterna morta di recente. Caterina decide così di volare in Italia per cominciare una nuova vita, ma troverà ben più di quanto di sarebbe aspettata. Con la sua sola presenza aprirà il vaso di pandora del passato della sua famiglia, scoprendo che il padre che crede morto in realtà non lo è, e che la strana freddezza di Santo, dopo la notte che hanno passato assieme, ha una spiegazione che non avrebbe mai immaginato, collegata alle radici delle loro due famiglie.

Jan Moran con La casa dei profumi dimenticati si inserisce a pieno titolo nel filone di romanzi storici e d’evasione già tracciato da Lucinda Riley, Corina Bomann e Kate Morton, che miscelano sapientemente avventura, dramma, mistero e sentimento. L’unica pecca nella trama è una dimenticanza forse voluta dall’autrice, che per dare risalto alla vita di Caterina e al suo rapporto con la madre lascia un po’ in disparte Santo, e all’approfondimento psicologico che meriterebbe in seguito alla scoperta del passato della sua famiglia. La prima parte de La casa dei profumi dimenticati scorre molto più lentamente rispetto ai capitoli finali, in cui i momenti introspettivi sono messi da parte per lasciare la scena all’azione, ma in entrambi i casi Jan Moran presta molta attenzione alle descrizioni e agli intrecci passato/ presente. La casa dei profumi dimenticati  dipinge un variopinto universo di sentimenti, passioni, segreti inconfessabili e intrighi familiari, il tutto tenuto assieme da un’atmosfera ricco di fascino, colorata dei toni caldi della campagna toscana, e profumata dell’aroma del vino sapientemente invecchiato e della fragranza di violetta di Parma.

 

Il mio voto finale per questa lettura è... 9! Posso assolutamente dire che il mio periodo di pessime letture è terminato, grazie al cielo! Bye bye BookLovers e alla prossima ;)

Mercoledì 20 Luglio 2016

Il problema è che ti amo... il ritorno di Jennifer L. Armentrout

Buongiorno BookLovers, 

dopo un po' di tempo sono tornata allo Young Adult, uno dei miei grandi amori, e con un romanzo che mi è addirittura piaciuto (dopo le letture disastrose dell'ultimo mese)!! Sono andata sul sicuro con un'autrice che avevo amato nella sua precedente saga, ovvero Jennifer L. Armentrout (conosciuta anche come J.Lynn), autrice della serie Ti aspettavo. Ho appena terminato il suo ultimo libro, Il problema è che ti amo, molto ma molto carino. Che sia finalmente passato il mio periodo nero delle letture?

 

Trama: Da quattro anni, il silenzio è lo scudo che la protegge dal resto del mondo. Circondata dall'affetto dei nuovi genitori adottivi, Mallory Dodge ha cercato di superare i traumi del passato, di convincersi di non avere più bisogno di essere invisibile, ma le cicatrici dell’anima bruciano ancora e non le permettono di dimenticare. Ecco perché dover frequentare l'ultimo anno di liceo in una scuola pubblica, dove sarà costretta a uscire dal guscio, la terrorizza. Tuttavia è proprio a scuola che accade l’inaspettato: tra i suoi nuovi compagni c’è Rider Stark, l’unico raggio di sole nella sua infanzia da incubo, il ragazzo che in più di un'occasione l'ha protetta dalla violenza del padre affidatario. Rider però è cambiato: ha un atteggiamento arrogante, una pessima reputazione e pare che sia invischiato in una rete di cattive compagnie. Anche se, dietro quella maschera da sbruffone, Mallory riconosce ancora il suo eroe d’un tempo… un eroe per di più molto affascinante. 
Eppure gli anni trascorsi lontano da Mallory hanno segnato profondamente Rider, che ben presto si troverà davvero nei guai. E Mallory sarà la sola a poter fare la differenza. Ma riuscirà a far sentire la propria voce e a battersi per il ragazzo che ama, o la paura la farà tacere per sempre?

 

Commento: J. Lynn torna ad emozionare! 

Mallory e Rider hanno un tragico passato in comune, che li ha segnati entrambi. Il tema degli abusi su minore è trattato dall'autrice in maniera molto delicata, con uno stile che centra il cuore del lettore, senza scendere troppo nel dettaglio e risultare eccessivamente cruento. Mallory sembra quella che ha avuto più problemi in seguito alla sua terribile infanzia, non parla se non costretta, studia in casa e non ha contatti con il mondo. Ma è quando decide di iscriversi al liceo e vivere la vita 'normale' di una qualsiasi ragazza che rincontra Rider dopo quattro anno di separazione. Dopo 'quella notte' sono stati dati in affido a famiglie diverse e non hanno più avuto contatti l'uno con l'altra. Rivedere Rider è doloroso e liberatorio al tempo stesso, un incontro che porterà Mallory a prendere in mano la sua vita e Rider, che tra i due sembra quello meno colpito ma in realtà non è così, a credere in se stesso e a pensare a un futuro al college. Il problema è che ti amo trasmette una straordinaria voglia di vivere, soffermandosi sul messaggio che niente può mai essere dato per scontato (anche i protagonisti lo capiranno quando un loro compagno di scuola verrà assassinato davanti ai loro occhi) e che è nostro dovere apprezzare ciò che abbiamo, credendo che una seconda possibilità sia sempre possibile. Bel romanzo, voto: 7 e mezzo! 

Bye bye Booklovers e buone letture!

Giovedì 14 Luglio 2016

Il discorso del re, di Tom Hooper

Buongiorno BookLovers,

sono ancora presa dalla revisione del mio ultimo romanzo e così sono rimasta un po' indietro con le letture, per rimediare, nell'attesa della recensione de La casa dei profumi dimenticati di Jan Moran vi parlo di un film uscito qualche anno fa ma che ho visto solo avantieri, quando l'hanno trasmesso su Canale 5, un film che vi consiglio caldamente ;) ecco qui...

- Bertie: Ascoltatemi! Ascoltatemi!
- Lionel: Ascoltarvi? Per quale diritto?
- Bertie: Per diritto divino! Sono il vostro re.
- Lionel: No non è vero, lo avete detto voi stesso, avevate detto che non volevate, perché dovrei sprecare il mio tempo ad ascoltarvi?
- Bertie: Perché ho diritto ad essere sentito! Io ho una voce!
- Lionel: Si, è così.

 

Il discorso del re (See-Saw Films, 2010) è un docu-drama diretto da Tom Hooper incentrato sui problemi di balbuzie di re Giorgio VI e sul suo rapporto col logopedista, e in seguito amico, Lionel Logue. Il film ha vinto il premio del pubblico al Toronto International Film Festival, 5 British Independent Film Awards 2010, ha ottenuto 7 candidature ai Golden Globe 2011 (una ha fruttato il Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico al protagonista Colin Firth), 7 BAFTA incluso miglior film dell'anno e miglior film britannico, nonché 4 premi Oscar su 12 candidature: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista e miglior sceneggiatura originale. Il cast è d’eccezione: Colin Firth interpreta il principe Albert, futuro re Giorgio VI, Geoffrey Rush veste i panni del logopedista Lionel Logue, Helena Bonham Carter la moglie del principe Albert, Elizabeth Bowes-Lyon, Guy Pearce interpreta Edoardo VIII e Michael Gambon re Giorgo V. La storia, su modello della tradizione teatrale, comincia con un’ouverture che introduce lo spettatore alla prima scena: siamo nel 1925 e il duca di York, futuro re Giorgio VI, deve tenere il discorso di chiusura dell'Empire Exhibition di Wembley. Ma il principe non riesce a parlare fluentemente, a causa di un problema di balbuzie che ha sin da bambino, e purtroppo rende pubblico il suo disturbo a tutta la Nazione grazie a una nuova invenzione: la radio. La trama de Il discorso del re si sviluppa dagli anni ’20 allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, dalla morte di re Giorgio V all’abdicazione del figlio maggiore re Edoardo VIII in favore del fratello, il principe Albert, in seguito alle polemiche causate dal suo matrimonio con una donna divorziata. Albert vive un profondo disagio circa il suo problema di balbuzie e in un clima di demotivazione decide di non tenere più discorsi pubblici, fino a quando la moglie contatta un logopedista di origine australiana, Lionel Logue, famoso per le sue tecniche di cura ‘particolari’. Il professionista, infatti, invita il duca a mettersi in bocca sette biglie, affermando che si tratti di un approccio classico che aveva curato anche Demostene. Elizabeth, la moglie del principe, rimane interdetta davanti ai metodi di Lionel, anche se ripone fiducia in lui:

"È stato nell'antica Grecia!", commenta la donna, aggiungendo "Ha più funzionato?!"

Il percorso di cura, fra alti e bassi, e frequenti scontri fra Albert e Lionel, continua anche quando il duca di York sale al trono col nome di re Giorgio VI. Lionel curerà ogni discorso pubblico del nuovo sovrano, dall’incoronazione allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Il discorso del re analizza accuratamente il disagio psicologico e l’ansia da prestazione che impedivano a re Giorgio VI di parlare fluentemente, frenato anche dalla derisione suscitata da sempre nel padre e nel fratello maggiore. Grazie a un accurato sostegno psicologico, operato dalla moglie Elizabeth, e da un incentivo professionale, messo in atto da Lionel Logue, re Giorgio VI riuscirà a superare il suo problema, trovando in Lionel anche un amico fidato che gli resterà accanto per tutta la vita. Il discorso del re è stato anche approvato da Elisabetta II, figlia di re Giorgio VI, che ne ha lodato la precisione storica, pur essendo un film basato su un rapporto di amicizia e fiducia, e non un documentario di approfondimento storico.

 

Recensione che potete leggere anche sul sito 900letterario :) alla prossima BookLovers e buone letture!

Domenica 3 Luglio 2016

'Rosa d'inverno' di Kathleen Woodiwiss

Buona Domenica BookLovers,

oggi il caldo è davvero asfissiante in Sicilia ma, munita di ventilatore, sono qui ad aggiornarvi sulla mia ultima lettura, ovvero 'Rosa d'inverno' della Woodiwiss. Credo che capiti a tutti i lettori seriali di avere lunghi periodi di noia letteraria, in cui non si riesce a trovare un libro decente, e altri in cui sembra di avere tra le mani un capolavoro dietro l'altro. Ecco io sono nella prima fase, quella in cui nessun libro mi sembra mai degno di un voto eccellente, come potrete notare dagli ultimi voti che ho dato qui in bacheca. Oggi torno a parlarvi di romance storico e della Woddiwiss, che mi aveva conquistata con 'Shanna' ma che mi ha un po' delusa con 'Rosa d'inverno'.

 

Trama:

Inghilterra, 1792. Lord Saxton è un uomo potente e crudele. Le fiamme di un furioso incendio gli hanno sfigurato il volto, che da allora cela sotto una maschera di cuoio. Al "mostro" " viene data in sposa la giovane e delicata Erienne da un padre privo di scrupoli. Il destino della sfortunata ragazza pare segnato. A meno che non riesca a scoprire chi si nasconde veramente dietro quella maschera.

 

Commento:

'Rosa d'inverno' è un romanzo che parte lentamente e ancora più lentamente procede, nonostante il tema trattato sia alla 'Bella e la bestia' non riesce ad accattivare. Il vero inizio della storia non avviene se non dopo più di 70 pagine, e la trama è pressochè priva di vera azione e suspense se non nelle ultime 10 pagine. La protagonista, Erienne, è identica a Shanna, e qui la fantasia brilla proprio, mentre il protagonista maschile, Lord Saxon, pur essendo in pieno il classico personaggio maschile della Woodiwiss, ricco, arrogante e passionale, non possiede lo stesso carisma di Ruark, del romanzo 'Shanna'. Scene assolutamente assurde in cui Erienne giace col marito e non si rende conto che si tratta in realtà di Christopher (Spoiler non così Spoiler), come se tirando le tende e restando al buio non si possa più riconoscere un uomo, dal tatto, dall'olfatto ecc... cioè assurdità proprio, o Erienne è cretina o la scrittrice credeva che lo fossimo noi. Voto 5 e mezzo.

P.S. Appena aggiornate le sezioni 'Top five del mese' (purtroppo scarsetta questo mese dati i libri un po' deludenti letti ultimamente) e 'Prossime uscite'. Bye bye e buone letture a tutti!

Martedì 28 Giugno 2016

Prova ad amarmi, di Sylvia Kant

Buonasera BookLovers,

per provare ad arricchire il mio blog di titoli e generi sempre diversi, ho deciso di dedicarmi anche a letture un po' 'inusuali' per me, ovvero che non leggo spesso, come l'erotico e i fantasy distopici. Oggi comincerò con l'erotico, ho letto 'Prova ad amarmi' di Sylvia Kant, primo osannato volume della duologia del gigolò Antony e della bella Angela. Quanto ci sarà di vero nelle basi di questo successo nato dal self publishing e finito alla Newton Compton?

 

Trama: Antony Barker è un gigolò dalla bellezza statuaria. È l’amante ufficiale di Rachel Norton, donna algida e senza scrupoli a capo della più grande industria farmaceutica degli Stati Uniti.
Ma Antony ha anche molti altri clienti che richiedono i suoi servizi ormai leggendari nel jet set e negli ambienti più facoltosi della Grande Mela. Ha rapporti con uomini e donne, e anche di gruppo, ma non si lega e non si innamora di nessuno. È freddo, professionale e la sua sensualità è seconda soltanto alla sua determinazione. Angela Palmieri, giovane ragazza italiana appena sbarcata a New York per lavorare nell’ufficio marketing di Rachel, diventa subito la favorita del capo e viene introdotta suo malgrado in un mondo di lusso, eccessi e dissolutezza.
Una storia che toglie il respiro, un incredibile successo decretato da migliaia di lettori sul web.

 

Commento: Ho da poco finito di leggere un'altra duologia erotica, ovvero 'Lui vuole tutto' e 'Lei vuole tutto' di Marilena Barbagallo, che mi era piaciuta molto. Quindi non appena ho iniziato 'Prova ad amarmi' ero ben predisposta a lasciarmi trasportare in una nuova sensuale avventura. Nulla di più sbagliato. 'Prova ad amarmi' è stato un arduo percorso per me, ho faticato a finirlo e sono arrivata all'ultima pagina solo per la mia solita mania di terminare tutti i libri. Da dove comincio a parlarne, dunque... la storia: inverosimile. Una ragazza italiana parte per New York per fare uno stage, verosimile, in una grossa azienda, ma ciò che in fondo trova è un universo parallelo, quello dell'alta società newyorkese che frequenta per motivi di lavoro. Più che un insieme di ricchi viziati, si tratta di snob viziosi i quali o sono omosessuali repressi, o apertamente bisessuali, o sadomasochisti, o amanti delle orge. Non c'è un tipo normale in tutta l'alta società newyorkese. Va bene mostrare anche 'il lato oscuro' del sesso e via dicendo, ma non è che trovi mariti che godono nel vedere la moglie tra le braccia di un altro ad ogni angolo di strada, grazie al cielo! Non sono per niente bigotta, visto che come già detto ho apprezzato altri erotici dalle tinte forti, ma è mai possibile che la prima metà del libro sia tutta un'orgia continua! Sono stata tentata dall'idea di saltare delle scene, ma alla fine ho resistito. In pratica solo sul finire del libro finalmente Antony e Angela hanno ampio spazio. Seconda cosa totalmente inverosimile: i protagonisti. Antony nei suoi 35 anni di vita circa è stato: un militare, un universitario, un esperto di sesso tantrico, un appassionato di rettili, uno sportivo (soprattutto nell'equitazione), in più sa ballare, cucinare, fare sesso con ogni specie vivente, è un esperto di moto, è anche un gentiluomo e sotto sotto ha anche una morale. Devo aggiungere che è metà italiano? Neanche in mille vite avrebbe potuto vivere tutto questo, per non parlare della sua sfortunata vita familiare. Angela invece è la classica finta scema, che arrossisce se viene fissata a lungo, piange per il tradimento del fidanzato ma poi non si fa sfuggire l'occasione di saltare addosso a un uomo sposato con tanto di figli. Davvero disgustosa. Io personalmente avrei giocato meglio la carta della suspense, intrecciandola ancora di più alla storia. Voto al libro... 3!

Giovedì 16 Giugno 2016

Le bugie del nostro amore, di C. M. Cameron

Buongiorno BookLovers,

oggi vi parlo de 'Le bugie del nostro amore' di Chelsea Cameron, il primo volume di una duologia romantic suspense intitolata in lingua originale 'Behind your back'. L'ho terminato da alcuni giorni e sono già passata ad altre letture, ma non ho avuto tempo di aggiornare il blog perchè sono stata impegnata a revisionare un mio romanzo, sorry :( Comunque rimedio subito, ecco trama e commento.

 

Trama:

Per incastrare suo padre, devo servirmi di lei. Devo farla innamorare di me prima ancora che si accorga di quello che sta accadendo. Sarà facile. L'ho già fatto in passato e lo rifarò in futuro. È solo una ragazza. Uno strumento per ottenere quello che voglio. Quando avrò finito con lei, non mi guarderò indietro. Questo era ciò che pensavo. Fino al momento in cui l'ho incontrata

 

Commento:

Questo romantic suspense mi aveva intrigata tantissimo dalla trama, ma sin dalle prime pagine ho percepito che non mi sarebbe piaciuto quanto mi immaginavo. Per prima cosa, si sente dall'inizio la mancanza di alcune informazioni: Quinn è un giovane che conduce una doppia vita, legalmente lavora in un ufficio che si occupa di investimenti finanziari, ma la sua vera vita è un'altra, il suo nome è Sylas e insieme ad un gruppo di amici si occupa di... truffe. Non saprei spiegarlo meglio proprio per il problema esposto qualche riga sopra, mancano delle informazioni per capire bene che tipo di raggiri fanno Sylas e i suoi amici, informazioni rivelate solo alla fine del libro. Un'altra cosa che non ho particolarmente apprezzato è la protagonista femminile, personalmente preferisco donne meno... intraprendenti come protagoniste ( per intenderci Saige al primo appuntamento si 'apparta' con Quinn/Sylas in un vicolo.... praticamente con uno sconosciuto, ma va beh), anche se alla fine si capisce molto sulla vera Saige. Il finale, un cliffhanger ( che io odio il 90% delle volte) doveva 'sorprendere', è fatto proprio per questo, ma non stupisce affatto. Io sin dal primo incontro fra Quinn e Saige avevo capito quale 'mistero' nascondesse la storia, quindi neppure il finale mi è piaciuto parecchio. Tutto sommato è stata una lettura gradevole, non di quelle che mi 'costringono' a saltare pasti e ore di sonno per intenderci, ma passabile. Come voto do un misero 6, ma solo perchè Sylas è un personaggio interessante con un passato molto particolare, che spero nel secondo libro approfondiscano ancora di più! Baci BookLovers e buone letture!

Martedì 7 Giugno 2016

Storia di un postino solitario

Buonasera BookLovers,

ieri pomeriggio ho finito di leggere un romanzo inviatomi dalla casa editrice Frassinelli, si tratta di 'Storia di un postino solitario' di Denis Thériault, autore canadese che con questo libro, successo del passaparola, ha conquistato i lettori di tutto il mondo. Prima di parlarvi delle mie impressioni, eccovi la trama.

 

Sinossi: 

Il "postino solitario" è Bilodo, 27 anni, un ragazzo schivo, con pochi amici, appassionato e dedito al suo lavoro, lavoro che gli permette di trovare nelle vite degli altri quello che manca nella sua. Bilodo infatti è un postino indiscreto, per quanto assolutamente innocuo: apre, di notte, le lettere che dovrà distribuire il mattino successivo, e si immedesima nelle esistenze dei corrispondenti. Immagina, fantastica, sogna; si appassiona, si commuove, si arrabbia. Tra tutte, le lettere che più è ansioso di "ricevere", sono quelle di Ségolène, una donna misteriosa che vive in Guadalupa, e che manda degli "haiku"- i caratteristici componimenti poetici giapponesi - a Gaston Grandpré, una delle persone servite da Bilodo, che di Ségolène, in qualche modo, si è innamorato. Quando, a causa di un incidente, Gaston morirà, proprio sotto gli occhi di Bilodo, il giovane postino non riuscirà a rassegnarsi alla perdita di quei componimenti che ormai sente in qualche modo come "suoi", e si sostituirà a Grandpré nella corrispondenza con Ségolène. E non soltanto in quella.

 

Commento:

La prima cosa che mi ha colpito di Bilodo e della sua storia è stata la delicatezza con cui l'autore ne parla, con uno stile quasi fiabesco e la pressoché assenza di discorsi diretti. Qualcosa che mi ricorda il 'C'era una volta...' letto da bambina. Ecco, c'era una volta Bilodo, ragazzo solitario e introverso, quasi emarginato, mi verrebbe da dire. La sua vita è il suo lavoro, e il  lavoro è la sua vita. Il suo unico passatempo, e questo la dice lunga sul suo temperamento, è leggere la corrispondenza altrui prima di consegnarla. Che il carattere di Bilodio abbia un che di ossessivo-compulsivo lo si nota subito, accentuato dopo l'evento traumatico di cui diventa testimone. Assiste alla morte in diretta di un poeta, che intratteneva una corrispondenza epistolare con una giovane guadalupiana. Bilodo, avendo letto le loro missive ed essendosi 'innamorato' della ragazza, decide di 'prendere il posto' dello scrittore, e di sostituirsi come destinatario di quelle lettere. Per farlo nel migliore dei modi affitta l'appartamento dell'uomo, indossa i suoi vestiti e scava nel suo passato. Il bello della storia è la totale assurdità del modo di pensare di Bilodo, qualcosa che nel mondo reale verrebbe marchiata come follia o al massimo come stalking, mentre all'interno del mondo magico creato da Thériault è tutto ammesso. L'elemento di fantasia viene espresso soprattutto nel finale, quando si capisce la natura ciclica della storia, così come è cominciata è destinata a finire, come se 'il peccato' di Bilodo dovesse essere punito solo per il fatto di essersi creduto più furbo di tutti gli altri. Alla fine della lettura si resta come estraniati dal mondo reale e si prova un senso di profonda angoscia per non riuscire ad afferrare l'intangibile e cambiare il destino ineluttabile. Ciò che all'inizio era sembrato un racconto 'leggero' termina con una tale profondità da far riflettere ogni lettore. Concludo il commento con un haiku, in cui è racchiuso il senso della storia:

Vortice d'acqua

si inanella il tempo

contro la roccia

Il mio voto è...7! 

Domenica 5 Giugno 2016

L'universo scottante di Krum e Ambra

Buona Domenica BookLovers,

terminiamo questa settimana di caldo pre-estivo con la lettura di una duologia bollente! Oggi infatti vi parlerò di 'Lui vuole tutto' di Marilena Barbagallo e del suo seguito uscito da poco 'Lei vuole tutto'. Premetto che non sono una lettrice di erotico, non ne prendevo in mano uno da Priest di Sierra Simone per intenderci, ma questa duologia mi ha davvero toccato il cuore. Avevo dei preconcetti, è vero, ma Marilena Barbagallo li ha abbattuti tutti, o quasi. Cominciamo con le trame dei due libri e poi vi esporrò il mio commento.

 

Trama 'Lui vuole tutto':

Krum Botev non ha mai avuto nulla nella vita a parte se stesso. Conosce solo ciò che gli è stato insegnato. Duro, egoista, insensibile, ma fedele al Padre, colui che lo ha cresciuto ed educato secondo i valori della società segreta di cui fa parte. Mai nessuno è riuscito ad abbattere la sua corazza. Nessuno può toccarlo fuori e dentro. Nessuno tranne lei, che fa parte di una fetta di passato che Krum non riesce a dimenticare. Ambra Livori, bella e ricca ereditiera, ha sempre avuto tutto. Ma gli incubi non le danno tregua, continuano a mostrarle quell’uomo che le rovinò la vita quando aveva solo sedici anni. Il ricordo di lui, col tempo, si è trasformato in un sentimento perverso che non riesce a tollerare. Proprio quando Ambra decide di imparare a controllare le sue emozioni, riceve una strana convocazione. Le sue origini verranno messe in discussione e il passato diverrà un terribile presente da cui non potrà fuggire. Combattere per se stessa sarà l’unica soluzione. Cosa lega Ambra e Krum? Ma soprattutto, possono due anime tanto diverse riuscire a toccarsi fuori e dentro? Un’organizzazione segreta, una passione indomabile, un uomo e una donna destinati a scontrarsi.

 

Trama 'Lei vuole tutto':

Se potesse, Krum ucciderebbe il ricordo di Ambra. Se potesse, Krum smetterebbe di… Non lo sa. Krum non sa più cosa prova. Una cosa è certa: deve trovarla e riportarla al Tempio. Deve seguire gli ordini della Setta. Deve seguire gli ordini del suo cuore. L’unica persona che era riuscita a sciogliere il gelo della sua anima, è la stessa che lo tormenta da sedici giorni. Sedici giorni di vuoto e lontananza. Quando i loro destini si incrociano ancora, tutte le torture che Krum desiderava infliggere ad Ambra, svaniscono. Desidera solo stringere tra le braccia quella donna potente. Potente per lui e per la Setta del Tempio. Per Ambra, fare i conti con le proprie origini si rivelerà più difficile di quanto aveva previsto. Ciò che scoprirà le cambierà la vita e metterà scompiglio all’interno della società segreta che teme tanto. Il ruolo di Ambra non verrà ben visto dal terzo membro fondatore, il quale tramerà alle loro spalle superando tutti i limiti. E quando i limiti vengono superati, il guardiano non perdona nessuno. Led diventa solo Krum. Per entrambi non ci sono più confini, ma attimi da vivere. Sanno che ogni istante può essere infinito, anche se dovesse essere l’ultimo. Nella vita non sempre si va verso la luce, a volte, si sceglie il lato oscuro.

 

Commento:

Krum e Ambra mi hanno commossa, emozionata, divertita e appassionata dalla prima all'ultima pagina! All'inizio l'idea di un Krum prepotente e a tratti violento l'avevo detestata, e continua a non piacermi anche adesso la sua parte più estrema, ma conoscendo le sue terribili origini ho cominciato a scusarlo e capirlo, per poi mettermi del tutto dalla sua parte nel secondo volume, quando esce la parte più dolce e straziante di lui. Ambra a volte non l'ho capita, la mia idea è che a tratti si comporti davvero come una ragazzina viziata solo per il gusto di contraddire gli altri, ma per il resto è combattiva e fiera e l'ho amata a non finire nella seconda parte di 'Lei vuole tutto', quando la scuote una terribile tragedia. Una volta messa da parte la loro parte più istintiva, quella che portava Krum e Ambra a separarsi di continuo, sono davvero bellissimi assieme. Le uniche pecche della duologia le ho riscontrate nel finale, che comunque mi è piaciuto, eh, intendiamoci, però non ho accettato alcune scelte dell'autrice. SPOILER-SPOILER-SPOILER Il fatto che Krum e Ambra adottino un ragazzino che ha ricevuto gli stessi abusi di Krum è semplicemente perfetto, anche se io ho sperato fino all'ultima riga che Ambra potesse restare incinta e avere anche un figlio suo! Il mio animo più romantico ha protestato, anche se capisco che in un dark erotic romance ci stia un lieto fine non lieto al 100%. E non ho neppure capito fino in fondo il ruolo che alla fine Ambra ricopre nella Setta, lei che un tempo l'avrebbe voluta distruggere. Avrei preferito che avesse votato l'eliminazione della clausola di esclusione dalla Setta, tanto per cominciare. Comunque ci sta che anche lei abbia un lato oscuro infine, molte cose l'hanno cambiata infatti nel corso della storia.

Voto alla duologia....9-!

Avrei dato un voto pieno se quelle piccole pecche non ci fossero state, ma sono solo gusti personali :) Alla prossima e buone letture!

Giovedì 2 Giugno 2016

Shanna, di Kathleen Woodiwiss

Buonasera BookLovers,

auguri Repubblica Italiana! Tra relax, cibo e compagnia, io festeggio a modo mio... come al solito leggendo! Manco dal blog da una decina di giorni, ma solo perchè ho dovuto terminare alcune letture in sospeso, che snocciolerò nel giro di questi giorni di post in post ;) Il romanzo di cui vi parlo oggi richiama il mio primo grande amore: il romance storico! E chi meglio di Kathleen Woodiwiss, una delle paladine del genere, per rituffarmi nella Storia? Ho appena finito 'Shanna', un sostanzioso romanzo di quasi 600 pagine edito da Sonzogno. La trama mi ha tenuta incollata alle pagine per pochissimi giorni e mi ha catturata sin da subito: una nobildonna in cerca di un marito 'di facciata' per disobbedire ai dettami paterni e un galeotto condannato a morte, devo aggiungere altro?

 

Trama:Londra. Carcere di Newgate, 1749. Per sfuggire alle nozze decise dal padre, la bellissima Shanna Trahern stringe con l'impetuoso Ruark Beauchamp, condannato a morte, un patto scellerato. In cambio di una notte d'amore, Ruark la sposerà consentendole di restare presto vedova. Ma la sorte stravolge i piani di Shanna e i due amanti, incalzati da un destino capriccioso, finiranno per inseguirsi cercando la felicità a prezzo di mille avventure.

 

Commento: La prima cosa che mi ha colpito di questo romanzo della Woodiwiss è stato l'intreccio iniziale. Paradossale, è vero, ma ben costruito. Da quel matrimonio di 'convenienza' per entrambi, lei ci guadagna la libertà dal padre che desidera vederla sposata entro la fine dell'anno, e libertà dal marito dato che sarà impiccato nel giro di pochi giorni, Ruark ci guadagna... beh... Shanna Trahern, una giovane donna bellissima e corteggiata da tutti i gentiluomini di Londra. Una volta celebrato il matrimonio, però, Shanna si sottrae alla sua parte del patto: consumare il matrimonio, e rispedisce il neosposo in carcere, nell'attesa della condanna a morte. Il caso vuole che Shanna, convinta di essere vedova, si imbarchi per il mar dei Caraibi, verso le terre del padre, sulla stessa nave dove alloggia Ruark, 'graziato' in punto di morte e venduto come schiavo proprio alla famiglia di Shanna. Che dire? I presupposti per una bellissima storia ci sono tutti: sensualità, per nulla volgare, mistero, chi ha incastrato Ruark facendolo condannare per un crimine che non ha commesso?, giallo, un omicidio avverrà a circa quattro quinti della trama, avventura, Ruark e Shanna avranno un incontro 'tumultuoso' con dei pirati, e molto altro. Una storia che parte da Londra, per passare all'isola di Los Camellos, fino ai paesaggi coloniali della Virginia. Un romance completo e avvincente, di quelli così 'importanti' e 'intricati' che dopo giorni di intensa lettura pensi: e adesso? E vorresti sentire ancora parlare del mondo di Shanna. Inutile sottolineare quanto sia viziata e insopportabile la protagonista, e quanto sia 'paziente' e tenace Ruark nel perseguire il suo proposito di far innamorare Shanna di lui.

Voto 9+

Sabato 21 Maggio 2016

Dimmi tre segreti, di Julie Buxbaum

Buongiorno BookLovers,

oggi vi sveglio con un commento fresco fresco a quello che da molti è stato definito lo young adult più bello dell'anno, cioè 'Dimmi tre segreti' di Julie Buxbaum, edito da Deagostini lo scorso 10 Maggio. La casa editrice mi ha gentilmente inviato una copia ebook e l'ho letto in appena due giorni (tanto per cambiare!). E grazie a questa lettura ho ripreso in mano il mio Kindle, ultimamente messo da parte per privilegiare le letture cartacee. Ma sveliamo subito trama e commento di 'Dimmi tre segreti'...

 

Trama:E se la persona che ti conosce meglio al mondo fosse l’unica che non hai mai incontrato? Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles. Ma proprio quando le cose si mettono male, riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola, mantenendo però l’anonimato. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano? Il punto è che lei non è nelle condizioni di rifiutare un aiuto tanto generoso: sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato, costringendola a trasferirsi dall’altra parte del Paese, in un posto che odia con un fratellastro che odia ancora di più. Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto, Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo migliore amico, e lei decide che è arrivato il momento di incontrarlo. Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai…

 

Commento: Un romance young adult insolito, dato che non si conosce il protagonista maschile e sarà svelato, posso spoilerarvelo, solo alla fine del romanzo. A prima vista avevo classificato questo romanzo come quei young adult molto incentrati sull'aspetto introspettivo della protagonista e sui suoi drammi familiari, un po' alla Colleen Hoover per intenderci. Infatti la protagonista è Jessie, una giovane che ha perso la madre e ha visto il padre risposarsi con una donna che lei non riesce ad accettare. Anche il suo ammiratore segreto, che la contatterà via mail con lo pseudonimo di Perfetto Sconosciuto, ha subito un trauma dopo la morte della sorella. Gli elementi per un grosso dramma, quindi, ci sono tutti. Ma in realtà la scrittura di Julie Buxbaum è incredibilmente fresca e ironica. Se da una parte, dunque, soffriamo per la mancanza della madre insieme a Jessie, dall'altra ridiamo per la sua amicizia con Dri e con Scar, e per tutti quegli aneddoti che contraddistinguono il liceo, soprattutto se non sei fra i più popolari della scuola. A mio avviso, è fin troppo chiaro CHI sia in realtà Perfetto Sconosciuto, ma Jessie brancola nel buio per un po', passando da un sospetto all'altro, fino alla rivelazione finale. Ora, questo romanzo non fa parte di una serie, eppure secondo me ci starebbe benissimo un seguito. Infatti dopo aver patito a lungo per vedere i due protagonisti insieme, non è possibile che il romanzo finisca con il capitolo del loro incontro! Avrei voluto vedere di più loro due finalmente insieme. Comunque nonostante questo è un romance young adult con i fiocchi, ben costruito ( soprattutto nelle parti in cui la narrazione si intervalla alle mail e agli sms in un gioco di incastri) e divertente, nonostante le tematiche trattate. Meravigliose le parti in cui via mail i due protagonisti si scambiano segreti reciproci. Come voto do un 8-, soltanto perchè mi è rimasto l'amaro in bocca per la mancanza di più scene fra i protagonisti. Baci BookLovers e alle prossime letture!

 

 

Lunedì 16 Maggio 2016

Un salto nella Londra degli anni '70!

Buonasera BookLovers!

Qual è l'ultimo libro che avete terminato di leggere? Il mio è Naked di Kevin Brooks, e ancora non mi sono ripresa dalla sua fine. Avete presente quando un romanzo ti lascia dentro un vuoto? A me capita di restare così colpita da una lettura, da non riuscire a cominciarne subito un'altra. Come se fossi ancora immersa in quella storia da non poterne venir fuori di colpo. Ecco, per me Naked è stato questo. Vi lascio la recensione pubblicata anche sul sito '900 letterario' e subito sotto il mio voto a questa STRAORDINARIA lettura :)

 

Il mio cuore è nato nella lunga estate rovente del 1976.
Fu allora che la mia vita iniziò, il mio amore fu sigillato, la mia anima si perse e si infranse. Fu l’estate di molte cose – calore e violenza, amore e odio, sogni e incubi, paradiso e inferno – e riguardando a quel periodo adesso, è difficile distinguere il bene dal male.
Era tutto puro e marcio.
Allo stesso tempo, indissolubilmente.
Senza distinzioni.
Era l’estate dei miei diciassette anni. Un’estate infuocata per settimane di fila, da sciogliere l’asfalto sulle strade. L’estate della follia, del punk, delle vite sprecate…
Fu tutte queste cose.
E altre ancora.
Molte altre…
Fu l’estate di William Bonney.

 

Naked di Kevin Brooks (Piemme, 2016) è un romanzo young adult del celebre scrittore inglese, autore di Bunker Diary e L’estate del coniglio nero. Kevin Brooks scrive soprattutto per un pubblico giovanile, caratterizzando i suoi scritti con tematiche adolescenziali spesso intrecciate a una trama prettamente noir. Naked è ambientato a Londra negli anni Settanta, nei mesi che videro la nascita delle prime band punk e della loro consacrazione nell’ambito discografico: Sex Pistols, Clash, Ramones e… i Naked. La trama ha una base autobiografica dato che lo stesso autore da giovane ha suonato in una band punk, per poi allontanarsi da quell’ambiente quando la droga e la violenza ebbero surclassato l’importanza della musica. Naked è raccontato in prima persona da Lili, una giovane ragazza di diciassette anni che suona il pianoforte. Un giorno il ragazzo più popolare della scuola, Curtis Ray, la invita ad assistere alle prove della sua band: i Naked. Non solo Lili entrerà a far parte del gruppo, suonando il basso, ma diventerà anche la ragazza di Curtis. Lili è una giovane ragazza economicamente ricca, però povera di affetti, infatti è figlia di una ex modella mentalmente instabile e alcolizzata, abbandonata dal marito poco dopo le nozze. È così che Lili entra nel circolo vizioso di una relazione insana con Curtis, in cui il ragazzo con ogni probabilità la tradisce e non finge neppure di interessarsi alla fragile situazione familiare di lei. Curtis ha solo una cosa in mente: la fama, il successo, il sogno di un contratto discografico. I Naked inizialmente sono formati da Curtis, Lili, Stan e Kenny, ma a seguito di uno scontro tra Curtis e Kenny quest’ultimo abbandona la band. È questo l’episodio che da il via alla vera trama del romanzo. Fino a questo punto la narrazione stenta a decollare, per poi prendere una piega del tutto diversa e il ritmo dell’azione si fa sempre più incalzante. È proprio durante una delle audizioni per scegliere il nuovo chitarrista, un sostituto di Kenny, che Lili vede per la prima volta William Bonnie. L’incontro con ‘Billy The Kid’, come Curtis lo prende più volte in giro, sarà l’evento più importante della vita di Lili, che porterà a una straordinaria catena di eventi nell’afosa estate del 1976 che cambierà per sempre il futuro della protagonista. William Bonnie è un genio della musica, ottimo chitarrista e personaggio controverso. Viene descritto dall’autore come un ragazzo misterioso, trasandato nel vestirsi e nell’acconciarsi i capelli, né bello e né brutto ma con dei profondi occhi nocciola che affascinano sin da subito Lili. Nell’estate del 1976 cambiano molte cose. I Naked a poco a poco si fanno conoscere dal pubblico, grazie ai piccoli concerti a Conway Arms, fino alla proposta discografica della Polydor. La scalata al successo dei Naked cammina parallelamente alla storia di William e Lili, alla scoperta del passato misterioso di William legato alla guerra civile irlandese e all’IRA, e alla messa a punto di una vendetta vecchia di anni. Naked di Kevin Brooks è un’epifania emotiva, un racconto a tratti violento e scioccante di una realtà narrata nel modo più verosimile, senza sconti né abbellimenti. La droga, la violenza, gli scontri fra gruppi sociali diversi e tutti i lati più oscuri di un decennio sanguinario come gli anni ’70 sono espressi magistralmente dalla scrittura asciutta e pulita di Kevin Brooks, nei suoi periodi brevi e incisivi, senza troppe subordinate. Lili è voce narrante fino alla fine, quando un salto temporale ci trasporta trentacinque anni dopo quell’estate, da una Lili adulta e nostalgica, che riguarda una vecchia registrazione della puntata del 22 Settembre 1976 del programma ‘Top of the Pops’, alla quale avevano partecipato anche i Naked. Tutta la storia raccontata da lei confluisce in quell’unico momento, in quel preciso ricordo, che possiede la potenza di un colpo alla stomaco, e che conclude il romanzo con una moltitudine di emozioni diverse. Naked è una storia forte e drammatica, raccontata nello stesso modo in cui i Naked suonano la loro musica, con caos ed energia, ma mantenendo una delicatezza e una genuinità che, invece di stonare col contesto, rendono lo scenario puro e ‘sporco’ allo stesso tempo.

 

Una lettura stra-consigliata, alla quale do un meritato 9 e mezzo! Baci, Booklovers e buone letture ;)

Domenica 8 Maggio 2016

ANTEPRIMA: Gli effetti speciali dell'amore, di Angela Iezzi

Il 12 Maggio uscirà per Newton Compton il contemporary romance Gli effetti speciali dell’amore, di Angela Iezzi, opera vincitrice della scorsa edizione del premio ‘ilmioesordio’. Io ho avuto la fortuna di leggerlo in anteprima, così da poter condividere con voi lettori le mie impressioni. Eccovi trama, commento e voto :)

 

Trama:

Ashley Morgan ha ventiquattro anni, una grande passione per i libri e una laurea in economia, che ha conseguito al solo scopo di compiacere il padre, proprietario di una famosa azienda dolciaria, di cui è certa di prendere il posto. E invece, del tutto inaspettatamente, il padre decide di affidare la guida della società a Jaime Standley, che lavora al suo fianco da molti anni e ne è diventato il braccio destro. Di fronte a quel gesto Ashley chiude i rapporti con lui. Passano gli anni, durante i quali padre e figlia perdono quasi ogni contatto, fino a quando il signor Morgan muore, lasciandole una cospicua eredità. Alla lettura del testamento un’altra sorpresa attende Ashley: a lei andranno il conto in banca, la casa di famiglia e una quota di minoranza della società, a Jaime la maggioranza delle azioni e il compito di gestire e amministrare la Morgan&Hall. Ma solo a una condizione: che per un anno i due beneficiari lavorino insieme e risiedano sotto lo stesso tetto. Ashley si sente ingannata e truffata: Jaime è un impostore e lei gliela farà pagare. Ma la convivenza forzata qualche volta può rivelarsi assolutamente imprevedibile…

 

Commento:

Gli effetti speciali dell’amore è una commedia ironica e romantica, uno di quei romanzi per i quali ti ritrovi a leggere e subito dopo a ridere a crepapelle con la testa sul libro. A me è capitato anche di inveire contro la protagonista e a incitarla ad agire! Ashley è presentata come una giovane donna orgogliosa, una ‘viziata supponente’, come la descrive il protagonista maschile, Jaime. Ma se è vero che Ashley sembra farsi odiare nella prima parte del romanzo, avendo dei comportamenti infantili e indisponenti, nel corso del libro il lettore non può non parteggiare per lei, invitandola ad aprire gli occhi e a capire la fortuna che ha! Perché sì, booklovers, Jaime è il classico uomo perfetto, un po’ stereotipato è vero, ma pur sempre il sogno di ogni donna! Dolce, affascinante e… sa cucinare!  Le scene in cui cucina dolci per Ashley sono fra le più carine del libro. Senza spoilerare troppo devo ammettere che l’odio-amore fra Ashley e Jaime sfocia in una scena molto bella e intensa, in cui un bacio… si alterna a uno schiaffo! Ho amato molto anche i personaggi secondari, come la migliore amica di lei, Elly, e Alex, il vecchio compagno di università. Personalmente avrei preferito che si affrontasse di più il tema della morte del padre di Ashley, messo del tutto in secondo piano, ovviamente si tratta di una commedia ironica ma credo che parlare un po’ di più del rapporto fra Ashley e il padre avrebbe dato ancora più ‘spessore’ alla protagonista. Comunque sia Gli effetti speciali dell’amore è una lettura perfetta per ‘staccare la spina’ dalla quotidianità e sognare un po’. A me ha ricordato tanto la leggerezza della scrittura di Sophie Kinsella e di Lauren Weisberger. P.s. carinissima la copertina!

Il mio voto a questa lettura è…

7 e mezzo!

Baci Booklovers e alla prossima ANTEPRIMA :)

Mercoledì 4 Maggio 2016

Con o senza te, di Emiliana De Vico

Buongiorno BookLovers,

in meno di 24 ore ho terminato, dopo la fine della mia ultima lettura, 'Con o senza te' di Emiliana De Vico (SelfPublishing, 2016). Lo attendevo con ansia e sono stata una di quelle lettrici che avevano pregato per un seguito della storia fra Davide e Lorenza, avendoli amati moltissimo nel primo volume della serie: 'Non lasciarmi mai indietro'. Ad oggi, dopo aver letto il secondo volume, mi pento di aver atteso il seguito (ahahahah), era meglio fermarsi al primo volume, a mio parere, o sviluppare la loro storia diversamente. Non voglio spoilerare troppo, ma sappiate che non sono arrabbiata perchè si sono separati, eccetera, quanto piuttosto del contrario! Fossi stata in Lorenza avrei fatto le valigie già da tempo. Ma andiamo per ordine, ecco trama e commento di 'Con o senza te' di Emiliana De Vico.

Trama:

Lorenza Garbi ha imparato ad accettare la carrozzella di Davide Riva. È diventata una compagna premurosa, sempre attenta ai bisogni del suo uomo. Lo abbraccia inconsapevole di dove finisca il suo corpo e dove inizi la sedia a rotelle. Accarezza pelle e titanio senza accorgersene. La loro è una relazione costruita con difficoltà, rinunce e scontri. Il loro futuro sembra delineato. Lei, assistente sociale, lui campione della squadra di basket su ruote. Eppure basta che Giorgia entri nelle loro vite e la stabilità che hanno conquistato cade a pezzi. E tra loro è tutto da ricostruire.

Commento:

Il secondo volume di questa serie è abbastanza breve e si legge scorrevolmente. Forse anche per aspettare un miglioramento che non arriva. Davide ha ancora molti problemi da affrontare sia con se stesso che nel suo rapporto con Lorenza, ma ciò che non capisco è il suo atteggiamento. Posso giustificare il fatto di allontanarla, per paura di perderla in seguito, ma non il nasconderle le cose escludendola del tutto dalla sua vita. Davide si affeziona a Giorgia, una bambina con una disabilità importante, che fa fisioterapia nella sua palestra, una bambina non solo senza l'uso delle gambe ma senza l'affetto di una vera famiglia. La madre, infatti, è ancora piccola e non sa come occuparsi di lei. Davide sente un inaspettato legame con lei, forse per il fatto di sentirsi anche lui rifiutato dal mondo, fatto sta che la fa entrare nella sua vita. Quello che critico e che non capisco non è tanto l'attaccamento di Davide alla bambina, che farebbe struggere di tenerezza chiunque, quanto l'imposizione che fa nei confronti di Lorenza, obbligandola ad accettare anche Giorgia oppure a restare in secondo piano, esclusa, costretta ad allontanarsi dal suo uomo. Non so proprio dove voglia andare a parare Davide con questo atteggiamento. Odio il suo modo di fare, che torna sui suoi passi solo quando Lorenza gli da un due di picche. Come se sapesse che tanto gli sarà tutto perdonato. Più che un uomo che ha paura di perdere la propria donna in futuro, quando le cose si metteranno peggio, mi sembra il classico maschio pieno di insicurezze, che fa una cazzata dopo l'altra solo perchè gli verrà tutto perdonato. Odioso. Se nel precedente volume avevo 'parteggiato' un po' per l'uno, un po' per l'altra, in questo voto sempre e solo per Lorenza! Anche il finale mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Inutile dire che avere un compagno disabile già di per sè comporta tanti accorgimenti sia in casa che andando in giro (aggirabili ovviamente grazie all'amore), ma perchè Lorenza dovrebbe sentire il desiderio di prendersi in carico una bambina non sua? Soprattutto forzatamente? Il finale mi sembra fin troppo moralista, avrei preferito un bambino loro in questo romanzo. A malincuore do come voto un 5 a 'Con o senza te', in netto contrasto col primo volume (al quale mi sembra avessi dato 8 e mezzo). Pur amando lo stile dell'autrice non posso dare di più. Spero che, se ci sarà un seguito, mi farà ricredere in meglio e tornerà agli standard del primo. Baci BookLovers e buone letture!

 

Martedì 3 Maggio 2016

Sei in ogni mio respiro, di Jessica Park

Buongiorno BookLovers!

Questa mattina ho finito di leggere 'Sei in ogni mio respiro' di Jessica Park edito da Sperlin&Kupfer. Questo romanzo mi ha suscitato emozioni contrastanti dall'inizio alla fine, intanto la copertina che tanto somiglia a quella di 'After' di Anna Todd fortunatamente non suggerisce nulla del contenuto del romanzo, in quanto 'Sei in ogni mio respiro' è molto più simile al genere di Colleen Hoover che a quello della Todd (grazie al cielo!). Ma andiamo per ordine, ecco qui trama e commento.

Trama:

Sono passati quattro anni da quando un incendio ha portato via i suoi genitori ma per Blythe McGuire, ora all’ultimo anno di college, quella ferita brucia ancora, oggi come ieri. È un dolore devastante che le toglie il respiro. Come se, ogni giorno, fosse sul punto di affogare e dovesse lottare per non andare a fondo.
Quando però il suo sguardo incontra quello di Chris Shepherd qualcosa cambia. Chris la trascina fuori dal torpore che l’avvolge, la riporta alla vita e lei, seppur con qualche esitazione, comincia ad amarlo. Tuttavia, non appena le acque si fanno più calme, Blythe si accorge che lo stesso Chris è intrappolato nel proprio passato, un passato che potrebbe essere più complicato del suo.
È lei, forse, l’unica persona in grado di salvarlo.

Commento:

Quello che mi ha lasciata parecchio confusa di 'Sei in ogni mio respiro' è stato l'inizio del romanzo. Raramente mi capita di non riuscire a 'inquadrare' trama e protagonisti di una storia sin dalle battute di inizio, ma in questo caso è successo. Il dolore di Blythe è palpabile e si sente di pagina in pagina, il lettore tifa per lei e per il suo recupero che avviene in maniera lenta ma costante, fino alla rinascita finale (nella scena dell'ultimo capitolo davvero commovente e metaforica). Eppure c'è qualcosa che non torna, e questo qualcosa è Chris. Non sono riuscita ad inquadrarlo, dapprincipio. Mi sfuggiva, capivo che anche lui avesse avuto un qualche tipo di trauma in passato, eppure non capivo. Si divincolava e si allontanava da Blythe apparentemente senza motivo, e la prima parte del romanzo risulta molto lenta per il lettore, che assiste all'incapacità di comunicare i reciproci sentimenti fra i due protagonisti, soprattutto da parte di Chris. Se lui è fin troppo enigmatico, Blythe secondo me si scopre al lettore troppo velocemente. Ci sta che lei senta di potersi confidare subito con Chris, ma non è credibile che confessi di aver perso i genitori in un incendio la prima volta che incontra Chris, per lei uno sconosciuto. Non ho apprezzato molto neppure le scene hot, troppo esplicite e un po' in contrasto con il tema profondo e toccante del romanzo. A parte queste 'forzature' ai fini della trama, il romanzo mi ha piacevolmente sorpresa. Se all'inizio è abbastanza lento e incerto, dopo la metà esplode in tutto il suo potenziale. La trama si incastra come tessere di un puzzle, così come Blythe e Chris che rappresentano l'uno per l'altra la salvezza. Senza dare spoiler... i loro reciproci traumi si incastrano e si 'spiegano' nella parte della vacanza a Frenchman Bay. Bellissimi i personaggi 'secondari', soprattutto Estelle, l'amica che tutte vorrebbero avere, e Sabin, folle e simpaticone. La famiglia di Chris è la compagnia di amici che tutti sognano. Straziante constatare che tutti portano dietro di sè i segni di un trauma ricevuto, nonostante l'apparenza, ma ancora più bello il modo in cui lo superano assieme. Finale stupendo e commovente. In conclusione, un romanzo che all'inizio non mi aveva convinta ma che alla fine mi ha fatto piangere. Sono felice di avergli dato un'opportunità nonostante l'inizio.

Voto 8!

Giovedì 28 Aprile 2016

Serie Thunder Road di Katie McGarry

Buongiorno BookLovers,

ieri sera ho terminato (in appena 24h!) 'Ovunque con te' di Katie McGarry, autrice della serie 'Oltre i limiti' che avevo amato in passato. Questo nuovo new adult, stand alone ma primo della serie Thunder Road, mi è piaciuto ancora di più degli altri libri della McGarry, da qui la necessità di finirlo in poche ore ;) Vi posto subito trama, commento e voto, e vi informo che ho già cominciato una nuova lettura: 'Sei in ogni mio respiro' di Jessica Park.

Trama:

Nessuno vuole che stiano insieme, ma a volte la persona giusta è quella che meno ti aspetti e la strada che più temi è spesso quella che ti porterà a casa.

Emily ha diciassette anni ed è felice della propria vita così com'è: genitori amorevoli, buoni amici e un'ottima scuola, in un quartiere tranquillo. Certo, non può negare di essere curiosa riguardo al suo padre biologico, quello che ha preferito unirsi a un club di motociclisti - il Regno del Terrore - piuttosto che essere genitore; questo non significa, però, che lei vorrebbe far parte di quel mondo. Quando però una timida visita si trasforma in una lunga vacanza estiva tra parenti che non sapeva di avere, una cosa le è chiara: niente è come sembra. Il club, suo padre, e nemmeno Oz, un ragazzo che ti ipnotizza con i suoi occhi blu e che può aiutarla a capire quella vita.

Oz desidera una cosa sola: unirsi al Regno del Terrore. Loro sono quelli buoni. Proteggono la gente. Loro sono... una famiglia. Mentre Emily è in città, Oz glielo dimostrerà. Così, quando il padre di lei gli chiede di tenerla al sicuro da una banda rivale con un conto da regolare, per Oz è un sogno che diventa realtà. quello che non sa è che Emily potrebbe infrangerlo, quel sogno.

Contenuto extra: include il primo capitolo de I due lati dell’amore, il secondo romanzo della serie THUNDER ROAD.

Commento:

Un new adult appassionante e romantico! Leggendo inizialmente la trama di 'Ovunque con te' mi ero immaginata qualcosa di diverso, forse la presenza di una gang di motociclisti al centro dell'azione mi aveva indotto a credere che la storia fra Oz ed Emily sarebbe stata incentrata soprattutto sulla componente passionale, invece così non è stato. Ad essere sincera la componente sensuale c'è, anche se accennata, ma non è protagonista, anzi Oz è un personaggio molto più sensibile e romantico di quanto all'inizio mi sarei aspettata. Iniziando questa lettura e assistendo alla presunta veglia di Olivia devo dire di essere rimasta scioccata quanto e più di Emily. Il Regno del Terrore, nome del motoclub della sua famiglia, mi sembrava più una strana 'setta' sessista che altro. Reggiseni sui muri, foto di donne nude... tutto fin troppo stereotipato. Ho condiviso così il desiderio di Emily di fuggire lontano senza voltarsi indietro, soprattutto dopo le malignate di Oz sulla sua presenza lì. Olivia poi... mi stava terribilmente antipatica. Ma mai ho cambiato così tanto idea su un personaggio nel corso della narrazione. Più vivevo con Emily all'interno di quello strambo club, che continuo tuttora a non capire appieno comunque, più anch'io mi affezionavo a Olivia e mi sono davvero commossa sul finale, -niente spoiler-. Il mio personaggio preferito comunque resta Eli, il padre biologico di Emily, che continua a tempestare la figlia di domande per cercare di conoscerla almeno in parte, mi fa una tenerezza infinita, soprattutto dopo aver scoperto che ha sul braccio tante stelle tatuate quanti sono gli anni della figlia. Ho così cominciato a 'tifare' per Eli e per il motoclub, 'contro' la madre di Emily che, davvero, sembra una folle. Povero marito... che deve sopportare che vada fuori di testa ad ogni stupidaggine, più che un medico sembra un martire. Le uniche 'pecche' che vedo in questo romanzo sono state di certo il finale, un po' troppo in aria per essere un romanzo stand alone ma sono certa che qualche altro libro della serie Thunder Road (Strada del tuono, che nome figo!) parlerà ancora di Oz ed Emily, oltre il finale io personalmente avrei concentrato un po' di più l'attenzione sulla storia dei protagonisti, messi in secondo piano dal mistero sul passato di Emily e sulla minaccia del motoclub avversario.

Voto 8!

Una lettura davvero accattivante e a tratti commovente. Promosso! Lo inserirò subito nella sezione dei consigli letterari divisi per genere, in continuo aggiornamento. Baci e buone letture!

Martedì 26 Aprile 2016

Immergetevi con me nella Venezia del 1500

Buongiorno BookLovers!

Tornati dal lungo ponte del 25 Aprile? Io sono rimasta qui a finire una lettura per voi, che avevo in sospeso da un po' ;)

Si tratta  de La ragazza che toccava il cielo di Luca di Fulvio, un romanzo storico davvero MERAVIGLIOSO, al quale do come voto un bel 9+! Uno di quei romanzi che ti fanno arrabbiare come pochi, ad esempio io avrei voluto strangolare Benedetta più di una volta, ma vabbè......

Vi posto qui la recensione che sarà pubblicata a breve sul sito 900letterario, baci!!

 

<Sì> ripeté Anna <La vita è semplice. Quando diventa troppo complicata vuol dire che stiamo sbagliando qualcosa. Non scordarlo mai. Se la vita diventa complicata, è perché la stiamo complicando noi. La felicità e il dolore, la disperazione e l’amore. Sono semplici. Non c’è nulla di difficile. Lo ricorderai?>

 

La ragazza che toccava il cielo (Rizzoli, 2013) è un romanzo storico di Luca Di Fulvio, autore da oltre 500.000 copie, i cui libri sono stati tradotti in sedici Paesi. Al centro della trama de La ragazza che toccava il cielo vi è la persecuzione razziale contro gli ebrei, in un contesto ‘inusuale’ per l’argomento: il 1500 veneziano. L’immaginario comune colloca generalmente il problema delle discriminazioni antisemitiche intorno alla prima metà del secolo scorso, quando in realtà le origini del cancro dei pregiudizi sono molto più antiche. La ragazza che toccava il cielo è Giuditta, adolescente ebrea che emigra dall’isola di Negroponte insieme al padre Isacco (truffatore che si finge medico) alla ricerca di una vita migliore, ritrovandosi reclusa, invece, all’interno del ghetto ebraico di Venezia. Viene costretta a indossare il berretto giallo, simbolo della sua credenza religiosa, e limitata nella possibilità di scegliere cosa fare nella vita, poiché gli unici mestieri consentiti agli ebrei del tempo erano: il medico, lo strazzarolo e il prestatore di denaro. Giuditta si trova così nella situazione di dover usare l’ingegno per vendere i suoi modelli di abiti e cappelli, insieme all’amica e socia in affari Ottavia. Insieme escogiteranno una tattica mirata a far passare i loro modelli come già usati, macchiandoli di inchiostro in una piega nascosta alla vista del compratore. Intrecciata indissolubilmente alla vita di Giuditta, e ai problemi dentro al ghetto di Venezia, sta la figura del truffatore Mercurio, giovane conosciuto da Giuditta durante il viaggio verso la serenissima. I due si scelgono al primo sguardo, ma vengono ostacolati da Benedetta, ladra e socia di Mercurio, gelosa e segretamente innamorata di lui, e da Isacco, il padre di Giuditta, che vuole per la figlia un destino diverso di quello accanto a un ladro. La ragazza che toccava il cielo immerge il lettore in un caleidoscopio di vite parallele a quelle dei due protagonisti: c’è Simon Baruch, ebreo rapinato da Mercurio che vuole vendicarsi di lui per essere stato quasi ucciso; il capitano Lanzafame, un tempo eroe sul campo di battaglia, ora relegato a fare la guardia all’ingresso del ghetto; il truffatore Scavamorto, che ha comprato Mercurio salvandolo dall’orfanotrofio e gli ha insegnato il mestiere di ladro; fratello Amadeo, che odia gli ebrei e intraprende una crociata contro di loro; il principe Contarini, storpio e sessualmente deviato, che fa indossare alle sue amanti i vestiti della sorella morta; Scarabello, capo della criminalità veneziana, apparentemente senza scrupoli ma in realtà con un grosso punto debole. Zolfo, Donnola, Cardinale la prostituta e poi Anna Del Mercato, che farà da madre a Mercurio, e decine di altri personaggi che insieme ricreano uno spaccato della Venezia del tempo, spesso ‘sporco’ e indecente, ma presentato sempre con un realismo crudo e d’effetto. I personaggi citati sono descritti sempre a metà fra il buono e il cattivo, anche i più malvagi della storia hanno un punto debole, un risvolto positivo che di solito si scopre sul finale del libro. Questo espediente da loro spessore, presentandoli come se non fossero ‘appiattiti’ dalla carta, ma tridimensionali e vivi accanto a noi lettori. Benedetta, ad esempio, antagonista per eccellenza di Giuditta, pur malvagia e deviata dall’odio si mostra umana nei suoi sentimenti per Mercurio e nelle scuse finali che fa sia a Giuditta che a Mercurio, per aver ordito un piano intricato per far accusare e condannare Giuditta per stregoneria. Anche Scarabello, assassino di Donnola, ladro e truffatore, ha un cuore umano, come si evince nella scena profondamente drammatica della sua morte per il mal francioso, forse la scena più forte di tutto il romanzo, quando chiede all’uomo che ha segretamente amato per tutta la vita, di ucciderlo prima che la malattia lo renda folle. Tra le pagine de La ragazza che toccava il cielo si respira aria di libertà: Mercurio è stato sfruttato per tutta la vita da altri criminali, mentre Giuditta sente il peso di essere ebrea e desidera un mondo libero in cui ognuno possa professare la propria religione senza essere giudicato, e il lettore si ritrova a tifare per loro nel raggiungimento di un sogno: fuggire via mare da Venezia alla scoperta del Nuovo Mondo. Lo stile di scrittura di Luca Di Fulvio è spesso stato definito ‘troppo cinematografico’, ma quello che si evince dalla lettura è solo una grande fluidità nella narrazione e uno stile incalzante, che trattiene il lettore legato al romanzo. Nonostante l’ambientazione e la vastità di temi trattati (dalla prostituzione agli abusi sessuali, dalla povertà alla vita negli orfanotrofi, dalle discriminazioni razziali al fanatismo religioso), Luca Di Fulvio non appesantisce mai le descrizioni e le digressioni storiche, prediligendo l’azione e i dialoghi dei personaggi, il tutto racchiuso in capitoli brevi.

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Commenti

  • Cuore Zingaro (martedì, 26. aprile 2016 19:17)

    Ciao Ornella, sono una blogger! Il tuo angolo virtuale è delizioso, lo inserisco tra i blog che seguo, sarà un piacere leggerti! Con un attimo di tempo ripasso a leggere questa recensione che mi
    interessa molto.

  • Ornella De Luca (giovedì, 28. aprile 2016 11:23)

    Grazie mille @cuorezingaro! Passerò a leggerti, un bacio!

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Venerdì 22 Aprile 2016

Il profumo del Sud, di Linda Bertasi

Buonasera BookLovers,

oggi vi presento una recensione per il sito 900 letterario sul romanzo storico di Linda Bertasi 'Il profumo del Sud'. Linda Bertasi e il suo blog sono amici di questa pagina e sono stata molto felice di recensire una sua fatica letteraria. Ecco a voi la recensione, vi anticipo che il mio voto è 7 e mezzo :)

 

La ‘Lanterna’ spiccava sul porto di Genova in tutti i suoi centodiciassette metri. 
Aguzzò la vista. Eccoli: i due grifoni che reggevano lo scudo con l’insegna di San Giorgio, una croce rossa in campo bianco, la coda e le ali alte, quasi a sfiorare la corona che li sormontava, 
rigorosamente chiusa, simbolo tangibile di sovranità. 
Sulla banchina, di fronte a lui, qualche parente venuto a tendere l’ultimo flebile legame con famigliari emigranti, ansiosi di lasciarsi la penisola alle spalle e di approdare su terre più fortunate e rigogliose. 
Ansiosi di raggiungere il Nuovo Mondo, emblema di speranza e di futuro in quegli anni burrascosi. 

 

Il profumo del Sud (Self Publishing, 2015) è il terzo romanzo di Linda Bertasi, il primo a tema storico, ambientato durante la guerra di secessione americana. La protagonista è Anita Dalmasso, una donna che intraprenderà un viaggio sia fisico, dall’Italia all’America, sia metaforico, di conoscenza di sé. Dopo aver scoperto di essere una figlia illegittima e di chiamarsi in realtà Isabella, Anita vede crollare ogni sua certezza e fugge nel Nuovo Mondo per inseguire il suo futuro. Ma il destino mostra il suo percorso già durante il viaggio per mare attraverso l’oceano Atlantico, poiché la conoscenza con Margherita Castaldo e con Justin Henderson segnerà per sempre la vita di Anita. Margherita la invita nella sua tenuta di Montgomery, al ventiseiesimo parallelo, e quella che doveva essere per lei solo una breve permanenza, diventa un progetto solido per il futuro per Anita, nonostante l’antipatia della nipote di Margherita nei suoi confronti, Grace Hamilton, contraria alla sua presenza lì. Perché il Sud con i suoi paesaggi, i suoi colori, i campi di cotone, il profumo delle camelie e i problemi relativi allo schiavismo, la colpiranno nel profondo, suggerendole la propria strada: vivere in quella terra e collaborare con Margherita. Entrambe si distingueranno dai vicini, gli Spencer, per il loro modo di trattare gli schiavi, molto più ‘umano’ e contrario alle punizioni corporali. All’interno di questo nuovo sogno, ha un posto importante Justin Henderson. Justin è per Anita quel tipo di amore che, a più riprese e in modi diversi, segna tutto l’arco della vita di una donna. La relazione fra Anita e Justin avrà alti e bassi, causati dalle scelte sbagliate di entrambi, ma avrà sempre il potere di farli attrarre anche a distanza, superando la reticenza iniziale di lei e l’arroganza di lui. Eppure sarà la guerra e il senso dell’onore, misto a un’insana vendetta per la morte del fratello di Justin, che separerà definitivamente i due innamorati. Le discriminazioni razziali si respirano in ogni pagina de Il profumo del Sud, in ogni frustata agli schiavi nei campi di cotone, e nella relazione peccaminosa e ‘socialmente’ inaccettabile fra Emma Spencer e un uomo di colore, anche loro destinati a un tragico epilogo. Il ritmo della narrazione scorre fluido fino alla partenza di Justin per la guerra, da quel momento in poi però diventa fin troppo incalzante, un colpo di scena dietro l’altro fino alla fine del romanzo, e la sensazione suscitata nel lettore è di non aver assimilato bene tutti gli accadimenti delle ultime settanta pagine, che ribaltano molte situazioni. Inoltre l’avvicinamento fra Anita/ Isabella e Christopher Jones appare come una sorta di ‘ripiego’ per la protagonista che risulterà difficile da accettare per le più romantiche delle lettrici, anche se come personaggio Christopher rappresenta un amore più ‘sano’ per Anita, essendo un uomo molto diverso da Justin, nel quale è presente anche un lato oscuro, preponderante. Eppure questi dettagli rimandano molto al gusto soggettivo del lettore e vengono messi in secondo piano dall’intensità emotiva che suscita la situazione degli schiavi negli stati del Sud, dall’attenzione capillare ai fatti storici e alla sanguinosa guerra civile, ma soprattutto dal nucleo fondante della storia: Montgomery. La vera protagonista de Il profumo del Sud, infatti, è la terra, in particolar modo la proprietà di Whitehill, un po’ come la Tara di Via col vento, che sembra avere vita propria, soffrire per la guerra e sanguinare insieme ai suoi schiavi. Il messaggio che ne viene fuori è che al di là degli avvenimenti che la vita interpone nel cammino di ognuno, c’è sempre qualcosa di concreto a cui aggrapparsi e per cui lottare, un luogo a cui tornare, nonostante tutto.

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Commenti

  • Linda (venerdì, 22. aprile 2016 18:59)

    Grazie infinite per aver viaggiato con Anita e per aver puntato la lente d'ingrandimento sulla Terra <3

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Venerdì 15 Aprile 2016

Consigli romance

Buongiorno BookLovers!

oggi volevo farvi entrare nella mia agenda, e suggerirvi dei titoli che ancora non ho letto ma che sono nella mia lista, subito dopo aver terminato 'La ragazza che toccava il cielo' di Luca di Fulvio, attualmente sul mio comodino. Cominciamo con il primo romanzo:

 

Bright Side. Il segreto sta nel cuore (Kim Holden)

 

Tutti abbiamo un segreto da nascondere. Alcuni ne hanno di inconfessabili, altri di pericolosi, altri ancora di innocenti. Ma una cosa è certa: rivelare un segreto può cambiare per sempre le nostre vite, guarire i mali del nostro animo, oppure crearci un bel po’ di problemi...

Kate Sedgwick non è mai stata molto fortunata, ha sopportato durezze e tragedie, ma nonostante ciò si è sempre sforzata di guardare l’aspetto positivo delle cose, tanto che per Gus, il suo amico del cuore, lei è il lato luminoso della vita. Kate ha tantissimi progetti per il futuro, è divertente, in gamba e ha un dono innato per la musica... L’unica cosa in cui non riesce proprio a credere è l’amore. Perciò, quando lascia San Diego e si trasferisce a Grant, Minnesota, per frequentare il college, l’ultima cosa che si aspetta è di potersi innamorare. Eppure, l’incontro con Keller Banks le fa scoprire quanto sia dirompente la forza di un legame condiviso e la voglia di stare insieme nonostante tutto. Presto, però, il loro rapporto sarà messo a dura prova: entrambi custodiscono un segreto inconfessabile, qualcosa che non deve essere rivelato e che potrebbe dividerli per sempre...

 

Scritto nel destino (Terri Osburn)

 

A volte la soluzione migliore è quella che cercavi da sempre.

Beth Chandler ha passato tutta la vita tentando di compiacere gli altri. Ha studiato legge per far contenti i nonni. Ha acconsentito a sposare Lucas, il fidanzato maniaco del lavoro, per farlo felice. E, nonostante la fobia per le barche, è salita su un traghetto per conoscere i futuri suoceri e fare contenti anche loro.

Durante un attacco di panico in mare aperto, Beth incontra uno sconosciuto alto e attraente che placa le sue paure… e le fa battere il cuore allo stesso tempo. Ben presto Beth ha una nuova ragione per andare nel panico: il suo bellissimo salvatore dagli occhi azzurri altri non è che il fratello di Lucas, Joe. Ma lei non potrebbe mai lasciare il fidanzato… Anche se l’attenzione di Lucas è più concentrata sul diventare socio dello studio legale che sulla la loro relazione. E se Joe fosse tutto ciò che Beth non sapeva di aver sempre voluto?

Emozionante e coinvolgente, Scritto nel destino è la storia di una donna divisa tra le sue responsabilità nella grande metropoli e i piaceri che ha da offrire una piccola cittadina.

 

Ovunque con te (Katie Mcgarry, autrice della serie Oltre i limiti)

 

Nessuno vuole che stiano insieme, ma a volte la persona giusta è quella che meno ti aspetti e la strada che più temi è spesso quella che ti porterà a casa.

Emily ha diciassette anni ed è felice della propria vita così com'è: genitori amorevoli, buoni amici e un'ottima scuola, in un quartiere tranquillo. Certo, non può negare di essere curiosa riguardo al suo padre biologico, quello che ha preferito unirsi a un club di motociclisti - il Regno del Terrore - piuttosto che essere genitore; questo non significa, però, che lei vorrebbe far parte di quel mondo. Quando però una timida visita si trasforma in una lunga vacanza estiva tra parenti che non sapeva di avere, una cosa le è chiara: niente è come sembra. Il club, suo padre, e nemmeno Oz, un ragazzo che ti ipnotizza con i suoi occhi blu e che può aiutarla a capire quella vita.

Oz desidera una cosa sola: unirsi al Regno del Terrore. Loro sono quelli buoni. Proteggono la gente. Loro sono... una famiglia. Mentre Emily è in città, Oz glielo dimostrerà. Così, quando il padre di lei gli chiede di tenerla al sicuro da una banda rivale con un conto da regolare, per Oz è un sogno che diventa realtà. quello che non sa è che Emily potrebbe infrangerlo, quel sogno.

Contenuto extra: include il primo capitolo de I due lati dell’amore, il secondo romanzo della serie THUNDER ROAD.

 

Che ne dite? Io non vedo l'ora di cominciarli. Fatemi sapere se li avete letti e se vi sono piaciuti. Un bacio e alla prossima BookLovers!

Giovedì 14 Aprile 2016

Intervista a un nuovo talento emergente

Buonasera BookLovers,

oggi vi lascio l'intervista che ho fatto alla scrittrice Chiara Albertini per il sito '900letterario e vi annuncio che sto per sistemare la sezione con i consigli letterari, passate a darle un'occhiata. Baci!

La scrittrice emiliana Chiara Albertini, classe 1980, lavora nel settore turistico-immobiliare ed è laureata in Lingue e Letterature straniere all’Università di Bologna, ma è solo dopo questa esperienza che ha sentito il bisogno di aprirsi a una nuova avventura e alla liberazione della scrittura. Aspirazione che l’ha anche portata a seguire un corso di Tecniche di redazione: editing, correzione di bozze. Dalla carta al web. Ha pubblicato due romanzi grazie al self publishing: Nel cuore di una donna nel 2014 e Vento dall’Est nel 2016. Chiara Albertini è fan dello scrittore Khaled Hosseini e predilige i toni intimistici e le trame di argomento introspettivo, caratteristiche che la seguono in tutta la sua produzione.

 

-Benvenuta, Chiara. Cominciamo l’intervista con una domanda secca: come descriveresti ‘Chiara’ in un paio di righe?

Una giovane donna radicata ai valori della famiglia, dell’amicizia, che crede fortemente nell’amore, in ogni sua sfaccettatura, animata da una costante tenacia e fede, e un’amante della vita.

-Quando è nata in te la passione per la scrittura? È stata una scelta individuale oppure c’è stato un evento, o una persona, che ti ha influenzato o ispirato?

Il mio avvicinarmi al mondo della scrittura credo sia da attribuire inizialmente a un evento “esterno”: non è un caso che abbia iniziato a scrivere subito dopo la stesura e la pubblicazione della mia tesi di laurea in Lingue e letterature straniere. Quell’evento deve aver mosso “qualcosa” in me, spingendomi a provare uno “stato d’animo” nuovo legato alle parole, all’atto dello scrivere, del comporre, del creare, del “sentire” una storia da poter e voler raccontare…

-Qual è il libro che avresti voluto scrivere?

Mille splendidi soli di Khaled Hosseini.

-Un excursus da Nel cuore di una donna a Vento dall’Est. Com’è cambiata la tua scrittura? Che differenze riscontri tra i due romanzi e, al contrario, credi ci siano elementi ormai connaturati nel tuo stile?

Il genere di appartenenza è il medesimo, in quanto entrambi i romanzi sono legati al filone intimistico, introspettivo, che prediligo poiché lo sento scorrere dentro di me; d’altra parte, credo che in ogni libro sia sempre presente il riflesso dell’autore, un po’ di sé… Lo stile racchiude sempre una nota di lirismo, una scelta meditata e consapevole applicata alle parti narrative e descrittive, sia di luoghi, atmosfere, sia di personaggi e flussi di coscienza. Tuttavia, ritengo che Vento dall’Est risulti essere meno prolisso, a seguito di una prosa più fluida, agevole e incalzante.

-Ci sono elementi autobiografici nei tuoi romanzi? Se sì, quali?

Direi di no, se non considerare “autobiografica” la trasposizione di alcuni miei ricordi legati al “mondo” inglese nelle descrizioni paesaggistiche, di luoghi e atmosfere.

-Qual è la tua opinione sul mercato editoriale italiano? Che consigli daresti ai giovani scrittori?

Campo minato… Non lo conosco da vicino, ma credo vi siano pro e contro tanto nel campo editoriale cartaceo quanto in quello digitale. Sono due percorsi paralleli, costituiti da tempi, modalità, leggi e regole differenti, che al di là di tutto meritano di essere percorsi e valutati. Ai giovani consiglio di leggere molto, poiché la lettura in generale, di qualsiasi genere e forma di scrittura, è alla base di una buona, valida scrittura. Senza questo percorso individuale, ricco ed eterogeneo, non si può raggiungere una propria “maturità” stilistica, personale.

-Qual è l’ultimo libro che hai letto? E cosa c’è adesso sul tuo comodino?

L’ultimo letto, Quando all’alba saremo vicini di Kristin Harmel. Ora, La luce sugli oceani di M.L. Stedman.

-Progetti futuri?

Mi auguro di poter inserirmi professionalmente in ambito editoriale, continuando parallelamente a dedicare il mio tempo alla scrittura.

Grazie mille per la tua disponibilità, Chiara, e un grosso in bocca al lupo per la tua carriera! Vuoi aggiungere qualcos’altro o ringraziare qualcuno?

Ringrazio la mia famiglia e le persone che mi supportano e credono in questa mia passione.

Venerdì 8 Aprile 2016

Vento dall'Est, di Chiara Albertini

 

Buongiorno BookLovers,

oggi vi propongo l'ultima recensione fatta da me per il sito 900letterario sul romanzo di un'autrice esordiente italiana. Andiamo insieme alla scoperta di nuovi talenti, ecco a voi ;)

 

Vento dall’Est

La nebbia è là…

Qualcosa di strano

Fra poco accadrà…

Troppo difficile

Capire cos’è

Ma penso che un ospite arrivi per me…

Vento dall’Est (Self publishing, 2016) è la seconda opera narrativa della scrittrice emiliana Chiara Albertini, che ha esordito nel 2014 con il romanzo Nel cuore di una donna.

Vento dall’Est è una ragnatela di immagini e vite diverse che, per volere del destino o del vento, si intrecciano fra loro in momenti diversi, dando e ricevendo l’una dall’altra qualcosa di fondamentale per sé. Il romanzo è diviso in tre parti e comincia nella contea di Clare, in Irlanda, presentando al lettore il tormento di Tracy, giovane donna che scopre di essere venuta al mondo per sbaglio e che, per il dolore di non sentirsi desiderata dal padre, decide di gettarsi da una scogliera. Siamo nel 1972 quando Tracy viene salvata da Ben, un ragazzo passato di lì per caso, o per meglio dire grazie al destino, dato che in questo romanzo nulla viene lasciato al capriccio della sorte, ma tutto ha un senso, anche se all’inizio non lo capiamo appieno. Quel giorno si disegna per Tracy un nuovo futuro, per mano della stessa persona che le ha ridato la vita. Tracy aveva solo bisogno d’amore, lo stesso perso prematuramente da parte della madre, morta anni prima, e dal padre, che mai l’aveva voluta con sé, e lo trova proprio tra le braccia di Ben. Vento dall’Est prende il nome da una filastrocca che Tracy porta sempre addosso, scritta su un foglietto di carta azzurra, regalatale dalla sua tata Isabel, una sorta di seconda madre per lei. Quei versi sono citati nel film Mary Poppins e parlano di sogni e di speranza. Una frase recita così: Penso che un ospite arrivi per me. Per Tracy il suo ospite è Ben, quella persona inaspettata che, portata dal vento, arriva a sconvolgere la sua vita. Grazie a lui metterà da parte il vuoto affettivo che pensava di non poter mai colmare e si aprirà a nuovi progetti, come quello di andare insieme a lui in Inghilterra e ricominciare da capo, diventando una scrittrice. La seconda parte del romanzo, infatti, è ambientata proprio a Londra. Sono passati sei mesi dal primo incontro tra Ben e Tracy e lei è già in dolce attesa. Purtroppo, però, il corso degli eventi prende una piega inaspettata e conduce Tracy davanti alla scelta più difficile di tutte: salvare la sua vita o quella della sua bambina? All’insaputa di Ben sceglierà di non abortire e lascerà a lui la responsabilità di crescere la piccola. Queste parole non riuscirà mai a dirgliele di persona, ma le lascerà racchiuse nel suo diario, consapevole che prima o poi lui le avrebbe trovate e forse, col tempo, sarebbe riuscito a perdonarla. Lo stesso vento che aveva condotto Tracy tra le braccia di Ben, gliela porterà via per sempre, riempiendo quel vuoto con una bambina sconosciuta, della quale l’uomo non sa come prendersi cura. A questo punto, il romanzo percorre due strade differenti ma parallele: quella del 1973, quando Ben decide di lasciare Shannon, nome scelto per la piccola insieme alla madre mesi prima, alle cure di un istituto religioso; e il 2015, quando il clochard Ben, vecchio e sporco, salva una donna da un borseggiatore. Ben non sa ancora che quel giorno il vento ha ricondotto tra le sue braccia la stessa bimba dalla quale si era separato anni fa. La prima parte di Vento dall’est tratta il tema del rapporto padre-figlia fra Tracy e Robert Chapman, noto avvocato di Limerick che l’ha concepita durante una scappatella con una domestica; la seconda parte del romanzo sembra distanziarsi completamente dalla precedente, cambiando la voce narrante da Tracy a Ben e Shannon, ma in realtà tratta il medesimo tema. La differenza sta nella prospettiva: anche se Robert Chapman non si è mai separato fisicamente dalla figlia, viveva comunque in un altro mondo affettivo, tenendola distante da sé e dal suo cuore. Ben e Shannon, invece, si separano poco dopo la nascita della bimba, eppure è come se fossero rimasti sempre legati, non fisicamente ma sentimentalmente. Ed è proprio quell’amore che li unisce a farli rincontrare a distanza di più di quarant’anni. Ben vede in Shannon la sua Tracy, persa tanto tempo prima, sia nei lineamenti simili, sia nell’amore per i libri e per le parole che hanno il potere di ‘curare l’anima’, ma vede anche un po’ di se stesso in lei, nella voglia alla base del collo che entrambi hanno identica. Vento dall’ Est è un romanzo di incredibile profondità, che colpisce e commuove per la poesia dei suoi lunghi flussi di coscienza, che comunque non rendono lenta la lettura poiché scritti con una sintassi chiara, chiusa in capitoli brevi e simili a istantanee. Ciò che non convince molto sono i dialoghi, se uno stile di scrittura ricercato va bene per i discorsi indiretti e per le descrizioni, risulta invece artificioso dentro ai discorsi diretti, rendendoli un po’ troppo ‘rigidi’ e lontani dallo stile del parlato, molto più colloquiale nella realtà. Come l’uso del passato remoto, ecco un esempio: “Ma perché, Tracy? Perché piangesti?” Usando al suo posto il passato prossimo la domanda sarebbe risultata alla lettura molto più fluida e più ‘vicina’ alle forme della sintassi diretta. Quello che, al contrario, colpisce in positivo è la ricca simbologia nella narrazione, densa di significati sottesi. Prima fra tutti quella riguardante il vento, di cui abbiamo già parlato. È come se il vento rappresentasse il destino, che ha un piano per ciascuno di noi, l’importante è saper aspettare e sperare. Un’altra immagine ricca di fascino è quella del mare. All’inizio del romanzo l’oceano è sinonimo di morte, Tracy ricerca fra le sue onde l’agognata fine del proprio tormento, nell’epilogo invece rappresenta per Ben e Shannon un modo per far pace col passato e ricominciare da lì in poi una nuova vita assieme.

Giovedì 7 Aprile 2016

Promemoria sul genere Romance

 

Buongiorno BookLovers!

Qui a Messina oggi è una giornata molto cupa, che fa venire una malinconia assurda. Ma io combatto la meteoropatia dedicandomi a ciò che amo di più: i libri! Questa mattina in particolare non voglio recensirvi nulla, ma parlarvi di un argomento che mi frulla in testa da un po’: il genere romance. Eh sì, perché spesso si fa una confusione assurda fra i vari sottogeneri e devo dire che anch’io faccio fatica a volte a distinguere categorie simili fra loro. Ho fatto un po’ di ricerche, riassunto e semplificato la fitta rete di sottocategorie trovate. Vediamo di fare un po’ di chiarezza esponendovi il mio punto di vista, se ci sono errori ditemelo e correggerò. Allora… mi armo di cibo (non riesco a scrivere senza mangiare, ahimè) e comincio.

Contemporary romance:

Se il genere romance prevede al centro della trama una storia d’amore, il Contemporary romance ambienta la storia ai giorni d’oggi, ovvero quelli dell’autrice che scrive il romanzo ( se la scrittrice scrive negli anni 2000 la trama sarà di quel periodo, se ha scritto negli anni ’70 vedremo una storia ambientata in quel periodo). Per il resto le caratteristiche di questo genere sono le stesse del romance: focus sui due personaggi e grande attenzione alla loro psicologia e alle loro interazioni. Un esempio di Contemporary è senza dubbio Io prima di te di Jojo Moyes. Ovviamente anche questo sottogenere ha sottocategorie. Inutile elencarle tutte ma è possibile fare degli esempi: il dark romance, ad esempio, che si contraddistingue per le sue scene molto forti, di violenza e soprusi, come Soffocami di Chiara Cilli; il romantic suspense unisce l’elemento romantico a una buona dose di mistero e giallo, dei titoli possono essere Contatto illecito di Pamela Clare, che mi è piaciuto tantissimo, e Sospiri nel buio di Maya Banks, carino ma nulla più. Secondo me il romantic suspense è un genere sottovalutato, ma a me piace tanto. Per il resto esistono sottocategorie come l’ Humorous contemporary romance, che evidenzia l’elemento divertente da commedia romantica, e il Lesbian romance, che vede al centro della storia l’amore fra due donne, ecc…

 

Erotic romance:

Un genere che va per la maggiore in questo periodo è senza dubbio questo, che unisce la storia d’amore, in secondo piano, all’elemento sensuale, in primo piano. Un chiaro esempio di questo genere è Priest di Sierra Simone o l’ormai, ahimè, famosissimo 50 sfumature di grigio di E.L. James. A seconda degli altri elementi di cui la storia si compone possiamo trovare, esattamente come per il contemporary, sottocategorie come il dark erotic e l’erotic suspense, a seconda del grado di perversione e violenza nelle scene di sesso ( non ho esempi da farvi perché non è un genere che leggo).

 

Young Adult e New Adult:

Amo tantissimo questi due generi che si contraddistinguono principalmente per la fascia di età dei protagonisti. Lo Young Adult è ambientato al liceo e i protagonisti hanno età che va dai 14 ai 17, il New Adult vede tematiche e protagonisti già più grandi, spesso vanno al College, dai 18 ai 25, quindi anche le scene sensuali saranno più presenti (anche se non esplicite come nel genere erotico) e gli argomenti trattati un po’ più ‘adulti’. Come Young Adult posso nominarvi Le coincidenze dell’amore di Colleen Hoover, che tratta tematiche molto forti inserite nel periodo dell’adolescenza, con tutte le problematiche che ne conseguono; come New Adult posso citarvi la saga di After di Anna Todd, Uno spendido disastro di Jamie McGuire e molti altri.

 

Distopici:

Questa categoria ero indecisa se inserirla nell’ambito del fantasy, dato l’argomento trattato, ma ho deciso infine di metterla a parte. Si tratta di quel genere di cui si sente molto parlare in questo periodo, alla Hunger Games per capirci, che parla di civiltà del futuro, ingiuste e dittatoriali ai quali i protagonisti si ribellano. Un esempio potrebbe essere la serie di Kiera Cass cominciata col primo volume The selection. Devo dire di non aver mai approfondito questo genere, ma rimedierò subito.

 

Fantasy:

Il genere fantasy è troppo grande e complesso per parlarne in poche righe, ma io volevo solo soffermarmi su quei sottogeneri che si fondono col romance, ovvero che ambientano una storia d’amore in un mondo irreale oppure nel nostro mondo ma con elementi di fantasia. Ad esempio il Paranormal Romance ( come Twilight di S. Meyer) che inserisce elementi paranormali alla storia d’amore, vampiri, licantropi, ibridi ecc.. Oppure l’Urban Fantasy, ovvero storie ambientate nel mondo reale, in cui l’elemento urbano si fonde a quello fantasy, come la saga di Shadowhunters. Devo dire che entrambi i sottogeneri si mescolano a volte e trovarne il confine è molto difficile.

 

Spero di essere stata chiara nella mia spiegazione e, anche se so che questa classificazione è abbastanza incompleta, mi auguro di aver chiarito alcuni vostri dubbi in merito al genere romance, che io amo molto. Se il mio promemoria risulta sbagliato in alcuni punti fatemelo sapere. Buona giornata BookLovers e buone letture!

Martedì 5 Aprile 2016

Nascita nuova sezione

 

Buonasera BookLovers,

post breve quest'oggi per aggiornarvi su di un cambiamento in atto sul blog. Ho appena aperto una nuova sezione dedicata alle 'Pagine amiche', con le quali mi capita o mi è capitato di collaborare. Potrete vedere gli aggiornamenti in basso a destra sulla home oppure cliccando in alto nell'apposita sezione. La prima pagina inserita è... Ragazza in rosso! Cliccate sull'immagine se volete andare a visitarla :) Per il resto niente, sto leggendo 'Vento dall'Est' di Chiara Albertini e accetto collaborazioni per il blog, quindi se le creatrici di pagine a tema letterario desiderano entrare nella nuova sezione mi contattino :) Scappo a leggere, buona serata ;)

Sabato 2 Aprile 2016

Sabato in Scozia

Buon Sabato BookLovers!

Dopo alcuni giorni ho finalmente terminato, ahimè a fatica, il romance storico 'Il conte di Glancrae' di Stephanie Laurens. Si tratta dell'ennesimo volume della saga dei Cynster, inedita in Italia, volume che pur essendo stand alone lascia alcune domande in sospeso sui capitoli precedenti della storia. Eccovi la trama:

Siamo lieti di invitarvi al matrimonio di Miss Angelica Cynster... ma non prima che lei e il suo eroe siano riusciti a deporre un antico rancore tra le colline delle Highlands scozzesi!

La caparbia Angelica Cynster è certa che riconoscerà a prima vista l’uomo destinato a diventare suo marito. Quando i suoi occhi incontrano quelli di un misterioso nobiluomo, capisce senza ombra di dubbio che lui è quello giusto. Ma presto il suo cuore batterà forte per il motivo sbagliato: la sua anima gemella in realtà ha deciso di rapirla.
L’uomo misterioso in verità è l’ottavo conte di Glencrae e non ha scelta, ha dovuto rapire Angelica, l’unica delle sorelle Cynster con cui non ha mai voluto invischiarsi. Per salvare il suo castello e la sua famiglia, deve persuaderla ad aiutarlo... ed è pronto a chiederne la mano per siglare l’accordo!

Commento:

Questo romanzo di più di 400 pagine, a mio parere, sarebbe potuto essere riassunto in meno della metà, eliminando le parti più lente e ridondanti e rendendo la narrazione più scorrevole. 'Il conte di Glancrae' non mi ha convinto per niente, a partire dai protagonisti. Dominic è il classico maschio alfa, il rampollo di una nobile e antica famiglia scozzese, algido e convinto che mai l'amore potrà toccarlo, e fin qui nulla da ridire a parte la mancanza di originalità. Tranne per il fatto che tutto il suo 'potere' si dissolve magicamente non appena incontra Angelica. Dominic viene descritto fin troppo arrendevole, tanto da non convincere fino in fondo il lettore. Angelica è... boh, non so come descriverla. Anacronistica, forse, fin troppo. Una ragazzina nobile della Londra vittoriana MAI avrebbe lasciato la famiglia a cuor leggero per fuggire con un uomo sconosciuto, davvero irrealistico. Viene presentata forse un po' troppo superficiale e manipolatrice, già il solo fatto che a prima vista decida che Glancrae sarà il suo 'eroe' (termine terribile che viene ripetuto per tutto il romanzo') è alquanto strano. Per non parlare del fatto che in pratica è proprio lei a organizzare il piano per riprendere il calice, proprio lei che dovrebbe essere la 'vittima' di tutto questo piano. E in più ricordiamo che i Cynster sono relativamente tranquilli che la loro figlia nubile decida di andar via per qualche settimana da sola. Bah. Neppure nel 21esimo secolo sarebbe così, figuriamoci a quel tempo. Per non parlare delle interminabili pagine in cui si parla solo del famoso piano per riprendere il calice, circa il 90% del libro è così ripetitivo, e a mio parere è solo un modo per allungare il brodo da parte dell'autrice. Romance bocciato, decisamente. Voto 5. P.S. quanto è credibile che dentro una famiglia siano avvenuti tre tentativi di rapimento diversi nel giro di 2 mesi per ciascuna delle figlie, e che dopo i genitori non ingaggino nessuno per seguirle e proteggerle? P.P.S. e il terribile matrimonio trash di tutte e tre le figlie insieme a fine romanzo, mentre attraversano Londra su una carrozza di piume trainata da cavalli anch'essi ricoperti di piume?

Domenica 27 Marzo 2016

Tanti auguri di Buona Pasqua a tutti!

Buongiorno BookLovers e Buona Pasqua a tutti!

Anche oggi sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, dopo qualche giorno a letto con la febbre (urghhhhh) sono riuscita a terminare 'Il nostro attimo infinito" di A.Meredith Walters, un YA primo di una serie che dalla trama mi aveva colpito, ma allo stesso tempo avevo intuito che avrei trovato la fregatura... e così è stato. Ma andiamo per ordine, eccovi la trama:

Non aveva mai pensato di poter essere felice. Fino a oggi.

Maggie Young è una ragazza come tante altre: ha amici tranquilli, genitori comuni, voti nella media… insomma, una vita normale. Almeno fino a quando non incontra lui: Clayton Reed, un ragazzo in perenne fuga dal passato, che lotta per liberarsi dai demoni che vorrebbero trascinarlo nell’abisso. Clayton non ha mai pensato di poter aspirare a un briciolo di felicità. Almeno finché non ha incontrato lei. Maggie è convinta che il loro amore potrà superare tutti i problemi. Clay è sicuro che lei sia tutto ciò di cui ha bisogno per mettere finalmente ordine nella sua vita incasinata. Insieme, potranno affrontare il mondo intero. Ma le tenebre sono sempre là fuori, in agguato. E talvolta il più grande ostacolo al vero amore è dentro di noi.
Commento:
Dunque, il primo grande difetto di questo romanzo è la protagonista, a mio parere. Maggie è una ragazza fintamente anonima e stereotipata, un po' maschiaccio, alla 'Bella Swan', tipo visto e stravisto in tutte le salse. E come se non bastasse questo a renderla totalmente noiosa, l'autrice ha pensato bene di aggiungere un'ironia talmente esagerata al suo modo di parlare e ragionare che è difficile prenderla sul serio, come una 13enne e non una ragazza vicina al diploma. Sembra quasi che Maggie prenda in giro tutto e tutti, o che si senta moralmente superiore, non so. I primi siparietti con Clay, poi, sono ridicoli. Clay già è un discorso a parte da lei. Poteva essere davvero descritto e sviluppato meglio dall'autrice, e per i miei gusti è un po' troppo insicuro e debole come ragazzo (preferisco lo stile del ragazzo bipolare alla 'Remington Tate' della serie 'Real'), però già è più credibile di Maggie. La parte migliore del romanzo è l'inizio del loro vero rapporto, ma quando partono per sfuggire ai genitori di lui che vogliono rinchiuderlo in un centro per malattie psichiatriche tutto precipita. Il cliffhanger drammatico poi non mi è piaciuto, come al solito per questo genere di finali. Insomma il mio voto è 6, nulla di più e sono stata buona perchè oggi è Pasqua! Ahahahah! Tanti auguri a tutti BookLovers e Buone Letture!

Martedì 22 Marzo 2016

Mille giorni d'inverno, Daniela Nardi

Buonasera Booklovers,

oggi vi propongo una recensione che ho fatto a un'autrice emergente per il blog 900 letterario. Buona lettura! :)

 

Finirà tutto questo prima o poi – gli dice con tenerezza- Lo so - risponde Luigi – Ma cosa rimarrà di noi, della nostra vita, quando ne raccoglieremo i resti?

 

Mille giorni d’inverno (Lettere Animate, 2016) di Daniela Nardi, autrice della raccolta di racconti intitolata Carne Umana, è un romanzo breve che concentra in sole cento pagine frammenti di vita realmente vissuta durante una delle pagine più drammatiche della Storia italiana: la Seconda Guerra Mondiale. La forza di questo romanzo sta proprio nell’elemento autobiografico di base, tutto ciò che si legge è accaduto davvero e i personaggi non sono frutto di fantasia ma della memoria di chi è sopravvissuto. Protagonista degli eventi centrali della trama è Mari Serrano che il 4 Dicembre 1942, insieme alla sua famiglia, parte dalla città per sfuggire ai bombardamenti e trasferirsi in campagna, nella ‘casa dell’esilio’, presso Gaetano Valliani ed Elvira Serrano. Più che di un romanzo basato sulla narrazione cronologica degli eventi, Mille giorni d’inverno si mostra come un ‘quadro’ che mette insieme immagini diverse, eppure legate tra loro con il filo sanguinario della guerra, con le sue tragedie e le sue privazioni. Mari, Luigi e Nico, fratelli, complici, amici, non appena arrivati a Valliani, nella valle del Sarno, non sanno ancora quanto la fame potrà piegarli e quante umiliazioni dovranno mandar giù per evitare di essere fucilati, come i loro amici e vicini di casa. Chi sarà il prossimo? Si chiedono continuamente. Nei primi tempi dell’ ‘esilio’ a Valliani la vita dei giovani sembra continuare, seppur lontana dalla normalità, almeno con qualche barlume di speranza. L’arrivo di Ester Dagostino, migliore amica di Mari ed ebrea, porterà nuova luce nel gruppo, insieme all’incontro con i fratelli Salvo e Bruno, durante un martedì che potrebbe anche essere un giovedì, come scrive l’autrice. La vita trascorre lenta e ripetitiva fra le strade acciottolate di Valliani, fra i campi coltivati e la piccola chiesa al centro della piazza, mentre Mari legge Emma Bovary e condivide con la protagonista il disperato isolamento e il desiderio di riscatto. Fino a quando la minaccia tedesca non li colpisce da vicino, nella maniera più subdola possibile. È lo sguardo ammaliatore di Gunther Schroeder a infiltrarsi tra loro, prima accendendo le fantasie di Mari, invaghitasi di lui ma non corrisposta, poi violentando la ‘bella del paese’, Lucia Rena. Un pericolo scampato per Mari, che fortunatamente era troppo gracile e anonima per lui, incapace di accendere la sua violenta passione malata. Anche quando la guerra sembra ormai finita, dopo l’ascolto della notizia dell’armistizio alla radio, i tedeschi continuano a mietere vittime, se possibile ancora più di prima non avendo più nulla da perdere. Provano a deportare tutti gli uomini abili a lavorare, compresi Luigi Serrano e il padre, uccidono Salvo e lo abbandonano in un campo, e perquisiscono acqua e cibo a tutte le famiglie. Solo chiudendosi in casa e fingendosi già morti, i Serrano riusciranno a superare i bombardamenti e a fuggire da Valliani, dopo l’arrivo degli americani, per poi tornare in città sul ‘treno del ritorno’. Mille giorni d’inverno è una cronaca dura eppure delicata della banalità del male, di come si insinua nella quotidianità e intacca anche le più piccole abitudini, scardinando tutto ciò che rende ‘umano’ un uomo. È un romanzo scritto in terza persona e col presente storico, in uno stile semplice ma diretto, anche se a tratti si sente la mancanza di quella profondità che il passato remoto da alla storia, collocandola in un tempo lontano e indefinito. Ne viene fuori un romanzo eternamente attuale, che ci riporta alla mente le domeniche trascorse a casa dei nonni, ad ascoltare i racconti di un’altra vita.  

 

Sabato 19 Marzo 2016

Forever Jack... finalmente è uscito!

Buon Sabato BookLovers!

Da quanto tempo aspettavo di parlarvi di questo libro? Da quasi un anno! Sto parlando del secondo volume della duologia Eversea di Natasha Boys: Un messaggio per te. Forever Jack. Finalmente è uscito! Io ovviamente l'ho letto in un solo giorno e non vedo l'ora di parlarvene. Ecco a voi la trama di questo bellissimo New Adult :D

Trama:

La notte in cui Jack Eversea, il giovane attore fantasia proibita di infinite donne, si era presentato fuori dalla porta del suo baretto di provincia, la vita di Keri Ann era improvvisamente cambiata. Si era illusa di avere conosciuto un uomo diverso da quello adorato da migliaia di fan nel mondo, ma dopo il tradimento e l'abbandono è stata costretta a raccogliere i cocci e trovare la propria strada. E ci è riuscita: le sue sculture intagliate nel legno levigato dal mare la stanno rendendo un'artista famosa. Ora Jack è tornato e le sue spiegazioni sembrano plausibili, le sue dichiarazioni sempre più seducenti. Ma Keri Ann è sicura di una cosa: per quanto forte sia l'attrazione per lui, non ha nessuna intenzione di essere un suo accessorio, di vivere prigioniera della sua agenda da divo. E poi, come potrà mai fidarsi di nuovo di lui? Jack però non è disposto a lasciarsi scivolare tra le dita l'unica relazione vera che abbia mai avuto nella vita.

Commento:

Quanto ci mancava Jack Eversea? Eravamo rimasti nell'aria, con un cliffhanger che ci aveva lasciato con la bocca spalancata dalla sorpesa, e io di solito odio i finali così ma in questo caso mi ha fatto venire ancora più voglia di continuare la saga *.* Comunque Natasha Boyd ha saputo concludere sapientemente la storia: con uno sfavillante lieto fine, di quelli che ci lasciano anche la lacrimuccia. In alcuni punti ho trovato questo romanzo un po' trascinato, ovviamente non poteva avere lo stesso impatto del primo volume, con i primi sguardi, le prime esperienze, però ho notato una maturità maggiore in questo romanzo che ho apprezzato molto. La protagonista finalmente si sveglia e capisce che la vita è una sola, e che non può aspettare in eterno che qualcosa cambi. Prende in mano la sua vita e si mette in gioco. Jack è un personaggio bellissimo, e non si smentisce neppure in Forever Jack. Inizia a capire che deve fare i conti con il suo passato e con i suoi fantasmi, bellissima l'idea di fare un film sulla storia tragica di suo padre, interpretandolo lui stesso. Il messaggio che ne viene fuori è che anche due mondi diametralmente opposti possono coesistere e dare vita a un incastro perfetto. Voto 9, ma solo perchè al primo volume ho dato mezzo punto in più. Da leggere!

P.S. aggiornata la sezione Top five del mese, passate a dare un'occhiata. Kiss:*

 

 

Lunedì 14 Marzo 2016

'La resa di Piers'... Una rivisitazione della favola de La Bella e la Bestia

Buon pomeriggio BookLovers!

Sono tornata al romance storico, il mio primo amore, scoprendo un'autrice che ancora non conoscevo. Sto parlando di Eloisa James e della sua rilettura della favola de la Bella e la Bestia 'La resa di Piers'. Una rivisitazione abbastanza distante dall'originale, in cui il protagonista maschile somiglia più a Dottor House che alla bestia, eppure ne viene fuori un romanzo accattivante.

Trama:

Troppa bellezza genera invidie e pettegolezzi. Lo sa bene l’affascinante Linnet Thrynne che, per evitare lo scandalo, è costretta a lasciare la raffinata Londra alla volta del selvaggio Galles per un matrimonio riparatore. Qui l’attende Piers Yelverton, conte di Marchant, il fidanzato che suo padre ha scelto per lei. Medico geniale, ma dalla fama terrificante e da tutti soprannominato “la Bestia”, si mormora che sia immune al fascino di qualunque donna. Tuttavia Linnet non si lascia intimidire, e scommette con se stessa che in due settimane la Bestia sarà ai suoi piedi, domata. Ancora non sa, però, di correre il più grande dei pericoli: quello di innamorarsi di un uomo che potrebbe non amarla mai…

 

Commento:
Quanto amo le storie di scandali in società tra l'aristocrazia inglese del 1800!!! Mi ricordano sempre Lisa Kleypas, autrice che adoro come sapete, e questo romanzo si avvicina molto al suo stile di scrittura. La protagonista è bella e intelligente, e proprio per queste sue qualità viene additata da molti e diventa oggetto di un imbarazzante pettegolezzo. Tutti a Londra la credono incinta del principe Augustus, col quale però si è scambiata solo qualche casto bacio. Così il padre decide di darla in sposa a un uomo scontroso e, pare, impotente. L'unico a suo dire che accetterebbe di sposare una donna incinta, o presunta tale. Il padre del nobile, ossessionato dall'idea di avere un nipote, accetta quindi la candidatura della ragazza e si offre di scortarla fino a casa del conte di Marchant, suo figlio, reso zoppo da una ferita d'infanzia. Da subito il rapporto fra Linnet e Piers fa scintille! Tra schermaglie verbali e tentativi di seduzione i due cominceranno a conoscersi e ad amarsi. Se non fosse che Piers non ci pensa proprio a sposarsi! Scoperti gli inganni, Linnet non è incinta e Piers non è impotente, possono godersi la reciproca compagnia senza farsi nessuna promessa sul futuro. Ma nel momento in cui un'epidemia di scarlattina scoppia al castello, Piers deve fare di tutto per salvarla.... anche ferirla nel modo più pesante per farla andare via. Bellissimo romanzo basato sulle imperfezioni e sulla capacità che ha l'amore di guarire ogni ferita. Voto 9 :D

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Commenti

  • eleonora (lunedì, 14. marzo 2016 17:35)

    Stupendo ottima recensione.. L ho aquisto.. E ottimo blog.. Grazie . Io nn ho un sito web ma ho il mio blog viaggio nel mondo della fantasia..

  • Ornella (lunedì, 14. marzo 2016 20:38)

    Grazie mille eleonora :) passerò a dare un'occhiata al tuo blog!

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Mercoledì 9 marzo 2016

Lascia che accada, di Amber L. Johnson

Buonasera BookLovers!

Per ora sto scarseggiando nelle nuove letture, un po' perchè non ho trovato molti titoli interessanti un po' perchè mi è venuto il desiderio di rileggere vecchi cult come 'Uno splendido disastro' di J. Mcguire *.* Comunque due giorni fa ho trovato un romanzo breve, solo 175 pagine, che dalla trama mi aveva incuriosito tantissimo ma che purtroppo non mi ha appassionato ugualmente nella lettura. L'ho finito in sole tre ore e mezza, quindi si tratta di un romanzo poco impegnativo, di certo non adatto a chi vuole occupare qualche giornata in più con un'unica lettura. Sto parlando di 'Lascia che accada' di Amber Johnson.

Trama:

Quando Lilly incontra di nuovo Colton al liceo, nota subito qualcosa di strano in lui. "Oh, è un ragazzo splendido. È solo un po' diverso. Non ti guarda negli occhi e ti stritola quando ti abbraccia". Colton è affetto dalla sindrome di Asperger, un disturbo dello sviluppo imparentato con le forme più leggere di autismo. Fa fatica a stabilire dei rapporti di amicizia e a decodificare il linguaggio non verbale. È maldestro e non riesce a comunicare agli altri ciò che gli succede dentro: viene sopraffatto dall'emozione e crolla. "Vorrei che fossi come me, perché allora capiresti", le dice. Lilly cerca di capire Colton, e se ne innamora. Ben conscia della necessità di superare non pochi ostacoli con un ragazzo che ha un modo tutto suo di esprimere i sentimenti, lo trascina nel vortice di un amore limpido e profondo. "Lascia che accada" racconta l'"educazione sentimentale" tra i due adolescenti, il loro lento aprirsi l'uno all'altro, la determinazione di lei ad accettare e decodificare un linguaggio e dei gesti mai prevedibili. È un romanzo di formazione adolescenziale, senza tabù: esplicito, sincero ma sempre delicato, anche nelle struggenti descrizioni del contatto fisico tra i due ragazzi, che si cercano, si desiderano, e lentamente si aprono anche al sesso.

Commento:

Mi aspettavo molto di più. Tutto quello che penso di questo romanzo si può riassumere in questa frase. La trama dava un sacco di spunti di riflessione ( il modo di vedere il mondo di Colton, come può relazionarsi con il mondo ecc...) che però a mio parere non sono stati approfonditi a dovere dall'autrice. Un po' per la dimensione ridotta del libro, anche se non c'entra molto, un po' perchè di Colton si sa davvero troppo poco. Un ragazzo con la sindrome di Asperger avrebbe dovuto essere il cuore pulsante del libro, ma viene presentato in maniera superficiale e un po' troppo infantile. E Lilly? è un peccato che non si dia spazio a dovere ai suoi sentimenti più profondi verso Colton. A mio parere sarebbe stato giusto parlare dei suoi dubbi e delle preoccupazioni che ovviamente vengono fuori quando ci si innamora di un ragazzo speciale che non si relaziona agli altri in modo comune. Invece il tutto viene liquidato come una cotta adolescenziale. Il mio voto per questo libro, con mio grande rammarico, è un 6. Alla prossima BookLovers!

Martedì 1 Marzo 2016

Quanta banalità in un solo romanzo!

Buongiorno BookLovers!

Era inevitabile che dopo un periodo di letture assolutamente positive il vento prima o poi cambiasse. Questa è l'impressione che mi ha dato 'Il mio sogno proibito' di Monica Murphy, un YA edito da Newton Compton, il primo di una serie. Via con la trama e poi vi darò il mio voto e commento :S

Trama:

Lo sapevo dalla prima volta in cui l’ho vista che lei sarebbe stata l’unica per me. L’unica ragazza che potrei mai volere. L’unica ragazza che potrei amare. Lei è luce. Io sono l’oscurità. Lei è innocente. Io ne ho fatte troppe. Lei è buona. Io sono cattivo. Lei è il mio sogno. Io dovrei essere il suo peggior incubo. Veniamo da mondi differenti. Lei è perfetta. Io… no. In qualche modo lei mi vuole comunque. Così prendiamo quello che possiamo. Faremo in modo che quest’estate valga la pena. Io sono il suo segreto. Lei è il mio. I problemi con i segreti è che non rimangono tali a lungo. E quando gli altri ci scopriranno, faranno di tutto per separarci. Tutto quello che so è che non glielo lascerà fare. Perché sognare a occhi aperti Hale? Lei è mia.
Commento:
Un romanzo acquistato perchè la trama mi aveva incuriosita molto, ecco... mai impressione iniziale fu più sbagliata! La storia comincia discretamente, con le giuste premesse, ma continua nel modo più banale possibile e molte cose, molte scene, vengono tralasciate con una fretta incredibile, facendo perdere al libro di credibilità. La protagonista femminile, Reverie, è di una infantilità che per le prime pagine fa sorride, ma dopo un po' annoia mortalmente. La storia della figlia del reverendo, vissuta in clausura, poteva essere costruita mooolto meglio. L'unico punto a favore del libro va a Nick, protagonista e narratore, ma anche lui mortalmente tralasciato dall'autrice. Sarebbe stato bello che fosse stato approfondito di più nella sua complessità, nei drammi del suo passato e nel suo modo di interagire con Reverie. Una lettura che ho faticato a finire, anche perchè immaginavo che il finale sarebbe stato un odioso cliffhanger... voto 5.

Venerdì 26 Febbraio 2016

Young Adult... eccomi tornata!

Buonasera BookLovers,

il libro di cui vi parlo oggi è un Young Adult (sapete che amo molto il genere) e si chiama 'Mai per amore' di Penelope Douglas, il primo volume della serie Fall Away. Mi sono concessa una lettura più 'leggera' dopo aver terminato 'Cercami nel vento' e 'L'ultima fuggitiva', due romanzi diversi fra loro ma comunque bellissimi che mi hanno lasciato molto più che qualcosa dentro. Così mi sono concessa un YA, genere al quale ritorno sempre ogni tanto, quando ho voglia di qualcosa di eccitante e brioso al tempo stesso, un po' come una amante dalla quale si torna spesso quando il rumore della vita quotidiana si fa troppo intenso nella mente. Ecco la trama del libro di oggi:

 

Un tempo Jared e Tate erano grandi amici: sono cresciuti insieme, si sono aiutati a vicenda nei momenti difficili. Ma, dopo un’estate che hanno trascorso lontani, Jared è cambiato. Il bambino dolce di una volta si è trasformato in un ragazzo difficile e astioso, sempre pronto a offendere e deridere Tate, a schernirla e a farla oggetto dei propri soprusi. A scuola le ha reso la vita un inferno, e Tate non sa più come difendersi: vorrebbe odiarlo eppure non ci riesce, perché sente che il suo vecchio amico ha sofferto, che questa sua prepotenza nasconde una profonda ferita. Deve scoprire il motivo della sua rabbia, raggiungere il suo cuore e carpire il segreto da cui lui ha deciso di tenerla all’oscuro…

 

Commento:

L'ho divorato in un solo giorno! Già questo dovrebbe rendere l'idea di quanto questo romanzo mi sia piaciuto. C'è tutto quello che un YA dovrebbe avere. I due protagonisti mi sono piaciuti entrambi, soprattutto lui, un po' tormentato come è giusto che sia. Che all'inizio si fa davvero odiare, con quell'aria da bullo vista e rivista in tutte le salse, ma che alla fine si fa ampiameeentee perdonare. Adoro un sacco l'ambientazione americana di provincia: villette a due piani con garage, camere al primo piano comunicanti con la casa accanto tramite un grosso albero, laghi, falò sulla riva, bello bello bello. Ho amato molto la tematica del bullismo e alla fine del romanzo del cyberbullismo, che avrei voluto l'autrice approfondisse di più. Comunque è un romanzo davvero accattivante e molto sensuale in certe scene, senza scadere mai nel volgare. La sensualità si deve respirare, paradossalmente, nelle scene in cui non è presente nulla di sessualmente esplicito. Anche un solo sguardo può trasudare erotismo, e Jared e Tate ne sono la prova evidente. Voto 8!

Giovedì 18 Febbraio 2016

Cercami nel vento, di S. Montemurro

Buonasera BookLovers,

oggi vi propongo la mia recensione di un Young Adult nostrano, dalla meravigliosa copertina che ha  catturato la mia attenzione sin da subito. Preparate i fazzoletti per questo romanzo di grande forza emotiva. Vi anticipo che il mio voto è 9 :) adesso godetevi la lettura, alla prossima!

 

Ci sono momenti che ci invitano a lasciare il posto da spettatori e divenire protagonisti. Subito.

 

Cercami nel vento di Silvia Montemurro (Sperling & kupfer, 2016) è il primo New Adult nato dalla penna dell’autrice di L’inferno avrà i tuoi occhi e di molti altri gialli di ambientazione italiana.  Rappresenta il promettente esordio di Silvia Montemurro al mondo del romance, con una storia che sa commuovere e divertire in egual maniera. Cercami nel vento parla dell’incontro fra Camilla e Teo, una collisione di due mondi e stili di vita all’apparenza diversi. Schivo e presuntuoso lui, solare e comunicativa lei. Teo, emigrato dalla Sardegna in un paese montano in provincia di Milano, si mantiene facendo l’operaio, Camilla invece è una promettente violinista, prossima al diploma al Conservatorio, vanto e orgoglio della sua famiglia altoborghese. L’inizio della storia sembra ruotare attorno all’incontro/ scontro fra due anime diverse, incapaci di comunicare senza litigare, per poi arrivare al compromesso che solo l’amore può suggerire, nella cornice di una breve vacanza a Venezia. Si intuisce che Teo nasconde qualcosa del suo passato, ma a parte questo dettaglio celato non sembrano prospettarsi molti altri colpi di scena nella trama. Nulla di più sbagliato dell’impatto iniziale che da il romanzo al lettore, dato che la narrazione più o meno a un terzo del libro si sposta su binari completamente diversi, ad esempio lasciandosi alle spalle i frivoli battibecchi fra la protagonista e la sua migliore amica. L’attenzione si concentra sulla scoperta da parte di Camilla di avere un cancro, il linfoma di Hodgkin, e la conseguente scelta di partire e nascondere a Teo il suo male. Il loro rapporto era appena nato quando questo macigno si è abbattuto sulle sue spalle, di conseguenza lei non si sente pronta a condividere un dolore così grande, così intimo, con un ragazzo appena conosciuto. Ha paura di spaventarlo e di perderlo, e fa la scelta più sbagliata: tenere Teo all’oscuro di tutto, accampando come scusa una vacanza inaspettata con la madre. Così Camilla viene ricoverata a Milano e comincia il primo ciclo di chemio, una cura che si rivela più distruttiva del previsto. L’unica ancora di salvezza per lei, non potendo contare su Teo, è rappresentata da Marco, un altro paziente di oncologia, e dal gruppo dei B.Livers, formato da ragazzi malati che non hanno mai perso la voglia di guarire e di guardare al futuro nonostante tutto. I mesi trascorsi in ospedale saranno  per Camilla una grande prova di vita da affrontare, soprattutto la morte del suo punto fermo: l’amico Marco. Da quel momento in poi cambia qualcosa nella mente di Camilla e capisce che non può più scappare. È suo dovere vivere e sperare, ciò che Marco la invogliava a fare, e per riuscirci ha bisogno di Teo. Sarà ancora lì ad aspettarla? Vorrà aiutarla a portare questo peso insieme a lei? Cercami nel vento è un drammatico e commovente affresco di come la vita cambi strada senza preavviso, come il vento. È nostro compito seguirlo e vedere dove ci porterà e, quando necessario, andargli incontro e sfidarlo. Camilla non abbandonerà mai il sogno di diventare una violinista professionista, neppure quando la malattia sembrerà toglierle le forze di esercitarsi con lo strumento. Ma nei momenti peggiori, quando l’immagine riflessa nello specchio non è più quella di un tempo, quando le amiche di sempre sembrano essersi allontanate, quando la gente per strada la guarda con pena scuotendo il capo, capisce di poter contare su un’unica persona: Teo. I drammi del suo passato in Sardegna torneranno a bussare alla sua porta e a chiedere di essere affrontati, ma la battaglia interiore di Camilla sarà di esempio anche per lui. Dio non da nulla che l’uomo non possa sopportare. Teo e Camilla da soli non sono altro che anime perse nelle proprie paure e debolezze, insieme sono una forza della natura. Cercami nel vento ci insegna che l’unica debolezza è non avere il coraggio di chiedere aiuto quando serve. Tramite le parole che Camilla appunta nel suo Moleskine viviamo il suo tormento, ma anche la sua voglia di vivere, non di sopravvivere, soprattutto quando dentro di lei infuria la tempesta. Impara a sentire la natura con nuovi sensi, ascoltando l’istinto di andare dove il cuore le comanda, ecco come l’autrice parla di questo tema: Esistono luoghi che ci chiamano, magari anche da molto lontano. Non ne conosciamo la ragione, ma, ancora prima di averli visti, sappiamo che seguendo il loro richiamo troveremo un pezzo della nostra anima. Camilla imparerà a cercare nel vento una risposta ai suoi dubbi: la voce amica di Marco che, ovunque sia, continuerà a sostenerla sempre, ricordandole di trarre sempre il meglio da ogni cosa. Il finale di Cercami nel vento è volutamente lasciato un po’ in sospeso, come i panni stesi dai balconi delle abitazioni che Camilla amava tanto fotografare. Ma l’intento non è lasciare il lettore con un senso di irrisolto, bensì spostare l’attenzione dalla meta al viaggio. Non è importante sapere se Camilla alla fine guarirà oppure no, ma è fondamentale capire come sia cambiata la vita della protagonista durante il suo percorso di crescita. Il cancro le avrà tolto mesi di normalità, ma l’ha anche resa speciale, facendole un grande dono: la meraviglia.

Giovedì 11 Febbraio 2016

L'ultima fuggitiva, di T. Chevalier

Il fiume è profondo, ma devo attraversarlo, per tornare a casa.

                                                                                                                                                        

Il fiume è profondo, Signore, ma devo attraversarlo,                                                                                                  

per tornare a casa.                                                                                                                                                             

Sì, il fiume è profondo, ma devo attraversarlo,                                                                                                                      

per tornare a casa.                                                                                                                                                               

Il fiume è profondo, ma lo attraverserò,                                                                                                                                      

per tornare a casa.

 

L’ultima fuggitiva (Neri Pozza, 2013) è il settimo romanzo storico della scrittrice statunitense Tracy Chevalier, diventata celebre al pubblico per il suo romanzo La ragazza con l’orecchino di perla (Neri Pozza, 2000), che ha ispirato la realizzazione dell’omonimo film diretto da Peter Webber. L’ultima fuggitiva è la storia di Honor Bright, giovane quacchera partita dall’Inghilterra del 1850 alla volta dell’America, insieme alla cara sorella Grace, per cominciare una nuova vita in seguito a una delusione amorosa. Dopo un viaggio turbolento per mare a bordo dell’ Adventurer, il fato vuole che Grace muoia di febbre gialla, lasciando Honor da sola in un Paese straniero. Al posto di tornare in patria dalla sua famiglia, la ragazza decide di continuare comunque il suo viaggio e arrivare a Faithwell, in Ohio, dove vive Adam Cox, promesso sposo della defunta sorella Grace. Prima di giungere a destinazione, fa tappa a Wellington e alloggia presso Belle Mills, modista del luogo, con la quale stringe una sincera amicizia. Ma a turbarla sarà la conoscenza con Donovan, fratello di Belle ma di carattere opposto a lei, uomo cinico e spregiudicato che si guadagna da vivere cacciando gli schiavi negri fuggiti dalle piantagioni del Sud per dirigersi verso il Canada e verso la libertà. L’attrazione fra Honor e Donovan resterà sempre puramente platonica, un amore non dichiarato che li separerà e avvicinerà al tempo stesso per tutta la narrazione, anche a causa delle loro idee diametralmente opposte. Il tema della schiavitù è centrale nel romanzo. Honor, in quanto quacchera, è stata educata sin da bambina all’eguaglianza fra gli uomini e trova difficile accettare il clima di razzismo che circonda i pochi negri diventati liberi e residenti in Ohio. Banchi separati in chiesa, sguardi di disapprovazione e leggi separate rispetto ai compaesani bianchi. Molti abitanti del luogo, però, si distingueranno dalla folla di razzisti e conservatori dandosi da fare per agevolare il transito clandestino di negri dal Sud, e organizzando una via ‘sotterranea’ per portarli fino in Canada in tutta sicurezza. Belle Mills è una delle componenti di questa società segreta, alla quale collaborerà in parte anche Honor, e che dovrà scontrarsi ogni giorno con la legge e con Donovan, cacciatore di negri della regione. Honor Bright si stabilisce a Faithwell, prima presso Adam Cox e poi, una volta sposatasi col quacchero Jack Haymaker, presso una fattoria  alla periferia del paese. La famiglia del marito, però, nonostante sia anch’essa di fede quacchera, non condivide lo stesso temperamento altruista di Honor, che spesso mette a rischio di arresto sé stessa e tutti gli Haymaker per dare da mangiare e nascondere i fuggitivi nella propria stalla. Fino a quando, incinta di otto mesi, Honor sentirà qualcosa cambiare dentro di lei, un mutamento iniziato con il ritrovamento di uno schiavo morto nel loro terreno, un negro ferito al quale la nuova famiglia di Honor aveva negato un aiuto medico. Honor, afflitta dai sensi di colpa, scapperà di casa, abbandonando il tetto coniugale, e diventerà anch’ella una fuggitiva. Andrà a vivere da Belle Mills e lì darà alla luce la sua bambina, Comfort Grace. Honor è un personaggio al quale è impossibile non affezionarsi. È amica, sorella, compagna e complice per ogni lettore. Ha un carattere all’apparenza docile e remissivo, ma col tempo trova la forza di opporsi alle ingiustizie alle quali assiste, anche a costo di disobbedire al marito e dare così scandalo nell’intera comunità di Amici di Faithwell. A cadenzare i vari eventi che accadono nella vita di Honor dal suo arrivo in America il rapporto epistolare che mantiene con la sua migliore amica Biddy e con i genitori, rimasti in Inghilterra. Tra i tanti argomenti di conversazione nelle lettere di Honor, si nota la preponderanza di dettagli che la scrittrice concede al tema del ricamo, grande passione di Honor. Le trapunte che ama creare sono una perfetta metafora della sua vita: all’inizio, al suo arrivo in America, Honor è spaesata e si aggrappa con forza alla nostalgia per l’Inghilterra e per le sue trapunte patchwork, dovute lasciare a Brighton; dopo essersi sposata e abituata alla vita nella fattoria degli Haymaker, riesce ad apprezzare lo stile americano per la realizzazione delle trapunte grazie ai cartamodelli; alla fine del romanzo, dopo aver trascorso molto tempo insieme a Elsie, negra liberatasi dalla schiavitù anni prima, si innamora della trapunta che nota sul suo letto, frutto dell’accostamento di colori e tipi di impuntura diversi, accostati in maniera quasi casuale. Allo stesso modo, Honor cresce durante il suo viaggio, sia fisico che spirituale, abbandona i rigidi schemi ai quali era abituata e fa suo lo stile di vita americano basato sull’andare avanti lasciandosi alle spalle il passato, vivendo la vita giorno per giorno e apprezzando tutto ciò che il destino ha da offrire senza farsi troppi problemi. Il finale del romanzo non è per nulla scontato e lancia il messaggio, allarmante, che non tutti gli uomini sono destinati a migliorare e a cambiare vita, solo i più coraggiosi riescono a mettere in gioco sé stessi e a sopravvivere, gli altri periscono sotto il peso delle proprie scelte. L’ultima fuggitiva rappresenta il sogno americano, che per Honor è incarnato nella conquista dell’Ovest insieme al marito e a Comfort Grace, alla ricerca di un posto da chiamare davvero ‘casa’. Il messaggio di Honor per il lettore è ben riassunto dalla frase finale del libro, contenuta in una lettera indirizzata all’amica Biddy: Sto imparando che c’è differenza tra fuggire e correre verso il futuro.

Mercoledì 3 Febbraio 2016

'Sospiri nel buio', di M. Banks, e uscita del trailer di 'Io prima di te'

Buonasera Booklovers!

scusatemi ma in quest'ultima settimana mi sono dedicata soprattutto alla scrittura del mio ultimo libro e sono rimasta un po' indietro con le letture e con l'aggiornamento del blog. Per colmare questa lacuna vi parlo subito dell'ultimo romanzo che ho letto, un romantic suspense che ha anche degli elementi paranormal, si tratta del quarto volume della serie del KGI di Maya Banks, 'Sospiri nel buio'. Non avevo mai letto nulla di quest'autrice e devo dire che non è male, i suoi libri sono stand alone quindi non preoccupatevi se non avete letto i primi della serie perchè possono essere letti anche in ordine diverso da quello cronologico. Partiamo con la trama:

E' andata da lui quando lui aveva più bisogno di lei.

E' andata da lui nel suo momento peggiore. La voce di un angelo, un sussurro nel buio. Lei è l'unica cosa che ha sostenuto Nathan Kelly durante la sua prigionia, gli infiniti giorni fatti di torture subite e della paura di non poter tornare dalla sua famiglia. Con il suo aiuto però è riuscito a scappare. Ma non è veramente libero, perché ora lei è sparita e lui si ritrova con un devastante senso di vuoto mentre lotta per raccogliere i pezzi della sua vita. Si è per caso immaginato quell'angelo? O lei è la fuori, che ha bisogno del suo aiuto così come lui ha avuto bisogno di lei?
Ora deve correre per salvarla prima che sia troppo tardi.
Shea è scappata da gente che non si sarebbe fermata davanti a nulla pur di sfruttare le sue uniche abilità. Non avrebbe mai voluto trascinare nel pericolo Nathan, che aveva già sofferto così tanto, ma non aveva avuto scelta quando lo aveva cercato per farsi aiutare. Finalmente faccia a faccia dopo aver già formato un legame tanto profondo quando si trovavano in quell'inferno, la loro connessione emotiva è anche più potente di quella telepatica. Nathan si rifiuta di considerare anche solo l'idea di lasciarla andare mai più, ma lei teme che non potranno mai avere una vita libera dai pericoli che la braccano ad ogni passo. Lui la proteggerà con ogni suo respiro, ma riuscirà a convincerla che sono fatti per affrontare queste minacce insieme?
 
Commento:
Questo romanzo unisce una forte componente di suspence a quella romantica, in un mix che funziona bene. Avevo letto dei commenti in rete che lo definivano piuttosto 'lento' come narrazione in alcune parti, soprattutto dopo la metà, ma non sono d'accordo. Certo alcune scene sono dedicate al rapporto fra Nathan e Shea e quindi sono più riflessive, ma non guastano. Le scene hot non mi hanno fatto impazzire, sono abbastanza banali e ripetitive, l'autrice avrebbe potuto benissimo risparmiarsele e l'andamento del romanzo non ne avrebbe risentito. La fine è un po' in aria, dato che c'è il seguito incentrato sulla sorella di Shea, però non dispiace e rappresenta comunque la conclusione di un capitolo. Nathan mi è piaciuto moltissimo come personaggio, anche se l'autrice avrebbe potuto dedicare maggior spazio alla sua caratterizzazione, forse lo ha già fatto nei libri precedenti e io non lo so, ma ne dubito. Insieme i due protagonisti funzionano bene eppure nella storia manca qualcosa. Forse qualche colpo di scena... in pratica a parte i due rapimenti non accade molto altro. E poi non mi sembra molto logico che una famiglia intera si muova subito per proteggere Shea, rischiando la propria incolumità (compresa quella di donne e bambini), nascondendo una ricercata in casa propria. Comunque per il resto è una lettura carina, niente di profondo o che ricorderò a lunga distanza. Il mio voto è.... 6 e mezzo.
 
Dedico qualche riga a un altro argomento, di cui mi preme parlarvi stasera... è uscito il trailer di 'Io prima di te'!!! Il film tratto dal bestseller di Jojo Moyes di cui vi avevo parlato mesi fa (se volete leggere la mia recensione del libro andate nella sezione 'Recensioni'). Sono così emozionata! A Giugno già so che piangerò come una fontana al cinema... eccovi il trailer;) Buona serata Booklovers <3

Domenica 24 Gennaio 2016

Romanticamente Domenica

Buongiorno Booklovers... e Buona Domenica!
Oggi vorrei segnalarvi brevemente due romance letti ultimamente, entrambi degni di nota. Partiamo col primo...

Trama 'Nonostante tutto ti amo ancora':

Mia Monroe sta scappando. Da una persona che le ha fatto del male. Da un passato che vuole tenere nascosto. Non ha più fiducia nel futuro.
Jordan Matthews ama le cose facili. Le donne facili. La vita facile. Poi incontra Mia. Lei è a pezzi e ha sulle spalle il peso più grande che una persona possa sostenere. Ma più Jordan conosce Mia, più si ritrova, per la prima volta nella sua vita, a volere con tutto se stesso qualcosa… qualcuno… lei. E allora la vita non è più così facile. Jordan è tutto ciò che Mia non dovrebbe volere. Un ragazzo poco raccomandabile, arrogante, con un passato da giocatore d’azzardo e un presente da cinico donnaiolo. Eppure Mia se ne innamora. E allora il passato da cui cercava di fuggire sembra raggiungerla…

Commento:

Questo romanzo è stato un successo del passaparola, e stranamente non sono in disaccordo con l'opinione dei lettori. Certo, non è un capolavoro, ma coinvolge dall'inizio alla fine, che è già una gran cosa. Tratta di argomenti molto pesanti come la violenza domestica e i disturbi alimentari, con scene spesso molto violente però, essendo intervallate da scene più 'leggere', come quelle romantiche fra Jordane e Mia e quelle in compagnia dell'amica lesbica Beth, la trama non risulta pesante per niente. I protagonisti sono ben delineati, anche se quello maschile è un po' troppo stereotipato, e il loro rapporto, basato sul salvarsi a vicenda, mi piace molto. Voto 7 e mezzo.

 

Trama 'Un regalo d'amore':
Nella Boston di fine Ottocento, Jason e Laura sono una coppia di sposini che dopo due mesi di matrimonio ancora non si conoscono veramente. Jason è innamorato di Laura da sempre, ma temendo che lei lo disprezzi per le sue umili origini irlandesi, non le ha mai dichiarato apertamente i suoi sentimenti. E ciò di certo non aiuta Laura, timida e innocente come una ragazzina, senza nessuna esperienza nell’arte della seduzione. Ma i due sapranno imparare molto l’uno dell’altra, affidandosi alla tenerezza e alla passione della loro intimità. Tra feste, gite in slitta, confidenze rubate e confronti sinceri, il legame tra Laura e Jason crescerà e si dimostrerà forte, saldo e... bollente.

Commento:

Questo è un historical romance di Lisa Kleypas, o meglio dire un racconto. Per le amanti del genere è una chicca che non possono lasciarsi scappare. Nonostante la brevità, la storia ha uno svolgimento abbastanza completo, anche se lo vedrei bene come nucleo di un romanzo più vasto. Ovvio... essendo un racconto lungo non è il genere di lettura che occupa più di qualche ora, ma l'importante è la qualità del tempo, non la quantità... e lisa kleypas non delude 'quasi' mai. Voto 8

Giovedì 21 Gennaio 2016

La pianista di Auschwitz, di Suzy Zail

Arrivarono a mezzanotte, squarciando il silenzio con i loro pugni, picchiando alla nostra porta fino a che papà non li fece entrare. Mi avvicinai in punta di piedi al letto di mia sorella, scostai le coperte e mi infilai di fianco a lei. Era già sveglia.

 

La pianista di Auschwitz di Suzy Zail (Newton Compton Editori, 2016) rappresenta un drammatico affresco della realtà dell’Olocausto, visto attraverso gli occhi di una giovane pianista ungherese. Hanna vive nel ghetto ebraico di Budapest insieme alla sorella maggiore Erika e ai loro genitori, fino al giorno in cui un gruppo di ufficiali dell’SS comunica loro che saranno trasferiti altrove, insieme a tutti gli altri ebrei del ghetto. La vita di Hanna cambia all’improvvisto, dalla tranquilla esistenza che conduceva esercitandosi al piano ogni giorno e sognando il Conservatorio di Budapest alla realtà dei campi di sterminio, passando per un viaggio di incertezza attraverso l’Europa centrale, fino alla Polonia meridionale. Lei e la sua famiglia, insieme a migliaia di ebrei, vennero stipati dentro i vagoni di un treno, per poi viaggiare in piedi per giorni, senza cibo né acqua. Molti di loro morirono durante il trasferimento e i cadaveri vennero separati dai sopravvissuti solo a destinazione. Per un fortuito caso Hanna, appena arrivata a Birkenau, incrocia un detenuto del campo che, intuendo l’età della ragazza, le consiglia di mentire alle guardie e di spacciarsi per una giovane di sedici anni anziché di quindici. Solo così Hanna potrà seguire la madre e la sorella ed evitare una morte immediata dentro i forni crematori. Durante la separazione iniziale a seconda del sesso, Hanna saluterà per l’ultima volta il padre. Poi, insieme a Erika e alla madre, verrà assegnata a una baracca e le saranno rasati i capelli. Da quel momento in poi Hanna smette di esistere per il mondo, sostituita dal numero di serie che le viene tatuato al polso. Eppure la pianista che c’è il lei continua a vivere, attraverso le composizioni di Clara Shumann che Hanna suona su un pianoforte immaginario durante le lunghe notti accatastata sulla branda insieme ad altre detenute. Ma il fato sembra volere per lei più di una morte prematura di stenti e fatica, infatti un’altra casualità la porterà a diventare la pianista personale del comandante del campo, riuscendo così a trascorrere le giornate al caldo e a rubare gli avanzi dalla cucina per lei e la sorella. Rischia ogni giorno di essere scoperta e di venire uccisa per furto, ma il coraggio e il desiderio di ricongiungersi con il padre e la madre, portata in infermeria e mai più tornata alla baracca, sembra darle la forza che le manca per andare avanti. Dentro la disperazione di un futuro incerto, un nobile sentimento sboccia nel  cuore di Hanna, quello nei confronti di Karl, il figlio dello spietato comandante del campo, che l’aiuterà a distribuire viveri per i detenuti, all’insaputa del padre e delle altre guardie. La pianista di Auschwitz è la versione romanzata di una storia drammaticamente vera; Hanna non esiste, ma come lei milioni di ebrei hanno davvero sognato, pianto e lottato fino all’ultimo respiro per la propria sopravvivenza dentro ai campi di sterminio nazisti, alcuni riuscendoci, molti altri no. Il romanzo ha un finale aperto che, nonostante lasci a desiderare dal punto di vista narrativo, storicamente parlando è una scelta ben studiata. Quello che accadrà ad Hanna in futuro non è certo, si lascia a libera interpretazione, ma da quel momento in poi solo lei potrà decidere del proprio destino. Forse una delle uniche pecche della storia è la mancata caratterizzazione di Karl, che poteva essere accentuata maggiormente. Il figlio di un noto comandante nazista parteggia per gli ebrei, sfida il padre e tutto il suo popolo, eppure rimane sempre sullo sfondo, in maniera sfumata. Se l’autrice avesse puntato di più l’attenzione su di lui il lettore non sarebbe rimasto con molti interrogativi irrisolti alla fine del libro. La pianista di Auschwitz è una lettura che risveglia le coscienze, non solo in prossimità del Giorno della Memoria (celebrato il 27 Gennaio), ma in qualsiasi momento. Attraverso gli occhi di Hanna il lettore fa un viaggio dell’anima, struggente e catartico. Il romanzo di Suzy Zail è stato in lizza nel 2015 per il West Australian Young Readers’ Book Award.


 

 

Domenica 17 Gennaio 2016

Plaid, piumoni e romance

Buongiorno BookLovers!

Qui a Messina oggi fa freddo freddo freddoooooo! Per noi siciliani abituati al sole e alle alte temperature registrare 8 gradi già ci destabilizza! Eppure anche con il piumone fino al naso sono qui ad aggiornarvi sulle mie ultime letture e a consigliarvi cosa leggere questa Domenica e cosa... evitare! Ho appena finito un contemporary romance frutto del self publishing italiano e il primo volume di una serie NA americana. Cominciamo con 'Lost Soul' di Veronica Scalmazzi.

Trama:

Ian Crofford non esiste più. Un ubriaco al volante gli ha portato via la sua Susan e la loro piccola Lucy, strappandogli per sempre la sua unica ragione di vita. Ora vivere è diventato insopportabile, ciò che resta di lui è solo un uomo invisibile che sopravvive dilaniato da un dolore che fa sempre più male. Hope Sullivan ama la vita, esiste. I giorni bui appartengono al passato. Vivere a pieno il mondo che la circonda è diventato il suo unico scopo. Ma cosa succede quando un'anima persa, dagli occhi blu come il mare in tempesta, incontra un angelo dai capelli rossi? Un filo invisibile li lega. Un filo che li porterà ad andare oltre l'apparenza, a cercarsi e perdersi l'uno nell'altro. Ma a quale prezzo? E se i demoni del passato nascondessero una verità troppo grande da sopportare?

LOST SOUL è una storia di dolore e tormento, dove il destino giocherà la sua ultima carta: quella dell'amore. Un amore alla ricerca di un nuovo domani, sguardo dopo sguardo... battito dopo battito.

Commento:

Questo romanzo rappresenta uno di quei casi in cui un'idea semplice funziona benissimo. La trama ricorda all'inizio quella de 'L'incastro imperfetto' di Colleen Hoover, ma se ne discosta poco dopo. Ian, dopo il trauma subito, tenta il suicidio e viene salvato da Mouse, un barbone. Da quel momento in poi il milionario Ian non esiste più, e diventa Key il barbone, che non vive... ma 'sopravvive'. Fino a quando incontra Hope, che lo 'vede' davvero e sente subito un legame con lui. Si intuisce immediatamente quale possa essere il legame fra loro, quale segreto verrà poi svelato alla fine ( e non vi anticipo nulla). Credevo che, una volta che Ian avesse scoperto questo segreto, ne sarebbe stato più sconvolto. Invece no e la trama si svolge senza altri particolari colpi di scena. Una lettura carina, scritta in maniera semplice e con alcune ripetizioni, però tutto sommato non male. Per mio gusto personale non ho amato molto tutti quei flashback fin troppo sdolcinati in cui parla della sua figlia defunta come della sua 'principessa', dopo la milionesima volta che leggi 'principessa' ti scoccia un po'. Però ho apprezzato il modo in cui il suo dramma interiore è stato raccontato. Voto 7 +

 

Passiamo alla trama di 'Quella notte tutto è cambiato', serie Rhett primo volume:

Mi chiamo Rhett. Sono presuntuoso perché me lo posso permettere: ho lo sguardo adatto, i soldi, ci so fare. Sono quello con cui ogni ragazza vuole stare, anche se nessuna di loro è stata mai capace di legarmi a sé. Non voglio relazioni. Né mi sposerò mai. Ogni settimana c’è una donna diversa nel mio letto. I miei amici sono gelosi di me. I miei nemici m’invidiano. Chiunque vorrebbe essere al mio posto. E tutto nella mia vita è assolutamente perfetto. Il mio primo bacio a scuola è stato con Clementine. Lei è simpatica. Abbiamo sempre condiviso tutto. Ma non siamo mai stati insieme perché io non la amo. E proprio non m’interessa se si è innamorata di un altro e ha deciso di andarsene, di trasferirsi per un ragazzo. Non mi importa perché non ne sono innamorato. Perché non mi lego a nessuno. Mai. Questo pensavo. Poi una notte tutto è cambiato. Quella notte, tutto ciò in cui credevo è stato messo in discussione. E a un tratto, essere Rhett non significava più molto…

Commento:

Questo libro dalla trama prometteva meglio, mi interessava sentire un punto di vista maschile su un romance del genere, eppure mi ha molto delusa. L'inizio parte molto lentamente, le scene hot, che dovrebbero essere findamentali in un NA così, sono mediocri, l'immagine della donna che ne viene fuori, a parte la protagonista ovvio, è davvero scadente (siamo tutte oche pronte a gettarsi addosso agli sconosciuti). L'autrice è un'evidente fan di Via col vento, e si nota sia dall'ambientazione del Sud che dai nomi dei protagonisti, ma di Via col vento non c'è altro ahahah. La parte peggiore è di certo la fine, troppo smielata anche per me che sono una romantica. Voto 5 e mezzo, leggetelo solo e dico SOLO se non avete altro da leggere e siete in crisi d'astinenza da libri.

Con questa vi saluto cari lettori e vi informo che sto per creare un account Instagram collegato alla mia pagina facebook di lettura, si chiamerà coffeebooksandafairamountofdreams probabilmente. Vi tengo aggiornati ;) Buona Domenica!

Mi chiamo Ornella, ho 25 anni, sogno di fare la scrittrice e di lavorare come copywriter per una casa editrice e... questo è il mio blog! Scriverò di libri e di tutto quello che mi passa per la testa, per contattarmi usate l'indirizzo qui sotto e se volete sapere qualcosa in più su di me cliccate sul pulsante ^.^

Email:

ornelladeluca91@gmail.com

Ecco il mio ultimo romanzo, cliccate sulla copertina per leggere la trama e acquistarlo su Amazon!

Gestisco anche una pagina Facebook sull'amore per la lettura da più di 12 000 fans (Coffee, books and a fair amount of dreams) e un account Instagram collegati entrambi al blog, eccoli qui:

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Ornella De Luca, Messina